Svāmī Satcidānandendra Sarasvatī
Viśuddha Vedanta Paribhāṣa
“Viśuddha Vedanta Paribhāṣa”, Holenarsipura, Ādhyātma Prakāśa Kāryālaya (APK), 1969 è una delle opere maggiori di Mahāpūjya Svāmī Sacchidānandendra Sarasvatī. Si tratta della spiegazione di alcuni termini tecnici del Vedānta che possono essere stati equivocati nelle interpretazioni di vedāntin deviati vyakyānkāra e, in particolare, dai mūlāvidyāvādin. Questa pubblicazione in italiano è quanto mai opportuna oggi in cui non sono più gli indologi a spargere confusione sul Vedānta, bensì esoteristi profani che si ostinano a diffondere false interpretazioni monoteistiche dell’Advaita, ingannando i loro lettori. Naturalmente si fa ingannare solamente chi è privo degli strumenti di discriminazione e chi, pur avendoli, non li usa per fedeltà settaria. L’originale sanscrito è stato tradotto in kannaḍa da Svāmī Advayānandendra Sarasvatī Mahārāja e pubblicato a puntate sulla rivista APK. Le traduzioni in inglese e in italiano sono state curate da un team di sādhaka sotto la supervisione di Śrī Kumārjī, che ringraziamo sentitamente.
M.
01. Viśuddha Vedānta Paribhāṣa
I Vedānta [le Upaniṣad] dichiarano che la Realtà assoluta (paramārtha tattva) è priva di qualsiasi caratteristica specifica, trascende parola e mente, e può essere capita solo con la negazione di ogni altra cosa. Quali sono questi Vedānta?
02. Viśuddha Vedānta Paribhāṣa
I Vedānta [le Upaniṣad] dichiarano che la Realtà assoluta (paramārtha tattva) è priva di qualsiasi caratteristica specifica, trascende parola e mente, e può essere capita solo con la negazione di ogni altra cosa. Quali sono questi Vedānta?