Devadatta Kīrtideva Aśvamitra

Avasthātraya Mīmāṃsā

Versione commentata del Māṇḍūkya Upaniṣad Gauḍapāda Kārikā Śaṃkara Bhāṣya

La presente versione della Māṇḍūkya Upaniṣad, completata dalle Kārikā di Gauḍapāda e dal commento di Śaṃkarācārya, non intende rappresentare un ennesimo inutile approccio accademico in cui la corretta resa della dottrina è l’ultima delle preoccupazioni. Al contrario, è intenzione del curatore rendere agevole al lettore di lingua italiana, per quanto possibile, la comprensione profonda di un testo di Vedānta così complesso e di portata davvero universale. A tale fine il testo è stato esposto in un linguaggio piano, in cui le parti più complesse dal punto di vista sintattico e logico sono state sciolte in modo da rendere il vero significato comprensibile a tutti coloro che ne abbiano capacità (adhikāra), intelligenza (vijñāna) e sincero desiderio di conoscenza (jijñāsā). Si è ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di questo scritto anche a motivo di recenti alterate interpretazioni che alcuni passaggi della Māṇḍūkya Upaniṣad hanno subito da parte di certi ambienti occidentali pseudo tradizionali e lontanissimi, per formazione, dal sanātana dharma. Tali gravi manipolazioni del pensiero advitīya che, oltretutto, si basano sulle inintelligibili traduzioni orientalistiche, aggiungono volutamente confusione a confusione. Il nostro scopo è, dunque, quello di ripristinare ed esporre nei termini più chiari l’autentica dottrina di questo testo com’è stata ricevuta per regolare trasmissione dell’avasthātraya mīmāṃsā. Per chi volesse rendersi conto dei travisamenti e delle contraffazioni di cui si alludeva poc’anzi, e approfondirne le correzioni e smentite, è consigliata la lettura del libro di Carlo Rocchi, Alātaśānti. Lo spegnimento delle teste calde, Milano, Ekatos, 2021.

0. Avasthātraya Mīmāṃsā

La presente versione che ha come oggetto la Māṇḍūkya Upaniṣad completata dalle Kārikā di Gauḍapāda e dal commento di Śaṃkarācārya , non intende rappresentare un ennesimo inutile approccio accademico in cui la corretta resa della dottrina è l’ultima delle preoccupazioni. Al contrario, è intenzione del curatore rendere agevole al lettore di lingua italiana, per quanto possibile, la comprensione profonda di un testo di Vedānta così complesso e di portata davvero universale.

1. Avasthātraya Mīmāṃsā

O Dei, possano i nostri orecchi intendere parole favorevoli; possano i nostri occhi contemplare forme favorevoli; possiamo gioire pieni di gratitudine verso l’Assoluto con il corpo sano e con membra sane per gli anni che ci sono stati concessi; possiamo essere amati da queste divinità.

2. Avasthātraya Mīmāṃsā

1° e 2° mantra con il Bhāṣya di Śaṃkara e il commento del curatore

3. Avasthātraya Mīmāṃsā

3° e 4° mantra con il Bhāṣya di Śaṃkara e il commento del curatore

4. Avasthātraya Mīmāṃsā

5° e 6° mantra con il Bhāṣya di Śaṃkara e il commento del curatore