Glossario dei Termini Vedāntī
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abādhya | Inconfutabile;
abhāna | Non apparizione;
ābhāsa | Il riflesso di alcunché di luminoso su una superficie riflettente; apparenza o apparizione;
ābhāsavāda | La dottrina secondo la quale l’aham (v.) è il riflesso del Brahman (v.) sulla superficie dell’intelletto ( buddhi, v.);
abhāva | 1. Non esistenza; 2. Assenza, non presenza;
abhaya (o nirbhaya) | Assenza di paura, lo stato di solitudine (kaivalya, v.), il mokṣa (v.);
abheda | Non-differenza, identità;
abhidhāna | Descrizione, linguaggio che descrive un ente o un oggetto;
abhidhāna–abhidheya prakriyā | Metodo vedāntico che si basa sull’identità di abhidhāna–abhidheya con il nirviśeṣam (v.);
abhidhāna pradhana nirdeśam | La denominazione suprema che sintetizza tutti gli abhidhāna; l’Oṃkāra;
abhidheya | Ente od oggetto descritto;
abhidheya pradhana nirdeśam | Il supremo denominato che sintetizza tutti gli abhidheya; il Brahman;
abhilāpa | Espressione orale, descrizione verbale;
abhimāna | Identificazione con altro da Sé;
abhimānin | Chi si identifica con qualcos’altro da Sé;
ābhinna | Non-separato;
abhiṣeka | 1. Lustrazione, abluzione, purificazione; 2. Talora impropriamente usato per dīkṣā ( v.);
abhūtā | Privo di esistenza;
abhūtābhiniveśa | L’attrazione per ciò che non ha esistenza;
abhyāsa | La ripetizione o sforzo, intensificazione della pratica d’un metodo basato sul simbolo;
abhyudaya | Abbondanza, prosperità;
abrahmatva | Irrealtà; l’idea di non essere Brahman;
acala | Immobile;
ācārya | 1. Istruttore dei brahmacārin, insegnante dei testi sacri; 2. Talora usato per designare un guru; 3. In molti casi usato come titolo per il fondatore o restauratore di un saṃpradāya;
acetana | 1. Non cosciente, la Prakṛti (o Pradhāna) del Sāṃkhya; 2. Stato d’incoscienza;
acinta | Al di là del pensiero, inconcepibile ;
acintya | Inconcepibile, impensabile, indeterminabile;
acintyabhedābheda | Dottrina dell’inconcepibile differenza-non differenza fondata da Caitanya;
acit | 1. La caratteristica d’essere non cosciente; un oggetto privo di coscienza; 2. Non cosciente, la Prakṛti(o Pradhāna) del Sāṃkhya;
acit sarva viṣaya | Gereralità di oggetti non coscienti
acitta | Libero dal pensiero;
adarśana vṛtti avasthā | Stato di non percezione, il sonno profondo;
adbhuta | Meraviglia, prodigio, miracolo;
ādeśa | Istruzioni rituali;
adharma narapaśu | Persona di comportamento bestiale che contrasta la tradizione (dharma, v.);
adhārmika | Ciò che è contrario al Dharma; vizioso;
ādhibhautika prapañca | Il mondo grossolano, la totalità della modalità grossolana manifestata da Virāṭ(v.); Gli oggetti della sola manifestazione grossolana considerati come un tutt’uno;
adhibhūta | La totalità della manifestazione dei cinque bhūta (v.); il Macrocosmo grossolano, dominio di Virāṭ (v.);
adhidaiva | I cieli degli Dèi, il dominio di Hiraṇyagarbha ( v.); il dominio dell’intelletto divino Mahat (v.);
ādhidaivika prapañca | Il mondo divino; proiezione del microcosmo nell’universale ;
adhigama | Ottenimento, acquisizione;
adhikāra | Qualifica; qualifiche richieste per ottenere l’iniziazione, un insegnamento o una determinata funzione-missione;
adhikaraṇa | Argomento, tema;
adhikārin | 1. Chi è in possesso di determinate qualifiche; 2. Chi è qualificato all’iniziazione; chi è qualificato a ricevere l’insegnamento vedāntico; 3. Chi deve svolgere una funzione, un missionato;
adhiṣṭhāna | Sostrato, il Brahman realmente sottostante a tutti i fenomeni apparenti che gli si sovrappongono;
adhyakṣa | Osservatore, vedente, testimone, sinonimo di draṣṭṛ (v.) e di draṣṭṭa (v.);
adhyakṣaram | Relativo al sistema grafico sillabico;
ādhyāna | Altro termine per nididhyāsana (v.);
adhyāropa | Prima fase del metodo dell’adhyāropāpavāda (v.), vale a dire l’accettazione volontaria di un’apparenza illusoria come se fosse realtà;
adhyāropa dṛṣṭi | Punto di vista erroneo che si deve contraddire;
adhyāropāpavāda | Metodo della discriminazione advitīya, consistente in una intenzionale accettazione di false apparenze sovrapposte alla realtà, per poi procedere alla loro conseguente confutazione;
adhyāropika | Attribuito falsamente; sovrapposizione erronea che occulta la realtà;
adhyāsa | 1. Ignoranza (avidyā); 2. Falsa apparenza; sovrapposizione d’una forma illusoria su ciò che è reale; 3. Meditazione che si limita all’apparenza del simbolo e non al suo il significato;
Adhyāsa Bhāṣya | L’introduzione di Śaṃkara al suo Brahma Sūtra Bhāṣya;
ādhyāsika | Erroneo a causa della sovrapposizione;
adhyasta | Errato, sovrapposto, che copre e nasconde la realtà;
adhyasta puraḥsara | Sovrapposizione preliminare, connaturata fin dalla nascita;
adhyātman | 1. Le modalità sottili interne al corpo, il puruṣa; 2. Il microcosmo umano;
Adhyātma Śāstra | La scienza del Supremo Brahman, l’ Advaita Vedānta;
ādhyātmika prāṇa | Le energie vitali interne alla persona considerate come Dèi del microcosmo;
ādhyātmika prapañca | Il mondo interiore dell’individuo;
Adhyātmika yoga | 1. La contemplazione vedāntica del Sé celato all’interno dell’individuo come propria vera natura; 2. Nididhyāsana (v.); 3. Culmine del metodo del jñāna yoga;
adhyavasāya | Apprendimento intuitivo, attenzione contemplativa, intuizione, sinonimo di anubhāva (v.);
adhyaya | Capitolo;
ādi | Inizio, principio;
ādimat | Il primo;
adravya | Insostanziale;
adṛṣṭa | Invisibile;
adṛṣṭa avasthā | Stato non manifesto, condizione di chi è in sonno profondo; sinonimo di avyākṛta (v.);
adṛṣṭa phala | Risultato invisibile; termine vedāntico che indica l’effetto latente di un’azione o d’una conoscenza passata; corrisponde all’apūrva (v.) dei mīmāṃsāka (v.); tuttavia i vedāntin non lo intendono come risultato meccanico del rito, ma di uno specifico desiderio (kāma, v.), d’una intenzione rituale (śraddhā, v.) e della volontà divina (daiva, v.) in base alla śruti: “Avendolo desiderato, egli, insieme al karma, ottiene di identificarsi a ciò che il suo corpo sottile ossia la mente ha desiderato.” (BU IV.4.6);
adr̥śya | Sinonimo di adṛṣṭa (v.);
advaita | Non dualità;
Advaita Prakāraṇa | Capitolo sulla non dualità; terzo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad che espone la Realtà dell’Advaita;
Advaita Vedānta | 1. Dottrina metafisica non duale; 2. Via iniziatica che insegna la dottrina e il metodo della conoscenza non duale per la Liberazione dall’ignoranza;
advaitin | Iniziato all’ Advaita Vedānta;
adhvaryu | Sacerdote della tradizione dello Yajur Veda che compie manualmente il sacrificio;
advaya (o advitīya, v.) | Non duale;
advitīya | Aggettivazione di advaita, non duale;
advitīya caitanyavāda | La dottrina della Coscienza non duale;
advitva | Lo stato di non dualità, l’Assoluto;
ādya avasthā | Lo stato di perfezione dell’individuo umano e di purificazione mentale raggiunto tramite karmayoga (v.); lo stato in cui si nasce;
ādya puruṣa | Umanità del satya yuga;
Āgama | 1. Un Tantra o testo della tradizione tantrica; 2. Nel Vedānta sta per śāstra (v.);
āgama-apāyin | Che viene e che va, mutevole, instabile;
āgama gamya | Che è conoscibile per mezzo della scrittura;
āgamāpāyin vicāra | Indagine su ciò che “viene e che va”;
Āgama Prakāraṇa | Capitolo basato sulla śruti (v.), primo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, che dimostra l’irrealtà del mondo tramite la scrittura;
āgamavidhi | Ingiunzione scritturale;
āgami karma | Karma impercettibile, costituito dagli effetti delle azioni compiute durante l’ultima esistenza e di cui si fruisce nel post mortem. A conclusione di questo stazionamento nei loka (v.) i risultati finali dell’āgāmin vengono a sommarsi al saṃcita karma (v.);
agni | L’elemento fuoco;
Agni | Il Dio del fuoco; Viśvānara (v.);
agnicayana | Rito vedico solenne consistente nella costruzione di un altare in forma di falco di oltre duemila mattoni, posto a oriente dell’agnitretā (v.);
agnihotra | Il sacrificio vedico del fuoco;
agnipraveśa | L’interiorizzazione dei fuochi sacrificali;
agnitretā | I tre fuochi sacrificali per l’agnihotra (v.), gārhapatya (v.), āhavanīya (v.) e dakṣināgni (v.);
agni vaiśvānara | 1. La luce di Virāṭ che pare provenire dal mondo esterno; 2. Lo stato di veglia;
agrahaṇa | 1. Che non può essere colto, inafferrabile, incomprensibile, inconoscibile, senza senso; 2. Non comprensione, incapacità a capire;
agrahaṇa nirākaraṇa | Rimozione della non comprensione;
agrāhya | Libero da essere un soggetto agente;
agrāhyam | Inafferrabile, incomprensibile;
agrasāṇata | Primo posto, posto d’onore;
agryā | Acuto, di elevata intelligenza, capace di comprendere;
aham | 1. L’“io” individuale, l’ ego, il jīvātman, jīva o ahaṃkāra, a seconda del contesto; 2. Il pensiero di esistere come individuo separatamente dall’ Ātman; 3. L’“io” al di là della sua apparenza, il Sé, come nel mahāvākya “aham Brahmāsmi” (v.);
aham amukaḥ asmi | “Io sono così e così”;
Ahamātmāsmi | “Io sono Ātman” ( BU I.4.10);
ahambhāva | 1. La convinzione d’esistere come ego indipendentemente dal Sé; 2. Egocentrismo, egoismo;
Aham Brahmāsmi | Il mahāvākya “Io sono il Brahman” ( BU I.4.10);
ahaṃgraha upāsanā | Meditazione finalizzata al controllo del proprio “io”;
aham idam | “Io sono questo (corpo, sensi, mente, ecc.)”;
ahaṃkāra | 1. Ciò che produce l’idea dell’ego (aham), la buddhi in quanto fa da piano di riflessione del Brahman–Ātman, su cui si riflette come aham; 2. Talvolta l’aham tesso o la consapevolezza di esistere come individuo;
ahamkṛta | L’“io” quale prodotto dall’ahaṃkāra (la buddhi quale produttrice dell’idea di aham);
aham pratyaya viṣaya | L’“io” pensato come oggetto;
aham pratyayagamya | L’ātman pensato erroneamente come un ‘io’ individuale;
āhavanīya | Il fuoco orientale del sacrificio agnihotra (v.), di forma quadra;
ahiṃsā | La virtù di non procurare sofferenza agli esseri senzienti;
āhuti | Oblazione nel fuoco sacrificale;
aikya | Unità;
aikāgrya (o ekāgratā) | Concentrazione della mente su un unico oggetto;
aiśvarya | Essere il Signore (Īśvara, v.); la Signoria; Ātman in quanto Testimone dei tre stati;
aja | Non nato, eterno;
aja Brahman | Il Brahman non nato, eterno, l’Assoluto;
ajāgarita | Privo di veglia;
ajanma | Non-nascita;
ajāti | Non nascita, eternità;
ajātivāda | La dottrina della ‘non nascita’ di Gauḍapāda, corrispondente al vivartavāda (v.) di Śaṃkarācārya;
ajña | Privo di conoscenza, ignorante;
ājñā | Ordine, comando;
ajñāna | Ignoranza, sinonimo di avidyā (v.);
ajñāna aṃśavāda | Teoria dell’ignoranza parziale, sostenuta da alcune scuole deviate di Vedānta;
ajñāna svabhāva | L’ignoranza o conoscenza errata in cui e con cui si nasce e dove ‘ci si trova’;
ajñāni | Ignorante;
ākalpaka | Assenza, perdita di percezione;
akalpita | Libero da immaginazioni;
ākāṅkṣā | Desiderio, aspirazione;
akāra | La lettera ‘ă’ breve che compone il monosillabo Oṃ;
ākāra | Forma, figura;
akarma | Non-azione;
ākarṣaṇa | Attrazione;
akartṛ (o akartā) | Non-agente;
ākāśa | 1. L’etere, l’elemento che pervade tutto lo spazio; 2. Lo spazio; 3. Lo spazio celeste;
akathya | Indescrivibile, inesprimibile, irripetibile;
akhaṇḍaikarasa | Essenza unica senza parti;
akhaṇḍa | Senza limiti, sconfinato;
akhaṇḍa ākāśa | Spazio illimitato;
akṛtaka | Non prodotto, non fatto da uomo, naturale, non artificiale;
akṣaṇa | L’attimo atemporale;
akṣara | 1. Non-transeunte, immutabile, imperituro; 2. Immobile, inerte; 3. Una sillaba del sistema grafico devanāgrī;
akṣayā | Che non deperisce, che non decade;
akṣipuruṣa | 1. Il puruṣa nell’occhio; 2. La pupilla; 3. La persona allo stato di veglia che vede il mondo;
alakṣana | Privo di ogni caratteristica;
alāta | Torcia; il tizzone ardente fissato in cima alla fiaccola
alātaśānti | 1. Pacificazione o spegnimento del fuoco della torcia; 2. In senso traslato: il raffreddamente delle teste calde;
Alātaśānti Prakāraṇa | 1. La “pacificazione della torcia”, quarto e ultimo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, in cui si nega ogni movimento e modificazione del divenire; 2. In senso traslato “lo spegnimento delle teste calde”;
aliṅga | Assenza di simbolo;
aliṅga saṃnyāsin | Rinunciante privo dei segni esteriori del suo āśrama (v.), cioè senza l’abito ocra, il bastone e la ciotola delle elemosine;
aliṅga upāsanā | Meditazione senza visualizzazione d’un simbolo, contemplazione diretta;
ālokam samantata | Ovunque luminoso;
amanas | Non-mente;
amanaska svarūpa | La propria vera natura di non-mente;
amanastā | Stato di non-mente;
amanibhāva | Esistenza libera dalla mente;
amara | Chi ha raggiunto l’immortalità;
amaratva | Immortalità, sinonimo di amṛta e amṛtatva (vv.); 2. mokṣa (v.)
amartya | Chi ha raggiunto l’immortalità; sinonimo di amara (v.);
amartya pāramārtika sattā | L’immortale Realtà metafisica;
amātrā | Incommensurabile, immenso;
amauna | Esprimibile a parole;
āmaya | Malattia, infermità;
ambas | Le acque superiori;
amitra | Non amico, ostile;
amṛta | 1. Immortalità; 2. Bevanda d’immortalità, ambrosia;
amṛtagarbha | 1. Embrione di immortalità, immortalità potenziale; 2. Figlio dell’ambrosia, nome sacrificale del latte o del burro chiarificato
amṛtatā | Immortalità; sinonimo di amaratva (v.);
aṃśa | Parte di un tutto, frazione di un intero;
aṃśanubhava (o anityānubhava) | Intuizioni parziali e momentanee;
amutra | Là, lassù, l’aldilà, l’altro mondo;
anabhidheya | Indescrivibile;
anādi | Senza inizio;
anādi–ananta | Senza inizio né fine;
anādi dravya | Materia primordiale;
anādikāla | Tempo immemorabile;
anāditva | Stato senza inizio, eterno (ajātitva, v.);
anāmaya pada | Condizione priva di sofferenza
anaṃśa | Privo di parti, omogeneo;
Ānanda | Beatitudine; pienezza dell’Essere;
ānandabhuj | Sperimentatore di Beatitudine;
ānandamaya kośa | Involucro (kośa, v.) di Ātman fatto di beatitudine; componente sottile dell’individuo che fruisce (bhoktṛ, v.) dei frutti dell’azione (karma phala, v.);
ānandin | Beato;
ananta | Senza fine;
anantamātrā | Di misura infinita, smisurato;
ananumāna | Al di là della capacità di deduzione;
ananya | Non differente, identico;
ananyatva | Non differenza, identità;
anārabdha karma | Karma che non ha ancora iniziato a dare i suoi frutti;
anartha (o aśreyas, v.) | Debolezza, impotenza, inutilità, miseria, difficoltà; ciò che è nocivo o inutile in opposizione ad artha (v.);
anartha hetu | Causa di disgrazie;
anātmakavāda (o nirātmavāda) | Dottrina buddhista che nega l’esistenza dell’Ātman;
anātmakavādin | Saguace della dottrina buddhista che nega l’esistenza dell’Ātman;
anātman | Ciò che non è Ātman, ciò che è non reale;
anavabodha | Inintelligibile;
anavagama | Incomprensibile, inconoscibile;
anavasthā | Instabilità;
anavasthā prasaṅga | Regressus ad infinutum, errore logico per cui una causa deve essere dipendente da un’altra precedente, senza mai arrivare a una causa prima;
anāyāsa | Senza sforzo;
aṇḍa | Uovo;
aṇḍaja | Creature che nascono da un uovo;
andhakāra | Tenebre;
andham tamas | Cieca tenebra;
anekātmatva nirākaraṇa | Negazione della molteplicità dei Sé;
anekatva | Molteplicità;
aṅga | 1. Parte, componente di un aggregato. 2. Un membro del corpo; 3. Le otto membra o tecniche metodiche da adottare in successione secondo lo Yoga darśana; 4. Un componente (manas, citta, aham, buddhi, vv.) dello strumento interno (antaḥkaraṇa, v.);
anidrā | Privo di sonno; sveglio o risvegliato;
anidrā | Stato privo di sonno;
aṇimā | Più sottile del sottile, sottilissimo, l’Assoluto;
anirvāca | Indescrivibile a parole;
anirvacanīya | Impossibile da definire;
anirvācya | Indescrivibile;
aniścata | Incerto, non ben determinato;
aniścaya | Incertezza; indefinitezza; vaghezza
aniṣṭa | Ciò che è indesiderato, sfavorevole;
anitya | Transitorio, temporaneo, impermanente;
anityānubhava (o aṃśanubhava) | Intuizioni parziali e momentanee;
anitya sthāna | Stato transitorio;;
aniyojya | Privo di relazioni, non dipendente;
aṅkura | Germoglio; il prodotto del seme (bīja, v.), sinonimo di baijika (v.);
annamaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di cibo, il corpo grossolano;
anṛta | 1. Disordine, caos; 2. L’inconscio; 3.Irreale, falso;
anta | Fine, conclusione;
antaḥ | Interno, interiore;
antaḥkaraṇa | Strumento o senso interno, la mente composta da manas, ahaṃkāra, citta e buddhi (vv.);
antaḥkaraṇa śuddhi | Sinonimo di śuddhadhī (o bauddhī śuddhi, citta śuddhi, mānasa śodha, vv.);
antaḥ-prajñāḥ | Consapevolezza degli oggetti interni;
antaḥ-prājñaḥ | Consapevole degli oggetti interni;
antaraṅga | Pratica metodica rivolta verso l’interno;
antarastha | Situato all’interno;
antardṛṣṭi | Visualizzazione interiore d’un oggetto a di una divinità;
antargata | Racchiuso all’interno, contenuto in;
antarikṣa | Atmosfera, spazio intermedio tra cielo e terra;
antarīkṣa | Atmosferico;
antarindriya | 1. Gli strumenti interni; 2. Il senso interno, il manas;
antaryāmin | Il reggitore interno, l’ Ātman nel cuore;
antaśceta | Conscienza rivolta all’interno, introversione dell’attenzione;
antavat | Che ha fine, transitorio, caduco, effimero;
antyapramāṇa | Le Upaniṣad in quanto massimo strumento di conoscenza (pramāṇa, v.);
antya pratyaya | Il pensiero supremo, mantenendo il quale, il morente si avvia per ottenerlo come risultato;
aṇu | Granello di pulviscolo; gli atomi del Vaiśeṣika darśana (v.);
anubandha | Concatenazione di parti;
anubandha catuṣṭaya | Le quattro componenti dell’insegnamento, argomento, scopo, mezzo e a chi è destinato; 1. Nel Vedānta: viṣaya (v.), prayojana (v.), sambandha (v.) e adhikārin (v.); 2. Nel karma kānda: kālpa (v.), putraprāpti (v.), sādhya-sādhana (v.), śraddhālu (v.);
anubhava (o anubhūti) | L’esperienza, l’intuizione, soprattutto l’Intuizione universale; nello Yoga la modificazione mentale prodotta da un’esperienza o intuizione;
anubhavāṅga tarka (o anubhavānusāri tarka) | La logica basata sull’intuizione;
anubhavāṅgatva | Funzione ausiliare per stimolare l’induizione;
anubhavānusari traka | Indagine basata sull’intuizione;
anubhava viṣaya | Oggetto intuito, come il suono intuito dall’udito; da non confondere con l’anubhava in quanto tale;
anugraha | Qualsiasi influenza spirituale, sia quella trasmessa a livello esteriore tramite una benedizione (prasada, v.) sia quella trasmessa mediante il rito d’iniziazione (dīkṣā, v.);
anumāna | Il pramāṇa (v.) basato sulla logica; la deduzione o l’inferenza;
anupalabdhi | Il pramāṇa (v.) che constata l’assenza d’un oggetto;
anupalabdhṛ | Il soggetto presente che percepisce l’assenza di un oggetto;
anupasthita | Assente, non presente;
anusārin | Che esamina, che indaga;
anuṣatyānubodha | L’intuizione (lett. percezione o reminiscenza) della Realtà dell’Ātman;
anuṣṭhāya | Compimento;
anuṣṭhāyin | Agente, fattore;
anuvāda | Interpretazione, traduzione;
anvaya | 1. Concordanza comparativa; 2. Accettazione; 3. Fattore costante;
anvaya-vyatireka (o upamā–vyatireka, v) | Paragone per somiglianza e per contrasto;
anyabhāva | Lett. “ciò che modifica lo stato”, l’accidente della sostanza (dravya), che la modifica qualificandola; talvolta definito semplicemente anyat, qualcos’altro (dalla sostanza);
anyathā | Difforme, alterato, adulterato;
anyathāgrahaṇa | Idea falsa o pensiero alterato, comprensione rovesciata;
anyoga | Privo di relazione, libertà da legami;
anyonyādhyāsa | Reciproca sovrapposizione di Ātma e anātman (vv.);
anyonyāśrayadoṣa | Errore logico consistente nella mutua dipendenza dell’effetto e della causa; ragionamento circolare o circolo vizioso. Es.: “Il karma produce il corpo e il corpo produce karma”;
ap | L’elemento acqua;
āpaḥ | Le acque inferiori;
apakṣya | Decadenza, invecchiamento;
apāna | Il secondo dei cinque prāṇa (v.); l’aria inspirata è ripartita dai polmoni a tutto il corpo attraverso le nāḍī (v.);
Aparabrahman | Il Brahman non Supremo, detto anche Kārya Brahman, Brahman-effetto, e Brahman Saguṇa, Brahman qualificato. Questa opinione sul Brahman si limita allo stato causale (kāraṇa avasthā, v.);
Aparabrahman sādhanā | Ogni via iniziatica del non Supremo;
Aparabrahman vidyā | La dottrina del Brahman non Supremo; la metafisica parziale limitata alla conoscenza dello stato causale (kāraṇa avasthā, v.); ogni via iniziatica che conduce alla purificazione dell’individualità in vita e al Brahma loka dopo la morte;
apāramārthika | Antimetafisico; non reale
apararahasya | Mistero non supremo, ogni dottrina tantrica del non Supremo;
aparavidyā | Sinonimo di Aparabrahman vidyā (v.);
aparijñāna | Conoscenza parziale, scarsa conoscenza, incomprensione;
aparokṣa | Immediato, evidente; direttamente conoscibile;
aparokṣāt |. Immediatamente;
aparokṣa anubhava | Intuizione immediata;
apauruṣeya | Non umano; sovrumano;
apavāda | Confutazione dell’errore; seconda fase del metodo dell’adhyāropāpavāda (v.);
apavāda dṛṣṭi | Sinonimo di svarūpa dṛṣṭi (v.);
āpekṣika | Relativo nell’ottica vyāvahārika (v.), parziale rispetto a un tutto;
āpekṣika amṛtatva (o āpekṣika amaraṇa ) | Immortalità relativa; stazionamento indefinito nel Brahmaloka (v.)
āpekṣika mukti | “Liberazione relativa” nel non-Supremo; unione con il non-Supremo Brahman nel Brahmaloka
aprabodha | Incomprensione, ignoranza;
apramāṇa | Falsi strumenti di conoscenza;
aprameya | Ciò che non è conoscibile tramite pramāṇa;
aprāṇa | Privo di soffi vitali;
aprāṇin | oggetto insenziente (acit, v.) e inerte (jaḍa, v.);
apratibha | Mediocrità, ottusità;
apratibodha | Privo di coscienza;
apsaras | Ninfa delle acque atmosferiche, amante dei gandharva; raramente anche detta gandharvī;
āpta | Autorevole, di tutta fiducia;
āpta vac | Persona il cui insegnamento è autorevole, degno di fiducia;
āpta vacana (o āpta vākya) | Affermazione autorevole, degna di fiducia; affermazione di supporto, a sostegno;
āpti | Pervasività;
apunarāvṛtti | Il non ritorno a questo mondo;
apūrva | Lett. “ciò che prima non c’era”; termine con cui i mīmāṃsāka chiamano il risultato latente dell’azione compiuta (adṛṣṭa phala, v.); corrisponde all’adṛṣṭa phala (v.) dei vedāntin, sebbene questi ultimi non lo intendono come risultato meccanico del rito, ma di uno specifico desiderio (śraddhā, v.) e della volontà divina (daiva, v.);
āpya | 1. Vicinanza, prossimità, relazione; 2. Ottenuto senza sforzo, acquisito passivamente;
āpyatva | Raggiungibilità;
ārabdha karma | Karma che ha cominciato a dare frutti;
ārādhana (o ārādhanā) | Venerazione, adorazione, culto;
ārambhaṇa | “In Principio”, iniio, punto di partenza;
Āraṇyaka | Testo del Veda dedicato ai riti interiorizzati;
araṇi | I due bastoncini da frizionare per produrre il fuoco sacrificale;
arhat | Il Lodato, titolo buddhista attribuito a coloro che hanno raggiunto il nirvāna (v.) ma non il risvehlio (bodha, v.);
āropita | Sovrapposto;
artha | 1. Oggetto; 2. Ciò che è utile, contrario di nocivo o inutile, anartha (v.); 3. L’esercizio del potere sulla società, uno dei quattro fini della vita umana (cāturartha o puruṣārtha. v.);
arthakāśin | Utile solo in apparenza;
arthakṛta | Fatto per essere utile;
arthāpatti | Il pramāṇa dell’ipotesi o della supposizione;
atharvan-aṅgirasa | Due categorie di sacerdoti della tradizione dell’Atharva Veda che controllano la correttezza del compimento del sacrificio e ne spiegano il significato e il fine;
arthaśāstra | Scienza dell’esercizio del potere;
arūpaka bhava | L’Esistenza di Brahman al di là delle forme;
Arūpin | Il Privo di Forma, il Brahman, l’Ãtman;
ārya | Nobile, nato nelle tre caste più elevate;
as | Radice del verbo √essere;
aśabda | 1. Non basato sulla śruti; 2. Privo di suono, di parola;
asācīkṛta | Assenza di pregiudizio;
asādhaka | Non iniziato, profano;
asādhaka dīkṣita | Privo di realizzazione, iniziato che non ha ancora ottenuto alcun risultato dei riti;
asādhāraṇa dharma | Il dharma straordinario, non adatto per l’uomo comune; l’Advaita Vedānta;
asadvāda śāstra | Libro che insegna una scienza falsa, ingannevole;
asakta | Chi è distaccato dalle passioni;
āsakti | Distacco;
aśakti | Incapacità, impotenza;
aśaktyā anugraha | 1. Influenza spirituale priva di potenza realizzatrice che può essere concessa a non iniziati o ad animali; 2. Benedizione con effetti positivi in favore di una possibile migliore rinascita;
asambhūti | La non esistenza, il non manifestato, la Prakṛti; distruzione;
asambhūti upāsanā (o laya upāsanā) | Meditazione distruttiva, dissolvente (dell’illusione);
asamprajñāta | Incosciente, inconsapevole;
asamprajñāta samādhi | Samādhi da cui si esce senza mantenere alcuna consapevolezza di ciò che si è esperito; sinonimo di nirvikalpa samādhi (v.): transe priva della cognizione della dualità
āsana | Terzo “membro” dello Yoga darśana; le posizioni corporee, tecnica (upāya, v.) per il controllo del corpo;
aśanāyā | Fame;
asaṅga | Privo di contatto con altro da sé; non relazionato, non associato con alcunché;
asaṅga Ātman | Il Sé privo di relazioni;
asaṅga dṛṣṭa | Osservazione distaccata, che non comporta contaminazione con ciò che è osservato o percepito in quanto non reale; testimonianza del Sākṣin;
asaṅgatvam | Assenza di relazioni;
asaṅghaḥ | Privo di associazione; dissociato, separato;
asaṅkrānta | Dissociato;
aśāṅti | Inquietudine, soprattutto mentale;
aśarīri | Privo di corpo, l’Ātman;
asarvatva | Il ‘non essere Tutto’;
asat | 1. Una cosa priva di realtà; 2. Una cosa assente (“qui non c’è alcun serpente”);
asat atyanta abhava | Inesistenza assoluta di ciò che non è reale;
asatpadārtha | Fenomeno non reale, oggetto non esistente;
asatya | 1. Non reale, falso, non esistente; 2. La menzogna;
asatyatva | Il fatto di essere non reale;
asmitā | 1. Il senso dell’“io” e del “mio”; 2. Egoismo, egocentrismo;
āspada | Soggiacente, sottoposto;
asparśa | Privo di contatto, distaccato;
asparśa yoga | Altro termine per adhyātma yoga (v.);
aśraddhā | 1. Volontà di opporsi alla śraddhā (v.), incredulità; 2. malafede
āśrama | 1. Una delle quattro fasi della vita dell’hindū: brahmacarya, gṛhastha, vanaprastha, saṃnyāsa (vv.); 2. La dimora di un Guru;
āśraya | Supporto, base, punto d’appoggio; da non confondere con la Realtà soggiacente (adhiṣṭhāna, v.);
aśreyas (o anartha, v.) | Sfavorevole, infausto, inutile;
āśrita | 1. Supporto, sostegno; 2. Sostenitore, seguace;
asthūla | Non grossolano; libero da corpo e dai cinque elementi;
asthūlatva | Stato non grossolano;
asti | Lett. è; 1. Essere; 2. Esistenza prenatale;
āstika | Coloro che riconoscono la realtà dell’Essere, gli ortodossi seguaci del Veda ;
aśubha | Negativo, sgradito, avverso;
aśubha karma | Azioni riprovevoli che producono pāpa (v.);
asura | I titani, una categoria di demoni anti-Dèi;
asura loka | Il mondo dell’abisso abitato dagli asura;
asvabhāvaja | Un oggetto generato da un altro oggetto;
āsvāda | L’assaporare; la fruizione o il godimento di qualcosa;
asvapna | Privo di sogni;
atad dharma nivartana | Rovesciamento di prospettiva tramite la negazione delle caratteristiche; negazione delle qualità degli anātman da cui emerge la Realtà;
atatpara vākya | Aforismi che indicano una meta empirica e non la meta finale;
Atatho brahma jijñāsa | “Ora, dopo di ciò, si desidera conoscere il Brahman”, verso iniziale dei Brahma Sūtra (I. 1. 1);
atharvāṇa | L’Atharva Veda;
ātharvaṇa | Testo, brāhmaṇa o rituale appartenente all’Atharva Veda;
ativarṇāśramin | Al di sopra della condizione castale e delle fasi della vita; designa il saṃnyāsin perfetto;
Ātma caitanya | L’Ātman-Coscienza;
Ātma cintana niṣṭhā | Coscienza finale di essere l’Ātman;
Ātmadarśana | Visione del Sé, forma immaginifica per indicare la realizzazione dell’Ātman;
Ātmaikatva | Unicità del Sé;
ātmahatyā | Lett. ‘uccisione del Sé’, il rifiuto di perseguire la Liberazione;
Ātman | Il Sé, l’intima realtà assoluta che si cela in tutti gli esseri; il proprio vero “Io”;
Ātmānātman | Il Sé e il non-Sé;
Ātmānātman adhyāsa | Mutua sovrapposizione di Sé e il non-Sé
Ātmānātman viveka | Discriminazione tra Sé e non-Sé;
Ātman sākṣātkāra | Essere stabilito nell’esperienza intuitiva dell’Ātman;
Ātmapratyaya (o Ātma vijñāna) | 1. Consapevolezza d’essere il Sé; evidenza d’esistere ed essere cosciente; 2. Incrollabile certezza dovuta alla conoscenza diretta;
Ātmasvarūpa | La reale natura di Ātman;
ātmatva | Essenza ultima;
Ātmavicāra (o Brahma vicāra) | Cerca del Brahmātman, sinonimo di tattva vicāra (v.);
atyanta | Senza fine, infinito;
atyanta abhāva | Inesistenza assoluta, concetto del Nyāya;
ātyantika pralaya | Dissoluzione del Kalpa nel Brahman Supremo;
aupacārita | Metaforico, non letterale, in senso figurato;
aupaniṣada puruṣa | Il Puruṣa upaniṣadico, l’Ātman;
avabodha | Presa di coscienza;
avadhāraṇa | Risultato conoscitivo d’un determinato oggetto ottenuto tramite concentrazione;
avadhāna | Attenzione, corretta applicazione o impegno;
avadhūta | Rinunciante realizzato; In ambiente tantrico è sinonimo di mukta (v.);
avagama | Comprensione, intendimento, intelligenza;
avagati | Comprensione “attimale”, intuizione, sinonimo di anubhāva (v.);
avaidika | Contrario al Veda; basato su testi non vedici;
avapadeśya | Incomunicabile, non esprimibile a parole;
āvaraṇa | Copertura, avvolgimento, occultamento, velo, ostacolo, ostruzione;
avasthā | 1. Stato, condizione; 2. Stato di coscienza che include o esclude l’apparenza della persona (soggetto) e del mondo (oggetto);
avasthātraya | I tre stati di veglia, sogno e sonno profondo;
avasthātraya mīmāṃsā | Esame dei tre stati di Coscienza;
avasthātraya prakriyā | Metodo verdāntico basato sulla comparazione dei tre stati di Coscienza;
avasthiti | Immobilità, ciò che è fuori dal divenire;
avastu | Non entità, non reale;
avatāra | “Il disceso”, personalità terrena assunta da un Dio (soprattutto Viṣṇu);
avatārana | Discesa sulla terra di un Dio;
avayaya | Composto di parti, aggregato
āveśa | Possessione di una persona o di una cosa da parte di una divinità, un siddha, un demone o un mago umano;
avibhaga | Non-divisione;
avicāra | Assenza di indagine;
avicāra daśa | Condizione di non ricerca della verità;
avicārin | Chi non compie vicāra (v.);
avidhi-mukha vākyā | Definizione in termini negativi, descrizione apofatica;
avidita | Sconosciuto;
aviditāt | Non conoscenza;
avidvas | Ignorante;
avidyā | L’ignoranza;
avidyā bādha | Sinonimo di avidyā nivṛtti (v.);
avidyā bīja avasthā | Stato di ignoranza seminale, come gli ignoranti descrivono il sonno profondo;
āvidyaka (o avidyāmaya, avidyātmaka, avidyākṛta) | Fatto di ignoranza;
avidyaka dṛṣṭi | Nell’ottica dell’ignoranza; | |
avidyā kalpita | 1. Immaginazione prodotta dall’ignoranza; 2. Sinonimo di āvidyaka (v.);
avidyā-kāma-karma | L’ignoranza che provoca desiderio il quale, a sua volta, induce ad agire; il saṃsāra;
avidyākṛta | Prodotto dall’ignoranza;
avidyāleśa | Residuo di ignoranza; ignoranza parziale: concezione tipica del mūlāvidyāvāda (v.);
avidyāmaya | Fatto di ignoranza;
avidyā nivṛtti | Rimozione dell’ignoranza, correzione della falsa conoscenza;
avidyāpratyupasthāpita | Tutto ciò che è sottomesso a ignoranza; ciò che è proiettato dall’ignoranza;
avidyātmaka | Della natura dell’ignoranza;
avikriya (o avikṛta) | Immutabile, invariabile; non alterato da azione;
avikriyā (o avikṛti) | Immutabillità;
avināśin | Indistruttibile;
āvirbhāva | Presenza, apparizione;
āvirbhāva-tirobhāva | Apparizione e scomparsa;
aviruddha | Privo di opposizione, senza ostacolo (n.); non opposto, non contrastante (agg.); in armonia con, compatibile con;
aviruddhatva | Inoppugnabilità;
aviṣaya | Non-oggetto; l’Ātman;
aviṣayatva | Assenza di percezione di oggetti, di altro da Sé;
aviśeṣa | Indistinto;
avivāda | Evidente, patente, inconfutabile;
avivādatva | Evidenza, incontestabilità, inoppugnabilità
aviveka | Mancanza o incapacità di discriminazione;
aviveka vṛtti | Pensiero non discriminante;
āvṛtti | Ripetizione, reiterazione;
avyākṛta | 1. Non percepito, invisibile, non manifesto, che non appare; 2. Suṣupti (v.) erroneamente considerato quale stato seminale indifferenziato del mondo della veglia e del sogno; 3. Per il Sāṃkhya, darśana significa non ancora manifestato dall’avyakta (v.) (dal non manifestato, Prakṛti, v.), e quindi ancora contenuto potenzialmente in Pradhāna (v.);
avyākṛtātmā | Che è di forma causale non manifesta; così è definito suṣupta (v.) nell’ottica della veglia quando lo si considera causa della comparsa e della scomparsa di veglie e sogno;
avyakta | Non manifesto, invisibile, non percepibile né concepibile;
avyakta tattva | Sostanza non manifestata, la Prakṛti del Sāṃkhya;
avyapadeśyam | Indescrivibile a parole, non insegnabile;
avyāpārin | Inattivo, disattivato;
avyavahāra | Ciò che è privo di relazioni, l’Assoluto;
avyaya | Privo di decadenza, imperituro;
avyavahārya | Privo di relazioni empiriche;
Ayam Ātmā Brahma | Il mahāvākya “questo Ātman è Brahman” (MU I.2);
ayana (o ayaṇa) | Movimento curvilineo, ciclico;
Āyurveda | La scienza del benessere, la medicina tradizionale hindū;
āyuṣya | 1. Prolungamento artificiale della vita corporea ottenuto come siddhi (v.) yogica o tramite alchimia ( rasavidyā); 2. Longevità parziale;
– B –
bābā | Padre, forma popolare per chiamare uno yogi o un sādhu;
Bādarāyaṇa | Uno dei Vyāsa (v.), maestro di Advaita Vedānta, autore dei Vedānta Sūtra, più noti come Brahma Sūtra;
bāddha | Limitato, legato, costretto;
bādha | 1. Abolizione, rimozione, contraddizione, annullamento di ciò che appare ma non ha esistenza reale; riconoscimento della falsità dell’apparenza; contrapposto a naśa (v.); 2. Ostacolo, turbamento;
bahirbhavana | Esistenza esteriore;
bahiḥ | Esterno, esteriore;
bahiḥkaraṇa | Strumenti rivolti all’esterno, i cinque sensi (jñānendriya, v.) e le cinque facoltà d’azione (karmendriya, v.);
bahirartha | Oggetto esterno;
bahirindriya | Organi esterni corrispondenti ai sensi o alle facoltà di azione;
bahiścetaḥ | Coscienza rivolta all’esterno, distratta dalle apparenze esterne;
bahiṣkāraṇa | Strumenti rivolti verso l’esterno, i cinque sensi;
bahiṣprajñāḥ | Consapevolezza degli oggetti esterni;
bahiṣprājñaḥ | Cosciente degli oggetti esterni;
bahula | Luce atmosferica, fuoco atmosferico; estensione tra cielo e terra;
bahuti samāsa | Un aggregato di parti;
bāhyadharma | Il dharma (v.) esteriore aperto a tutti gli hindū;
bāhyārtha | Oggetti esterni;
baijika | Germoglio, sinonimo di aṅkura (v.);
bāla | 1. Bimbo le cui facoltà individuali non si sono ancora del tutto o solo parzialmente sviluppate verso il mondo esterno; 2. Il saṃnyāsin che ha realizzato bālya (v.); 3. Il vicarin durante la riflessione (manana, v.); 4. L’eroe;
balābala | Forza e debolezza, il pro e il contro;
bāliśa | Infantile, immaturo, sciocco;
bālya | Lett. puerizia o avvolgimento potenziale; stato spirituale interiorizzato del saṃnyāsincorrispondente alla fase di riflessione (manana, v.);
bandha | Legame, limitazione;
bandhana | Limitato, ristretto;
bandhu (o bhāva, v.) | Relazione;
bauddha anubhava | Intuizione intellettuale;
bauddhapratyaya | Comprensione intellettuale;
bauddhī kriya | Azione intellettuale, intellezione, concettualizzazione;
bauddhī śuddhi | Purificazione mentale, sinonimo di śuddhadī e di citta śuddhi (vv.);
bhadra | Auspicioso, di buon augurio;
Bhagavān | Il Venerato Signore, Īśvara;
Bhagavatpāda | Pilastro venerabile, attributo dell’Ādi Śaṃkara;
bhakta | Pertinente alla bhakti; devoto;
bhakti | Compartecipazione, sympathéia, devozione;
bhakti yoga | La via della devozione;
bhāna | Apparizione, percezione, venuta in evidenza, insorgenza;
bhāṇḍa | Vaso, contenitore;
bhārūpa | Di natura luminosa; forma luminosa o Taijasa (v.);
bhāṣya | Commentario di un testo tradizionale, in particolare della śruti;
bhāṣyakāra | L’autore del Brahma Sūtra Bhāṣya, Śaṃkarācārya;
bhāṣyārtha | Scopo del commento;
bhava | Esistenza; presenza;
bhāva | 1. Esistente; 2. La presenza si qualcosa; 3. Relazione (o bandhu, v.);
bhavabandha | Condizione o modo d’esistenza;
bhāvābhāva | Qualcosa che può essere considerato sia esistente sia inesistente;
bhāvanā | Cognizione immaginata, fantasia; supposizione, teoria;
bhāvanārūpa | Costruzione mentale, ens rationis; pensiero a cui non corrisponde un oggetto positivo;
bhāvanā vijñāna | Conoscenza teorica;
bhavarūpa | Esistente per sua natura, realmente esistente;
bhavasamudra | L’oceano dell’esistenza, l’Universo manifestato composto da una indefinità di mondi (loka, v.) di trasmigrazione; sinonimo di saṃsāra (v.);
bhāva utpatti | Produzione da parte di qualcosa d’esistente;
bhavāvidyā | Esistenza reale dell’ignoranza, concezione tipica del mūlāvidyāvāda (v.);
bhaya (o vibhī) | Spavento, paura, terrore;
bheda | Separazione, differenziazione;
bhedābhedavāda | Dottrina del Bhedābheda Vedānta (v.);
bhedābhedavādin | Sostenitore del bhedābhedavāda;
Bhedābheda Vedānta | Scuola della differenza-non-differenza; dottrina dualista di Bhartṛprapañca, Bhāskara and Nimbarka, che sostenevano che l’Ātman è sia identico sia differente dal Brahman;
bheda buddhi | Il senso di differenziazione;
bhedanimna | Attratto dalle differenze, incline a considerare reale ciò che è differenziato;
bhinna | Separato, differenziato;
bhinnābhinna | Separato-non-separato;
bhoga | Fruizione, sinonimo di bhukti e di bhuj (vv.);
bhogabhūmi | Zone della terra dove si fruisce dei frutti dell’azione, ma in cui non è possibile compiere riti;
bhoga loka | Mondo o cielo in cui si fruisce (o si soffre) dei frutti dell’azione, ma dove non si può agire;
bhogārtha | Utile alla fruizione; possesso, proprietà;
bhogya | Oggetto di fruizione;
bhogya kāma | Desiderio di fruizione;
bhogya phala | Risultato fruibile;
bhoktā ātman | L’io fruitore dei risultati dell’azione;
bhoktṛ ( bhuj o bhoktā) | fruitore, sperimentatore della bhukti (v.);
bhoktṛtva | La condizione di essere un fruitore;
bhrama | Falsa conoscenza, errore d’interpretazione, sinonimo di mithyā (v.);
bhramati | Errare, conoscere in modo erroneo, essere in errore;
bhrānta (o bhrānti) | Erroneo, erroneamente concepito, incompreso;
bhrāntipratyaya | Pensiero erroneo;
bhrāntirūpa | Forma erronea, illusoria
bhū | 1. Radice del verbo √esistere; 2. La Terra, la porzione del mondo su cui abitano uomini, animali e piante;
bhuj (o bhuk) | 1. Radice verbale di √mangiare, fruire, usare; 2. Fruizione (al f.), sinonimo di bhukti e di bhoga; 3. Fruitore (al m.), sinonimo di bhoktṛ;
bhukti | Fruizione, godimento;
bhūloka | La terra su cui abitano uomini, animali e piante;
bhūma | L’universo molteplice;
bhūmaṇḍala | L’ambiente terrestre; l’universo mondo;
bhūmi | La terra, il suolo;
bhūta (mahābhūta o pañcabhūta ) | I cinque elementi grossi, fuoco (agni), etere (ākāśa), aria (vāyu), acqua (ap) e terra (pṛthvī) (vv.);
bhūtadarśana | Il punto di vista dell’Esistenza, della Realtà
bhūtam-bhuvat-bhavisyat | Passato, presente e futuro;
bhuvana | Abitazione, dimora;
bīja | Seme, origine, causa;
bīja-aṅkura | seme-germoglio, l’esempio che illustra il rapporto di causa-effetto;
bīja avidyā (o kāraṇa avidyā, v.) | Ignoranza causale, forma errata in cui, durante la veglia, si pensa a suṣupti (v.);
bījabhāva | Esistenza seminale, potenziale;
bījabhāva nirākaraṇa | Negazione dell’esistenza seminale;
bimba | 1. Immagine riflessa, forma proiettata; una cosa apparente sovrapposta a una realtà; 2. Specchio, riflesso;
bimbacaitanya | La Coscienza-specchio su cui appaiono i riflessi;
bindu | Punto, goccia, seme, essenza;
bodha | Il grande risveglio, la Conoscenza, la Liberazione;
bodhaka dṛṣṭi | Punto di vista intellettuale;
bodhavān | Il risvegliato, l’illuminato;
bodhi | Risveglio, illuminazione;
brāhma | 1. La qualità e funzione del brāhmaṇa; 2. La contemplazione;
Brahma | Brahman (v., sostantivo neutro);
Brahmā | (Sost. masch.) ipostasi di Īśvara; il Dio creatore che, assieme a Viṣṇu e a Śiva, forma la trimūrti (v.);
brahmacārin | Studente dei testi sacri durante il primo stadio della vita delll’ārya (v.) ;
brahmacarya | Primo stadio della vita di un ārya due volte nato (dvija, v.), periodo dedicato allo studio dei testi sacri della casta d’appartenenza sotto la guida d’un ācārya (v.); periodo di assoluta castità;
brahmahatyā | Brāhmaṇicidio;
Brahmaivedamviśvam | Il mahāvākya “Tutto ciò che esiste è solo Briahman” (MU II.2.11);
brahmaja | Nato dall’uovo di Brahmā, Hiraṇyagarbha;
brahmajijñāsu | Il cercatore del Brahman;
brahmajñāna | Sinonimo di Parabrahman vidyā (v.);
brahmajñānin | Conoscitore di Brahman;
Brahmakāra vṛtti | La mente che prende la forma del Brahman dopo averlo conosciuto. Si tratta del modo erroneo in cui gli ignoranti immaginano la conoscenza di Brahman da parte d’un liberato in vita;
Brahmaloka | Il mondo di Brahmā, il cielo più alto il cui reggitore è Hiraṇyagarbha; è chiamato Vaikuṇṭha dagli adoratori di Viṣṇu, Kailasa dagli adoratori di Śiva e Ratna Dvīpa o Navaratna Dvīpa dagli śākta.
Brahman | (Sost. neutro) Il Supremo Brahman, l’assoluto non duale, infinito, eterno, immutabile, Coscienza ed Esistenza pura;
Brahman anubhava | L’intuizione dell’Assoluto;
Brahman-Ātman (o Brahmātman) | Binomio che indica l’identità tra l’Assoluto e la natura reale del Sé;
Brahman nirguṇa | Il Supremo Brahman, in quanto privo di attributi e qualità;
Brahman saguṇa | Il non Supremo Brahman, in quanto dotato di attributi e qualità;
Brahman svarūpa pratipādaka vākya | Aforismi che spiegano la natura del Brahman (v. mahāvākya);
brāhmaṇa | 1. Sacerdote, appartenente alla prima e più elevata casta; 2. Conoscitore del Brahman;
Brāhmaṇa | 1. Manuali di studio dei rituali che fanno parte del Veda; 2. Parti di testi upaniṣadici;
Brahmāṇḍa | L’uovo di Brahmā; manifestazione potenziale d’un mondo che dovrà sviluppare dettagliatamente i suoi contenuti nel corso del tempo; corrisponde nel Macrocosmo al piṇḍamicrocosmico: “ yatha piṇḍe tatha brahmāṇḍe”, “ com’è il piṇḍa così è il Brahmāṇḍa”;
brahmapurā (o hṛdayapura,v.); | La cittadella di Brahmā situata nel cuore; corrisponde nell’adhyātman al Brahmaloka dell’ādhidaivika prapañca;
Brahma Sūtra (o Vedānta Sūtra) | Testo di Bādarāyaṇa appartenente alla smṛti, uno dei prasthānatraya (v.) del Vedānta,
Brahmātmaikya | Unità non duale di Sé e di Brahman;
Brahmātman | Identità assoluta del Sé e del Brahman;
Brahmātmānubhava (o Brahmātmatva darśana) | Esperienza intuitiva del Brahmātman non duale, il mokṣa (v.);
Brahmātmatva darśana | sinonimo di Brahmātmānubhava (v.);
Brahma upāsanā | Meditazione sul Signore che crea, mantiene e distrugge il cosmo;
brahmavadya | Recitazione della śruti;
Brahma vidyā | Conoscenza di Brahman, sia di Parabrahman sia di Aparabrahman (v.), usato per definire l’Advaita Vedānta e Śrī Vidyā;
buddha | Conoscente, illuminato, risvegliato dal sonno universale (nidrā, v.);
buddhi (o mahan, mahat) | 1. L’intelletto, facoltà di discriminazione, giudizio e volizione; 2. convenzionalmente in traduzione con la maiuscola, Buddhi o Mahat (v.), il suo corrispondente ādhidaivika, l’intelletto divino di Hiraṇyagarbha;
buddhīndriya | Sinonimo di jñānendriya (v.);
buddhi kriyā | Prodotto dell’azione conoscitiva dell’intelletto; intellezione;
– C –
Caitanya | Brahman in quanto Coscienza;
Caitanya prakāśa | Coscienza autoluminosa;
caitanyapratibimba | La coscienza riflessa, l’aham (v.);
caitya | La coscienza individuale o citta (v.)
cakra | Ruota, nome che designa i centri sottili situati nel corpo umano; sinonimo di fiore di loto (kamala, v.);
cakṣus | Il senso della vista;
cala | Mutevole;
calābhāsa | Apparentemente in movimento;
calācala | Alternatamente mobile e immobile, concetto tipico del mūlāvidyāvāda (v.);
calācalaniketa | “Dimora mutevole dell’immutabile”, il corpo;
candraloka | Il mondo della luna, il bhogaloka (v.) di chi ha percorso il pitṛyāṇa;
cārvāka | Seguace della corrente materialista dell’India antica;
caramavṛtti | Lett. modificazioni inferiori; le sensazioni e sentimenti prodotti da percezioni che appaiono provenire dal mondo esterno;
cāturartha | Sinonimo di puruṣārtha (v.);
caturāśrama | Le quattro fasi della vita umana (āśrama, v.);
caturbhuja | Con quattro braccia;
Caturtha | Sinonimo di Turīya (v.);
caturthapāda | Quarto pāda;
caturyuga (o mahāyuga) | Un ciclo temporale composto da quattro yuga; 71 caturyuga formano un manvantara (v.);
catuṣpāda (o catuṣpāt) | Con quattro piedi o quattro quarti;
catuṣṭaya | Quadruplice;
cetana | Cosciente, senziante;
cetanā | Coscienza, consapevolezza;
cetas | Coscienza;
cetomukha | L’individuo quale porta della Coscienza; l’Ātman;
cetya | Convinzione, concezione;
chala | Accanimento, persecuzione fraudolenta;
chanda | Un metro vedico;
chāyā | Ombra;
chāyāvāda | Dottrina dell’ombra, variante di abhāsavāda (v.);
cidātman | Il Sé cosciente;
cidrūpa | Natura della Coscienza;
cinmātra | Consistente di pura Coscienza;
cinmāyā | Che è costituito di pura Coscienza;
cintā | Attenzione mentale;
cintaka | Credente in, sostenitore di;
cintāmaṇi | Gemma miracolosa, pietra filosofale;
cintana | 1. Sinonimo di upāsanā (v.); 2. Nel Vedānta sta per contemplazione o nididhyāsana (v.)
cintya | Pensato, meditato;
ciraṅjīvan | Longevità, prolungamento della vita corporea fino allo scadere del tempo concesso all’umanità;
ciraṅjīvin | Otto personaggi mitici che, per svolgere le loro missioni, hanno ottenuto il ciraṅjīvan;
cit | La caratteristica d’essere cosciente; un oggetto dotato di coscienza;
Citsakti | La Dea quale Coscienza dell’Assoluto (termine di Śrī Vidyā);
citta | 1. Coscienza individuale; 2. La memoria come deposito dei ricordi;
cittadṛṣya | Opinione, punto di vista della mente;
citta ekāgratā | Meditazione che porta all’unificazione della mente;
cittakāla | Concetto che perdura finché persiste il pensiero che lo riguarda;
cittaspandita | Movimento, attività o agitazione della mente;
citta śuddhi | Purificazione della mente, sinonimo di buddhadhī e di bauddhī śuddhi (vv.);
cittavṛtti | Vortice di pensieri, idea o modificazione mentale;
cittavṛtti nirodha | Soppressione delle modificazioni mentali;
codana | Regola, precetto, obbligo;
codana tantra | Regole scritturali;
– D –
dahara vākya | Aforismi minori, che insegnano le scienze del non Supremo e la conseguente meditazione;
daihika | Aggettivo di deha, corporeo;
daihika karma (o daihika kriyā) | Attività corporea; operazione rituale esteriore;
daiva | Volontà divina, provvidenza;
daivadatta | Indovino;
dakṣiṇa | Destra; meridionale;
dakṣiṇā | 1. Sud, il regno dei morti; 2. Compenso per il sacerdote che ha compiuto un rito;
dakṣiṇāgni | Fuoco dell’agnihotra (v.), posto a meridione, il cui altare ha forma semicircolare;
Dakṣiṇāmūrti | “Forma meridionale” di Śiva quale principio divino della gurutva (v.);
dakṣiṇāyana | I sei mesi del viaggio del sole verso Sud, a partire dal solstizio invernale, percorso adatto per compiere il pitṛyaṇa (v.);
dama | Termine vedāntico per indicare il controllo dei sensi (jñānendriya, v.);
dāna | Dono, offerta sacrificale;
daṇḍa | 1. Bastone; 2. Canna munita di una minuscola ascia, emblema dei daṇḍin saṃnyāsin;
daṇḍin (o paramhaṃsa, v.) | “Quello con la canna”, il saṃnyāsin del grado più elevato;
darśana | 1. Punto di vista o di osservazione; 2. I sei principali punti di vista dottrinali con cui esaminare la realtà; 3. Visione dell’Ātman (termine vedāntico);
darśana prakāra | Mezzo per ottenere la visione;
darśana vṛtti avasthā | Lo stato in cui si vede qualcosa, la veglia e il sogno assieme;
darśāntam | Ciò che si deve vedere, ciò che si deve riconoscere e capire come evidente;
darśin | Vedente, veggente;
dārṣṭāntika | L’uso del simbolo o dell’esempio portato come se fosse una prova;
daśā | Stato, condizione;
dautya | Missione, incarico, funzione; messaggio;
deha (o sthūla śarīra, v.) | Il corpo mortale composto dei cinque elementi;
dehānta | Fine del corpo, morte;
deha pāta | Caduta del corpo, morte;
dehin | Un essere individuale rivestito di un corpo grosso nel corso della vita terrena, incorporato; corporeo;
deho’ham | L’errore di credere “io sono il corpo”;
deśita | Insegnato per far capire la verità inesprimibile;
Deva | Autoluminoso; una divinità;
devadatta | Donato da Dio; uno qualunque, un tizio;
devaloka | Un mondo o cielo degli Dèi;
devanāgarī | Il sistema grafico sillabico (consonante + ă breve) della lingua sanscrita;
devasāyujya | Divinizzazione; unione con la divinità; essere accolto tra gli Dèi;
devatā | Il luminoso, un Dio, la divinità; il Brahman;
devayāna | La via degli Dèi, percorso postumo che conduce l’anima individuale (jīvātman, v.) dello yogin nei cieli (svarga, v.) fino a incorporarsi in Hiraṇyagarbha nel Brahmaloka (v.);
dhana | Le ricchezze, le proprietà;
dhāraṇā | 1. Concentrazione della mente, sesto aṅga dello Yoga darśana; 2. Concentrazione su un concetto; 3. Rimanere in digiuno per farne ricadere la responsabilità karmica su un’altra persona;
dharma | 1. La Legge universale; la Tradizione hindū, convenzionalmente scritto in maiuscolo; 2. L’insieme dei precetti ritualistici sia esteriori sia iniziatici, si differenzia in sāmānya dharma (v.), viśeṣa dharma (v.) e svadharma (v.); 3. La messa in pratica delle regole religiose, uno dei quattro fini della vita umana (cāturartha o puruṣārtha, v.); 4. Oggetto, cosa; 5. qualità essenziale, proprietà, condizione, peculiarità;
dharma-dharmi saṃbandha | Relazione tra la qualità e il qualificato;
dharmādhyāsa | Sovrapposizione delle qualità degli anātman (v.) sul Sé;
dharmajñāna | La scienza del rituale;
dhārmika | Ciò che è conforme al Dharma; chi è conforme al Dharma, tradizionale; ogni virtù;
dharmin | 1. Chi segue il Dharma; 2. Chi è subordinato a certe regole, stati o condizioni; 3. Qualificato, catatterizzato;
dharmya | 1. Chi o cosa è conforme all’Ordine universale, il Giusto; 2. Attributo di Īśvara;
dhātu | Componente corporea, membro o organo;
dhi | 1. Intelletto o buddhi (v.); 2. Intelligenza, comprensione; 3. Contemplazione;
dhīkṣita | Unto, consacrato; si usa per l’unzione dei sovrani;
dhruva | L’immobile, la Stella Polare;
dhruvayaṣṭi | L’axis mundi che si incardina nella stella polare (dhruva, v.);
dhvani | Suono, eco;
dhyāna | 1. Meditazione o contemplazione, settimo aṅga dello yogadarśana. Non si riferisce necessariamente all’ambito iniziatico; 2. Nel Vedānta è spesso usata per nididhyāsaṇa (v.);
Dhyānaniyogavāda | Teoria secondo la quale si potrebbe meditare sul Brahman supremo come oggetto;
Dhyānayoga | 1. Metodo iniziatico particolarmente adatto ai vānaprastha (v.) basato sulla meditazione e contemplazione di un Dio o di Īśvara; appartiene al livello del Bhakti yoga; 2. Nel Vedānta è talvolta sinonimo di Adhyātmayoga;
digambara | Vestito di spazio, nudo;
dik | Direzione spaziale; i quattro punti cardinali e i quattro punti intermedi;
dīkṣākaraṇa | Il rituale d’iniziazione;
dīkṣākarin | Colui che dà l’iniziazione, Guru o Upādhyāya;
dīkṣā | 1. L’iniziazione; il rito d’iniziazione; 2. Consacrazione dello yajamāna (v.) a un rito sacrificale (yajña, v.);
dīkṣāguru | Il Maestro che conferisce l’iniziazione;
dīkṣā pratīkṣa | Gli aspiranti all’iniziazione;
dīkṣita | Chi ha ottenuto l’iniziazione ( dīkṣā, v.) da un Guru (v.);
dīpa | Lampada;
dīpika | Lumino;
divya | Luminoso, divino, celeste;
doṣa | Errore, sbaglio;
draṣṭā advaita | Il vedente (o Testimone) non duale;
draṣṭṛ (o draṣṭā, dṛk e vṛttāntadarśin, v.) | Colui che guarda, l’osservatore, il vedente, lo spettatore;
dravya | Cosa materiale, sostanza;
dravya-lakṣaṇa saṃbandha | 1. Relazione tra sostanza e accidenti; 2. sinonimo di dharma-dharmisaṃbandha e guṇa-guṇi saṃbandha;
dravyatva | Sostanzialità, materialità;
dṛg-dṛśya viveka | Discriminazione tra il vedente e il veduto;
dṛś | 1. Radice del verbo vedere; 2. La vista; 3. Sinonimo di dṛṣṭṛ (v.);
dṛśati | Che si fa vedere; apparizione, apparenza, fenomeno;
dṛṣṭa | Visibile;
dṛṣṭā (o dṛṣṭṛ) | Colui che vede;
dṛṣṭāntam | 1. Ciò che si vede; ciò che è evidente; 2. Esempio;
dṛṣṭāntam-darśāntam bhava | 1. Ciò che si deduce da ciò che si vede; 2. Tecnica dell’aforisma del Nyāya(c’è del fuoco sulla collina…); 3. Nell’Advaita l’evidenza non ha bisogno d’essere dedotta; dṛṣṭāntam-darśāntam sono un’unica cosa;
dṛṣṭa phala | Risultato visibile dell’azione che si ottiene in vita;
dṛṣṭavya | Ciò che deve essere visto;
dṛṣṭi | Visione, punto di vista, punto di osservazione, angolatura;
dṛṣṭisṛṣṭivāda | Dottrina che afferma che il mondo sorge dalla mente dell’individuo e si proietta come se fosse esterno;
dṛṣṭividyā | La scienza del vedere correttamente;
dṛśya | Una cosa vista, osservata, visibile; lo spettacolo;
dṛṣyaprapañca | Mondo visibile che appare reale;
dṛṣyarāśi | Fenomeno visibile, concreto;
duḥkha | Dolore, sofferenza;
durita kṣaya | Inclinazione al male;
durmārgakārī | Che fa perdere la retta via, che induce a deviare;
dvaita | Dualità;
Dvaitādvaita Vedānta | Corrente vedāntica della “dualità non duale” fondata da Nimbārka;
dvaitagrahaṇa | Percezione della dualità;
dvaitavāda | Dottrina che sostiene che Assoluto è di natura duale;
dvaita vāsanā | Inclinazione spontanea a vedere la dualità;;
Dvaita Vedānta | Corrente vedāntica dualistica fondata da Madhva;
dvaitin | Dualista, sostenitore di dottrine diverse dal Vedānta śaṃkariano.
dvandva | Dualità, coppia di opposti, antinomia;
dvāra | Porta, accesso;
dvayakāla | Due avvenimenti che si confermano in quanto avvengono contemporaneamente: “egli rimane durante tutta la mungitura”;
dveṣa | Repulsione;
dvija | Due volte nato; coloro che hanno compiuto il rito upanayana di aggregazione alla loro casta; sinonimo di ārya (v.);
dvirukti | Tautologia;
dyuloka | Mondo luminoso, dimora di quegli Dei che appaiono come stelle, pianeti e costellazioni;
– E –
eka | Uno, solo;
eka ātma pratyaya sāram | Consapevolezza di essere l’unico Ātman esistente e cosciente;
ekāgracitta | Concentrazione mentale;
ekāgratā | 1. Reductio ad unum, unificazione, concentrazione su un solo oggetto; 2. Il fine dello yoga darśana o unione ddell’individuo con Īśvara;
ekamevādvitīyam | uno senza secondo;
Ekam evādvitīyam Brahma | Il mahāvākya “Brahman è uno senza secondo” (ChU VI.2.1);
ekatā | Unione, termine tipico dello Yoga darśana;
ekātma pratyaya sāram | Certezza d’esistere e di essere unico
ekatva | Untà;
ekena | Unico, solo;
ekena prayatnena | Sforzo, intento unico;
ekībhūta | Unificato, compattato, omogeneo;
ekonavimśati mukha | Dotato di diciannove bocche;
eṣaṇā | Brama, impulso, desiderio ardente;
Etad vai Tat | Il mahāvākya “questo è veramente Quello” (KU II.1.3);
– G –
gaṇa | 1. Moltitudine, gruppo; 2. Una categoria di semidei;
gāna | Canto di inni vedici;
gandha | 1. Profumo; 2. Il tanmātra dell’olfattibilità;
gandharva | Semidèi, le gerarchie superiori degli yakṣa (v.);
gandharvaloka | Semidèi, le gerarchie superiori degli yakṣa (v.);
gandharvanagara | La città dei gandharva (v.) che, in certe occasioni, si vede illusoriamente tra le nubi; fatamorgana, castelli in aria ;
garbhagṛha | La “dimora dell’embrione”, il sanctum del tempio in cui è installata l’immagine (mūrti, v.) del Dio;
gārhasthya | Mondo atmosferico in cui vivono i gandharva;
gārhapatya | Uno dei tre fuochi (agnitretā, v.) sacrificali dell’agnihotra, posto a occidente si forma circolare;
gaṭākāśa | Lo spazio contenuto in un vaso;
gati | Cammino, percorso;
gauṇa | Qualificato, attributivo;
gauṇārtha | Sinonimo di lakṣyārtha (v.);
gauṇa ātman | L’ātman qualificato, l’“io sono così e così” (aham amukaḥ asmi, v.);
gauṇa ekatvam | Unità di descrizione e di descrivibile, unico dominio di correlazione tra ciò che è descritto e i dettagli che lo descrivono; unità polarizzata;
gāyatrī | Omonimo di sāvitrī;
ghana | Omogeneo, compatto, non fatto di parti;
ghanaprājña | Cosciente in forma indifferenziata;
ghanaprājñātman (o prajñānaghanam, v.) | Coscienza di natura omogenea;
ghanatva | Stato omogeneo, indifferenziato;
ghaṭa | Vaso;
ghaṭākāśa | Spazio limitato in un contenitore;
ghrāṇa | Il senso dell’olfatto;
ghṛta | Burro chiarificato;
gītā | Canto smārta (v.), poema epico o sapienziale cantato;
gocara | Percettibile;
godāna | Il “dono della vacca”, sacrificio vedico;
golaka | Organo, glandola, sfera;
Gotama | Ṛṣi fondatore del Nyāya darśana (v.) e autore dei Nyāya Sūtra (v.);
gotra | Clan di una particolare casta (varṇa, v.) che risale a un noto ṛṣi (v.); ascendenza di un sampradāya;
grāhāgrāhakabhāva (o viṣaya-viṣayī sambandha) | Relazione tra soggetto e oggetto (tra chi afferra e chi è afferrato);
grāhaka | Lett. “Colui che afferra”, il soggetto conoscitore, sinonimo di pramātṛ (v.);
grahana | Comprensione, cognizione;
grahaṇābhāva | Inesistenza della comprensione o non-comprensione;
grāhyam | Conoscibile, afferrabile dai sensi o dall’intelletto;
grantha | Libro, trattato, testo;
gṛhapati | Padrone di casa;
gṛhastha | Capofamiglia, chi si trova nel secondo stadio (āśrama, v.) della vita;
gṛhya | Pertinente alla casa, si riferisce al gṛhastha;
gūḍha | Nascosto, riservato;
gūḍhaśāstra | Scienza riservata, conoscenza esoterica;
guṇa | 1. Qualità, attributo; 2. Le tre qualità del divenire contenute nella Prakṛti del Sāṃkhya;
guṇārtha | Senso secondario o traslato, opposto al senso primario o letterale (mukhyārtha, v.);
guṇa-guṇi saṃbandha | Relazione tra la qualità e il qualificato;
guṇi | Qualificato da attributi e caratteristiche (lakṣaṇa, v.);
Guru | Lett. ponderoso, grave, importante; personaggio ritenuto più sacro degli stessi Dèi; Maestro che conferisce l’iniziazione, che insegna la dottrina e il metodo iniziatico;
gurukula | La scuola di un Guru;
guruseva | Servizio prestato al Guru;
guruśiṣyaparamparā | Catena iniziatica dei maestri e dei discepoli;
gurutva | La funzione di Maestro spirituale (Guru, v.);
– H –
haṃsa | 1. Cigno od oca selvatica, nome con cui si definisce l’umanità perfetta del satya yuga; 2. Penultimo livello spirituale del saṃnyāsin che ha raggiunto lo stato di perfezione umana; 3. Anagramma di so’ham (Quello sono io, v.); 4. Termine che descrive l’intero ciclo di inspirazione ed espirazione;
hanana | Uccisore;
hāni | Degenerazione, tracollo;
Haṭhayoga | ‘Yoga dello sforzo’, metodo iniziatico preparatorio, consistente nel controllo del proprio corpo e dei soffi vitali (prāṇa, v.);
hetu | Ragionamento deduttivo, la logica; motivo, ragione, causa; motivo di una ipotesi, il secondo termine del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;
hetu–phala | La relazione tra l’origine e il frutto, ovvero tra la causa e l’effetto;
hetusiddhi | La venuta in esistenza della causa;
hetuvidyā | La scienza dialettica;
hetvābhāsa | Ragionamentto fallace;
heya | Da rifiutare, da respingere;
hindū | Termine di origine persiana usato per definire coloro che sono nati nel sanātana dharma (v.);
Hiraṇyagarbha | L’embrione d’oro dell’Uovo cosmico; Brahmā come principio manifestante il mondo e datore di vita, l’ Anima mundi, omogeneità di di vita (jīva ghana, v.);
hiraṇyagarbha | Rituale di ammissione a una casta;
hotṛ (o hotar) | Sacerdote della tradizione del Ṛg Veda che recita i mantra (v.) mentre l’adhvaryu (v.) compie il rito;
hṛdaya | Il cuore, sede del loto nel cui metacarpo sorge il Brahmapura o hṛdayapura (v.);
hṛdaya guhā | La caverna del cuore, residenza dell’Ātman;
hṛdayapura | La cittadella di Brahmā che si trova nel cuore;
– I –
icchā | Volontà, determinazione individuale espressa dalla buddhi (v.);
iḍā | Una delle maggiori arterie sottili alla sinistra della suṣumnā (v.);
idam (o ayam) | Lett. “questo”, il mondo che appare esterno; gli oggetti esterni e interni; tutto ciò che è distinto da “Quello” (Tat, v.), dall’ Ātman;
iha | Qui, quaggiù, il nostro mondo;
iha amutra phala bhoga virāga | Distacco (virāga, v.) dai risultati delle azioni (phala bhoga, v.) in questo (iha, v.) e nell’altro mondo (amutra, v.);
Indra | Il Re degli Dèi;
indrajāla | 1. Rete di Indra; la fascinazione della māyā; 2. Spettacolo di magia o d’illusionismo;
indriya | Undici facoltà o poteri individuali: i cinque sensi (jñānendriya), le cinque facoltà d’azione (karmendriya) e la mente (manas) detto anche senso interno (antarindriya);
indriya anubhava | L’esperienza sensoria, la percezione;
indriyagocara | Percepibile dai sensi;
indriya anubhava (o vedana anubhava) | L’esperienza sensibile;
indriya golaka | L’organo corporeo esterno o interno usato come strumento della corrispondente facoltà individuale; gli orecchi, ecc., la lingua, ecc., il cervello, ecc.;
indriya nigraha | Controllo dei sensi;
Īśa (o Īśāna) | Il Signore, Īśvara (v.);
iṣṭa | La cosa desiderata, preferita;
iṣṭadevatā | La divinità tutelare; la divinità scelta come oggetto di culto;
iṣṭi | Desiderio, pulsione di ottenere qualcos’altro da Sé;
Īśvara | Il Signore, il Brahman–Ātman inteso quale creatore (sargakartṛ, v.) e sovrano (prabhu) della creazione;
Īśvarātva | Signoria; la Realtà di Īśvara;
Itihāsa | 1. Storia; 2. Racconto; 3. Le due epopee, il Mahābhārata e il Rāmāyaṇa;
iva | “Per così dire”, particella dubitativa che segnala una apparenza priva di realtà, un gioco di parole;
– J –
jaḍa | Ottuso, sciocco, senza senso, inerte, immobile, inanimato, grossolano;
jaḍa prapañca | Il mondo grossolano prodotto da Vitāṭ (v.);
jaḍatva | Inerzia; incoscienza, assenza di attività;
jaḍāvasthā | Stato di torpore, di apatia;
jaḍavastu | Oggetto insenziente, grossolano, inanimato;
jagadaiśvarya | Dominio sull’universo;
jagadbija | Suṣupti considerata in veglia come fosse la forma seminale del mondo;
Jagadguru | Maestro universale, titolo dei successori ai quattro Maṭha fondati da Śaṃkara;
jāgarita (o jāgaritṛ) | Vegliante, sveglio;
jāgarita sthāna | Stato di veglia; lo stazionamento nella veglia, sinonimo di jāgrat avasthā (v.);
jagat | Il mondo, l’universo, il macrocosmo, sinonimo di prapañca (v.);
jagradādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della realtà dello stato di veglia;
jagraḥdṛṣṭi | Il punto di vista della veglia;
jāgrat avasthā | Lo stato della veglia, sinonimo di jāgarita sthāna (v.);
jāgrat aham | L’ego della veglia, il soggetto (viṣayin, v.) che percepisce il mondo esterno della veglia (jāgrat prapañca, v.)
jāgrat cetanā | Coscienza dello stato di veglia;
jāgrat prapañca | Il mondo dello stato di veglia che appare come esterno a chi lo percepisce (grāhin,pramātṛ, v.);
jāgrat puruṣa | La persona o il soggetto conoscitore (grāhin, pramātṛ, v.) nello stato di veglia;
jāgrat sācīkṛta (o jāgaraka sācīkṛta) | Il pregiudizio della veglia;
janma | Nascita;
janmāntara | Risultati delle azioni che maturano in una nuova nascita;
janus | Genere, generale, generalità;
japa | La ripetizione del mantra;
jāpaka prakriyā | Metodo basato sulla ripetizione di uno o più mantra;
jarā | Vecchiaia;
jāta Brahman | Il Brahman “nato”, condizionato; il Brahman “effetto” (Kārya Brahman), il Creatore del mondo;
jāti | Natura, tipo di nascita, genere, specie, razza, casta, categoria;
jāti, guṇa, kriyā e sambandha | Quattro componenti della descrizione d’un oggetto: jāti, specie, categoria; guṇa, qualità, caratteristica; kriyā, azione, funzione, uso; sambandha, relazione, correlazione;
jātivāda (o pariṇāmavāda, v.) | Teoria della ‘produzione reale’ dell’universo;
jātivādin | Chi sostiene la realtà della nascita (o creazione) del mondo; possono essere partigiani del satkāryavāda (v.) o dell’asatkāryavāda (v.);
jijñāsā | Desiderio di conoscere l’Assoluto;
jijñāsu | Il cercatore della conoscenza dell’Assoluto;
jīva | 1. La vita individuale, lo stato degli esseri sottoposti ai limiti prodotti da nāma-rūpa; 2. L’“io” vivente, l’ego (o aham, v.); l’individuo umano sottoposto alla trasmigrazione; 2. Forma apparente dell’ Ātman (o jīvātman, v.);
jīva anubhava (o saṃsāri anubhava) | La sensazione o l’esperienza di esistere come jīva;
jīva Brahma aikyam | Jīva e Brahman sono uno;
jīva bhāva | La condizione individuale; l’esistenza individuale
jīva ghana | 1. Agglomerato di vita, Hiraṇyagarbha (v.) in quanto Anima Mundi; 2. Ego universale dello stato di sogno (svapna avasthā, v.);
jīva jagatrūra | Il binomio formato da “io” e il mondo;
jīvan mukta | Il liberato in vita;
jīvātman | 1. L’Ātman (v.) apparentemente sottoposto alle condizioni di vita; 2. Il jīva (v.) come anima vivente individuale;
jīvātva | Individualità, condizione d’esistenza in quanto individuo vivente;
jñā | Radice del verbo conoscere;;
jñāna | 1. La conoscenza intuitiva (prātibha), diretta (sākṣat), immediata (aparokṣa); termine usato per indicare l’Intuizione dell’Assoluto (Ãtman anubhava), cioè la Conoscenza suprema metafisica (paramarthika o Brahma vidyā); 2. Usato anche, in senso traslato, per ogni tipo di intuizione parziale, come la percezione sensoria o le sensazioni del manas (v.);
jñāna abhāva | Assenza di conoscenza; uno dei tre tipi di ignoranza, essendo gli altri due la conoscenza errata (mithyā jñāna, v.) e il dubbio (saṃśaya, v.);
jñāna abhyāsa | Ripetizione della riflessione o vano sforzo conoscitivo su un punto che non si capisce;
jñāna bādhyatva | Rimozione o annullamento prodotto dalla conoscenza;
jñānaguru | Maestro di Conoscenza, Guru di Vedānta;;
jñāna kāṇḍa | sezione del Veda dedicata alla conoscenza; le Upaniṣad;
jñāna kāṇḍa śāstrīya vyavahāra | Insegnamento scritturale su ciò che è imperscrutabile ai sensi e alla mente;
jñāna karma samuccaya | Abbinamento di conoscenza e azione;
jñāna mārga | Via della Conoscenza, l’ Advaita Vedānta;
jñāna niṣṭhā | Conclusione della cerca conoscitiva; esaudimento del desiderio di conoscere ( jijñāsā, v.);
jñāna prakriyā (o vastu prakriyā, v.) | Metodo non basato sul karma (v.) ma sull’indagine conoscitiva (jñānavicāra);
jñānaprakāśa | Illuminazione conoscitiva;
jñāna śabda | Parole o termini che si riferiscono alla Conoscenza;
jñānātman | La buddhi;
jñāna vākya (o nirguṇa vākya) | Aforismi sulla conoscenza suprema ( mahāvākhya, v.);
jñāna vicāra | Indagine conoscitiva basata sulla discriminazione tra vero e falso;
jñāna yoga | Il metodo della Conoscenza, l’ Advaita Vedānta;
jñāna yoga vyavahāra | Inizio del Vedānta vicāra (v.) in cui il jñānin (v.) indaga sull’illusorietà del mondo empirico nella fase di ādhyaropa dṛṣṭi (v.);
jñānendriya | Le facoltà di conoscenza (jñāna-indriya), i cinque sensi; vista (cakṣus), udito (śrotra), tatto (tvak), gusto (rasanā), olfatto (ghrāṇa) (vv.);
jñānin | Colui che segue la via della Conoscenza jñāna mārga; colui che è dotato di jñāna; colui che ha conoscenza di Sé;
jñapti | Conoscenza di qualcosa; sforzo o attività conoscitiva;
jñātā-jñeya-jñapti (o vedita-vedya-vedana, o pramātā-prameya-pramā, vv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;
jñātṛ (o jñātā) | Il conoscitore di qualcosa; colui che persegue una jñapti; sinonimo di pramātṛ;
jñeya | La cosa conoscibile o conosciuta, l’oggetto della conoscenza (jñapti, v.);
jñeya rūpa | La forma di ciò che si deve conoscere;
jñeyatva | Conoscibilità;
jyoti | Luce;
jyotir bhavati | La luce che illumina lo stato di sogno, la luce che proviene dall’Ātman;
– K –
kaivalya | 1. Solitudine ed essenzialità; lo stato del kevala (v.);
kaivalyāvasthā | 1. Stato di solitudine, semplicità ed essenzialità; 2. Sinonimo di mukti;
kalā | 1. Una parte, una frazione; 2. I sedici digiti lunari; 3. Arte;
kāla | 1. Il tempo, il divenire; 2. Di color nero;
Kāla | Dio del tempo, la Morte, ipostasi di Śiva;
kālakalā | Ogni suddivisione del tempo;
kāla krama | Sequenza temporale;
Kali yuga | L’età oscura, l’ultimo e quarto yuga di un mahāyuga o caturyuga (v.);
kalpa | (Sost.) 1. Rito; 2. Idea; 3. Ciclo temporale massimo, comprende 14 manvantara (v.); un dì e una notte del Dio Brahmā durano due kalpa; la vita di Brahmā contiene perciò un numero illimitato di kalpa; (Agg.) Simile, quasi somigliante, paragonabile, affine;
kālpa | 1. Che si riferisce al rito, rituale; 2. Concettuale; 3. Che si riferisce al ciclo detto kalpa (v.);
kalpanā | La facoltà mentale dell’immaginazione; una immaginazione;
kalpita | Immaginato, inventato, artificiale;
kalpita saṃvṛti | Falsa immaginazione che copre la realtà;
kalpya | Ritualistico, che appartiene al karma khaṇḍa (v.);
kāma | Il desiderio, gli appetiti per il piacere;
Kāma (o Kāmadeva) | Dio dell’amore;
kāmaga | Chi è in preda delle passioni;
kāmakāra | Produttore di desideri;
kamala | Fiore di loto;
kāmanā | Desiderio appagato, fruito;
kamaṇḍalu | Sorta di zucca da cui è tratta la fiasca d’acqua dei rinuncianti;
kāmārtha | Il desiderio quale meta della vita umana; il primo dei cāturartha o puruṣārtha (v.);
kāma saṅkalpa | Inclinazione innata che produce un determinato desiderio;
kāmaśāstra | Scienze che studiano la produzione mentale dei desideri per i godimenti e il relativo comportamento umano;
Kāmasūtra | Libro di Vātsyāyana che tratta dei piaceri dell’amore (v.);
kāmi | Chi prova desiderio;
kāmykarmatyāga | Rinuncia a ogni desiderio che induce ad agire; distacco dai frutti delle azioni;
Kaṇāda | Ṛṣi fondatore del Vaiśeṣika darśana (v.) a cui sono attribuiti i Vaiśeṣika Sūtra (v.)
kaṇḍikā | Paragrafo, parte di un capitolo (prakāraṇa o adhyāya, vv.);
kannaḍa | Lingua del regno di Mysore, oggi Karṇāṭaka;
kapha | La flemma quale umore corporeo;
Kapila | Ṛṣi fondatore del Sāṃkhya darśana (v.) a cui sono attribuiti i Sāṃkhya Sūtra (v.);
Kāpila Sāṃkhya | Il Sāṃkhya darśana (v.);
kāra | Che fa, che produce; autore o fattore;
kāraka | “Che fa”, strumento dell’azione;
karaṇa | 1. Strumento; 2. Caso strumentale;
kāraṇa | Che mette in azione, causa, origine, fonte;
kāraṇa avasthā | “Stato causale”, pensiero che il vegliante suole attribuire erroneamente alla suṣupti avasthā (o a Prājña). Esso è concepito come se contenesse, sotto forma indistinta, tutti gli oggetti che appaiono come fossero suoi effetti (oggetti) nello stato di veglia e in quello di sogno;
kāraṇa avidyā (o bīja avidyā, v.) | Ignoranza causale, forma errata in cui si pensa a suṣupti (v.) durante la veglia;
kāraṇa baddha | Limitato dalla causa; colui al quale la causa (kāraṇa) è stata sovrapposta come limitazione aggiunta;
kāraṇa-kārya saṃbhandha | Relazione di causa-effetto;
karaṇa sādhanā | Strumento o tecnica metodica usata per capire;
kāraṇa śarīra | Il presunto corpo causale di un essere o di altri oggetti che in veglia si pensano contenuti in kāraṇa avasthā (v.) o suṣupti avasthā (v.);
karaṇatva | Funzione strumentale;
kāraṇatva | Causalità;
kāraṇavāda | Teoria della causalità;
kārikā | Breve sentenza dottrinale in versi;
Kārikākāra | L’autore di kārikā, quali furono Gauḍapāda, Īśvarakṛṣṇa, il buddhista Nāgārjuna, ecc.
karma | Qualsiasi azione, in particolare quella rituale;
karmabhūmi | La terra su cui si può compiere riti o qualsiasi altra azione produttrice di effetti (karma phala, v.);
karmadhyakṣa | Che sovrintende a tutte le azioni;
karma jāti | La nascita a un mondo che permette di compiere riti;
karma kāṇḍa | Sezione del Veda dedicata ai riti, comprende Saṃhitā, Brāhmaṇa e Āraṇyaka;
karma kāṇḍa śāstrīya vyavahāra | L’insegnamento scritturale riguardante i riti;
karma kṛta | Risultato dell’azione;
karma loka | Mondo dove si possono compiere azioni rituali in modo da modificare il proprio destino successivo;
karma mārga | Via iniziatica basata sul rituale, chiamata anche via delle opere o dell’azione;
karmāṅga | Parte d’una azione rituale;
karmaniṣṭhā | Fermezza nell’azione;
karma phala | Risultato dell’azione, sinonimo di kriyāphala (v.);
karma prakriyā | Metodo iniziatico basato sull’azione (karma) corporea (yantra, v.), sulla parola (mantra, v.) e sulla mente (tantra, v.)
karma śastra | Scienza che insegna a compiere riti;
karmathin | Chi si impegna a compiere rituali per fruirne del risultato;
karmavaśa | Dipendente dall’azione;
karma yoga | 1. La via dell’azione rituale (karma mārga, v.) compiuta con il corpo, parole e mente : 2. Nel linguaggio vedāntico della Bhagavad Gītā, qualsiasi metodo usato per la purificazione della mente (śuddhadhī o bauddhī śuddhi, citta śuddhi e mānasa śodha, vv.) al fine di accedere al jñāna yoga;
karma yoga vyavahāra | Purificazione delle modalità individuali tramite karma coprorei, verbali o mentali;
karmendriya | Le facoltà di azione: deambulazione, prensione, parola, generazione ed escrezione, correlate ai cinque prāṇa;
karmin | Agente, fattore, che produce karma (v.);
kārṣāpaṇa | Moneta d’oro o d’argento a forma quadrangolare;
kartavya | Obbligo rituale e comportamentale; incarico, mandato;
kartavyāntara | Impegno, occupazione; dovere rituale;
kartṛ (o kartā) | Colui che compie l’azione, l’agente;
kartṛbhava | La condizione di chi è un agente (kartṛ, v.);
kartṛtva | La condizione di essere agente, di natura attiva;
karuṇā | Misericordia, compassione;
kārya | Effetto d’una causa (kāraṇa);
kārya avidyā | Effetto dell’ignoranza o conoscenza errata;
Kārya Brahman | Il non-Supremo Brahman inteso come un effetto apparente del Supremo;
kārya dharma | Produzione, oggetto prodotto;
kāryakārakaphala | Azione, agente dell’azione e risultato dell’azione;
kāryakāraṇabaddha | Limitato da causa ed effetto;
kāryakāraṇanyatva vāda | Dottrina dell’identità sostanziale di causa ed effetto;
kāryakāraṇabhāva ālocana | Riflessione sulle relazioni tra causa ed effetto;
kārya-kāraṇa prakriyā | Matodo vedāntico sull’identità dell’effetto e della causa;
kārya-kāraṇa sambandha | Relazione di causa-effetto;
kārya-kāraṇa vicāra | Discussione su causa ed effetto;
kāryatva | Effettività;
kaṣāya | Passione, ottundimento; sinonimo di sakaṣāya (v.);
kaumārakāya | 1. Estensione indefinita della vita corporea mantenendo un aspetto giovanile, generalmente da sedicenne; 2. Chi ha bevuto il liquore di ‘eterna’ giovinezza;
kaumārya | Giovinezza;
kāya | Corpo;
kāya sādhana | Tecnica yogica e alchemica per ottenere il kaumārakāya (v.);
kāyika | Corporeo;
kāyika kriyā | Azione corporea;
kāyika-vācika-mānasa kriyā | Azioni corporee, verbali e mentali;
ketana (o liṅga, v.) | Simbolo;
kevala | Solo, unico;
kevalatā | Unicità assoluta;
khaṇḍa | Limite, confine, termine;
kīlakam | Palo, pilastro;
kośa | Involucro, guaina; i cinque involucri di Ātman; annamaya, prāṇomaya, manomaya, vijñānomaya, ānandamaya (v.);
koṭi (o atiśaya) | Meta ultima, eccellenza, estremità, supremazia, il punto più elevato;
kṛ | Fare, agire, produrre;
krama | Ordine, serie, sequenza, successione, raggiungimento progressivo di una meta;
kramakopa | Contrario a un ordine, a una serie; disordine, successione cauotica;
krama mukti | Liberazione per gradi o differita; si tratta del mokṣa ottenuto da chi, dopo la morte, stazionando nel Brahmaloka (v.) ha raggiunto la conoscenza del Sé;
kramaś | Procedimento, processo, sviluppo;
kratu | 1. I sacrifici vedici in cui non è usato lo yūpa per legare la vittima (v.); 2. Flusso continuo di pensiero, deliberazione, desiderio, aspirazione, legato a un fine che fa ottenere un conseguente risultato postumo;
kratutantra | “Compiuto con sforzo di volontà”, di dice della sādhanā delle aparavidyā (v.), opposta al vastutantra (v.) del Vedānta;
krīḍā (o līlā) | Gioco;
krīḍārtha | Oggetto utile al gioco;
kriyā | 1. Designa una qualsiasi attività produttrice attuata durante lo stato di veglia; 2. Messa in opera del rituale; 3. Tecnica rituale;
kriyā aviddyā | Effetto dell’ignoranza;
kriyākārakaphalabhāva (o kriyākārakaphalabheda) | Relazione tra l’azione, l’agente dell’azione e il risultato dell’azione;
kriyāmana karman | Il prārabdha (v.) quando passa dalla potenza all’atto e che così s’esaurisce;
kriyā mārga | Via iniziatica che s’appoggia sulla pratica di un mestiere manuale (śreṇi, v.);
kriyāphala | Il risultato dell’azione;
kriyāyoga | Metodo iniziatico, particolarmente adatto ai gṛhastha, che si basa su azioni rituali fondate su oggetti esterni da visualizzare, come templi, sculture, dipinti o altro ancora. Fa parte del karma yoga;
krodha | L’ira;
kṛpā | Grazia, favore;
kṛpaṇa | Degno di commiserazione;
kṛtākṛtya | Ciò che è come deve essere e non è come non deve essere; completo, perfetto, soddisfatto;
kṛtānta | Pulsione proveniente dal karma passato, destino;
kṛtārtha | La meta da ottenere, il fine da raggiungere;
kṛta upāstita | Chi ha portato a conclusione la via meditativa;
kṛtsna | Completo, totale;
kṛtya | Compimento; azione o rito obbligatorio;
kṣaṇa | Istante, momento; la più piccola misura di tempo;
kṣara | Transeunte, in divenire, perituro;
kṣarākṣara | Perituro e imperituro (sinonimo di satasat, v.);
kṣatriya | Appartenente alla casta guerriera o aristocratica;
kṣayāha | 1. Rimozione; 2. Giorno lunare rimosso per far concordare il calendario lunare con quello solare.
kṣema | 1. La conservazione prolungata del samādhi (v.); 2. La salvezza o stazionamento perpetuo in uno stato condizionato (loka, v)
kṣetra | Il campo, ossia l’anātman;
kṣetrajña | Il conoscitore del campo, ossia l’Ātman;
kṣobha | Agitazione, frenesia;
kula | 1. Famiglia; 2. Organizzazione iniziatica (sampradāya, v.);
kulapati | Il Guru che sta a capo di una organizzazione iniziatica (sampradāya, v.);
kumāra | 1. Giovinetto; 2. Principe;
kuṇḍalinī | L’inanellata, la coscienza individuale arrotolata come un serpente alla base della colonna vertebrale;
kuṭa | Monte, fortezza, albero possente;
kutarka | Logica ingannevole, sofisma; sinonimo di śuṣka tarka (v.);
kūṭastha | Incrollabile, stabile, immobile come una montagna;
– L –
lābha | Realizzazione spirituale; “raggiungimento” della Liberazione
laiṅga | Un grammatico;
lajjā | Pudore, vergogna;
lakṣana | 1. Caratteristica, qualità, segno caratteristico, simbolo; 2. Indizio, sintomo
lakṣaṇā | 1. Metafora, descrizione metaforica, espressione figurata; 2. Senso secondario;
lakṣana artha dharma | Caratteristica che qualifiuca un oggetto;
lākṣaṇika | Allegorico, metaforico, figurato, secondario;
lakṣya | 1. Meta, obiettivo; 2. Stato intellettuale di attenzione e vigilanza dell’universale, opposto alla concentrazione meditativa , meta o obiettivo da raggiungere con nididhyāsana (v.);
lakṣyārtha (o gauṇārtha) | Senso secondario, traslato o metaforico, opposto al senso primario, diretto o letterale (vācyārtha o mukhyārtha, vv.);
laukika | 1. Mondano, profano, popolare; 2. Gauḍapāda lo usa per definire l’esperienza della veglia (śuddha laukika, v.; lokottara, v.);
laukika artha | Finalità mondana, utilità pratica;
laukika daihika karma | Attività profana compiuta con il corpo;
laukika dṛṣṭi (o nāma-rūpa dṛṣṭi) | Punto di vista mondano, in cui si dà realtà ai nomi e alle forme dell’anātman (v.);
laukika jñāna | Conoscenza profana, scienza empirica;
laukika karma | Azione mondana;
laukika mānasa karma | Il pensiero profano;
laukika vācika karma | Il discorso profano;
laukika vyavahāra | 1. La dimensione mondana ed empirica, indagabile tramite i sensi e la mente; 2. Il dominio profano;
laya | 1. Dissoluzione dell’attenzione, l’assopimento che può cogliere chi sta contemplando; 2. Soluzione, scioglimento, si usa soprattutto nella dimensione microcosmica in parallelo con la dissoluzione macrocosmica o pralaya (v.); 3. Ciò che nasconde o fa sparire;
layacitana (o prapañca pravilaya, v.) | Pensiero dissolutore: meditazione al fine di far scomparire il mondo nel samādhi;
Laya yoga | Il metodo dissolvente, usato per sciogliere la fiducia nelle apparenze contingenti. Fa parte del kriyā yoga;
leśa | Residuo, piccola rimanenza, avanzo, resto;
līlā (o krīḍā) | 1. Gioco, divertimento; 2. Attività priva di attaccamento;
liṅga | 1. Simbolo, segno caratteristico; 2. Principale mūrti (v.) aniconica del Dio Śiva; 3. Sottile, psichico; 4. Genere (gramm.);
liṅga śarīra (o sukṣma śarīra, v.) | Corpo sottile, somma dei componenti psichici dell’individuo;
loka | 1. Un mondo (Lat. locus ); 2. Può essere usato per determinare suddivisioni o zone di un singolo mondo (p. es.: tailokya, trimundio, v.); 3. Un cielo della salvezza postuma
lokadṛṣṭi | Punto di vista mondano o empirico;
lokaiṣaṇa | Desiderio di raggiungere i cieli dopo la morte;
lokāntara phala | Risultato postumo di azioni che matura nei cieli;
lokānubhava | Esperienza mondana. ordinaria;
lokaprasiddhabodhakatva | La condizione di tutti gli esseri umani in veglia di apprendere le stesse cose empiriche;
loka saṃvṛti | Sovrapposizione mondana, ovvero condivisa da tutti a causa dell’ignoranza;
lokasiddha anubhava | Esperienza condivisa da tutti;
lokatraya (o triloka, v.) | Trimundio, sinonimo di tribhuvana (v.);
lokāyata | Mondano, ateistico; materialista o cārvāka (v.);
lokottara | Gauḍapāda usa questo termine per definire l’esperienza del sonno profondo considerato dal punto di vista della veglia (laukika, v.; śuddha laukika, v.);
– M –
madhu | 1. Miele, simbolo del soma (v.) e dell’amṛta; 2. Liquore d’immortalità; 3. Rappresenta la Beatitudine (Ãnanda, v.) dell’Assoluto;
madhukośa | “Contenitore del miele”, alveare, metafora per l’universo;
madhumakṣikā | Ape melita;
madhu vidyā | La scienza del miele, la scienza dell’immortalità, la Brahmavidyā (v.);
madhya | La metà, il centro, il punto mediano
madhyamādhikārin | Iniziati dotati di qualifiche mediocri;
Mādhyamikavāda (o Śūnyavāda, v.) | La dottrina mediana: scuola buddhista equidistante tra il realismo del sarvāstivāda (v.) e l’idealismo del vijñānavāda (v.) o yogācāra;
mahābhūta | 1. Per il Vedānta sono i principi sottili dei cinque bhūta grossolani, ciò che il Sāṃkhya chiama tanmātra (v.); 2. Per il Sāṃkhya sono invece ciò che il Vedānta chiama semplicemente bhūta;
Mahākāla | Il Dio del tempo, ipostasi di Śiva;
Mahan Ātman | Il grande Ātman, l’intelletto cosmico (Mahat o Buddhi, v.) ossia Hiraṇyagarbha; proiezione macrocosmica della buddhi individuale (v.);
mahānidrā | Il grande sogno, il saṃsāra; L’universo come “sogno” di Hiraṇyagarbha (v.);
mahāpralaya | Grande dissoluzione, diluvio di fuoco e acqua che mette fine a un kalpa (pratisarga, v.) o, in teoria, all’intera manifestazione universale (prakṛtasarga, v.);
mahāsupti | Il grande sonno, l’ignoranza (avidyā o adhyāsa, vv.);
mahātmā | Funzione cosmica dell’intelligenza universale (Hiraṇyagarbha, v.);
Mahat | Sinonimo di Buddhi (v.);
mahāvākya | Lett. “Grande Detto”, frase sintetica che contiene l’intero insegnamento vedāntico;
mahāvīrya | Grande eroe, personaggio eccezionale;
makāra | La mātrā ‘ṃ’, ossia priva della ‘ă’ breve, che compone il monosillabo Oṃ;
malina | Impuro, sporco, corrotto;
mallayuddha | Arte marziale;
mama (o mamaka) | Ciò che è “mio”, la proprietà dell’“io”;
mama idam | “Questo è mio”, “questi oggetti sono mie proprietà”;
mamakāra | Chi estende il proprio ego (aham, v.) agli oggetti esterni;
mamatā | 1. Il senso del “mio”; 2. l’idea di proprietà come desiderio di espansione dell’aham (v.); 3. avidità; 4. La proprietà, il possesso;
manana | La riflessione metodica del Vedānta;
manani śakti | Potenza mentale;
manas | La mente che sovrintende alle facoltà di sensazione e azione, che registra le sensazioni o emozioni di sukha, piacere, e duḥkha, sofferenza, e che reagisce a esse con rāga, attrazione e dveṣa, repulsione;
mānasa (o mānasika) | Mentale;
mānasa anubhava | L’esperienza emotiva;
mānasa kalpita | Fantasia della mente; immaginazione mentale, fantasticheria;
mānasa kriyā (o mānasa karma) | Azione mentale; concentrazione della mente in meditazione;
mānasa mantra | Mantra pensato e non pronunciato ;
mānasa pratyakṣa | Lett. “Percezione mentale”, l’intuizione mentale;
manasarga (o pratyaya sarga, v.) | Costruzione mentale, creazione immaginifica;
mānasa śānta sthāna | Stato mentale pacificato;
mānasa śodha | Sinonimo di śuddhadhī, bauddhī śuddhi, citta śuddhi, mānasa śodha (vv.);
mānasa vṛtti | Modificazione mentale, pensiero;
mānasika (o mānasa) | Aggettivo di mente, mentale;
manas putra | Figli della mente di Brahmā, la prima generazione umana composta da rinuncianti, a cui fu affidato il nivṛtti dharma (v.);
mānavadharma | Il dharma umano comune a tutti, in armonia con l’ordine cosmico;
Mānava Dharma Śāstra | Manusmṛti (v.)
maṇḍala | 1. Circolo, circonferenza; 2. Diagramma circolare racchiudente uno yantra usato come supporto di meditazione;
mandamadam adhikārin | Scarsamente qualificato;
maṇḍūka | Rospo; nome di un antico ṛṣi, autore della Māṇḍūkya Upaniṣad;
maṅgala | Fausto, di buon auspicio;
maṅgala svarūpa | Di buon auspicio per sua eterna natura;
manodatta | Ciò che è dato o prodotto dalla mente (manas, v.);
manogata | Scelta, volizione, desiderio, proposito mentale;
manogocara | Concepibile dalla mente;
manomaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di mente;
manonigraha yoga | Nel linguaggio di Śrī Gauḍapāda, la via del controllo della mente, sinonimo di Adhyātma;
manoratha | Suggestione, sogno a occhi aperti, visione o allucinazione in stato di veglia;
manovijñāna | Le scienze che studiano il funzionamento della mente e dei sentimenti;
manovṛtti | Modificazione mentale, pensiero, idea, ricordo, fantasia;
mantra | Formula o “incantesimo” metodico da pronunciare, da sussurrare o da pensare, che si deve ripetere durante la meditazione;
mantra-ghora | Formula magica, incantesimo;
mantrayoga (o sphoṭayoga) | Metodo per riconoscere che al di là del mondo contingente c’è un essere assoluto. Fa parte del Karma yoga;
mantra, yantra, tantra | I tre strumenti usati come metodo nelle vie della conoscenza non suprema: l’“incantazione”, la concentrazione su un diacramma cosmografico, la meditazione; sono rispettivamente compiuti dalla parola, dal corpo e dalla mente;
Manu | 1. Colui che pensa, l’archetipo di uomo, 2. Il primo uomo che dà inizio al ciclo temporale detto manvantara, fratello di Yama e di Yamī (vv.); 3. La specie umana; 4. Il legislatore del suo mondo, autore della Manusmṛti;
manuṣa | L’uomo come essere pensante, dotato di manas (v.);
mānuṣatvam | La condizione umana;
Manusmṛti (o Mānava Dharma Śāstra) | Le Leggi di Manu, testo smārta (v.) di regole religiose attribuito a Manu (v.);
manuṣya | Umano, appartenente all’uomo come essere pensante;
mānuṣya (o mānuṣa) | L’umanità;
manuṣyajāti | La nascita umana;
mānuṣyaloka (o bhūloka, la terra) | Il nostro mondo caratterizzato dalla presenza dell’uomo;
manuṣya rākṣasa | Demoni umani, stregoni, maghi neri;
manvantara | L’era di un Manu, il ciclo d’esistenza d’una umanità formato da 71 caturyuga; 14 manvantara compongono un kalpa (v.);
maraḥ | Il dominio della morte;
maraṇa | Morte;
maraṇa kāla | Il momento della morte;
marīci | Il firmamento;
mārga | 1. Pista di orme, via, sentiero; 2. La via iniziatica;
maryādā | Regola di retto comportamento;
mastiṣka | Il cervello, l’organo corporeo utilizzato dalla mente, intelletto e memoria (antaḥkāraṇa, v.);
mata | Pensiero, sinonimo di pratyaya (v.);
maṭha | Eremitaggio, ritiro, luogo di raccolta di sādhaka (v.);
mati | Credenza, convinzione, credo, fede;
mātrā | 1. Ogni lettera che forma una sillaba (akṣara, v.); 2. Misura;
mātṛkā | 1. Metro di misura; 2. Segno grafico sillabico del sanscrito; 3. Madre;
mauna | 1. Silenzio; 2. Stato del muni (v.), in cui si supera la funzione magistrale di guru e si fa il voto del silenzio (mauna vrata); 3. Inesprimibile; 4. Nel Vedānta è la fase di contemplazione o nididhyāsana (v.) ;
mauna vrata | Voto del silenzio;
māyā | 1. L’illusione cosmica, proiezione dell’ignoranza mentale che copre la realtà dell’Assoluto; sinonimo di śakti e prakṛti;
māyājanma | Nascita illusoria;
māyākṛt | L’illusionista;
māyāmātrātvam | Produzione della māyā;
māyāmaya | Fatto d’illusione, prodotto della magia;
māyānidrā | Sonno illusorio, l’ignoranza;
māyāsatkāryavāda | Esistenza illusoria dell’effetto nella causa; interpretazione advitīya del satkāryavāda (v.);
māyāvin ( o māyin) | Il prestigiatore, il mago;
māyika | Prodotto dalla māyā; illusorio;
māyika sṛṣṭi | Creazione illusoria;
māyika utpatti | Fantasmagoria provocata dalla māyā;
mīmāṃsā | 1. Esame, cerca; 2. Termine che si applica alla Pūrva Mīmāṃsā o Dharma Mīmāṃsā (v.) e al Vedānta o Uttara Mīmāṃsā (v.);
mīmāṃsaka | Aggettivo che riferisce a ciò che pertiene alla Pūrva Mīmāṃsā o ai suoi seguaci;
mithyā | Errore, falso, erroneo; sinonimo di bhrama (v.);
mithyā abhimāna | Falsa identificazione;
mithyā ātman | Il falso sé, l’ego (ahamkāra, v.);
mithyā bhāva | Falsa esistenza;
mithyā jñāna | Conoscenza errata, falsa conoscenza; un tipo d’ignoranza; gli altri due essendo l’assenza di conoscenza (jñāna abhāva, v.) e il dubbio (saṃśaya, v.);
mithyā jñāna pratibaddha | Sottomesso a conoscenza errata;
mithyātva | Falsità, errore;
mleccha | Straniero, barbaro, non hindū;
moha | Illusione, ottundimento, onnubilazione, fascinazione; sinonimo di māyā (v.);
mohana | Illusorio, ingannevole;
mokṣa (o mukti) | 1. La Liberazione dall’ignoranza e dalla ronda delle rinascite nel saṃsāra; 2. Il più elevato tra i fini della vita umana (cāturartha (o puruṣārtha, v.);
mokṣa sampatti | Realizzazione della Liberazione;
mṛg | Lett. seguire le orme d’una fiera; seguire l’insegnamento e l’esperienza del proprio guru;
mṛga | Animale selvatico, una fiera; un’antilope;
mṛtyu (o marana) | La Morte;
mṛtyor mṛtyuḥ | La Morte che uccide la morte, la morte iniziatica;
muc | Radice del verbo √liberare;
mudrā | 1. Gesti simbolici delle mani; 2. Grano arrostito, uno dei pañcamakāra (v.) del Tantrismo (v.);
mukha | 1. Bocca, capo, volto; 2. Apertura, sbocco; 3. Parte principale o superiore;
mukhyārtha | Sinonimo di vācyārtha (v.);
mukhya ekatvam | Unità ultima, suprema;
mukhya kaivalya | La solitudine più elevata, la Liberazione;
mukhya mukti | La Liberazione suprema, da distinguere dalle mukti apparenti o relative proposte dalle dottrine dell’aparavidyā (v.);
mukhyārtha | Senso primario o letterale, opposto al senso secondario o traslato (guṇārtha, v.);
mukhya tattva | 1. Prima Realtà; principio di una serie;
mukta | Il liberato dalla trasmigrazione e dall’ignoranza;
mukti | Liberazione, sinonimo di mokṣa (v.);
mukta jīvātman (o mukta ātman) | Anima liberata, l’anima individuale associato a Hiraṇyagarbha nel Brahmaloka; da non confondere con jīvanmukta;
muktivat | Libero da;
mūla | Radice;
mūlabhāṣya | Commentario originale, non un sottocommentario;
mūlāvidyā (o mūlājñāna) | Ignoranza-radice, suppostamente eterna e sostanziale;
mūlāvidyāvāda | Dottrina deviata di Vedānta che sostiene l’esistenza di una ignoranza-radicale eterna e sostanziale;
mūlāvidyāvādin | Sostenitore della teoria della mūlāvidyā (v.);
mumukṣā | Desiderio ardente di ottenere il mokṣa (v.);
mumukṣu | Chi aspira alla Liberazione, mokṣa (v.);
mumukṣutva | La situazione interiore di chi desidera ottenere il mokṣa (v.);
muni | 1. Iniziato che mantiene il voto del silenzio (mauna, v.); 2. Sādhaka che si dedica a nididhyāsana (v.);
munitva | Stato del muni, chi ha fatto il voto (vrata, v.) del silenzio;
mūrccha | Perdita dei sensi, svenimento, coma;
mūrti | Lett. “coagulo, solidificazione”; immagine di un Dio animata dal rito prāṇapratiṣṭhā (v.);
mūṣaka | Topo, la cavalcatura del Dio Gaṇeśa;
– N –
nāda | Suono;
nāḍī | Lett. Fiume; canale, corrente di prāṇa, arteria sottile situata nel corpo. Le principali nāḍī sono: Iḍā, Piṅgalā, Suṣumṇā (v.);
nāga | 1. Un cobra, un serpente; 2. Una categoria di semidei; 3. Elefante; 4. Cirro, nube arricciata;
naisarga (o naisargika) | Innato, spontaneo, naturale; proveniente da esistenze precedenti;
naisarga mithyā (o naisargaja avidyā) | Errore o ignoranza che si ha dalla nascita in ragione dell’apparente propria natura (svabhava, v.) in quanto “così e così”;
naisargika | Non prodotto;
naiśkarmya | Privo di karma;
naitya | Eternità;
naiyāyika | Logico, esponente del Nyāya darśana (v.);
nāma | 1. Il nome come qualificativo individuale; 2. Un nome divino da ripetere come mantra;
nāma-rūpa | 1. Il binomio “nome” e “forma”: La forma è il principio di separazione individuale dal tutto omogeneo e il nome è ciò che qualifica e distingue una individualità da un’altra; 2. Strumenti illusionistici della māyā;
nāmarūpavat | Formale, individuale;
nāma upāssva | Meditare su un nome divino;
nānā | 1. Molteplice; 2. Differente;
nānātva | Molteplicità;
nāra | L’essere umano particolare dal punto di vista corporeo, appartenente alla specie umana, corrispettivo di Virāṭ (v.) nel generale;
naraka | Inferno, la parte più bassa del pitṛloka (v.), luogo di sofferenza (bhoga loka, v.) dove i dannati passano il resto della loro esistenza individuale prima trasmigrare;
Nārāyaṇa | “Colui che cammina o sta sulle acque”, nome attribuito al Dio Viṣṇu durante il pralaya (v.) che divide due cicli temporali;
Nārāyaṇa Smaraṇam | “Omaggio a Nārāyaṇa”, saluto in uso tra saṃnyāsin (v.);
nārya jāti | La specie umana;
naśa | Distruzione, demolizione di qualcosa reputato realmente esistente; opposto a bādha (v.), cancellazione o correzione dell’errore in quanto iniesistente;
nāsti | Lett. non è; negazione della realtà dell’Essere;
nāstika | 1. Chi nega l’esistenza del Brahman–Ātman; 2. Chi non accetta il Veda;
nāstikavāda | Dottrina che nega l’esistenza dell’Assoluto, talora erroneamente tradotta con “eterodossia” o “eresia”;
nāstika | Negatore della realtà dell’Essere; materialista, ateo o antivedico;
nāstikavāda | Dottrina che nega l’esistenza d’un Essere assoluto, talora erroneamente tradotta con “eterodossia” o “eresia”;
na ubhayata prajñam | Non cosciente di entrambi;
Navīna Nyāya | Il nuovo Nyāya caratterizzato da un gran numero di regole e dall’uso probatorio dell’esempio;
neti neti | “Né questo né questo” (BU IV. 2. 4), formula per discriminare (√vic, da cui viveka, v.) Ātman da anātman (v.);
neti netyātma | Della natura del neti neti, il Brahman-Ātman;
netṛ | Principale, importante; ciò che comanda; l’occhio;
nididhyāsana (o adhyātma yoga, v.) | 1. Contemplazione, attenzione contemplativa, meditazione profonda, uno dei mezzi per raggiungere la Liberazione dall’ignoranza e riconoscere la propria identità con il Brahman; si tratta di una azione mentale (mānasa kriyā) che però, a differenza dalla meditazione (upāsanā, v.) non produce alcun risultato di cui all’inizio si era privi;
nidrā | 1. Assopimento, adormentamento, torpore, stato mentale crepuscolare tra veglia e sogno; 2. L’errore che consiste nell’addormentarsi durante la contemplazione; 3. Per lo Yoga è la condizione di rilassamento e d’assenza di pensieri provato durante la pratica del saṃyama (v.) come esperienza di vacuità (tamas, śūnya, v.) dell’organo interno; 4. nidrā con sogni (ossia con percezione di oggetti) è jāgrat e svāpna assieme, senza sogni è suṣupta considerato dal punto di vista della veglia; 5. Nel Vedānta il sonno universale sta per ignoranza (avidyā, ajñāna o adhyāsa), ovvero è l’onnubilazione dovuta all’ignoranza;
nidrāvihara | Sonnambulismo
nidronmukhi | Semi addormentato, in dormiveglia, qualcuno in attesa di prender sonno;
nigama | Conclusione del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;
nigrahasthāna | Stato mentale di non comprensione;
niḥsākṣika | Non testimoniato;
niḥśreyasa | La felicità incomparabile;
niketa | Dimora, sito, stazione;
nimitta | Motivo, ragione; produsione;
nimitta kāraṇa | Causa efficiente;
nimittatā (o nimittatvam) | Causalità;
nirākāra | Senza forma, informale;
nirākaraṇa | Smentita, negazione, rigetto, rifiuto, respingimento, rimozione;
nirapekṣa | Privo di relazioni;
niravayaya | Privo di parti;
nirbījatā | Privo di capacità seminale;
nirdeśa | Informazione, descrizione, opinione, oggetto dell’argomento;
nirdvandva | Libero dalla dualità;
nirguṇa | Privo di qualità e di attributi;
nirguṇatā | Assenza di qualità;
nirguṇatva | Stato d’assenza di qualità, apofasi;
nirguṇa vākya | Frasi della śruti (v.) che riguardano la dottrina del Brahman nirguṇa ;
nirmita | Costruito, aggregato, prodotto artificialmente;
nirodha | Distruzione, rimozione, soppressione;
nirṛti | 1. Caos primordiale, la Prakṛti del Sāṃkhya; 2. L’ignoranza
nirukta | Scienza vedica che spiega il senso dei termini sanscriti;
nirupacārita | Letterale, in senso non metaforico e non allusivo;
nirupādhi (o nirupādhika) | Privo di upādhi (v.);
nirvā | Radice verbale del verbo √estinguere, spegnere;
nirvāṇa | Lett. spegnimento; esaurimento, superamento dei desideri e delle passioni;
nirvikalpa | Privo di determinazioni;
nirvikalpa samādhi | Unione senza differenza; per lo Yoga darśana la “fusione” yogica tra lo yogin e Īśvara;
nirvikalpa vidyāvṛtti | Conoscenza immutabile, sinonimo di Ātma pratyaya (v.);
nirvikāra | Immutabile;
nirviśeṣa | Privo di caratteristiche o distinzioni, indifferenziato;
nirviśeṣatvam | La natura indifferenziata dell’Assoluto
niścaya | 1. Risoluzione, decisione, certezza; 2. Accertamento, verifica tramite la logica, ragione deduttiva;
niśedha | Proibizione, interdizione, negazione;
niṣiddha | Proibito, interdetto;
niṣkala | Indivisibile;
niṣkāma karma | Distacco da ogni desiderio;
niṣkāraṇa | Senza ragione, senza motivo, privo di causa;
niśprapañca | Realtà libera dal mondo;
niṣṭa | Suffisso che significa “dipendente da”;
niṣṭhā | Ultimo, sommo, finale, conclusivo;
niṣṭhāvān | Il devoto perfetto;
nitya | Immutabile, eterno;
nityajaḍa | Perennemente insenziente;
nityakarma | I riti obbligatori quotidiani;
nityamaya | Oggetto di natura perenne o permanente;
nityamukta | Eternamente libero;
nityānitya | Le cose eterne e quelle mutevoli;
nityānitya viveka | Discriminazione metodica tra ciò che è eterno e ciò che non lo è;
nitya prāpta | Ciò di cui si è dotati da sempre; eternamente posseduto;
nityāpta | Eternamente ottenuto; la propria eterna natura;
nityaśas śuddha | Eternamente puro;
nitya sattā | Realtà eterna;
nitya siddha | Eternamente stabilito nell’Essere; eternamente realizzato;
nitya, śuddha, buddha, mukta sambhava | Esistenza eterna, pura, cosciente, libera;
nivṛtta | Rinunciante;
nivṛtti | 1. Rimozione, correzione d’un errore; 2. Vita di rinuncia o contemplativa ;
nivṛtti dharma | Il dharma della rinuncia e della conoscenza assunto dai saṃnyāsin;
niyama | Restrizione, secondo “membro” dello Yoga darśana; insieme delle regole per raffrenare le facoltà d’azione (karmendriya, v.);
niyoga | Necessario, imprescindibile, obbligatorio; imposto dai vidhi (v.);
niyoganiṣṭha | Impegno nel compiere il proprio dovere rituale;
niyogavādin | Sostenitore della necessità delle ingiunzioni (vidhi, v.);
niyukta | Obbligo, prescrizione;
Nyāya darśana (o Tarka Śāstra) | Lett. “la Regola”; il darśana della logica fondato da Gotama (v.);
nyāyasambaddha | Che riguarda la logica;
Nyāya Sūtra | Testo del Nyāya darśana (v.) attribuito a Gotama (v.);
– O –
Oṃ | Monosillabo sacro composto dalle tre mātrā (v.) Ă, Ŭ e Ṃ, che rappresenta il nome di Īśvara;
Oṃ amātrā | Oṃ indipendente dalle mātrā (v.) che la compongono;
Oṃkāra prakriyā | Metodo vedāntico di riflessione sul monosillabo sacro Oṃ;
Oṃkāra upāsana | Meditazione sul japa (v.) del monosillabo sacro Oṃ;
– P –
pāda | Piede, orma, quarto; i quattro pāda di Ātman sono le tre avasthā più Turīya (v.);
pada | Parola;
padārtha | Oggetto descrivibile con una parola;
padārtha jñāna (o padārtha śāstra) | Conoscenza o scienza del significato delle parole;
padārtha viveka | Discriminazione del vero senso delle parole;
pākṣa | Ala d’uccello;
pākṣapāta | Privo di pregiudizi;
pākṣi | Uccello;
pākya | Vapore, un modo per definire gli adṛṣṭi phala (v.); 2. Evaporazione, sterilizzazione, impedire lo sviluppo;
pāna | Bevanda, liquido;
pañcāgni vidyā | La conoscenza dei cinque fuochi, scienza iniziatica upaniṣadica che insegna come ottenere una rinascita migliore con mezzi sacrificali;
pañcakośa | I cinque involucri di Ātman: annamayakośa, prāṇamayakośa, manomayakośa, vijñānamayakośa, ānandamayakośa (vv.);
pañcakośa vicāra | Discussione vedāntica sulla irrealtà dei cinque kośa;
pañcamakāra | Le cinque “ma”, azioni rituali del Tantrismo della mano sinistra, proibite dalla tradizione vedica: madya, assunzione di alcolici, māṃsa, mangiare carne, matsya, mangiare pesce, mudrā, mangiare grano arrostito, maithuna, accoppiamento. Il Tantrismo della “mano destra” interpreta i pañcamakāra in forma simbolica;
pañcaprakriyā | Le cinque applicazioni del metodo adhyāropāpavāda;
pañcaratnam | Cinque gioielli;
paṇḍita | 1. Erudito in un ramo del sapere tradizionale; 2. Chi insegna la dottrina per delega del Guru; 3. Il saṃnyāsin che ha realizzato pāṇḍitya (v.), ovvero che ha superato la fase dell’apprendimento;
pāṇḍitya | 1. La funzione dell’insegnamento; 2. Istruzione ricevuta da un Guru nel corso di śrāvaṇa (v.);
pāṇḍitya-bālya-mauna | Le tre fasi di istruzione, riflessione e contemplazione del vicārin (v.);
panth | 1. Procedere; 2. Il percorso iniziatico;
pāntha (o pānthin) | Chi sta percorrendo la via iniziatica;
pāpa | Colpa, demerito, atto riprovevole;
pāpaka | Comportamento scorretto;
pāparahitatva | Assenza di colpa;
Parabrahman | Il Brahman Supremo, l’Assoluto, chiamato talvolta Brahman nirguṇa, privo di qualità;
Parabrahma vidyā | La conoscenza del Supremo, l’ Advaita Vedānta;
paralaukika | Ultramondano;
paraloka | Un mondo superiore; l’altro mondo, l’aldilà, i cieli della salvezza;
param | Prefisso del comparativo di maggioranza;
parama bhoga loka | Il supremo mondo di fruizione, il brahmaloka (v.);
paramadeśa | La contrada suprema;
paramaguru | 1. Il Guru più elevato; 2. Il maestro del Guru, il penultimo nella paramparā (v.);
paramahaṃsa | 1. Il cigno supremo o l’oca selvatica suprema; 2. L’ordine più elevato di saṃnyāsin; 3. il jīvanmukta (v.);
paramānanda ghana | Omogeneità di Bestitudine suprema;
paramāṇukāraṇa vāda | Teoria della cosmogonia atomistica sostenuta dal Vaiśeṣika (v.);
parama puruṣārtha | Il fine supremo della vita umana, il mokṣa (v.);
paramarahasya | Mistero supremo, la natura del Dio Śiva nel linguaggio tantrico;
paramārtha | Metafisica, l’Assoluto;
pāramārthika | Aggettivazione di paramārtha; metafisico, che appartiene alla Realtà assoluta;
pāramārthika anubhava | Intuizione dell’assoluto; mokṣa (v.);
pāramārthika dṛṣṭi (o pāramārthika darśana) | Visione o punto di vista metafisico;
pāramārtika sattā | La Realtà metafisica;
pāramārtika siddhānta | La dottrina metafisica;
pāramārtika vidyā | Conoscenza metafisica;
paramasiddhānta | Dottrina suprema, la Brahma Vidyā;
Paramaśiva | Lo Śiva supremo, il Brahman;
paramaśreya | La beatitudine suprema, Summum Bonum;
Paramātman | L’Ātman supremo, il Brahman;
parameṣṭhi Guru | Il maestro del paramaguru (v.), il terzultimo nella paramparā (v.);
Parameśvara | Il Signore supremo, il Brahman;
paramhaṃsa (o daṇḍin, v.) | “Cigno supremo”, il saṃnyāsin del grado più elevato;
paramparā (o guruśiṣyaparamparā, v.) | Trasmissione spirituale, catena iniziatica che si trasmette ininterrottamente dai Guru (v.) ai discepoli (śiṣya, v.) nel corso del tempo;
parampuruṣārtha | Il fine ultimo dell’uomo, la mukti (v.);
parāṇi | Guida, conduttore;
paranātha satya | Assolutamente o metafisicamente reale;
paranirvāna | Lo spegnimento supremo, la Liberazione finale dal ciclo della trasmigrazione, l’ottenimento del mokṣa;
parārtha anumāna | Argomentazione per dimostrare ciò che si deduce;
pārārthya | Altruismo, favore o devozione nei confronti di altri esseri;
paratantra | Dipendente da qualcosa d’altro; contrario di svatantra (v.);
paratantratā | Dipendenza da qualcosa d’altro;
paratantrābhi saṃvṛti | Teoria che dipende da un presupposto errato;
paravākyam | Parola che si riferisce a, termine che indica qualcosa;
paravidyā | La Conoscenza suprema, sinonimo di Parabrahma vidyā (v.);
paribhāṣa | Definizione, spiegazione;
pāribhāṣika śābda (o pāribhāṣika pada) | Termine tecnico con significato preciso ;
paricchinna | Diviso, limitato, interrotto; della misura d’un pollice;
pariṇāma | Mutamento, trasformazione, cambiamento, alterazione;
pariṇāmavāda (o jātivāda, v.pariṇāmavāda (o jātivāda) | Teoria della ‘produzione reale’ dell’universo;
pariṇāmi | Soggetto a mutamento;
pariṇāmi nitya | In mutazione senza cessa; perennemente in divenire;
paripraśna | Valutazione della domanda posta dal discepolo, sulla cui base il Guru controlla il livello di conoscenza raggiunto;
paripūrṇa | Del tutto completo, pieno, colmo, perfetto;
parisamāpti | Conclusione finale;
parīta | 1. Avvolto, costretto, posseduto; 2. In preda all’ira;
pārivrājaka (o parivrāja) | Il saṃnyāsin che ha compiuto il voto parivrāt (v.);
pārivrājya | Il saṃnyāsa (v.) supremo di chi rinuncia anche a una dimora fissa;
parivrāt | Il voto di rinuncia totale compiuto da chi desidera diventare saṃnyāsin della categoria più elevata, i paramhaṃsa o daṇḍin, (vv.); consiste nella vendita di tutti i propri averi, nell’acquisto di vacche da dare in dono (godāna, v.) ai brāhmaṇa;
parokṣa | Indiretto, mediato, incerto, non evidente, invisibile, oscuro;
parokṣa buddhi (o asādhya buddhi) | Intelligenza o comprensione indiretta, ovvero mentale, teorica;
parokṣa jñāna (o vitarka, vākyajñāna, v.) | conoscenza teorica;
pārṣada | Accompagnatore, aiutante, ipostasi minore;
paryāśābda | Sinonimo;
paryāvartaya | Ripetizione metodica di mantra o di pensieri oggetti di meditazione;
pāśa | Legame, cappio, guinzaglio;
paśu | 1. Esseri legati, tenuti a guinzaglio o con un cappio al collo; tutti gli esseri non liberati; 2. Gli animali domestici; 3. Le vittime sacrificali, che non sono mai animali selvatici (mṛga, v.); 4. In linguaggio tantrico, i profani;
pāśupata | Seguace della corrente tantrica devota a Śiva-Paśupati;
pātāla | Mondi inferi, che si situano al di sotto del nostro mondo umano, dimore degli anti-dèi (asura, v.), quali i nāga, i daitya, i dānava e altri;
Pātañjala yoga | Lo Yoga darśana fondato da Patañjali;
pātañjala yogin | Il sādhaka che segue lo Yoga darśana;
pathin (o paṅth in hindī) | Sentiero, via iniziatica, sinonimo di mārga (v.);
phala | 1. Lett. frutto; 2. Risultato, effetto;
phala bhoga | Fruizione dei frutti [delle azioni];
phalabhūta | Risultato finale;
phalakāma | Desiderio per i frutti delle azioni;
phalasiddhi | La venuta in esistenza dell’effetto;
pīḍā kāla | Il tempo dell’eclissi;
piṇḍa | 1. Seme; 2. Palline di riso offerte come cibo ai defunti;
piṇḍa avasthā | Condizione seminale, esistenza prenatale in forma inattiva in attesa di assumere un corpo;
piṇḍātman | Il Sé incorporato;
Piṅgalā | Arteria sottile posta alla parte destra della suṣumnā (v.);
piśāca | Larva, anima in pena, chi non riesce ad avere esequie regolari e non può perciò passare allo stadio prima di preta (v.) e poi di pitṛ (v.);
pīṭha | Sede, seggio, centro d’una organizzazione iniziatica; eremo;
pitṛ | L’antenato, il defunto dimorante nel pitṛloka (v.);
pitṛ avasthā | Esistenza postuma in cui si fruisce passivamente dei risultati del karma positivo o negativo compiuto in vita;
pitṛloka | Il mondo dei defunti ordinari, il bhoga loka (v.) regno di Yama, collocato nell’emisfero meridionale, subito sotto il cielo della luna;
pitṛyāṇa | Il sentiero degli antenati, la via postuma che conduce al cielo della Luna i sādhaka privi di conoscenza. Si chiama così perché per arrivarci si deve attraversare il pitṛloka (v.)
pitta | La bile quale umore corporeo;
prabhava | Stato che precede la creazione; causa, fonte, origine, Creatore;
prabodha | Comprensione, ottenimento della conoscenza;
prabhava | Causa d’esistenza, luogo di produzione, punto d’origine, fonte;
prabhāva | Visibilità, apparenza;
prabhāvya bhūtanam | La fonte di tutte le cose
prabhu | Il potente, il sovrano; attributo di Īśvara;
pracalana | Attivato, funzionante, in agitazione, vibrante;
pracanna baudha (o pracanna māyāvāvin) | Criptobuddhista;
Prācīna Nyāya | Il Nyāya (v.) più antico; la logica più fedele ai testi sacri;
pradakṣiṇa | Circoambulazione sacra in senso orario;
Pradhāna | 1. Lett. “il Primo” (tattva) sinonimo di prakṛti (v.); 2. Fondamento;
pradhī | 1. Intelligenza superiore (f.); 2. D’intelligenza superiore (agg.);
Pradhvaṃsa abhāva | 1. L’assenza di esistenza a seguito della distruzione d’un oggetto;
pradīpaka | Spiegazione;
pradīpaka śastra | Scienza che spiega la Realtà;
prāgabhāva | Assenza d’un essere o d’un oggetto prima della sua manifestazione;
prajā | 1. Il suddito di un Sovrano (Rājan, v.); 2. Un essere manifestato;
Prajāpati | Il Signore degli esseri manifestati, il Signore dei sudditi, personificazione di Hiraṇyagarbha;
Prājña | 1. Il Cosciente, come è chiamato l’ Ātman in stato di sonno profondo; 2. Il Sāṣkin;
Prajñā | La Coscienza; lo stato dell’Ātman in sonno profondo; la Coscienza dell’Ātman in ciascuno dei tre stati
prājña kriyā | Intellezione, comprensione; azione intellettuale che non produce un effetto altro da Sé;
prajñāna | Coscienza-conoscenza;
prajñānaghanam | Coscienza omogenea, insieme indifferenziato di coscienza; la forma con cui l’ignorante in stato di veglia interpreta la sua esperienza di suṣupti avasthā vissuta mentre dormiva;
Prājñānam Brahma | Il mahāvākya: “Brahman è Coscienza” (AiU III.3);
Prājñānātman | Il mahāvākya: “Ātman è Coscienza” (KauU III.5);
prajñapti | Il soggetto che crede di prendere coscienza di oggetti esterni tramite i sensi;
Prājña-suṣupta | Agglomerato indifferenziato di coscienza, il Sākṣin;
prakaraṇa | Prodotto, discussione, trattato;
prakāśi anubhāva | L’intuizione illuminante, l’Illuminazione;
prakriyā | Metodo iniziatico operativo, la pratica del metodo, tecnica metodica;
Prakṛti (o Pradhāna) | 1. Per il Sāṃkhya è la sostanza universale, incosciente e caotica che manifesta i tattva; 2. Per l’ Advaitavāda essa è invece sinonimo di śakti e di māyā;
prākṛtika | Naturale, sostanziale, della natura di prākṛti;
prakṛtabandha | Limitazioni, legami prodotti da prakṛti;
prakṛtasarga | Nella smṛti è la dissoluzione dell’intera manifestazione universale comprendente tutta la catena dei mondi, che rientra nella sua causa sostanziale, la prakṛti; è erroneamente considerata definitiva da alcune correnti dualistiche;
pralaya | 1. Dissoluzione dell’universo; il riassorbimento del prapāñca (v.) nel Brahman alla fine di un ciclo cosmico (saṃhāra, v.);2. Per l’Advaita Vedānta è esperienza identica a quella di sonno profondo;
pralīna | Riassorbito, dissolto, scomparso
pramā | Ciò che è stato provato per mezzo dei pramāṇa (v.);
pramāda | 1. Errore, fraintendimento; 2. Intossicazione, ebbrezza;
pramāṇa | Strumenti o mezzi riconosciuti di valida conoscenza, cioè: pratyakṣa, la percezione sensoria; anumāna, la deduzione o inferenza; upamāna, la comparazione; arthāpatti, la supposizione o ipotesi; anupalabdhi, la constatazione dell’assenza d’un oggetto; śabda, la parola del maestro ossia le Upaniṣad;
pramāṇajanya anubhava | Esperienza che sorge dai pramāṇa (v.), come percezione diretta che lo zucchero è dolce;
pramāṇa-prameya dṛṣṭi | Punto di vista che mantiene la distinzione tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto;
pramāṇa tarka | Logica aderente alla realtà sperimentata, logica che utilizza i pramāṇa (v.), perciò affidabile;
prāmāṇika | Una cosa conosciuta, provata dai pramāṇa (v.);
prāmāṇya | Autorità, credibilità, autorevolezza;
pramātā-prameyatritvam-pramā (o vedita-vedya-vedana, o jñātā-jñeya-jñapti, vv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;
pramātṛ (o pramātā) | Colui che compie una ricerca basata sui pramāṇa (v.); un conoscitore di oggetti;
pramātṛtva | Modo si conoscere; condizione dell’individuo che indaga il mondo empirico, che compie un’azione conoscitiva;
pramātṛtva nirākaraṇa (o prāmatṛtva pratiṣeda) | Abrogazione della facoltà di conoscere distintivamente;
pramātṛ viṣayin | Soggetto investigatore;
prameya | Cosa conoscibile per mezzo dei pramāṇa (v.);
pramita dharma | Dharma limitato o pravṛtti dharma (v.);
prāṇa (o vāyu, v.) | Ciò che pervada; 1. Soffio, vento; il soffio animatore del corpo grosso; ciò che collega la psiche (lo strumento interno, antaḥkāraṇa, v.) con il corpo affinché agisca; 2. Le cinque modificazioni del prāṇa o funzioni agenti corporee; 3. Il primo dei cinque prāṇa, l’aria che si inspira e che porta nel corpo nuovi elementi dal mondo esterno;
prāṇa, apāna, samāna, vyāṇa, udāna | I cinque soffi vitali, le modificazioni del prāṇa unico (prāṇavṛtti, v.);
prāṇa ātman | L’io vitale;
prāṇabandhana | In correlazione con, legato al prāṇa;
prāṇādy upāsanā | Meditazione indiretta o mediata da un simbolo;
prāṇomaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di soffio vitale;
prāṇapratiṣṭhā | “Infusione di vita”, rituale per infondere vita a una immagine divina;
prāṇaśakti | Le differenti funzioni animanti prodotte dai cinque soffi vitali (prāṇa, apāna, ecc., v.);
prāṇaśarīra | il corpo sottile composto di energia vitale (prāṇomaya kośa, v.);
praṇava | “Suono supremo”, il monosillabo Oṃ (v.);
prāṇavṛtti (o prāṇabheda) | Le cinque modificazioni del soffio vitale (prāṇa, v.);
prāṇāyāma | Il quarto “membro” dello Yoga darśana; il controllo dei prāṇa;
praṇidhāna | 1. Sforzo per concentrarsi, impegno, assiduità; 2. Nel Vedānta significa prestare attenzione senza sforzo (samādhāna, v.);
prāṇin | Esseri viventi;
prapāñca | Il mondo fatto di cinque componenti o bhūta (v.); termine che designa il mondo esterno di veglia o il mondo interiore di sogno;
prapāñca abhāva (o niśprapañca, v.) | La non esistenza del mondo della dualità;
prapañca pravilaya (o layacitana, v.) | Dissoluzione del mondo: pratica meditativa per riassorbire il mondo nello stato di samādhi;
prapañca upaśama | Incontaminato dal mondo; cessazione della parvenza del mondo;
prapāta | Cascata, precipizio, caduta, sorgente, corrente precipitosa, decadenza;
prapāthaka | “Lettura”, capitolo delle śruti (v.);
prāpti | Acquisizione, ottenimento;
prārabdha karma | Il karma “che è già iniziato”; il karma che procede da esistenze precedenti e che condiziona l’attuale nascita e lo sviluppo di questa vita;
prārthanā | Preghiera, richiesta di una grazia divina;
prasaṃkhyāna (o vākyajñāna abhyāsa) | Raccoglimento meditativo interiore, concentrazione all’interno della mente;
prasaṃkhyānavāda | Dottrina deviata di Vedānta che pratica il metodo meditativo;
prasaṃkhyānavādin | Seguaci del prasaṃkhyānavāda (v.);
prasaṅga | 1. Connessione, dipendenza; 2. Congiuntura, occasione, evento;
prasaṅgin | Connesso, dipendente, secondario, contingente, relativo;
prasavya | Circoambulazione rituale funebre in senso antiorario;
prasiddhānubhāva | L’intuizione o esperienza condivisa da tutti di esistere e di essere cosciente;
prastha | Moggio, misura di capacità di circa un litro;
prasthāna | Corrente dottrinale; fonte dottrinale;
Prasthāna Traya | Le “tre fonti” i tre testi fondamentali del Vedānta: Upaniṣad, Bhagavad Gītā e Brahma Sūtra;
prasthāva | Introduzione;
prasupta | Dormiente;
prathamā | Forma declinata al nominativo del sostantivo (p.es.: Ātmā invece di Ãtman; prātipadika, v.);
pratibaddha | Dipendente da, subordinato a, implicato in;
pratibandha (o pratibandhaka) | Impedimento, ostacolo;
pratibandha nivṛtti | Rimozione dell’ostacolo;
pratibhā | Falsa apparenza;
prātibhāsika satya | Realtà apparente appartenente al vyavahāra (v.);
pratibimbavāda | Dottrina del riflesso, sinonimo di abhāsavāda (v.);
pratibuddha | Risvegliuato, illuminato;
pratijña | Ipotesi, primo membro del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;
pratīka | Oggetto esterno preso a simbolo;
pratīka darśana | Visualizzazione di un simbolo esterno;
pratīkṣ | Radice verbale del verbo √osservare, percepire;
prātipad | Comprensione, intelligenza;
pratipādaka | Ciò che è stato spiegato;
pratipādaka vākya | Frasi presentate a fine d’insegnamento;
pratipādya | Ciò che deve essere spiegato;
pratipādya-pratipādaka | Ciò che è proposto per essere insegnato e ciò che è già stato insegnato;
pratipakṣa bhāvanā | Concetto o teoria opposta;
prātipathika | Transeunte, passeggero, provvisorio, fatuo;
pratipatti | Acquisizione, accertamento, conclusione;
pratipatti krama | Sequenza intellettuale; processo d’indagine, verifica di una supposizione;
pratisarga | Nella smṛti è la dissoluzione di un ciclo cosmico attraverso una carestia seguita da una pioggia di fuoco, spento poi da un diluvio d’acqua;
pratiṣedha | Negazione, smentita, falsificazione (dimostrare la falsità di qualcosa);
pratiṣedha vākya | Insegnamento negativo, apofatico; affermazione o espressione correttiva dell’errore;
pratiṣedhika | Correttivo;
pratithi | Apparenza;
pratītyasamutpāda | Concatenazione perpetua di cause ed effetti; concetto per cui nulla esiste quale entità indipendente da tale concatenazione;
pratyabhijñā | Conoscenza recuperata, riconoscimento;
pratyagātman | Che procede dall’Ātman; l’ātman individuale;
pratyāhāra | Quinto “membro” dello Yoga darśana che consiste nel distaccare e ritrarre la mente dal desiderio degli oggetti esterni;
pratyakṣa | Percezione sensoriale, particolarmente indica la vista; uno dei mezzi riconosciuti validi per la conoscenza (pramāṇa, v.);
pratyakṣānubhava | Esperienza sensoriale diretta, percezione;
pratyakṣatā | Direttamente visibile, ciò che è alla vista;
pratyānayana | Restaurazione, recupero;
prayatna | Sforzo, impegno;
pratyavāya | Effetto negativo, contrario, opposto;
pratyaya | Pensiero, idea, concezione;
pratyaya anubhava | Esperienza cognitiva, intuizione intellettuale;
pratyaya sarga (o manasarga, v.) | Creazione o costruzione mentale; creazione immaginifica;
pravāha | Flusso, corrente continua, fiume;
pravaha nitya | Flusso temporale continuo, perennità, perpetuità;
pravartaka | Esortativo, incitante; che induce, che spinge a;
pravaha nitya | ‘Eternità in movimento’, formula che esprime il senso di perpetuità o perennità, di continuità di tempo illimitata;
pravhanna māyāvādin | Cripto-buddhista;
pravilaya | Scioglimento, dissoluzione, riassorbimento;
pravivikta | Sottile (sukṣma, v.); riservato, privato, come il sogno;
pravṛtti | Sforzo, impegno; la vita attiva mondana;
pravṛtti ca nivṛttii | Attaccamento e rinuncia;
pravṛtti dharma (o pramita dharma) | Il dharma dell’azione rituale che fu affidato ai ṛṣi (v.)
prayatna | Sforzo; impegno, azione coinvolgente;
prayatnajanya anubhava | Esperienza che nasce dallo sforzo (prayatna, v.),
prayojana | Fine, scopo;
preta | Il “viaggiatore”, condizione dell’anima del defunto da quando lascia il corpo fino a diventare un antenato o pitṛ (v.);
pṛthagātman ākāra | Forma individuale;
pṛthagvādin | Chi sostiene la molteplicità degli oggetti;
pṛthagvartma | Che si muove in tutte le direzioni;
Pṛthivī | La nostra terra o la divinità che la regge;
pṛthvī | L’elemento (bhūta, v.) terra;
puccha | Coda d’uccello;
pūjā | Rito d’adorazione;
punarbhāva | Nuova esistenza; trasmigrazione nel flusso del divenire;
punarjanma | Rinascita dopo aver passato un periodo nei cieli o negli inferni dello Yama loka; rinascita per trasmigrazione nel saṃsāra;
punarjīvātu | Le prossime vite;
punarmṛtyu | La ri-morte alla fine d’una prossima vita;
punarukti | Affermazione priva di senso, parola vuota; tautologia;
puṇya | Atto meritorio, virtuoso;
puṇya loka | Mondi di fruizione dei meriti, cieli;
purā | Cittadella, castello, fortezza;
puraḥsara | Primigenio, preliminare;
purāṇa | 1. Antico; 2. i;
Purāṇa | “I libri antichi”,un genere di testo sacro della smṛti (v.); sono divisi in diciotto maggiori (Mahāpurāṇa) e diciotto minori (Upapurāṇa);
puras rūpa | Prefigurazioni, premonizioni;
pūrṇa | Colmo, pieno, completo, perfetto;
pūrṇa anubhava | Esperienza intuitiva completa; la liberazione dall’ignoranza;
pūrṇa dṛṣṭi | punto di vista onnicomprensivo;
pūrṇa paramatattva | Pienezza della Realtà Suprema;
puruṣa | Lett. “Abitante della cittadella” (pura, v.), castellano; 1. Il Sé che dimora nel cuore; 2. L’essere umano nella sua totalità; 3. La persona che appare sotto forma d’individuo umano;
Puruṣa | 1. Il Brahmanātman; 2. Nel dualismo del Sāṃkhya il principio essenziale della manifestazione correlato alla sostanza Prakṛti; 3. La persona umana come appare vivere e agire negli stati di veglia e di sogno;
puruṣamedha | Sacrificio primordiale del Puruṣa, sacrificio della propria individualità; simbolicamente ‘sacrificio umano’;
puruṣārtha (o cāturartha) | I quattro fini della vita dell’uomo, kāma, artha, dharma e mokṣa (vv.);
Puruṣottama | Il Puruṣa supremo, l’Essere supremo, Paramātmā;
pūrvakam | In base a, in accordo con;
pūrva karma | Le azioni passate;
Pūrva Mīmāṃsā (o Dharma Mīmāṃsā) | Lett. “primo esame”; darśana che si appoggia alla sezione rituale (karma kāṇḍa) del Veda al fine di raggiungere i cieli dopo la morte del corpo; scienza iniziatica del rituale sacrificale vedico;
pūrvapakṣa | “A prima vista”, la prima opinione irriflessa; obiezione od opposizione;
pūrvapakṣin | Chi interviene per primo nella discussione ponendo un’obiezione; un oppositore;
pūrvasiddha anubhava | Esperienza nell’ottica della pienezza dell’Essere o testimonianza diretta (Sākṣi anubhava, v.) della natura generata dall’osservazione dei tre stati (avasthātraya, v.);
putraiṣaṇa | Desiderio di avere discendenza;
putraprāpti | Desiderio di avere discendenza (anubandha, v.);
– R –
rāga | Attrazione, passione;
rahasya | Mistero, segreto incomunicabile;
Rājan (o Rājā) | Re, sovrano;
rājanya | Regio, regale; persona appartenente a una famiglia regale;
rajas | 1. Guṇa (v.) della prakṛti che indica una tendenza all’espansione, all’attività e alla frenesia; 2. Rosso, sangue;
rājasa | Pertinente a rajas;
rājasūya | 1. Il rito di consacrazione regale; 2. L’iniziazione regale;
rajata | Argento;
Rājayoga | Metodo iniziatico che si basa sulla meditazione di azioni rituali interiorizzate. Appartiene al livello del Bhakti yoga;
rajju | Corda, fune;
rajju sarpa adhyāsa | Sovrapposizione del serpente sulla corda;
rājya | La regalità;
rakṣa | Vegliante, guardiano;
rākṣasa | Lett. Vigilante; 1. Categoria demònica di yakṣa (v.); 2. Diavoli che popolano le cavità infernali della nostra terra; 3. Demoni sotto forma umana, sudditi di Rāvaṇa, che combattono contro il dharma e che spesso tentano la conquista del trimundio;
rākṣasa-avatāra | Demoni incarnati, la categoria più pericolosa di stregoni;
rākṣasa dharma | La tradizione diabolica;
rākṣasa sādhanā | La via del male, il metodo rituale per diventare un manuṣya rākṣasa (v.);
rakta | Rosso, sangue, sinonimo di rajas (v.);
rasa | 1. Essenza; 2. Liquido essenziale, elisir; 3. Sentimento, emozione;
rasa līlā | Il gioco divino di Kṛṣṇa con le pastorelle;
rasanā | Il senso del gusto;
rasāsvāda | L’errore dell’autocompiacimento durante la pratica della contemplazione;
rasavidyā | L’alchimia indiana;
rasavidiyka dravya | Preparati alchemici, filtri o pozioni magiche;
rāṣṭra | Regno, reame;
ratha | Carro da guerra;
rathin | Auriga, cocchiere;
rayi | Ricco, prospero; una divinità dell’acqua;
ṛṣi | Seconda generazione di figli di Brahmā a cui fu affidato il pravṛtti dharma (v.); veggenti gṛhastha (v.) che riescono a “udire” le vibrazioni sonore primordiali, trasmettendone l’insegnamento;
ṛta | Sacro, azione sacra, rito;
ṛtu | Ordine sacro del cosmo;
ṛtukāla | Il giusto tempo, il momento dovuto, la pienezza dei tempi;
ṛtvij | Sacerdote ritualista che affianca lo yajamāna (v.) per compiere il sacrificio;
rūḍhi | Convenzionale, di uso comune;
rūpa | 1. Assieme a nāma è strumento illusorio della Māyā; 2. Forma in quanto limite che separa gli individui tra loro; 3. Situazione o condizione; 4. Il senso della vista;
rūpani purassani | Sensazioni e visioni che appaiono durante la pratica e preannunciano il corrispondente samādhi;
rūpavadbhāva | Esistenza formale, individuale;
rupin | Dotato di forma, prodotto della māyā;
– S –
śabda | 1. Parola, suono; 2. Il più autorevole tra i pramāṇa (antyapramāṇa, v.), vale a dire il Veda. Per il Vedānta sono le Upaniṣad;
śabdabrahman | 1. Il Verbo divino, il Brahman inteso come vibrazione primordiale; 2. Il Veda;
śabdavidyā | La scienza della corretta articolazione delle parole;
śābdika | Aggettivo di śabda; orale, verbale; sinonimo di vācika (v.);
śābdika kriyā | Azione verbale; l’atto di parlare
saccidānanda | Trinomio che sintetizza le tre qualità universali di Īśvara, ovvero essere (sat, v.), coscienza (cit, v.), beatitudine (ānanda, v.);
saccidānanda svarūpa | Ciò che è della natura di sat, cit e ānanda, ovvero essenza, coscienza e beatitudine;
sācīkṛta | Pregiudizio, pensiero distorto;
sadasadvilakṣaṇa | Differente dalla realtà e dalla non realtà;
sadasat (o sat-asat) | Reale e non reale; esistente e non esistente;
sadasadanirvacanīya | Non definibile né come reale né come non reale; teoria postśaṃkariana che considera in tale modo ambiguo le apparenze che per Śaṃkara non sono affatto reali;
Sadāśiva | Nome di Śiva che significa ‘sempre benevolo’;
sadguru | 1. Il vero maestro, il Guru interiore, Īśvara, l’Ātman; 2. Un Guru realizzato realmente identificato al Guru interiore;
sādhaka | Iniziato ( dīkṣita, v.) che sta procedendo nella sādhanā (v.);
sādhaka dharma | Regola metodica per gli iniziati ( dīkṣita, v.);
sādhana (o prakriyā) | 1. Il metodo iniziatico; 2. La pratica del metodo e delle varie tecniche ingiunte o insegnate da un Guru; 3. La via interiore su cui si deve procedere;
sādhanā | Sinonimo al femminile di sādhana (v.);
sādhana catuṣṭaya | Il quadruplice metodo, sinonimo di sādhana saṃpat (v.);
sādhana mārga | La via iniziatica;
sādhana pradhāna | Il metodo che usa la meditazione su simboli, su oggetti manifestati;
sādhana saṃpat | Il metodo “perfetto” del Vedānta;
sādhanī prakriyā | Riti o tecniche iniziatiche;
sādhu | 1. Chi ha concluso la sādhanā; 2. Sant’uomo, indica l’asceta noto per aver avanzato nella pratica del sādhana; 3. Termine generico per definire un rinunciante;
sādhubhāṣā | Linguaggio simbolico, gergo usato tra iniziati, soprattutto bhakta e tāntrika;
sādhukṛtya | Rituali interiorizzati;
sādhya | (Sost.) La meta, lo scopo, il fine; (Agg.) Possibile, fattibile;
sādhya-sādhana sambandha (o sadhya-sādhana bhāva) | La relazione tra il mezzo e il fine;
sādhya-sadhana śāstra | Scienza che insegna gli strumenti metodici per raggiungere un fine; sinonimo di karma śāstra (v.);
sādhyasādhya | 1. Scienza tradizionale, sinonimo di vidyā (v.); 2. L’intelletto (buddhi, v.); 3. L’intelligenza quale funzione o attività della buddhi; 4. Talvolta indica la Coscienza; 5. Nel Vedānta indica anche la discriminazione o viveka (v.);
sādhyasama | Sofisma a cui si ricorre quando si presuppone implicitamente dimostrata la stessa tesi che s’intende di dimostrare; petitio principii; tautologia o (dvirukti, v.);
sādi | Con inizio temporale;
sādṛśya | Analogia, somiglianza;
sadrūpa | La reale natura;
ṣaḍvikāra | Sei mutamenti: esistenza prenatale (asti), nascita (jāti), crescita (vṛddhi), maturità (vipariṇāma), invecchiamento (apakṣya) e morte (vināśa);
sadvitīyatva nirākaraṇa | Negazione di qualsiasi attributo della Realtà;
sadyomukti | Liberazione immediata;
saguṇa | Qualificato, provvisto d’attributi;
saguṇatva | Stato qualificato, catafasi;
saguṇa vākya | Frasi della śruti (v.) che riguardano la dottrina del Brahman saguṇa;
saguṇa viśeṣaṇa | Distinzioni caratterizzanti, qualificanti;
sahaja | 1. Connaturato, appartenente alla propria vera natura, spontaneo; 2. Realizzazione che emerge spontaneamente senza sforzo personale;
sāhajikatva | La propria vera natura;
sahya | Incrollabile, stabile;
sahopalambha niyama | Presunta “legge sull’atemporalità dell’azione conoscitiva” sostenuta da alcuni esponenti della Pūrva Mīmāṃsā;
śaiva | Śivaita, seguace di Śiva;
śaka | Scita;
Śakadvīpa | Il continente degli Sciti, la Scizia; modo per esprimere un luogo favoloso e lontano;
sakala | Divisibile; l’intero fatto di parti;
sakāma karma | Azione compiuta per propria soddisfazione, per fruire dei suoi risultati;
sākāra | Provvisto di forma, formale;
sākāraṇa | Provvisto di causa, causato;
sakaṣāya (o kaṣāya) | 1. L’errore dell’ottundimento provocato dalla noia durante la pratica della contemplazione; 2. Punto morto in una argomentazione logica;
śākha | Setta, scisma, apostasia;
śākhā | Sottoscuole vediche, rami del Veda a tendenza deviante;
sākṣānubhava | L’esperienza del Sākṣin (v.);
sākṣāt | Diretto, direttamente;
sākṣātkāra | Realizzazione diretta;
sākṣāt sādhana (o sākṣat prakriyā) | Il metodo della realizzazione diretta, immediata; il metodo conoscitivo del Vedānta;
Sākṣi anubhava | Esperienza diretta o testimonianza della vera natura dei tre stati (avasthātraya, v.);
sākṣimat | 1. Testimonianza; 2. Ciò di cui il Sakṣin (v.) è Testimone, il testimoniato;
Sākṣin (o draṣṭṛ, v.) | Lett. “Testimone oculare”; 1. Testimone diretto, il Brahmātman in quanto osserva i tre stati senza esserne coinvolto; 2. La propria vera natura, svarūpa (v.), corrispondente a suṣupti;
Sākṣi-sākṣat prakriyā | Metodo del Testimone e del testimoniato;
sākṣisiddha | Evidenza osservabile;
sākṣitva (o sākṣitātva) | Lo stato di Testimone;
sākṣivedya | Ciò che è conosciuto o testimoniato dal Sakṣin;
sākṣya | Testimonianza;
sākṣyanubhava | Testimonianza cosciente di ciò che è empirico;
śākta | 1. Seguace della Dèa; 2. Iniziato a una via śākta;
śakti | 1. Potenza; 2. La Dèa paredra del dio Śiva;
śaktimārga | Via iniziatica tantrica che usa per metodo la potenza realizzativa della Dèa;
śaktipāta | Nel linguaggio tantrico è l’influenza spirituale trasmessa dall’iniziazione;
śaktipatha | 1. Trasferimento transitorio di poteri (siddhi) o accesso a una visione o rivelazione (darśana, uddyota, v.) da un iniziato a un profano; 2. Un caso particolare di āveśa (v.);
śālagrāma | Ammonite fossile, forma grossolana del cakra di Viṣṇu;
sālambana | Relativo a un particolare esercizio o tecnica mentale;
śama | Termine vedāntico che indica il controllo dei karmendriya (v.); Pacificazione, tranquillità, controllo delle passioni e dei desideri;
samādhāna | 1. Stabilità mentale, attenzione priva di distrazioni; 2. Risposta chiarificatrice a un quesito; soluzione d’un problema; 3. Risposta che corregge il pūrvapakṣa (v.);
samādhi | Lett. congiunzione di due esseri; 1. Transe o estasi, stato alterato di coscienza individuale; 2. Il più elevato grado dello Yoga darśana; 3. A seconda del contesto, nel Vedānta può significare: a) la buddhi; b) il Sé; c) l’identità del Sé e del Brahman;
samādhi ṣaṭka (o ṣaṭka saṃpatti, v.) | Sei strumenti del metodo advitīya: (śama, dama, titikṣa, uparati, śraddhā e samādhāna, vv.);
samādhisthasya | Chi rimane stabile nel samādhi (v.), formula che nella Bhagavad Gītā indica il liberato;
samakāla | Istantaneo, simultaneo;
samāna | Il terzo prāṇa (v.), il trattenimento dell’aria tra inspirazione e espirazione;
sāmānya | Condiviso da tutti, universaleanvaya
sāmānya dharma | Regole di comportamento condivise da tutti; il livello di base del sanātana dharma che è condiviso da tutti quelli che hanno avuto nascita umana; differente da viśeṣa dharma (v.) e da svadharma(v.);
sāmānya-viśeṣa prakriyā | Metodo vedāntico dell’identità tra universale e particolare;
sāmānya-viśeṣa sambandha | Relazione tra universale e particolare;
sāmānya-viśeṣa vicāra | Discussione sulla reintegrazione del particolare nell’universale;
samāpti | Conclusione;
samaṣṭa sattā | L’Essere totale;
samaṣṭi | 1. L’Universale, l’insieme cosmico; 2. Il Tutto;
samavāya | Connessione inseparabile, inerenza, associazione intima; concezione vaiśeṣika per cui le caratteristiche individuali sono indissolubilmente inerenti all’ātman, rimanendo tra loro autonome;
samavāyi kāraṇa | Causa presente nell’effetto: concezione vaiśeṣika per cui la causa sostanziale è presente in quanto sostanza dell’effetto;
samavāyin | Aggregato, integrato, congiunto, associato, unito, sinonimo di saṃyukta (v.);
Sāma Veda | 1. Uno dei quattro Veda; 2. Versi vedici cantati durante i sacrifici;
sambandha | 1. Ciò che unisce, la correlazione tra due oggetti; 2. Il mezzo per raggiungere lo scopo;
sambodhana | Attento, sveglio;
saṃbhava | 1. Creazione; 2. Coesistenza, associazione, convivenza; 3. Origine, fonte, causa;
Śambhu | Nome di Śiva che significa ‘Colui che dispensa felicità’;
saṃbhūti | Il Brahman prodotto, nato; il Creatore;
saṃcita karma | Le azioni passate accumulate, l’insieme di tutte le azioni compiute nel corso delle esistenze precedenti;
saṃdhi | Unione, punto di giunzione e di separazione tra due diversi dominî;
saṃdhyā | Giunzione e separazione; cardine;
saṃhāra (o pralaya) | Riassorbimento o dissoluzione del mondo manifestato;
Saṃhitā | I mantra o inni, raccolti nei quattro Veda, Ṛik, Sāma, Yajur e Atharva, cantati, declamati o recitati durante i sacrifici;
saṃjīvan | 1. Resurrezione; 2. Rinascita spirituale dopo la morte iniziatica;
saṃjñā | L’assimilazione mentale dei risultati della percezione, concezione o formazione del concetto corrispondente al percepito;
śaṃkha | Strumento a fiato sacro a Viṣṇu tratto da una conchiglia;
śaṃkā | Critica, sospetto, dubbio;
sāṃkarya | Confusione, mescolanza di errore e verità;
sāṃkhya | Seguace del Sāṃkhya darśana;
Sāṃkhya darśana (o Kāpila Sāṃkhya darśana ) | 1. Lett. “Numerazione”; darśana dualista focalizzato sul processo della manifestazione; 2. seguace del Sāṃkhya darśana;
sāṃkhya dṛṣṭi | Discriminazione intuitiva;
sāṃkhyaniṣṭhā | Certezza nella conoscenza;
Sāṃkhya Sūtra | Testo tardo di Sāṃkhya attribuito a Kapila (v.);
sāṃkhya yoga | Nella Bhagavad Gītā indica il metodo conoscitivo del Vedānta;
sāṃnidhyavāda | Dottrina della vicinanza; teoria del Sāṃkhya secondo la quale l’essenza provoca modificazioni per simpatia sulla sostanza, per prossimità o contiguità spaziale o temporale;
saṃnipātsa | delirio, allucinazione;
saṃnyāsa | 1. Quarto stadio (āśrama, v.) della vita del dvija (v.); 2. La riununcia al mondo o stato del saṃnyāsin (v.);
saṃnyāsin | 1. Rinunciante, chi è entrato nella quarta fase (āśrama, v.) della vita; 2. Nel Vedānta indica colui che ha abbandonato ogni dualità. In questo caso non appartiene più soltanto alla quarta fase della vita da brāhmaṇa, ma è considerato ativarṇāśrami (v.) al di là dell’ordine sociale delle caste (jāti o varṇa, v.) e delle fasi della vita;
sampad | Armonia, concordia, benessere, prosperità;
sampad upāsanā | Meditazione superiore, meditazione su un simbolo pensato di cui ci si sforza a coglierne il significato;
sampat | Completo, perfetto, ricco;
sampatti | Pienezza, ricchezza, benessere, proprietà;
sampradāya | 1. Organizzazione iniziatica; 2. Pratica tradizionale;
sampradāyavid | Esperto di dottrine tradizionali;
samprajñata samādhi | Samādhi (v.) considerato privo della coscienza individuale nell’ottica dells veglia; sinonimo di nirvikalpa samādhi (v.);
samprasāda | 1. Stato di quiete perfetta; 2. Il sonno profondo considerato erroneamente solo uno stato di riposo dal punto di vista della veglia (jāgrat dṛṣṭi, v.);
saṃrādhāna | Ritrazione o riavvolgimento delle facoltà individuali; stato di raccoglimento;
samrāj (o samrāṭ) | Imperatore;
saṃsāra | 1. Il mondo manifestato in quanto flosso di trasmigrazione; 2. Le continue rinascite e ri-morti;
saṃsārabhranti | L’illusione dell’esistenza trasmigratoria;
saṃsāradharma | Caratteristica saṃsārica;
saṃsārin | Un’anima trasmigrante;
saṃsāri anubhava | Sinonimo di jīva anubhava (v.);
sāṃsārika upādhi | Limitazione prodotta dal saṃsāra;
sāṃsāṛtva | La condizione di trasmigrante;
saṃsarga | Associazione, congiunzione, contatto;
saṃsāṛtva | Condizione trasmigratoria;
saṃśaya (o sandeha) | Il dubbio, una variante dell’avidyā; un tipo d’ignoranza; gli altri due essendo l’assenza di conoscenza (jñāna abhāva, v.) e la conoscenza errata (mithyā jñāna, v.);
saṃsiddhi | Stato persistente, permanente stato permanente;
sāṃsiddhikā | Chi o ciò che si trova in
saṃskāra | Lett. perfezionamento, che conduce al Sé (saṃs karoti, quello che ti libera); 1. Rituali obbligatori che segnano la vita degli ārya dal concepimento alla morte; 2. Impressioni letenti, effetti del karma passato che si imprimono nell’individuo vivente segnandone le caratteristiche distintive psicosomatiche;
saṃskārya | Modificazione della mente prodotta da un precedente effetto;
saṃstha | Fissamente stabilito;
saṃtāna | Continuum, serie continua
samuccayavāda | Dottrina che vuole associare karma e jñāna;
saṃvākya | Il sillogismo del Nyāya, che si compone di cinque termini (pañcāvayava vākya): 1- pratijña, ipotesi; 2- hetu, la ragione su cui si formula l’ipotesi; 3- udharaṇa, termine mediano o esempio; 4- upādāna, constatazione percettiva; 5- nigama, conclusione;
saṃvarga | Riassorbimento, scioglimento, fusione;
saṃvṛti | 1. Copertura, sovrapposizione, che nasconde, che ostacola, che dissimula, sinonimo di adhyāsa (v.); 2. Falsa supposizione;
samyag | Corretto, certo;
samyag darśana (o samyag dṛṣṭi) | Opinione reale, corretta, ortodossa, regolare;
samyag vicāra | Giusto pensiero, pensiero corretto
samyag vyavahāra | Comportamento che segue correttamente le regole della vyāvahārika sattā (v.);
saṃyaj jñāna | Conoscenza vera, visione corretta;
saṃyama | 1. Concentrazione meditativa; 2. Nello Yogadarśana è la meditazione che comprende dhāraṇa (v.), dhyāna (v.) e samādhi (v.);
sāmyasama | Analogia;
saṃyoga | Fase in cui avviene l’unificazione o associazione tra due cose o dua esseri;
saṃyukta | Unito, associato, sinonimo di samavāyin (v.);
Sanātana Dharma | 1. Tradizione o Legge permanente; 2. L’induismo o Hindū Dharma;
sanātana vaidika Dharma | 1. La tradizione ritualistica vedica;
sañcita karma | Insieme delle azioni accumulate in vite precedenti;
sandeha | Il dubbio, sinonimo di saṃśaya (v.);
sandhi | Connessione, cardine, giunzione; accordo;
sandhyā | Crepuscolo;
sandhyā vandana | Il saluto rituale ai tre crepuscoli, alba, mezzodì e tramonto, con la recitazione del Gāyatrī mantra;
śaṅka | 1. Conchiglia; 2. Strumento a fiato tratto da una conchiglia;
saṅkalpa | 1. Volontà, intenzione espressa per indirizzare un rituale a un fine determinato; decisione, proposito; 2. Inclinazione naturale a certi desideri prodotta da vite passate;
saṅkramaṇa | Trascendimento, trasposizione, superamento;
sanmātrā | Ciò la cui esistenza è misurabile;
śānta | Pacificato;
Śānta Ātman | L’ Ātman pacifico, ossia immutabile; il Paramātman;
śānti | 1. La pace interiore; 2. Rito di pacificazione e d’accoglienza per un brāhmaṇa o un sādhu che chiede ospitalità;
santoṣa | La virtù della moderazione;
śāpa | Maledizione;
saprapañca | Assieme al mondo, contaminato dal mondo;
saptāṅga | Con sette membra;
sāra | Prova inconfutabile, essenza eterna, punto fisso indiscutibile, certezza incrollabile;
sarga | Sinonimo di sṛṣṭi (v.);
sargakartṛ (sargakartā o sṛṣṭikartṛ) | Il Creatore;
śarīra ātman | L’io incorporato;
Śārīraka | I Vedānta Sūtra o Brahma Sūtra (v.) di Bādarāyaṇa;
śārīraka mīmāṃsā | Cerca sulla vera natura del jīva incorporato;
śarīrātā | Stato co condizione corporea;
sārpa | Serpente, cobra;
sarva | Tutto, il tutto, l’intero;
sarvabhūtādhivasa | Ciò che sta all’interno di tutti i corpi;
sarvabhūtāntarātman | L’Ātman interno a tutti gli esseri;
sarvabhūteṣu | Comune a tutti gli esseri;
sarvādhiṣṭhana | Il sostrato universale delle tre avasthā;
sarvadṛk | Onnivedente, Testimone universale;
sarvagata | Onnipervasivo, onnipresente;
sarvagatatva | Stato di onnipervadenza;
sarvaikatva | Unità universale;
sarva-jāta | Generale-specifico (o viśva-viśiṣṭa, v.);
sārvajña | Onnisciente;
sarvajñatā (o sarvajñātva) | Onniscienza; conoscenza universale;
sarvakāraṇa aviṣayatva | Al di là di ogni percezione;
sarvakāraṇatva | Causalità universale;
sarvakarma saṃnyāsa | La rinuncia a ogni tipo di karma (v.);
sarvaloka prātyakṣika anubhava | Esperienza universalmente condivisa da tutti;
sarvaloka prasiddhānubhava | Omologo di sarva loka prātyakṣika anubhava (v.);
sarvāmaratva | Immortalità effettiva, totale; Liberazione;
Sarvam khalvidam Brahma | Il mahāvākya “tutto questo è Brahman” (ChU III.14.1);
sarvāntarātman | Il Sé interiore a tutti;
sarvānubhāva | L’intuizione universale del Tutto come l’Uno non duale;
sarvaśakta | Onnipotente;
sarvaśakti | Onnipotenza;
sarvasaṃnyāsin | Il rinunciante totale, il vero ativarṇāśrami saṃnyāsin, che ha superato anche il quarto stadio di vita;
sarva sattā | Tutti gli esseri;
sarvasiddha | Esistenza totale;
Sarvāstivāda | Dottrina buddhista per cui tutte le cose (sarva) sono realmente esistenti (asti);
sarvāstivādin | Buddhisti realisti, seguaci del sarvāstivāda;
sarvasūkṣma | La manifestazione sottile considerata come un tutt’uno, al di là delle divisioni prodotte da nome e forma. Sinonimo di sūkṣmāvasthā e di sūkṣmantara (v.);
sarvatā (o samaṣṭi, v.) | L’universale, il Tutto;
sarvātmabhāva | Universalizzazione; lo stato di chi si è identificato al Tutto;
sarvātman | L’Ātman universale, di tutti gli esseri;
sarvātmatva | La totalità dell’Essere;
sārvatrika | Universale, globale;
sārvatrika anubhava | Esperienza intuitiva universale condivisa da tutti;
sārvatva | Universalità;
sarvāvastā | Lo stato considerato come un tutt’uno
sarvāvat | Che coinvolge totalmente;
sarvavyāpī | Onnipervasivo;
sarva vyavahāra atiṣṭhā | Chi trascende l’intero vyavahāra, l’illuminato;
sarva vyāvahārika prapañca | La totalità del mondo fenomenico;
Sarveśvara | Signore di tutto;
saśarīratva | Corporeità;
Śāstra | Lett. “recitazione”; 1. Ogni testo sacro; 2. Per il Vedānta si tratta delle Upaniṣad;
śāstra dṛṣṭi | Punto di vista scritturale, insegnato a fini didattici;
śāstra kalpanā | Immaginazione scritturale, immaginazione proposta dalla śruti a fine d’insegnamento;
śāstra kalpitam prakriyā | Metodo basato su una immaginazione proposta dalle scritture al fine d’insegnamento;
śāstra saṃskāra | Padronanza dello Śāstra;
śāstravihita | Ciò che è sostenuto dalla śruti, affermazione scritturale;
śāstrīya daihika karma | Rito sacro compiuto con il corpo;
śāstrika dṛṣṭi | Punto di vista scritturale
śāstrīya jñāna | Conoscenza derivante dai testi sacri;
śāstrīya karma | Azione sacra;
śāstrīya mānasa karma | Il pensiero sacro, la meditazione secondo le Upaniṣad;
śāstrīya vācika karma | La parola sacra;
śāstrīya vidhi | Imposizioni dettate dal Guru in base ai testi;
śāstrīya vyavahāra | La visione sacra del dominio empirico ottenuta tramite lo śāstra; sinonimo di vaidika vyavahāra (v.);
śāśvata | Stabile, permanente;
sat | 1. Ciò che ha realtà; 2. Ciò che è presente (es.: “qui c’è un serpente”);
Sat | 1. L’Essere, Dio personale; 2. La qualità di “essere” nel trinomio saccidānanda;
sat-asat | 1. Reale e non reale allo stesso tempo; 2. Un oggetto sia presente sia assente;
satbhava | La propria presenza reale;
satkarma | La corretta azione rituale;
satkāryavāda | Teoria della preesistenza dell’effetto nella causa;
ṣaṭka saṃpatti (o samādhi ṣaṭka, v.) | Le sei qualifiche del vicārin (v.): śama, dama, titikṣā, uparati, śraddhā, e samādhāna (v.);
sat saṃpatti | Pienezza dell’Essere; immersione nell’Essere reale;
satsaṅga | Vera assemblea, indica una concentrazione di sādhu e della loro comune influenza spirituale;
sattā (o satya, v.) | Realtà esistente;
sattā caitanya | Coscienza-esistenza;
sattāśūnya | Coscienza-esistenza;
sattva | Guṇa (v.) della Prakṛti (v.) che indica una tendenza verso l’alto, verso la purezza e conoscenza;
sāttva | Pertinente a sattva;
satya | Sinonimo di sattā (v.);
Satya | La Verità o Realtà assoluta, il Brahman;
satya adhiṣṭhāna | Sostrato reale;
Satyaloka | Sinonimo di Brahmaloka (v.);
satyam jñānam anantam Brahma | Il mahāvākya (v.) “Brahman è realtà, conoscenza e infinito” ( TaiU II.1.1);
satyānṛta mithunīkṛtya | Mescolanza, confusione tra vero e falso;
satyasaṅkalpa | Immaginazione che appare reale; intenzione che si realizza;
satyatva saṃskāra | L’impressione mentale che induce a credere alla realtà del mondo;
satya yuga (o kṛta yuga) | Il primo yuga (v.) di un mahāyuga (v.);
satyānṛte mithunīkṛtya | Confondere il Reale con il non reale;
satya svarūpa | La nostra propria natura di Essere assoluto;
satyatva buddhi | Una realtà solamente teorica, un ens rationis;
saundarya | Bellezza;
śava | Cadavere;
savastu | In relazione con;
savayava | Composto di parti;
savikalpa | Con differenziazione;
savikalpa samādhi | Per lo Yoga darśana è il samādhi con alterità e differenziazione tra contemplante e contemplato;
saviśeṣa | Con differenziazione;
śāya | Posizione supina;
śayāna | Quiescente, disattivato, non agente;
śeṣa | 1. Resto d’un sacrificio o residuo d’un mondo passato; 2. Cenere dell’incendio cosmico che ha distrutto un mondo;
Śeṣa | Cobra dalle molteplici teste che galleggia sull’oceano primordiale. Su di esso riposa Viṣṇu-Nārāyaṇa e rappresenta la continuità del saṃsāra; personificazione mitica dello śeṣa (v.);
sevā | Servizio al Guru o a un Dio;
sevaka | Chi presta servizio al guru o a Dio;
siddha | Perfetto; nel Vedānta corrisponde a mukta (v.);
siddhānta | 1. La dottrina; 2. Un trattato di dottrina;
siddhānta hāni | Tracollo, degenerazione dottrinale;
siddhānta pradhāna | Dottrina preliminare a quella della conoscenza;
siddhi (o yaugika siddhi) | 1. L’Essere come mèta; 2. I poteri ottenuti con la pratica di uno yoga sādhana;
siddhyā anugraha | Influenza spirituale conferita tramite la dīkṣā;
śikhā | Ciuffo di capelli che i brāhmaṇa portano sul capo rasato;
śikṣā | La scienza della corretta pronuncia;
śilpa | Arte, artigianato
śiṣya | Il discepolo d’un Guru;
śiva | Favorevole, propizio, auspicioso, benefico;
Śiva | 1. Īśa, Īśvara, il Signore; 2. Il Benevolo, nome del Signore; 3. Il Dio trasformatore o distruttore della Trimūrti (v.);
Śivatva | Lo stato d’identificazione con l’ultima Realtà;
Śivoham | “Io sono śiva”;
śloka | Una strofe, un versetto di un testo in poesia;
smaraṇa | Ricordo;
smaraṇaśakti | La facoltà di ricordare
smārta | Appartenente alla smṛti;
smṛti | 1. Memoria, ricordo (smaraṇa, v.); 2. Categoria di testi sacri che tramandano la memoria di antichi insegnamenti che si riferiscono alla śruti (v.), meno autorevoli di quest’ultima, cioè Sūtra, Purāṇa e Itihāsa; 3. Nel linguaggio vedāntico con smṛti s’intendono soprattutto la Bhagavad Gītā e i Brahma Sūtra;
snāna | Bagno lustrale;
śoka | Sofferenza; frustrazione;
śokamoha | Illusione della sofferenza;
so’ham | Il mahāvākya “Quello sono io” (ĪU 16), il cui anagramma è haṃsa (v.);
sopālambha | Coincidente, coesistente;
spand | Radice verbale di √spostarsi rapidamente tra sue punti dello spazio;
spanda | Movimento rapido tra due punti, movimento vibratorio;
spandana | Movimento, dinamica, vibrazione;
sparśa | Il senso del tatto;
spaṣṭa | Chiaro, piano, evidente, ovvio, manifesto, patente, palese;
sphoṭa | 1. Suono, rumore; 2. Movimento vibratorio, vibrazione;
Sphoṭayoga | Lo yoga che si basa sul suono o mantrayoga (v.);
sphuraṇa | Folgorazione intuitiva, illuminazione improvvisa;
śrāddha | Rito di offerta di cibo agli antenati, da non confondere con śraddhā (v.);
śraddhā | 1. (Sost.) Certezza interiore; 2. Ferma intenzione; 3. Energia o potenza prodotta dall’influenza iniziatica paragonabile all’enthusiasmos (ἐνθουσιασμός) dei misteri della Grecia antica; 4. (Agg.) Aspirante, richiedente;
śraddhālu | La persona infiammata dalla śraddhā (anubandha, v.);
śraddhāvān vicārin | Il cercatore serio e sincero;
śraddhā vedāntin | Gli aspiranti al Vedānta;
sraṣṭṛ (o sṛṣṭikartṛ) | Creatore;
śrauta | Appartenente alla ascolta śruti;
śrauta tarka (o śrutyanugṛhita) | La logica che si basa sulla śruti (v.), lo śabda pramāṇa (v.);
śrāvaka | Colui che gli insegnamenti del maestro di Advaita;
śrāvaṇa | L’ascolto dell’insegnamento di un maestro di Vedānta, il primo degli strumenti contemplativi per raggiungere la Liberazione dall’ignoranza e per riconoscersi identici al Brahmātman;
śrāvaṇa jñāna | Comprensione dell’insegnamento ascoltato;
śreṇi | Corporazione artigianale o commerciale;
śreyas | 1. Favorevole, fausto, utile (artha, v.); 2. Migliore, superiore;
sṛj | Radice del verbo emanare, emettere, produrre, manifestare, creare, da cui sṛṣṭi (v.);
Śrī Vidyā | La conoscenza della Dèa, la più intellettuale delle scuole iniziatiche śākta, spesso propedeutica all’ Advaita Vedānta;
śrotra | Il senso dell’udito;
śrotṛ (o śrotā) | L’auditore;
sṛṣṭi | Produzione, creazione del mondo;
sṛṣṭi cintaka | Chi pensa che esista una creazione;
sṛṣṭidṛṣṭivāda | Teoria secondo cui il mondo esterno è reale in quanto è percepito; perciò esso deve essere manifestato, creato o emanato da un Principio appartenente a una realtà di grado superiore.
sṛṣṭi prakriyā | 1. Metodo vedāntico basato sull’identità tra Creatore (prabhava,. v.) e creazione; 2. Altro nome per la avasthātraya prakriyā;
sṛṣṭi-sthiti-saṃhāra vicāra | Indagine sulla manifestazione, mantenimento e dissoluzione del mondo;
śrita | Dedicato a, seguace di;
śruta | Udito, ascoltato;
śruti | Audizione, ascolto, il Veda (v.) composto da saṃhitā (v.), brāhmaṇa (v.), āraṇyaka (v.), upaniṣad (v.);
śruti anugrahita tarka (o śruti aviruddha tarka, śrutyanusāri yukti) | La logica della śruti basata sull’intuizione;
śruti vākya | Affermazione scritturale;
śruti-yukti anubhava | Intuizione in accordo con le argomentazioni upaniṣadiche;
śrutyanugṛhīta | Ciò che è ripreso o ricalcato dalla śruti;
śrutyanukala | In perfetta armonia con la śruti;
sthā | Radice verbale del verbo stare;
sthāna | 1. Collocazione in uno stato, avasthā (v.); 2. Situazione o esperienza transitoria;
sthānatraya | I primi tre pāda di Ātman in quanto stati;
sthāna | 1. Collocazione in uno stato, avasthā (v.); 2. Situazione o esperienza transitoria;
sthānin | 1. Colui che è collocato in uno stato (sthāna, v.);
sthāsya | 1. Chi si identifica con uno stato, avasthā; 2. Chi si colloca in uno stato o in una esperienza permanente; 3. Nel Vedānta è sinonimo di mukta (v.);
sthira | Fisso, stabile, permanente;
sthira āsana | Posizione stabile e comoda del corpo;
sthirāmindriya dhāraṇā | Controllo stabile delle facoltà di sensazione e d’azione;
sthita | Stabile, fisso:
sthita prajña | Coscienza-conoscenza incrollabile;
sthiti | La conservazione o mantenimento del mondo manifestato;
sthitikāla | Il tempo che si sviluppa durante la rimanifestazione del prossimo ciclo;
sthūla bhuj | Fruitore del grossolano;
sthūla bhukta | Alimento grossolano;
sthūla dṛṣṭi | Punto di vista grossolano;
sthūla śarīra (o deha) | Il corpo grossolano, pesante;
stotra | Inno di lode, eulogia, ode;
śubha | Positivo, auspicabile, favorevole;
śubha karma | Azioni virtuose che producono puṇya (v.);
śuddha | Puro, perfetto, assoluto;
śuddha caitanya | Pura Coscienza, l’Ātman;
śuddhadhī (o bauddhī śuddhi, citta śuddhi, mānasa śodha, vv.) | Purificazione della mente, dell’intelletto;
Śuddhādvaita Vedānta | Dottrina della “pura non dualità”, corrente vedāntica fondata da Vallabhācārya;
śuddha laukika | Gauḍapāda usa questo termine per definire, dal punto di vista della veglia, l’esperienza del sogno (laukika, v.; lokottara, v.);
śuddha tattva | Realtà pura, concezione sāṃkhya che riguarda i puruṣa incontaminati dai guṇa della Prakṛti;
śūdra | Gli appartenenti alla casta più bassa;
sukalpa | Qualificato, esperto;
sukha | Il piacere;
sūkṣma (o liṅga, v.) | Sottile, non corporeo; psichico;
sūkṣmantara | Più sottile del sottile; al di là di nome e forma, sinonimo di sarvasūkṣma (v.);
sūkṣma sandhi | Sottile connessione, passaggio sottile;
sūkṣma śarīra (o liṅga śarīra) | Il corpo sottile, tutte le componenti sottili o psichiche dell’individualità;
sūkṣmāvasthā | Lo stato di sogno, l’intera manifestazione sottile;
śūkti | Conchiglia di madreperla;
sumara | La buona morte, morte naturale a conclusione di una lunga vita;
śūnya | 1. La vacuità, il vuoto, il nulla per la scuola buddhista śūnyavāda; 2. Lo zero matematico;
Śūnyavāda (o Madhyāmikavāda, v.) | Scuola buddhista che afferma che al di là dell’illusione c’è il vuoto, il nulla;
sūpādhika | Dotato di upādhi (v.);
supti | Il sonno;
supta | Dormiente in sonno profondo;
sūrya | Il sole, il Dio del sole;
sūryabhaya | La porta solare attraverso la quale si esce dal cosmo;
śuṣ | Seccare, prosciugare;
śuṣka tarka (o kutarka, v.) | Logica secca, la logica sillogistica astratta, il ragionamento sofistico;
suṣumṇā | Arteria sottile (nāḍī, v.) che percorre la spina dorsale fino alla sommità della testa;
suṣupta | “Ben dormiente”, addormentato in sonno profondo o in Prajñā;
suṣuptapuruṣa | Il puruṣa del sonno profondo, il Sākṣin;
suṣupta sthāna | 1. Lo stazionamento nel sonno profondo o in Prajñā; sinonimo di suṣupti avasthā (v.); 2. Chi è per natura lo stesso suṣupta;
suṣupti avasthā | Lo stato di sonno profondo;
sutejas | Splendido, splendente;
sūtra | Lett. ‘filo’; verso, aforisma; un genere di testi appartenenti alla smṛti (v.);
sūtrātman | L’Ātman-filo’; Hiraṇyagarbha (v.) in quanto unisce e separa i diversi loka (v.);
svabhāva | La propria esistenza in quanto nato nel saṃsāra;
svabhāvaja | Oggetto autoprodotto, nato da se stesso;
svabhāvajāsvabhāvaja | Oggetto autoprodotto con l’apporto esterno d’un altro oggetto;
svābhāvika | Chi si trova naturalmente, spontaneamente, nello stato in cui è nato;
svabhāvavāda | Tutte le teorie materialiste (lokāyata o cārvaka, vv.) che affermano che l’unica realtà è l’esistenza empirica nel saṃsāra;
svadharma | 1. Il dovere castale del singolo individuo; differente da sāmānya dharma (v.) e da viśeṣa dharma (v.);
Svāmī | Mio Signore, titolo con cui ci si rivolge a un saṃnyāsin, a un Dio o a un Re;
svapiti | Addormentato in sonno profondo, immerso in se stesso; morto;
svapitṛ | (Sost.) Il proprio antenato; (Agg.) Sognatore;
svapna | Il sogno;
svāpna avasthā | Lo stato di sogno;
svapnadarśaka | Colui che osserva il sogno;
svapnādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della realtà dello stato di sogno;
svapna kalpa smaraṇa | Ricordo simile al sogno;
svapnamāyāsarūpā | della stessa natura del sogno e della magia;
svāpna prapañca | Il mondo dello stato di sogno;
svāpna puruṣa | La persona dello stato di sogno;
svāpna sthāna | Lo stazionamento nel sogno, sinonimo di svāpna avasthā (v.);
svaprakāśa | Autoluminoso;
svāpramāṇa | il Sé auto conoscente;
svāpramāṇaka | Il modo per conoscere se stesso;
svar | Il cielo, la parte più alta del trimundio;
svārājya | Il proprio regno o dominio, l’unione con Hiraṇyagarbha;
svarga | Cielo, dimora degli Dèi e regno di Indra; luogo di salvezza, bhoga loka (v.) dove i salvati passano il resto della loro esistenza individuale in attesa di trasmigrare;
svarūpa | La propria forma, la propria vera natura essenziale, la reale natura assoluta al di là d’ogni apparenza;
svarūpa dṛṣṭi | Il punto di vista della Realtà assoluta;
svastha | Autosufficiente;
Svasya vañcaka | Ingannatore di se stesso;
svataḥsiddham | Autoevidente;
svatantra | Autonomia, indipendenza, non dipendenza;
svatantrin | Autonomo, non dipendente;
svayajyoti | Autoluminoso;
svayambhū | Auto sussistente, che ha un’esistenza dipendente solo da se stesso;
svayamprakāśa | Autoluminoso;
svayaṃsiddha | Perfetto in sé;
svayamvedyatva | La capacità di conoscersi immediatamente in quanto si è identici a essa;
sveda | Umidità calda, sudore;
svedaja | Piccole creature che nascono dalla fermentazione prodotta dall’umidità sottoposta a calore;
śyāmāka | Miglio, semi di miglio;
– T –
Tad | Lett. “Quello”, il Brahman, in contrapposizione con idam (v.), questo, l’oggetto o il mondo;
tādātmya | Identità di natura; ipseità;
taijasa | 1. Il luminoso, così è chiamato l’ Ātman nello stato si sogno (svāpna avasthā, v.); 2. Il corpo sottile nella sua condizione di luce e calore vitale; 3. Lo stato di sogno;
tamas | Guṇa (v.) della prakṛti (v.) indica una tendenza verso il basso, verso le tenebre, l’ignoranza e l’inerzia;
tāmasa (o tāmasika) | Ciò che appartiene o ha le caratteristiche di tamas (v.);
tāmasī nidrā | Lett. sonno tenebroso; coma, svenimento, perdita anomala di coscienza;
tanmātra | Nel Sāṃkhya sono i principi sottili dei cinque elementi grossi;
tantra | 1. Telaio o ordito; 2. Un tipo di scritture appartenenti al Tantrismo; 3. La scienza contenuta nei testi tantrici; 4. Rito compiuto con il corpo; 5. Formula di benedizione o maledizione; 6. Autorità, autorevolezza;
tāntra | Che riguarda i Tantra o il Tantrismo;
tantrayoga | Lo yoga che si basa sui testi tantra;
tāntrika | Seguace del Tantrismo;
tāpa | Tormento, dolore corporeo o psichico;
tapas | Ardore, calore ascetico, ascesi;
tarka | La logica;
Tarka Śāstra | Il Nyāya (v.), la scienza della logica;
tarkasya | L’uso della logica;
tarka vicara | Argomentazione logica;
tārkika | Logico, sofista, retore speculativo;
tārkika yukti | Dimostrazione logica;
tathya | Realtà, verità;
tatpara | Finalizzato, dedicato a un unico fine ;
tatpara vākya | Aforismi che indicano la meta finale;
tātparya | Senso, significato; il vero senso che si deve capire (vivakṣita, v.) al di là del detto (uktaṃ, v.) con cui lo si insegna;
tatparatā | Sforzo per convogliare tutta la propria attenzione verso ciò che è indicato dall’intenzione (śraddhā, v.);
tattva | 1. Oggetto manifestato provvisto di una certa realtà, una cosa, una quiddità; 2. Una Entità; 3. La Realtà, il Fatto incontrovertibile;
tattva agrahaṇa | Non comprensione della Realtà;
tattva–anyatva | Identico-diverso;
tattva apratibodha | Non conoscenza della Realtà;
tattva bodha vākya | Aforismi che che inducono alla conoscenza della Realtà (mahāvākya, v.);
tattvadarśin | Vedente la Realtà, conoscitore della Verità;
tattvajñāna | Conoscenza della Realtà;
Tattvamasi (Tad tvam asi) | Il mahāvākya “tu sei Quello” (ChU VI.8.7);
tattva sākṣātkāra | Testimonianza od osservazione della realtà; esperienza intuitiva del Sākṣin (v.); realizzazione
tattva svarūpa | La propria vera natura, l’Assoluto;
tattvavit | Conoscitore della Realtà;
tattva vicāra | La cerca della Verità, sinonimo di Ātmavicāra (v.);
tava | Tuo (tvadīya, v.);
tavya | Suffisso che significa “che deve essere”;
tejas | 1. L’elemento fuoco; 2. Luce, fiamma; 3. Il calore vitale; 4. Il carro di fuoco che porta fuori l’anima dal corpo;
ṭīkā | Sottocommentario; nota;
tirobhāva | Assenza, scomparsa;
titikṣa | Pazienza, equanimità; indifferenza nei confronti di sensazioni tra loro opposte;
tribhuvana | Il trimundio, terra, atmosfera e cielo, sinonimo di lokatraya e triloka (vv.);
tridhā | 1. In tre modi; 2. Tripartizione;
tridoṣa | Il disordine tra i tre umori aria, bile e flemma;
trika | Triplice (tri) energia (ka) composta da Śiva quale energia suprema (para), da Śakti, energia suprema-non-suprema (parapara) e dall’uomo, energia non-suprema (apara); Antica dottrina tantrica śaiva, impropriamente detta Śivaismo del Kashmir, che si definisce non duale pur sostenendo la realtà del mondo;
trikāla | Il triplice tempo, passato, presente e futuro;
triloka (o lokatraya, v.) | Trimundio, sinonimo di tribhuvana (v.);
Trimūrti | La divina triplice forma di creatore (Brahmā), mantenitore (Viṣṇu) e distruttore (Śiva);
tripuṭi | Triade, come p. es. conoscente-conscenza-conosciuto, fruitore-fruizione-fruito o agente-azione-agito, ecc.
tritva | Triplicità;
tṛpti | Pienezza, soddisfazione;
tuccham abhāva | Vuota inesistenza;
tūlāvidyā | Simile all’ignoranza, concezione del Vedānta deviato mūlāvidyāvādin (v.); modificazione parziale d’ignoranza presuntamente prodotta dalla mūlāvidyā (v.) sostanziale;
Turīya (o Caturtha) | Lett. “il Quarto” pāda di Ātman, l’Assoluto incondizionato al di là delle tre avasthā (v.);
tūṣṇīm avasthā | Assopimento;
tuṣṭi anugraha | Influenza spirituale che apporta gioia e soddisfazione, generalmente elargita agli dèi; si tratta di un’aśakti anugraha (v.), priva di potenza realizzativa;
tva | Tu;
tvadīya | Le tue proprietà , sinonimo di idam (v.) e di mama (v.);
tvak | Il senso del tatto;
tvampadārtha | L’esperienza dell’identità tra ‘tu’ (tvam, v.) e Quello (tad, v.);
tyāga | Rinuncia, sinonimo di virāga (v.);
– U –
ubhaya | 1. Mutuo, reciproco; 2.Di doppia natura, ambiguo;
uccheda | Distruzione, annullamento, cessazione;
udāharaṇa | L’esempio; può essere utile per illustrare una dimostrazione, ma non è un pramāṇa, perciò non può dimostrare nulla;
udāna | 1. Il quinto dei cinque prāṇa (v.), che consiste nell’espirazione del calore vitale e degli elementi grossi e sottili di scarto che si restituiscono alla natura. Tramite questo soffio il dīkṣāguru (v.) trasmette l’anugraha (v.). Con l’udāna si esala anche l’ultimo respiro;
udbhid | Pianta, vegetale;
udbhijja | Creature che nascono da un seme, vegetali;
uddālaka | Il miele supremo, l’ amṛta;
uddyota | Apparizione, rivelazione, visione prodigiosa;
udgātṛ | Sacerdote della tradizione del Sāma Veda che canta gli inni durante il sacrificio;
udgītha | Il canto eccelso, il cuore del Sāma Veda, il monosillabo Oṃ;
udharaṇa | Termine mediano o esempio del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;
ukāra | La lettera ‘ŭ’ breve che compone il monosillabo Oṃ;
uktaṃ | 1. Detto, definito; 2. Una cosa come è descritta, come è insegnata, per far intendere come deve essere capita (vivakṣitam, v.);
uktaṃ | 1. Detto, definito; 2. Una cosa come è descritta, come è insegnata, per far intendere come deve essere capita (vivakṣitam, v.);
unmāda | Squilibrio mentale, pazzia;
upacāra | Metafora, espressione figurata;
upādāna | Constatazione di ciò che si percepisce, quarto passaggio del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;
upādāna kāraṇa | Causa materiale;
upadeśa | 1. L’insegnamento orale da parte del Guru; 2. Rito di ricollegamento d’un iniziato a una paramparā differente;
upadeśaka artha | A fini didattici;
Upadeśa Sāhasrī | “Mille insegnamenti”, opera certa di Śaṃkarācārya. Non è+ un commentario, ma un testo originale;
upādhi | Travestimento; attributo sovrapposto o falsa apparenza, sinonimo di adhyāsa (v.); limitazione aggiunta;
upādhyāya | Maestro spirituale, termine più antico e scritturale per definire il Guru (v.);
upadrava | Calamità, avversità, sfortuna;
upaguru | 1. Rappresentante autorizzato da un Guru a trasmettere l’iniziazione e sostenere il discepolo con consigli di dottrina e di metodo; 2. Qualsiasi essere mobile o immobile che sia caricato temporaneamente della potenza del Guru e che è in grado di aiutare un iniziato ar raggiungere uno sviluppo interiore;
upalabdha | Presente;
upalabdhi | Constatazione della presenza di un oggetto;
upalabdhṛ | Il soggetto che percepisce la presenza di un oggetto;
upalabdhyābhāsa pratyaya | Cognizione che appare come percezione diretta;
upalakṣaṇa | Un accidente della sostanza; una parte per descrivere il tutto;
upalambha | Cio che deve essere capito;
upamāna | Il pramāṇa dell’analogia basata sulla comparazione;
upamā–vyatireka (o anvaya-vyatireka, v.) | Somiglianza e contrasto; strumento logico del Nyāya per stabilire le caratteristiche specifiche di due diversi oggetti
upanayana | Rito obbligatorio compiuto in età prepuberale che aggrega il ragazzo alla casta dei suoi genitori. Ciò gli dà accesso ai riti e allo studio delle scritture propri della sua casta;
Upaniṣad | Testi dottrinali del Veda di cui formano la parte conoscitivaa, jñāna kāṇḍa;
uparati | Cessazione dell’attenzione verso gli oggetti esterni, introspezione;
upāsaka | Un meditante;
upaśama | Cessazione, pacificazione, arresto;
upāsanā | Meditazione, sforzo di concentrazione della mente su un simbolo, vale a dire su un oggetto esterno, su un mantra o su un pensiero; va da sé che si tratta di una azione mentale (mānasa kriyā, v.), indirizzata a ottenere un risultato di cui precedentemente si era privi;
upāsanā pradhāna vākya (o saguṇa vākya, v.) | Aforismi che danno priorità alla meditazione metodica ;
upāsanā vākya (o saguṇa vākya, dahara vākya, vv.) | Aforismi meditativi;
upāsya | Ciò su cui si medita;
upāsya rūpa | La forma su cui meditare;
upāsya viṣaya | Oggetto di meditazione;
upavākya | Frase esplicativa, che guida al significato;
upavāsa | Digiuno;
upāya | 1. Strumento, mezzo; 2. Espediente, trucco; 3. Tecnica iniziatica che fa parte del metodo;
upāya bhūta | Pensiero corretto; secondo la filosofia di Nāgārjuna, elemento (logico) strumentale;
upeya bhūta | Il pensato corretto; secondo la filosofia di Nāgārjuna, elemento (logico) conclusivo;
upodghāta | Introduzione;
utkaṭa | Straripante, esondante, evidente;
utkrānti | 1. Partenza; 2. Abbandono, distacco, dipartita, morte;
utpādya | Prodotto, plasmato, creato;
utpatti | 1. Resurrezione, evento, successo; 2. Produzione, generazione, manifestazione del mondo;
uttamādhikārin | Iniziati dotati di qualifiche eccezionali;
uttamaloka | Il mondo o cielo supremo, il Brahmaloka (v.);
uttara | Sinistra, Nord, ulteriore, seguente, risposta;
uttarādhikārin | Persona qualificata a diventare successore, successore designato;
Uttara Mīmāṃsā | Ulteriore indagine; il Vedānta;
uttarāyaṇa | I sei mesi di viaggio del sole verso Nord, a partire dal solstizio invernale, percorso adatto per compiere il devayāna;
– V –
vāc | 1. La parola come facoltà d’azione (karmendriya, v.); 2. Nel karma kāṇḍa, la parola, il Verbo come volontà divina a manifestare;
vācārambhaṇam | Gioco di parole; descrizione o nome privo di un oggetto corrispondente;
vācika | Verbale, orale; sinonimo di śābdika;
vācika kriyā (o vācika karma) | Attività verbale;
vācyārtha (o mukhyārtha) | Senso primario, diretto o letterale, opposto al senso secondario, traslato o metaforico (lakṣyārtha o gauṇārtha, vv.);
vaidika ca laukika | Sacro e mondano;
vaidika vyavahāra | Sinomino di śāstrīya vyavahāra (v.);
Vaikuṇṭha | Il paradiso celeste del Dio Viṣṇu, sinonimo di Brahmaloka (v.);
vaināśikavāda | Teoria nichilista del Buddhismo;
vairāgya | Rinuncia al mondo;
vairūpya | Molteplicità di forme, multiformità;
vairūpya prapañca | Mondo molteplice e variegato da innumerevoli forme;
Vaiśeṣika darśana | Lett. “Differenziazione”, darśana cosmologico fondato da Kaṇāda che studia principalmente lo sviluppo della manifestazione grossolana;
Vaiśeṣika Sūtra | Testo di Vaiśeṣika attribuito a Kaṇāda (v.);
vaiṣṇava | Che si riferisce al Dio Viṣṇu; seguace di Viṣṇu;
Vaiśvānara | Lett. “pertinente appartenente a Viśvā-nara”, cioè sia all’universo sia al jīva della veglia; 1. L’Ātman Testimone dello stato di veglia; 2. Viraṭ (v.);
vaiśvānara vidyā | Scienza vedica dei fuochi celesti, che conduce al devayāna;
vaiśvarūpya | Molteplicità, multiformità;
vaitathya | Inesistenza, irrealtà;
Vaitathya Prakāraṇam | Capitolo sulla falsità, sulla irrealtà, titolo del secondo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, che dimostra l’irrealtà del mondo con la logica;
vajra | 1. Il fulmine, arma del Dio Indra; 2. L’asse del mondo; 3. Il diamante;
vākchala | Accanimento verbale;
vakratuṇḍa | Dal volto curvo, Gaṇeśa;
vākya | Detto, frase;
vākyajñāna (o parokṣa jñāna, v.) | Conoscenza per sentito dire, speculativa, teorica;
vākyajñāna abhyāsa (o prasaṃkhyāna, v.) | Sforzo mentale su un insegnamento nello scopo (vano) di capirne il senso;
vākyārtha | Il senso di una frase;
vallī | Lett. liana; paragrafo di un testo;
vāmāni | Merito, sinonimo di puṇya (v.);
vānajātī | 1. Caste della foresta, termine tradizionale per indicare i cosiddetti tribali; 2. Le scimmie dell’esercito di Rāma;
vānaprasthya | Terzo stadio della vita dell’hindū di casta, quello di abitante della foresta;
vānaprastha | 1. Abitante della foresta; 2. Chi è entrato nel terzo stadio della vita dell’hindū di casta;
vañcaka | Ingannatore, imbroglione;
varṇa | 1. Colore; 2. Casta; 3. Tribù;
varṇāśrama | Il sistema delle caste e delle fasi della vita;
vārttika | Sottocommentario;
Vārttikakāra | Sottocommentatore, usato spesso per Sūreśvarācārya;
vāsanā | 1. Idea, pensiero, desideri, emozioni, impulsi, conoscenza latente prodotta in esistenze precedenti; 2. Desiderio non ancora appagato;
vāsanābija | Suṣupti considerata in veglia come fosse la forma seminale dell’intelletto;
vastu | Cosa, entità, oggetto reale;
Vastu anubhava | Intuizione della Realtà;
vastu bheda | Differenza di realtà;
vastunirdeśana | Contemplare la realtà;
vastu prakriyā (o jñāna prakriyā, v.) | Indagine sulla Realtà, sul Fatto;
vastuśūnya | Una cosa vuota, immaginazione priva di realtà;
vastutantra | Lett. “Che aderisce all’evidenza della realtà”, intrinsecamente reale, la Realtà così com’è; si dice della sādhanā non agente della paravidyā; opposto a kratutantra (v.);
vastutantra sādhanā | Metodo per il riconoscimento della Realtà ultima;
vastutattva | Il “Fatto” reale;
vastvabhasa | Che appare come fosse una realtà
vasu | 1. Luce atmosferica, baleno; 2. Divinità atmosferica che risiede nelle nubi;
vāta | L’aria quale umore corporeo;
Vātsyāyana | Autore del Kāmasūtra (v.);
vāyu | 1. L’elemento aria, vento; 2. Spesso usato per definire i cinque prāṇa;
Vāyu | Il Dio del vento e dell’aria, principio di energia e mobilità;
Veda | 1. La conoscenza; 2. I testi della śruti (v.), composti di Saṃhitā (v.), Brāhmaṇa (v.), Āraṇyaka (v.) e Upaniṣad (v.);
vedana | 1. Sensazione, sentimento, emozione; 2. Intuizione istintiva, basata sulla percezione dei sensi; 3. Indagine conoscitiva; 4. Talvolta, intuizione conoscitiva;
vedanājanya anubhava | Esperienza che nasce da emozioni (vedanā, v.), come la fame o la tristezza;
vedanānubhava | Esperienza emotiva, intuizione istintiva della ment (manas, v.);
Vedānta | 1. Le Upaniṣad (v.); 2. Il fine e la conclusione del Veda (v), darśana che corrisponde alla metafisica; correnti che insegnano la metafisica pura nirguṇa (Advaita, v.), oppure la metafisica parziale saguṇa (Bhedābheda, Dvaita, Dvaitādvaita, Viśiṣṭādvaita, Śuddhādvaita, ecc., vv.);
Vedānta vicāra | La cerca della conoscenza del Brahman;
Vedānta vijñāna | L’intuizione vedāntica a seguito della discriminazione;
vedāntin | Appartenente al Vedānta; nell’uso generale indica l’advaita vedāntin;
vediatva | Conoscibilità; facoltà d’essere conosciuto;
vedita | Conoscitore;
vedita-vedya-vedana (o pramātā-prameya-pramā, o jñātā-jñeya-jñapti, vv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;
vedodaya | La fonte, l’origine dei Veda; l’origine della conoscenza;
vedya | Oggetto di conoscenza; conoscibile;
vibhāga | Divisione, separazione, frammentazione;
vibhāga śakti | Potere di divisione;
vibhū | Onnipervadente;
vibhūti | 1. Eccellenza, sovrabbondanza; 2. Promanazione, emanazione; 3. Potere, sinonimo di siddhi (v.);
vicāra | Discussione, argomentazione; la cerca vedāntica;
videha mukti | Liberazione dai vincoli del corpo; erroneamente interpretata quale Liberazione da ottenere in punto di morte, come se il corpo o il prārabdha karma (v) potesse essere d’ostacolo al jñāna e alla mukti;
videhin (o aśarīri) | Libero o privo del corpo; il liberato in vita;
vidhi | Ingiunzione, ordine, imposizione di un comportamento, di un rituale o di un metodo;
vidhi-mukha vākyā | Definizione in termini positivi, descrizione catafatica;
viditāvidita | Percepito e non percepito (sinonimo di satasat, v.);
vidvas | Conoscitore, sapiente, saggio, depositario di vidyā (v.);
vidyā | 1. Scienza tradizionale; 2. Nel Vedānta è sinonimo di conoscenza, jñāna;
vighna | Ostacolo;
vihita | Qualcosa che è ordinata, imposta; affermazione
vijñāna ghanatva | Stato di coscienza omogenea e ;
vijñānatman | Di natura intellettuale; l’io intelligente; sinonimo di vijñānamaya (v.)
vijñānamaya kośa | Involucro di Ātman fatto di intelletto;
vijñānavāda (o Yogacāra, v.) | Corrente idealista del buddhismo che afferma che il mondo è solo un pensiero della mente individuale;
vijñānavādin | Buddhisti idealisti seguaci della dottrina Yogacāra (v.); per essi il momdo e gli oggetti sono solo proiezioni della mente individuale, la quale sarebbe priva di sostrato (adhiṣṭhāna, v.);
vijñātṛ | L’Essere Cosciente, sinonimo di Sākṣin (v.);
vijñeya | Ciò che deve essere conosciuto;
vikalpa | Immaginazione, fantasia, falsa nozione;
vikalpa vikṣepa | Proiezione di una immaginazione, di una fantasia;
vikalpita | Immaginato, immaginabile;
vikāra (o vṛtti, v.)| Un atto che rende differente, una modificazione;
vikāritvam | Mutabilità, potere di cambiamento;
vikāryya | Modificazione di un precedente effetto, ulteriormente cambiato;
vikṛti | 1. Prakṛti manifestata nelle sue produzioni; 2. Produzione, differenziazione, modificazione;
vikṣepa | 1. Proiezione, apparizione, differenziazione, fenomeno; 2. Dispersione, la distrazione durante la pratica del metodo;
vikṣipta | Distratto da desideri e fruizioni;
vilakṣaṇa | Diverso, difforme;
vilayana | Processo di qualcosa che si dissolve in una sostanza prendendone la natura, come il ghiaccio nell’acqua;
vilīna | Immerso, riassorbito
vimarśa | 1. Pensiero, idea; 2. Vibrazione, stimolo; 3. Dubbio;
vīṇā | Strumento a corde sacro a Sarasvatī;
vināśana | Distruzione, morte;
vinaṣṭa | Distrutto, annientato;
viniyoga | Sezione, parte;
vipariṇāma | Maturazione, maturità; mutamento, trasformazione;
viparīta | Opposto, falso, irreale;
viparīta jñāna | Falsa conoscenza;
viparīta pratyaya | Pensiero o idea falsa;
viparyāsa | Idea errata, concetto rovesciato;
viparyaya | Inverso, contrario, rovesciato;
viparyaya anugraha | Influenza sottile di cui possono essere caricati alcuni oggetti o piante, la cui fruizione va però a favore dell’essere umano, mentre non dà risultati per ciò che fa loro da supporto (āśraya, v.); si tratta, dunque, di un’asādhaka anugraha (v.), priva di potenza realizzatrice per chi ne è caricato;
vipaścit | Intellettuale, illuminato, ispirato;
viphala | Futile, vano, privo di risultati;
vipra | Sacerdote, saggio, sapiente;
vipṛkta jñānam | C | onoscenza distintiva
vīra | 1. Uomo, eroe (lat. vir); 2. Nel linguaggio tantrico indica l’iniziato;
virāga (o virakti) | Il distacco, la rinuncia, sinonimo di vairāgya (v.);
Virāṭ (o Virāj) | Lett. “il Sovrano”, l’ Ātman in quanto principio che manifesta e regge la modalità grossolana;
virodha | Contraddizione, incompatibilità;
virodhin | Opposto, ostile, avverso;
viruddha | opposizione, ostacolo (n.); opposto, contrastante (agg.);
vīrya | 1. Virilità, eroismo; 2. La potenza da cui ha origine l’atto (kriyā, v.); 3. In linguaggio tantrico indica lo stato dell’iniziato;
visarga | Emanazione, creazione;
viṣaya | 1. L’oggetto; 2. Argomento, tema;
viṣayādhyāsa | Sovrapposizione illusoria degli oggetti sulla Realtà;
viṣayavat | Oggettivato;
viṣaya-viṣayī sambandha (o grāhagrāhaka bhāva) | Relazione soggetto-oggetto;
viṣayin | Il soggetto;
viśeṣa | 1. Ciò che non è identico, che è distinto; 2. Particolare, individuale;
viśeṣa dharma | Regole di comportamento del sanātana dharma particolari per ogni diversa casta; differente da sāmānya dharma (v.) e da svadharma (v.);
viśeṣaka guṇa | 1. Qualità sovrapposta a un oggetto che serve a distinguerlo da altro oggetto; 2. Sinonimo di adhyāsa (v.);
viśeṣaṇa (o jāti, v.) | Specie;
viśeṣa vijñāna | Conoscenza distintiva;
viśeṣin | Singolo individuo di una specie;
viśiṣṭa | Distinzione;
viśiṣṭabhava | Esistenza distinta, separata;
viśiṣṭāvasthā | Stato differenziuato, condizione separata;
Viśiṣtādvaita Vedānta | Vedānta della “Non dualità con distinzione” fondata da Rāmānuja;
viśiṣtādvaitin | Seguace di Rāmānuja;
viśvādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della sovrapposizione degli attributi universali;
viśvajit | Conquista universale, rito di rinuncia totale ai propri beni;
Viśvānara | “Presente in tutti gli uomini”, l’Ãtman cosciente del mondo e dell’ego in stato di veglia, identificato a Virāṭ (v.);
viśva | Universo; universale;
viśvāsa | Atto di fede, credenza;
viśvavirāj | L’universo (Virāj) e il jīva presi come un tutt’uno, l’intero stato della veglia;
viśvavirāṭ svarūpa | La forma universale del Brahman oltre alla percezione dei sensi;
viśva-viśiṣṭa | Generale-individuale (o sarva-jāta, v.); Hiraṇyagarbha e pratyagātman (vv.);
vitatha | Falso, irreale;
vitarka (o vākyajñāna, parokṣa jñāna, v.) | Conoscenza teorica, speculativa e non realizzata;
vittaiṣaṇa | Desiderio di ottenere ricchezze;
vivāda | controversia, contraddizione;
vivakṣitam | Sottinteso, alluso; ciò che si vuol far capire al di là del modo in cui la si descrive (uktaṃ, v.);
vivarta | Lett. vortice; cambiamento, modificazione;
vivartavāda | Dottrina della irrealtà del mondo, chiamata ajativāda (v.) da Gauḍapāda;
vivartin | Mutevole, variabile;
viveka | Discriminazione tra reale e irreale;
viveka rāhityam | Assenza di discriminazione;
vivekavat kriyā | Azione mentale discriminante;
vivekin | Colui che è impegnato nella discriminazione (viveka, v.);
viveki vicāra | Indagine discriminante;
vivic | Radice del verbo √discriminare;
viyoga | 1. Fase di separazione dopo l’unione (samādhi, v.); 2. Distacco dal mondo;
vrata | Voto, impegno rituale;
vṛddhi | Crescita;
vṛkṣam | Albero;
vṛttāntadarśin | Sinonimo di draṣṭṛ (v.)
vṛtti | Lett. “vortice”, coinvolgimento; modificazione della mente e dell’intelletto;
vyākaraṇa | Analisi grammaticale;
vyākhyāna | Commentario di un commentario, un sottocommentario;
vyākṛta | Visibile, esposto, palese, dispiegato;
vyākṛtāvyākṛta | Visibile e non visibile (sinonimo di satasat, v.);
vyakta | Una cosa o un oggetto manifestato, visibile o concepibile;
vyaktāvyakta | Manifesto e non manifesto (sinonimo di satasat, v.);
vyaktāvyakta prakriyā | Metodo vedāntico basato sulla riflessione di ciò che alternatamente appare e scompare (p. es.: il sogno);
vyakyānkāra | Interpreti infedeli dell’opera di Śaṃkara; i post-Śaṃkaṃkariani
vyāṇa | Il quarto prāṇa (v.), soffio che colloca i nuovi elementi aspirati nei singoli organi, animandoli;
vyapadeṣa | L’espressione verbale, la pronuncia d’una parola, nome o titolo (śābdika o vācika kriyā, v.);
vyapadeśya | Esprimibile a parole, insegnabile;
vyāpāra | Modo di agire, funzione, attività, lavoro;
vyāpārin | Attivo, impegnato in azione;
vyāpti | Onnipervadenza; onnipresenza; pervasività universale;
Vyāsa (o Veda Vyāsa) | Mitico ṛṣi che svolge la funzione di adattatore dei testi sacri e del Dharma per opporsi al decadere dei tempi; si contano 28 Vyāsa;
vyaṣṭi | L’aggregato individuale, l’individualità ;
vyatireka | 1. Discordanza comparativa; paragone per contrasto; 2. Confutazione; 3. Fattore differenziante;
vyavahāra | Lett. transazione; azione che mette in relazione due o più cose o persone. Dominio di ciò che è relativo, empirico, manifestato, illusorio;
vyāvahārika | Aggettivazione di vyavahāra; empirico, relativo, manifestato, illusorio;
vyāvahārika anubhava | Esperienza ordinaria, quotidiana;
vyāvahārika darśana (o vyāvahārika dṛṣṭi) | Punto di vista ordinario, profano;
vyāvahārika jñāna | Ogni conoscenza distintiva o duale;
vyavahṛ | Relazionarsi, avere scambi, trattare;
vyavasāyātmaka | Energico, risoluto;
vyaya | Decadenza, appassimento, vecchiaia;
– Y –
yadi | ‘Se’, ‘supponiamo che’; particella dubitativa;
yadṛcchalābhasantuṣṭa | Soddisfatto di ottenere ciò che viene spontaneamente;
yāga | Sacrificio con offerta (dāna, v.) od oblazione (āhuti, v.);
yajamāna | Sacrificatore, patrono; chi promuove il sacrificio, incarica e paga i sacerdoti ed è il principale fruitore dei risultati del rito;
yajña | Sacrificio vedico in cui si usa un palo rituale (yūpa, v.);
yajñopavīta | Cordone portato atracolla da chi ha ricevuto l’upanayana (v.);
yakṣa | Un essere intermedio tra gli uomini e gli Dèi
yama | L’autocontrollo dei sensi, primo “membro” dello Yoga darśana;
Yama | Lett. ‘gemello’, il primo essere umano a morire, fratello di Manu e gemello di Yamī (o Yamunā); il Re dei morti; il Dio della morte o Mṛtyu;
Yamī | Lett. ‘gemella’, la prima donna, sorella di Manu e Yama (vv.); la Dèa Yamunā;
yantra | Lett. un legame, una corda; 1. Un simbolo geometrico concesso al discepolo dal Guru dopo l’iniziazione, che va meditato secondo le sue ingiunzioni; 2. Un disegno geometrico fatto con cordicelle, in uso presso certe scuole di yoga; 3. Diagramma su cui si deve meditare che rappresenta geometricamente vari livelli del jagat e dell’aham, avendo come centro la Divinità;
yantra, mantra e tantra | La ritualità metodica agita tramite corpo (kriyā, v.), parola (jāpa, v.) e mente (upāsanā, v.);
yantraracana samasta | Meccanismi magici, automata;
yātanā śarīra | Corpo di sofferenza, involucro sottile di un preta (v.) morto di recente;
yathārtha | Il ‘fatto’ così com’è;
yathārtha bodhaka vākya | Affermazioni che descrivono la Realtà così com’è (attva bodha vākya, v.);
yāthātmya | Reale natura, essenza reale;
yato vāco nivartante | “Da cui le parole tornano indietro”;
yatra | In, nel luogo in cui, là, laddove;
yātrā | Viaggio, processione, pellegrinaggio;
yaugika | 1. Yogico, dello yoga; 2. Senso primario di un termine, significato etimologico;
yaugika siddhi | Sinonimo di siddhi (v.);
yauvana | Età matura. maturità;
Yoga | 1. Stato di unità non duale del Brahman-Ātman; 2. Metodo yogico; 3. Darśana simile al Sāṃkhya, detto anche pātañjala yoga, che insegna come un essere relativo, un uomo, possa diventare uno con il Signore Īśvara; 4. Una delle tante vie graduali brāhmaṇiche o tantriche; 5. Nella bhagavad Gītā è così chiamato il nididhyāsaṇa (v.); 6. L’ottenimento di uno stato che non si possedeva anteriormente;
Yogacāra (o Vijñānavāda, v.) | Scuola buddhista idealista che afferma che ogni cosa è esclusivamente una creazione mentale senza alcun sostrato reale;
yogacārin (o Vijñānavādin, v.) | Seguace della scuola Yogacāra (o Vijñānavāda, vv.);
yogajanya anubhava | Esperienza che sorge con la pratica dello Yoga (yoga sādhana); percezione paranormale diretta (yogi pratyakṣa) dello yogin;
yoga nidrā | Sonno yogico; stato di sonno profondo in cui gli yogin entrano volontariamente;
yogārūḍha | Che ha raggiunto l’unione (yoga, v.);
yogin | 1. Chi ha raggiunto l’unione con Īśvara-Hraṇyagarbha; 2. Chi fa parte d’una organizzazione iniziatica di yoga; 3. Nel Vedānta significa jīvan mukta; 4. Senso intrinseco o etimologico d’una parola;
yoni (o jarāyu) | Sorgente, matrice, utero;
yonija (o jarāyuja) | Creature partorite dal ventre materno;
yuga | Ognuno dei quattro cicli minori che formano un caturyuga (v.);
yuj | Radice del verbo unire, unirsi;
yukti | Connessione, argomentazione logica, ragionamento, causa, ragione, prova dialettica;
yuktidarśana | Punto di vista basato sulla logica;
yūpa | Palo rituale vedico, simbolo dell’asse del mondo (dhruvayaṣṭi, v.), in uso nei sacrifici yajña (v.);