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​धार्मिक शब्दकोश

Glossario dei Termini Vedāntī

ABCDEGHIJKLMNOPRSTUVY

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– A –

abādhya | Inconfutabile;

abhāna | Non apparizione;

ābhāsa | Il riflesso di alcunché di luminoso su una superficie riflettente; apparenza o apparizione;

ābhāsavāda | La dottrina secondo la quale l’aham (v.) è il riflesso del Brahman (v.) sulla superficie dell’intelletto ( buddhiv.);

abhāva | 1. Non esistenza; 2. Assenza, non presenza;

abhaya (o nirbhaya) | Assenza di paura, lo stato di solitudine (kaivalyav.), il mokṣa (v.);

abheda | Non-differenza, identità;

abhidhāna | Descrizione, linguaggio che descrive un ente o un oggetto;

abhidhānaabhidheya prakriyā | Metodo vedāntico che si basa sull’identità di abhidhānaabhidheya con il nirviśeṣam (v.);

abhidhāna pradhana nirdeśam | La denominazione suprema che sintetizza tutti gli abhidhāna; l’Oṃkāra;

abhidheya | Ente od oggetto descritto;

abhidheya pradhana nirdeśam | Il supremo denominato che sintetizza tutti gli abhidheya; il Brahman;

abhilāpa | Espressione orale, descrizione verbale;

abhimāna | Identificazione con altro da Sé;

abhimānin | Chi si identifica con qualcos’altro da Sé;

ābhinna | Non-separato;

abhiṣeka | 1. Lustrazione, abluzione, purificazione; 2. Talora impropriamente usato per dīkṣā v.);

abhūtā | Privo di esistenza;

abhūtābhiniveśa | L’attrazione per ciò che non ha esistenza;

abhyāsa | La ripetizione o sforzo, intensificazione della pratica d’un metodo basato sul simbolo;

abhyudaya | Abbondanza, prosperità;

abrahmatva | Irrealtà; l’idea di non essere Brahman;

acala | Immobile;

ācārya | 1. Istruttore dei brahmacārin, insegnante dei testi sacri; 2. Talora usato per designare un guru; 3. In molti casi usato come titolo per il fondatore o restauratore di un saṃpradāya;

acetana | 1. Non cosciente, la Prakṛti (o Pradhāna) del Sāṃkhya; 2. Stato d’incoscienza;

acinta | Al di là del pensiero, inconcepibile ;

acintya | Inconcepibile, impensabile, indeterminabile;

acintyabhedābheda | Dottrina dell’inconcepibile differenza-non differenza fondata da Caitanya;

acit | 1. La caratteristica d’essere non cosciente; un oggetto privo di coscienza; 2. Non cosciente, la Prakṛti(o Pradhāna) del Sāṃkhya;

acit sarva viṣaya | Gereralità di oggetti non coscienti

acitta | Libero dal pensiero;

adarśana vṛtti avasthā | Stato di non percezione, il sonno profondo;

adbhuta | Meraviglia, prodigio, miracolo;

ādeśa | Istruzioni rituali;

adharma narapaśu | Persona di comportamento bestiale che contrasta la tradizione (dharma, v.);

adhārmika | Ciò che è contrario al Dharma; vizioso;

ādhibhautika prapañca | Il mondo grossolano, la totalità della modalità grossolana manifestata da Virāṭ(v.); Gli oggetti della sola manifestazione grossolana considerati come un tutt’uno;

adhibhūta | La totalità della manifestazione dei cinque bhūta (v.); il Macrocosmo grossolano, dominio di Virāṭ (v.);

adhidaiva | I cieli degli Dèi, il dominio di Hiraṇyagarbha ( v.); il dominio dell’intelletto divino Mahat (v.);

ādhidaivika prapañca | Il mondo divino; proiezione del microcosmo nell’universale ;

adhigama | Ottenimento, acquisizione;

adhikāra | Qualifica; qualifiche richieste per ottenere l’iniziazione, un insegnamento o una determinata funzione-missione;

adhikaraṇa | Argomento, tema;

adhikārin | 1. Chi è in possesso di determinate qualifiche; 2. Chi è qualificato all’iniziazione; chi è qualificato a ricevere l’insegnamento vedāntico; 3. Chi deve svolgere una funzione, un missionato; 

adhiṣṭhāna | Sostrato, il Brahman realmente sottostante a tutti i fenomeni apparenti che gli si sovrappongono;

adhyakṣa | Osservatore, vedente, testimone, sinonimo di draṣṭṛ (v.) e di draṣṭṭa (v.);

adhyakṣaram | Relativo al sistema grafico sillabico;

ādhyāna | Altro termine per nididhyāsana (v.);

adhyāropa | Prima fase del metodo dell’adhyāropāpavāda (v.), vale a dire l’accettazione volontaria di un’apparenza illusoria come se fosse realtà;

adhyāropa dṛṣṭi | Punto di vista erroneo che si deve contraddire; 

adhyāropāpavāda | Metodo della discriminazione advitīya, consistente in una intenzionale accettazione di false apparenze sovrapposte alla realtà, per poi procedere alla loro conseguente confutazione;

adhyāropika | Attribuito falsamente; sovrapposizione erronea che occulta la realtà;

adhyāsa | 1. Ignoranza (avidyā); 2. Falsa apparenza; sovrapposizione d’una forma illusoria su ciò che è reale; 3. Meditazione che si limita all’apparenza del simbolo e non al suo il significato;

Adhyāsa Bhāṣya | L’introduzione di Śaṃkara al suo Brahma Sūtra Bhāṣya;

ādhyāsika | Erroneo a causa della sovrapposizione;

adhyasta | Errato, sovrapposto, che copre e nasconde la realtà;

adhyasta puraḥsara | Sovrapposizione preliminare, connaturata fin dalla nascita;

adhyātman | 1. Le modalità sottili interne al corpo, il puruṣa; 2. Il microcosmo umano;

Adhyātma Śāstra | La scienza del Supremo Brahman, l’ Advaita Vedānta;

ādhyātmika prāṇa | Le energie vitali interne alla persona considerate come Dèi del microcosmo;

ādhyātmika prapañca | Il mondo interiore dell’individuo;

Adhyātmika yoga | 1. La contemplazione vedāntica del Sé celato all’interno dell’individuo come propria vera natura; 2. Nididhyāsana (v.); 3. Culmine del metodo del jñāna yoga;

adhyavasāya | Apprendimento intuitivo, attenzione contemplativa, intuizione, sinonimo di anubhāva (v.);

adhyaya | Capitolo;

ādi | Inizio, principio;

ādimat | Il primo;

adravya | Insostanziale;

adṛṣṭa | Invisibile;

adṛṣṭa avasthā | Stato non manifesto, condizione di chi è in sonno profondo; sinonimo di avyākṛta (v.);

adṛṣṭa phala | Risultato invisibile; termine vedāntico che indica l’effetto latente di un’azione o d’una conoscenza passata; corrisponde all’apūrva (v.) dei mīmāṃsāka (v.); tuttavia i vedāntin non lo intendono come risultato meccanico del rito, ma di uno specifico desiderio (kāmav.), d’una intenzione rituale (śraddhāv.) e della volontà divina (daivav.) in base alla śruti: “Avendolo desiderato, egli, insieme al karma, ottiene di identificarsi a ciò che il suo corpo sottile ossia la mente ha desiderato. (BU IV.4.6);

adr̥śya | Sinonimo di adṛṣṭa (v.);

advaita | Non dualità;

Advaita Prakāraṇa | Capitolo sulla non dualità; terzo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad che espone la Realtà dell’Advaita;

Advaita Vedānta | 1. Dottrina metafisica non duale; 2. Via iniziatica che insegna la dottrina e il metodo della conoscenza non duale per la Liberazione dall’ignoranza;

advaitin | Iniziato all’ Advaita Vedānta;

adhvaryu | Sacerdote della tradizione dello Yajur Veda che compie manualmente il sacrificio;

advaya (o advitīya, v.) | Non duale;

advitīya | Aggettivazione di advaita, non duale;

advitīya caitanyavāda | La dottrina della Coscienza non duale;

advitva | Lo stato di non dualità, l’Assoluto;

ādya avasthā | Lo stato di perfezione dell’individuo umano e di purificazione mentale raggiunto tramite karmayoga (v.); lo stato in cui si nasce;

ādya puruṣa | Umanità del satya yuga;

Āgama | 1. Un Tantra o testo della tradizione tantrica; 2. Nel Vedānta sta per śāstra (v.);

āgama-apāyin | Che viene e che va, mutevole, instabile;

āgama gamya | Che è conoscibile per mezzo della scrittura;

āgamāpāyin vicāra | Indagine su ciò che “viene e che va”;

Āgama Prakāraṇa | Capitolo basato sulla śruti (v.), primo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, che dimostra l’irrealtà del mondo tramite la scrittura;

āgamavidhi | Ingiunzione scritturale;

āgami karma | Karma impercettibile, costituito dagli effetti delle azioni compiute durante l’ultima esistenza e di cui si fruisce nel post mortem. A conclusione di questo stazionamento nei loka (v.) i risultati finali dell’āgāmin vengono a sommarsi al saṃcita karma (v.);

agni | L’elemento fuoco;

Agni | Il Dio del fuoco; Viśvānara (v.);

agnicayana | Rito vedico solenne consistente nella costruzione di un altare in forma di falco di oltre duemila mattoni, posto a oriente dell’agnitretā (v.);

agnihotra | Il sacrificio vedico del fuoco;

agnipraveśa | L’interiorizzazione dei fuochi sacrificali;

agnitretā | I tre fuochi sacrificali per l’agnihotra (v.), gārhapatya (v.), āhavanīya (v.) e dakṣināgni (v.);

agni vaiśvānara | 1. La luce di Virāṭ che pare provenire dal mondo esterno; 2. Lo stato di veglia;

agrahaṇa | 1. Che non può essere colto, inafferrabile, incomprensibile, inconoscibile, senza senso; 2. Non comprensione, incapacità a capire;

agrahaṇa nirākaraṇa | Rimozione della non comprensione;

agrāhya | Libero da essere un soggetto agente;

agrāhyam | Inafferrabile, incomprensibile;

agrasāṇata | Primo posto, posto d’onore;

agryā | Acuto, di elevata intelligenza, capace di comprendere;

aham | 1. L’“io” individuale, l’ ego, il jīvātmanjīva o ahaṃkāra, a seconda del contesto; 2. Il pensiero di esistere come individuo separatamente dall’ Ātman; 3. L’“io” al di là della sua apparenza, il Sé, come nel mahāvākya aham Brahmāsmi” (v.);

aham amukaḥ asmi | “Io sono così e così”;

Ahamātmāsmi | “Io sono Ātman” ( BU I.4.10);

ahambhāva | 1. La convinzione d’esistere come ego indipendentemente dal Sé; 2. Egocentrismo, egoismo;

Aham Brahmāsmi | Il mahāvākya “Io sono il Brahman” ( BU I.4.10);

ahaṃgraha upāsanā | Meditazione finalizzata al controllo del proprio “io”;

aham idam | “Io sono questo (corpo, sensi, mente, ecc.)”;

ahaṃkāra | 1. Ciò che produce l’idea dell’ego (aham), la buddhi in quanto fa da piano di riflessione del BrahmanĀtman, su cui si riflette come aham; 2. Talvolta l’aham tesso o la consapevolezza di esistere come individuo;

ahamkṛta | L’“io” quale prodotto dall’ahaṃkāra (la buddhi quale produttrice dell’idea di aham);

aham pratyaya viṣaya | L’“io” pensato come oggetto; 

aham pratyayagamya | L’ātman pensato erroneamente come un ‘io’ individuale;

āhavanīya | Il fuoco orientale del sacrificio agnihotra (v.), di forma quadra;

ahiṃsā | La virtù di non procurare sofferenza agli esseri senzienti;

āhuti | Oblazione nel fuoco sacrificale;

aikya | Unità;

aikāgrya (o ekāgratā) | Concentrazione della mente su un unico oggetto;

aiśvarya | Essere il Signore (Īśvarav.); la Signoria; Ātman in quanto Testimone dei tre stati;

aja | Non nato, eterno;

aja Brahman | Il Brahman non nato, eterno, l’Assoluto;

ajāgarita | Privo di veglia;

ajanma | Non-nascita;

ajāti | Non nascita, eternità;

ajātivāda | La dottrina della ‘non nascita’ di Gauḍapāda, corrispondente al vivartavāda (v.) di Śaṃkarācārya;

ajña | Privo di conoscenza, ignorante;

ājñā | Ordine, comando;

ajñāna | Ignoranza, sinonimo di avidyā (v.);

ajñāna aṃśavāda | Teoria dell’ignoranza parziale, sostenuta da alcune scuole deviate di Vedānta;

ajñāna svabhāva | L’ignoranza o conoscenza errata in cui e con cui si nasce e dove ‘ci si trova’;

ajñāni | Ignorante;

ākalpaka | Assenza, perdita di percezione;

akalpita | Libero da immaginazioni;

ākāṅkṣā | Desiderio, aspirazione;

akāra | La lettera ‘ă’ breve che compone il monosillabo Oṃ;

ākāra | Forma, figura;

akarma | Non-azione;

ākarṣaṇa | Attrazione;

akartṛ (o akartā) | Non-agente;

ākāśa | 1. L’etere, l’elemento che pervade tutto lo spazio; 2. Lo spazio; 3. Lo spazio celeste;

akathya | Indescrivibile, inesprimibile, irripetibile;

akhaṇḍaikarasa | Essenza unica senza parti;

akhaṇḍa | Senza limiti, sconfinato;

akhaṇḍa ākāśa | Spazio illimitato;

akṛtaka | Non prodotto, non fatto da uomo, naturale, non artificiale;

akṣaṇa | L’attimo atemporale;

akṣara | 1. Non-transeunte, immutabile, imperituro; 2. Immobile, inerte; 3. Una sillaba del sistema grafico devanāgrī

akṣayā | Che non deperisce, che non decade;

akṣipuruṣa | 1. Il puruṣa nell’occhio; 2. La pupilla; 3. La persona allo stato di veglia che vede il mondo; 

alakṣana | Privo di ogni caratteristica;

alāta | Torcia; il tizzone ardente fissato in cima alla fiaccola

alātaśānti | 1. Pacificazione o spegnimento del fuoco della torcia; 2. In senso traslato: il raffreddamente delle teste calde;

Alātaśānti Prakāraṇa | 1. La “pacificazione della torcia”, quarto e ultimo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, in cui si nega ogni movimento e modificazione del divenire; 2. In senso traslato “lo spegnimento delle teste calde”;

aliṅga | Assenza di simbolo;

aliṅga saṃnyāsin | Rinunciante privo dei segni esteriori del suo āśrama (v.), cioè senza l’abito ocra, il bastone e la ciotola delle elemosine;

aliṅga upāsanā | Meditazione senza visualizzazione d’un simbolo, contemplazione diretta;

ālokam samantata | Ovunque luminoso;

amanas | Non-mente;

amanaska svarūpa | La propria vera natura di non-mente;

amanastā | Stato di non-mente;

amanibhāva | Esistenza libera dalla mente;

amara | Chi ha raggiunto l’immortalità;

amaratva | Immortalità, sinonimo di amṛta e amṛtatva (vv.); 2. mokṣa (v.)

amartya | Chi ha raggiunto l’immortalità; sinonimo di amara (v.);

amartya pāramārtika sattā | L’immortale Realtà metafisica;

amātrā | Incommensurabile, immenso;

amauna | Esprimibile a parole;

āmaya | Malattia, infermità;

ambas | Le acque superiori;

amitra | Non amico, ostile;

amṛta | 1. Immortalità; 2. Bevanda d’immortalità, ambrosia;

amṛtagarbha | 1. Embrione di immortalità, immortalità potenziale; 2. Figlio dell’ambrosia, nome sacrificale del latte o del burro chiarificato

amṛtatā | Immortalità; sinonimo di amaratva (v.);

aṃśa | Parte di un tutto, frazione di un intero;

aṃśanubhava (o anityānubhava) | Intuizioni parziali e momentanee;

amutra | Là, lassù, l’aldilà, l’altro mondo;

anabhidheya | Indescrivibile;

anādi | Senza inizio;

anādiananta | Senza inizio né fine;

anādi dravya | Materia primordiale;

anādikāla | Tempo immemorabile;

anāditva | Stato senza inizio, eterno (ajātitvav.);

anāmaya pada | Condizione priva di sofferenza

anaṃśa | Privo di parti, omogeneo;

Ānanda | Beatitudine; pienezza dell’Essere;

ānandabhuj | Sperimentatore di Beatitudine;

ānandamaya kośa | Involucro (kośa, v.) di Ātman fatto di beatitudine; componente sottile dell’individuo che fruisce (bhoktṛ, v.) dei frutti dell’azione (karma phalav.);

ānandin | Beato;

ananta | Senza fine;

anantamātrā | Di misura infinita, smisurato;

ananumāna | Al di là della capacità di deduzione;

ananya | Non differente, identico;

ananyatva | Non differenza, identità;

anārabdha karma | Karma che non ha ancora iniziato a dare i suoi frutti;

anartha (o aśreyasv.) | Debolezza, impotenza, inutilità, miseria, difficoltà; ciò che è nocivo o inutile in opposizione ad artha (v.);

anartha hetu | Causa di disgrazie;

anātmakavāda (o nirātmavāda) | Dottrina buddhista che nega l’esistenza dell’Ātman;

anātmakavādin | Saguace della dottrina buddhista che nega l’esistenza dell’Ātman;

anātman | Ciò che non è Ātman, ciò che è non reale;

anavabodha | Inintelligibile;

anavagama | Incomprensibile, inconoscibile;

anavasthā | Instabilità;

anavasthā prasaṅga | Regressus ad infinutum, errore logico per cui una causa deve essere dipendente da un’altra precedente, senza mai arrivare a una causa prima;

anāyāsa | Senza sforzo;

aṇḍa | Uovo;

aṇḍaja | Creature che nascono da un uovo;

andhakāra | Tenebre;

andham tamas | Cieca tenebra;

anekātmatva nirākaraṇa | Negazione della molteplicità dei Sé;

anekatva | Molteplicità;

aṅga | 1. Parte, componente di un aggregato. 2. Un membro del corpo; 3. Le otto membra o tecniche metodiche da adottare in successione secondo lo Yoga darśana; 4. Un componente (manascittaahambuddhivv.) dello strumento interno (antaḥkaraṇav.);

anidrā | Privo di sonno; sveglio o risvegliato;

anidrā | Stato privo di sonno;

aṇimā | Più sottile del sottile, sottilissimo, l’Assoluto;

anirvāca | Indescrivibile a parole;

anirvacanīya | Impossibile da definire;

anirvācya | Indescrivibile;

aniścata | Incerto, non ben determinato;

aniścaya | Incertezza; indefinitezza; vaghezza

aniṣṭa | Ciò che è indesiderato, sfavorevole;

anitya | Transitorio, temporaneo, impermanente;

anityānubhava (o aṃśanubhava) | Intuizioni parziali e momentanee;

anitya sthāna | Stato transitorio;;

aniyojya | Privo di relazioni, non dipendente;

aṅkura | Germoglio; il prodotto del seme (bījav.), sinonimo di baijika (v.);

annamaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di cibo, il corpo grossolano;

anṛta | 1. Disordine, caos; 2. L’inconscio; 3.Irreale, falso;

anta | Fine, conclusione;

antaḥ | Interno, interiore;

antaḥkaraṇa | Strumento o senso interno, la mente composta da manasahaṃkāra, citta e buddhi (vv.);

antaḥkaraṇa śuddhi | Sinonimo di śuddhadhī (o bauddhī śuddhicitta śuddhimānasa śodha, vv.); 

antaḥ-prajñāḥ | Consapevolezza degli oggetti interni;

antaḥ-prājñaḥ | Consapevole degli oggetti interni;

antaraṅga | Pratica metodica rivolta verso l’interno;

antarastha | Situato all’interno;

antardṛṣṭi | Visualizzazione interiore d’un oggetto a di una divinità;

antargata | Racchiuso all’interno, contenuto in;

antarikṣa | Atmosfera, spazio intermedio tra cielo e terra;

antarīkṣa | Atmosferico;

antarindriya | 1. Gli strumenti interni; 2. Il senso interno, il manas;

antaryāmin | Il reggitore interno, l’ Ātman nel cuore;

antaśceta | Conscienza rivolta all’interno, introversione dell’attenzione;

antavat | Che ha fine, transitorio, caduco, effimero;

antyapramāṇa | Le Upaniṣad in quanto massimo strumento di conoscenza (pramāṇav.);

antya pratyaya | Il pensiero supremo, mantenendo il quale, il morente si avvia per ottenerlo come risultato;

aṇu | Granello di pulviscolo; gli atomi del Vaiśeṣika darśana (v.);

anubandha | Concatenazione di parti;

anubandha catuṣṭaya | Le quattro componenti dell’insegnamento, argomento, scopo, mezzo e a chi è destinato; 1. Nel Vedāntaviṣaya (v.), prayojana (v.), sambandha (v.) e adhikārin (v.); 2. Nel karma kāndakālpa (v.), putraprāpti (v.), sādhya-sādhana (v.), śraddhālu (v.);

anubhava (o anubhūti) | L’esperienza, l’intuizione, soprattutto l’Intuizione universale; nello Yoga la modificazione mentale prodotta da un’esperienza o intuizione;

anubhavāṅga tarka (o anubhavānusāri tarka) | La logica basata sull’intuizione;

anubhavāṅgatva | Funzione ausiliare per stimolare l’induizione;

anubhavānusari traka | Indagine basata sull’intuizione;

anubhava viṣaya | Oggetto intuito, come il suono intuito dall’udito; da non confondere con l’anubhava in quanto tale;

anugraha | Qualsiasi influenza spirituale, sia quella trasmessa a livello esteriore tramite una benedizione (prasadav.) sia quella trasmessa mediante il rito d’iniziazione (dīkṣāv.); 

anumāna | Il pramāṇa (v.) basato sulla logica; la deduzione o l’inferenza;

anupalabdhi | Il pramāṇa (v.) che constata l’assenza d’un oggetto;

anupalabdhṛ | Il soggetto presente che percepisce l’assenza di un oggetto;

anupasthita | Assente, non presente;

anusārin | Che esamina, che indaga;

anuṣatyānubodha | L’intuizione (lett. percezione o reminiscenza) della Realtà dell’Ātman;

anuṣṭhāya | Compimento;

anuṣṭhāyin | Agente, fattore;

anuvāda | Interpretazione, traduzione;

anvaya | 1. Concordanza comparativa; 2. Accettazione; 3. Fattore costante;

anvaya-vyatireka (o upamāvyatirekav) | Paragone per somiglianza e per contrasto;

anyabhāva | Lett. “ciò che modifica lo stato”, l’accidente della sostanza (dravya), che la modifica qualificandola; talvolta definito semplicemente anyat, qualcos’altro (dalla sostanza);

anyathā | Difforme, alterato, adulterato;

anyathāgrahaṇa | Idea falsa o pensiero alterato, comprensione rovesciata;

anyoga | Privo di relazione, libertà da legami;

anyonyādhyāsa | Reciproca sovrapposizione di Ātma e anātman (vv.);

anyonyāśrayadoṣa | Errore logico consistente nella mutua dipendenza dell’effetto e della causa; ragionamento circolare o circolo vizioso. Es.: “Il karma produce il corpo e il corpo produce karma”;

ap | L’elemento acqua;

āpaḥ | Le acque inferiori;

apakṣya | Decadenza, invecchiamento;

apāna | Il secondo dei cinque prāṇa (v.); l’aria inspirata è ripartita dai polmoni a tutto il corpo attraverso le nāḍī (v.);

Aparabrahman | Il Brahman non Supremo, detto anche Kārya BrahmanBrahman-effetto, e Brahman SaguṇaBrahman qualificato. Questa opinione sul Brahman si limita allo stato causale (kāraṇa avasthāv.);

Aparabrahman sādhanā | Ogni via iniziatica del non Supremo;

Aparabrahman vidyā | La dottrina del Brahman non Supremo; la metafisica parziale limitata alla conoscenza dello stato causale (kāraṇa avasthā, v.); ogni via iniziatica che conduce alla purificazione dell’individualità in vita e al Brahma loka dopo la morte;

apāramārthika | Antimetafisico; non reale

apararahasya | Mistero non supremo, ogni dottrina tantrica del non Supremo;

aparavidyā | Sinonimo di Aparabrahman vidyā (v.);

aparijñāna | Conoscenza parziale, scarsa conoscenza, incomprensione;

aparokṣa | Immediato, evidente; direttamente conoscibile;

aparokṣāt |. Immediatamente;

aparokṣa anubhava | Intuizione immediata;

apauruṣeya | Non umano; sovrumano;

apavāda | Confutazione dell’errore; seconda fase del metodo dell’adhyāropāpavāda (v.);

apavāda dṛṣṭi | Sinonimo di svarūpa dṛṣṭi (v.);

āpekṣika | Relativo nell’ottica vyāvahārika (v.), parziale rispetto a un tutto;

āpekṣika amṛtatva (o āpekṣika amaraṇa ) | Immortalità relativa; stazionamento indefinito nel Brahmaloka (v.)

āpekṣika mukti | “Liberazione relativa” nel non-Supremo; unione con il non-Supremo Brahman nel Brahmaloka

aprabodha | Incomprensione, ignoranza;

apramāṇa | Falsi strumenti di conoscenza;

aprameya | Ciò che non è conoscibile tramite pramāṇa;

aprāṇa | Privo di soffi vitali;

aprāṇin | oggetto insenziente (acitv.) e inerte (jaav.);

apratibha | Mediocrità, ottusità;

apratibodha | Privo di coscienza;

apsaras | Ninfa delle acque atmosferiche, amante dei gandharva; raramente anche detta gandharvī;

āpta | Autorevole, di tutta fiducia;

āpta vac | Persona il cui insegnamento è autorevole, degno di fiducia;

āpta vacana (o āpta vākya) | Affermazione autorevole, degna di fiducia; affermazione di supporto, a sostegno;

āpti | Pervasività;

apunarāvṛtti | Il non ritorno a questo mondo;

apūrva | Lett. “ciò che prima non c’era”; termine con cui i mīmāṃsāka chiamano il risultato latente dell’azione compiuta (adṛṣṭa phala, v.); corrisponde all’adṛṣṭa phala (v.) dei vedāntin, sebbene questi ultimi non lo intendono come risultato meccanico del rito, ma di uno specifico desiderio (śraddhāv.) e della volontà divina (daivav.);

āpya | 1. Vicinanza, prossimità, relazione; 2. Ottenuto senza sforzo, acquisito passivamente;

āpyatva | Raggiungibilità;

ārabdha karma | Karma che ha cominciato a dare frutti;

ārādhana (o ārādhanā) | Venerazione, adorazione, culto;

ārambhaṇa | “In Principio”, iniio, punto di partenza;

Āraṇyaka | Testo del Veda dedicato ai riti interiorizzati;

araṇi | I due bastoncini da frizionare per produrre il fuoco sacrificale;

arhat | Il Lodato, titolo buddhista attribuito a coloro che hanno raggiunto il nirvāna (v.) ma non il risvehlio (bodhav.);

āropita | Sovrapposto;

artha | 1. Oggetto; 2. Ciò che è utile, contrario di nocivo o inutile, anartha (v.); 3. L’esercizio del potere sulla società, uno dei quattro fini della vita umana (cāturartha puruṣārthav.);

arthakāśin | Utile solo in apparenza;

arthakṛta | Fatto per essere utile;

arthāpatti | Il pramāṇa dell’ipotesi o della supposizione;

atharvan-aṅgirasa | Due categorie di sacerdoti della tradizione dell’Atharva Veda che controllano la correttezza del compimento del sacrificio e ne spiegano il significato e il fine;

arthaśāstra | Scienza dell’esercizio del potere;

arūpaka bhava | L’Esistenza di Brahman al di là delle forme;

Arūpin | Il Privo di Forma, il Brahman, l’Ãtman;

ārya | Nobile, nato nelle tre caste più elevate;

as | Radice del verbo √essere;

aśabda | 1. Non basato sulla śruti; 2. Privo di suono, di parola;

asācīkṛta | Assenza di pregiudizio;

asādhaka | Non iniziato, profano;

asādhaka dīkṣita | Privo di realizzazione, iniziato che non ha ancora ottenuto alcun risultato dei riti;

asādhāraṇa dharma | Il dharma straordinario, non adatto per l’uomo comune; l’Advaita Vedānta;

asadvāda śāstra | Libro che insegna una scienza falsa, ingannevole;

asakta | Chi è distaccato dalle passioni;

āsakti | Distacco;

aśakti | Incapacità, impotenza;

aśaktyā anugraha | 1. Influenza spirituale priva di potenza realizzatrice che può essere concessa a non iniziati o ad animali; 2. Benedizione con effetti positivi in favore di una possibile migliore rinascita;

asambhūti | La non esistenza, il non manifestato, la Prakṛti; distruzione;

asambhūti upāsanā (o laya upāsanā) | Meditazione distruttiva, dissolvente (dell’illusione);

asamprajñāta | Incosciente, inconsapevole;

asamprajñāta samādhi | Samādhi da cui si esce senza mantenere alcuna consapevolezza di ciò che si è esperito; sinonimo di nirvikalpa samādhi (v.): transe priva della cognizione della dualità

āsana | Terzo “membro” dello Yoga darśana; le posizioni corporee, tecnica (upāyav.) per il controllo del corpo;

aśanāyā | Fame;

asaṅga | Privo di contatto con altro da sé; non relazionato, non associato con alcunché;

asaṅga Ātman | Il Sé privo di relazioni;

asaṅga dṛṣṭa | Osservazione distaccata, che non comporta contaminazione con ciò che è osservato o percepito in quanto non reale; testimonianza del Sākṣin;

asaṅgatvam | Assenza di relazioni;

asaṅghaḥ | Privo di associazione; dissociato, separato;

asaṅkrānta | Dissociato;

aśāṅti | Inquietudine, soprattutto mentale;

aśarīri | Privo di corpo, l’Ātman;

asarvatva | Il ‘non essere Tutto’;

asat | 1. Una cosa priva di realtà; 2. Una cosa assente (“qui non c’è alcun serpente”);

asat atyanta abhava | Inesistenza assoluta di ciò che non è reale;

asatpadārtha | Fenomeno non reale, oggetto non esistente;

asatya | 1. Non reale, falso, non esistente; 2. La menzogna;

asatyatva | Il fatto di essere non reale;

asmitā | 1. Il senso dell’“io” e del “mio”; 2. Egoismo, egocentrismo;

āspada | Soggiacente, sottoposto;

asparśa | Privo di contatto, distaccato;

asparśa yoga | Altro termine per adhyātma yoga (v.);

aśraddhā | 1. Volontà di opporsi alla śraddhā (v.), incredulità; 2. malafede

āśrama | 1. Una delle quattro fasi della vita dell’hindūbrahmacaryagṛhasthavanaprasthasaṃnyāsa (vv.); 2. La dimora di un Guru;

āśraya | Supporto, base, punto d’appoggio; da non confondere con la Realtà soggiacente (adhiṣṭhānav.);

aśreyas (o anarthav.) | Sfavorevole, infausto, inutile;

āśrita | 1. Supporto, sostegno; 2. Sostenitore, seguace;

asthūla | Non grossolano; libero da corpo e dai cinque elementi;

asthūlatva | Stato non grossolano;

asti | Lett. è; 1. Essere; 2. Esistenza prenatale;

āstika | Coloro che riconoscono la realtà dell’Essere, gli ortodossi seguaci del Veda ;

aśubha | Negativo, sgradito, avverso;

aśubha karma | Azioni riprovevoli che producono pāpa (v.);

asura | I titani, una categoria di demoni anti-Dèi;

asura loka | Il mondo dell’abisso abitato dagli asura;

asvabhāvaja | Un oggetto generato da un altro oggetto;

āsvāda | L’assaporare; la fruizione o il godimento di qualcosa;

asvapna | Privo di sogni;

atad dharma nivartana | Rovesciamento di prospettiva tramite la negazione delle caratteristiche; negazione delle qualità degli anātman da cui emerge la Realtà; 

atatpara vākya | Aforismi che indicano una meta empirica e non la meta finale;

Atatho brahma jijñāsa | “Ora, dopo di ciò, si desidera conoscere il Brahman”, verso iniziale dei Brahma Sūtra (I. 1. 1);

atharvāṇa | L’Atharva Veda;

ātharvaṇa | Testo, brāhmaṇa o rituale appartenente all’Atharva Veda;

ativarṇāśramin | Al di sopra della condizione castale e delle fasi della vita; designa il saṃnyāsin perfetto;

Ātma caitanya | L’Ātman-Coscienza;

Ātma cintana niṣṭhā | Coscienza finale di essere l’Ātman;

Ātmadarśana | Visione del Sé, forma immaginifica per indicare la realizzazione dell’Ātman;

Ātmaikatva | Unicità del Sé;

ātmahatyā | Lett. ‘uccisione del Sé’, il rifiuto di perseguire la Liberazione;

Ātman | Il Sé, l’intima realtà assoluta che si cela in tutti gli esseri; il proprio vero “Io”;

Ātmānātman | Il Sé e il non-Sé;

Ātmānātman adhyāsa | Mutua sovrapposizione di Sé e il non-Sé

Ātmānātman viveka | Discriminazione tra Sé e non-Sé;

Ātman sākṣātkāra | Essere stabilito nell’esperienza intuitiva dell’Ātman;

Ātmapratyaya (o Ātma vijñāna) | 1. Consapevolezza d’essere il Sé; evidenza d’esistere ed essere cosciente; 2. Incrollabile certezza dovuta alla conoscenza diretta;

Ātmasvarūpa | La reale natura di Ātman;

ātmatva | Essenza ultima;

Ātmavicāra (o Brahma vicāra) | Cerca del Brahmātman, sinonimo di tattva vicāra (v.);

atyanta | Senza fine, infinito;

atyanta abhāva | Inesistenza assoluta, concetto del Nyāya;

ātyantika pralaya | Dissoluzione del Kalpa nel Brahman Supremo;

aupacārita | Metaforico, non letterale, in senso figurato;

aupaniṣada puruṣa | Il Puruṣa upaniṣadico, l’Ātman;

avabodha | Presa di coscienza;

avadhāraṇa | Risultato conoscitivo d’un determinato oggetto ottenuto tramite concentrazione;

avadhāna | Attenzione, corretta applicazione o impegno;

avadhūta | Rinunciante realizzato; In ambiente tantrico è sinonimo di mukta (v.);

avagama | Comprensione, intendimento, intelligenza;

avagati | Comprensione “attimale”, intuizione, sinonimo di anubhāva (v.);

avaidika | Contrario al Veda; basato su testi non vedici;

avapadeśya | Incomunicabile, non esprimibile a parole;

āvaraṇa | Copertura, avvolgimento, occultamento, velo, ostacolo, ostruzione;

avasthā | 1. Stato, condizione; 2. Stato di coscienza che include o esclude l’apparenza della persona (soggetto) e del mondo (oggetto);

avasthātraya | I tre stati di veglia, sogno e sonno profondo;

avasthātraya mīmāṃsā | Esame dei tre stati di Coscienza;

avasthātraya prakriyā | Metodo verdāntico basato sulla comparazione dei tre stati di Coscienza;

avasthiti | Immobilità, ciò che è fuori dal divenire;

avastu | Non entità, non reale;

avatāra | “Il disceso”, personalità terrena assunta da un Dio (soprattutto Viṣṇu);

avatārana | Discesa sulla terra di un Dio;

avayaya | Composto di parti, aggregato

āveśa | Possessione di una persona o di una cosa da parte di una divinità, un siddha, un demone o un mago umano;

avibhaga | Non-divisione;

avicāra | Assenza di indagine;

avicāra daśa | Condizione di non ricerca della verità;

avicārin | Chi non compie vicāra (v.);

avidhi-mukha vākyā | Definizione in termini negativi, descrizione apofatica;

avidita | Sconosciuto;

aviditāt | Non conoscenza;

avidvas | Ignorante;

avidyā | L’ignoranza;

avidyā bādha | Sinonimo di avidyā nivṛtti (v.);

avidyā bīja avasthā | Stato di ignoranza seminale, come gli ignoranti descrivono il sonno profondo;

āvidyaka (o avidyāmayaavidyātmakaavidyākṛta) | Fatto di ignoranza;

avidyaka dṛṣṭi | Nell’ottica dell’ignoranza; | | 

avidyā kalpita | 1. Immaginazione prodotta dall’ignoranza; 2. Sinonimo di āvidyaka (v.);

avidyā-kāma-karma | L’ignoranza che provoca desiderio il quale, a sua volta, induce ad agire; il saṃsāra;

avidyākṛta | Prodotto dall’ignoranza;

avidyāleśa | Residuo di ignoranza; ignoranza parziale: concezione tipica del mūlāvidyāvāda (v.);

avidyāmaya | Fatto di ignoranza;

avidyā nivṛtti | Rimozione dell’ignoranza, correzione della falsa conoscenza;

avidyāpratyupasthāpita | Tutto ciò che è sottomesso a ignoranza; ciò che è proiettato dall’ignoranza;

avidyātmaka | Della natura dell’ignoranza;

avikriya (o avikṛta) | Immutabile, invariabile; non alterato da azione;

avikriyā (o avikṛti) | Immutabillità;

avināśin | Indistruttibile;

āvirbhāva | Presenza, apparizione;

āvirbhāva-tirobhāva | Apparizione e scomparsa;

aviruddha | Privo di opposizione, senza ostacolo (n.); non opposto, non contrastante (agg.); in armonia con, compatibile con;

aviruddhatva | Inoppugnabilità;

aviṣaya | Non-oggetto; l’Ātman;

aviṣayatva | Assenza di percezione di oggetti, di altro da Sé;

aviśeṣa | Indistinto;

avivāda | Evidente, patente, inconfutabile;

avivādatva | Evidenza, incontestabilità, inoppugnabilità

aviveka | Mancanza o incapacità di discriminazione;

aviveka vṛtti | Pensiero non discriminante;

āvṛtti | Ripetizione, reiterazione;

avyākṛta | 1. Non percepito, invisibile, non manifesto, che non appare; 2. Suṣupti (v.) erroneamente considerato quale stato seminale indifferenziato del mondo della veglia e del sogno; 3. Per il Sāṃkhyadarśana significa non ancora manifestato dall’avyakta (v.) (dal non manifestato, Prakṛti, v.), e quindi ancora contenuto potenzialmente in Pradhāna (v.);

avyākṛtātmā | Che è di forma causale non manifesta; così è definito suṣupta (v.) nell’ottica della veglia quando lo si considera causa della comparsa e della scomparsa di veglie e sogno;

avyakta | Non manifesto, invisibile, non percepibile né concepibile; 

avyakta tattva | Sostanza non manifestata, la Prakṛti del Sāṃkhya;

avyapadeśyam | Indescrivibile a parole, non insegnabile;

avyāpārin | Inattivo, disattivato;

avyavahāra | Ciò che è privo di relazioni, l’Assoluto;

avyaya | Privo di decadenza, imperituro;

avyavahārya | Privo di relazioni empiriche;

Ayam Ātmā Brahma | Il mahāvākya “questo Ātman è Brahman” (MU I.2);

ayana (o ayaṇa) | Movimento curvilineo, ciclico;

Āyurveda | La scienza del benessere, la medicina tradizionale hindū;

āyuṣya | 1. Prolungamento artificiale della vita corporea ottenuto come siddhi (v.) yogica o tramite alchimia ( rasavidyā); 2. Longevità parziale;

– B –

bābā | Padre, forma popolare per chiamare uno yogi o un sādhu;

Bādarāyaṇa | Uno dei Vyāsa (v.), maestro di Advaita Vedānta, autore dei Vedānta Sūtra, più noti come Brahma Sūtra;

bāddha | Limitato, legato, costretto;

bādha | 1. Abolizione, rimozione, contraddizione, annullamento di ciò che appare ma non ha esistenza reale; riconoscimento della falsità dell’apparenza; contrapposto a naśa (v.); 2. Ostacolo, turbamento;

bahirbhavana | Esistenza esteriore;

bahiḥ | Esterno, esteriore;

bahiḥkaraṇa | Strumenti rivolti all’esterno, i cinque sensi (jñānendriyav.) e le cinque facoltà d’azione (karmendriyav.);

bahirartha | Oggetto esterno;

bahirindriya | Organi esterni corrispondenti ai sensi o alle facoltà di azione;

bahiścetaḥ | Coscienza rivolta all’esterno, distratta dalle apparenze esterne;

bahiṣkāraṇa | Strumenti rivolti verso l’esterno, i cinque sensi;

bahiṣprajñāḥ | Consapevolezza degli oggetti esterni;

bahiṣprājñaḥ | Cosciente degli oggetti esterni;

bahula | Luce atmosferica, fuoco atmosferico; estensione tra cielo e terra;

bahuti samāsa | Un aggregato di parti;

bāhyadharma | Il dharma (v.) esteriore aperto a tutti gli hindū;

bāhyārtha | Oggetti esterni;

baijika | Germoglio, sinonimo di aṅkura (v.);

bāla | 1. Bimbo le cui facoltà individuali non si sono ancora del tutto o solo parzialmente sviluppate verso il mondo esterno; 2. Il saṃnyāsin che ha realizzato bālya (v.); 3. Il vicarin durante la riflessione (manana, v.); 4. L’eroe;

balābala | Forza e debolezza, il pro e il contro;

bāliśa | Infantile, immaturo, sciocco;

bālya | Lett. puerizia o avvolgimento potenziale; stato spirituale interiorizzato del saṃnyāsincorrispondente alla fase di riflessione (manana, v.);

bandha | Legame, limitazione;

bandhana | Limitato, ristretto;

bandhu (o bhāvav.) | Relazione;

bauddha anubhava | Intuizione intellettuale;

bauddhapratyaya | Comprensione intellettuale;

bauddhī kriya | Azione intellettuale, intellezione, concettualizzazione;

bauddhī śuddhi | Purificazione mentale, sinonimo di śuddhadī e di citta śuddhi (vv.);

bhadra | Auspicioso, di buon augurio;

Bhagavān | Il Venerato Signore, Īśvara;

Bhagavatpāda | Pilastro venerabile, attributo dell’Ādi Śaṃkara;

bhakta | Pertinente alla bhakti; devoto;

bhakti | Compartecipazione, sympathéia, devozione;

bhakti yoga | La via della devozione;

bhāna | Apparizione, percezione, venuta in evidenza, insorgenza;

bhāṇḍa | Vaso, contenitore;

bhārūpa | Di natura luminosa; forma luminosa o Taijasa (v.);

bhāṣya | Commentario di un testo tradizionale, in particolare della śruti;

bhāṣyakāra | L’autore del Brahma Sūtra Bhāṣya, Śaṃkarācārya;

bhāṣyārtha | Scopo del commento;

bhava | Esistenza; presenza;

bhāva | 1. Esistente; 2. La presenza si qualcosa; 3. Relazione (o bandhuv.);

bhavabandha | Condizione o modo d’esistenza;

bhāvābhāva | Qualcosa che può essere considerato sia esistente sia inesistente;

bhāvanā | Cognizione immaginata, fantasia; supposizione, teoria;

bhāvanārūpa | Costruzione mentale, ens rationis; pensiero a cui non corrisponde un oggetto positivo;

bhāvanā vijñāna | Conoscenza teorica;

bhavarūpa | Esistente per sua natura, realmente esistente;

bhavasamudra | L’oceano dell’esistenza, l’Universo manifestato composto da una indefinità di mondi (lokav.) di trasmigrazione; sinonimo di saṃsāra (v.);

bhāva utpatti | Produzione da parte di qualcosa d’esistente;

bhavāvidyā | Esistenza reale dell’ignoranza, concezione tipica del mūlāvidyāvāda (v.);

bhaya (o vibhī) | Spavento, paura, terrore;

bheda | Separazione, differenziazione;

bhedābhedavāda | Dottrina del Bhedābheda Vedānta (v.);

bhedābhedavādin | Sostenitore del bhedābhedavāda;

Bhedābheda Vedānta | Scuola della differenza-non-differenza; dottrina dualista di Bhartṛprapañca, Bhāskara and Nimbarka, che sostenevano che l’Ātman è sia identico sia differente dal Brahman;

bheda buddhi | Il senso di differenziazione;

bhedanimna | Attratto dalle differenze, incline a considerare reale ciò che è differenziato;

bhinna | Separato, differenziato;

bhinnābhinna | Separato-non-separato;

bhoga | Fruizione, sinonimo di bhukti e di bhuj (vv.);

bhogabhūmi | Zone della terra dove si fruisce dei frutti dell’azione, ma in cui non è possibile compiere riti;

bhoga loka | Mondo o cielo in cui si fruisce (o si soffre) dei frutti dell’azione, ma dove non si può agire;

bhogārtha | Utile alla fruizione; possesso, proprietà;

bhogya | Oggetto di fruizione;

bhogya kāma | Desiderio di fruizione;

bhogya phala | Risultato fruibile;

bhoktā ātman | L’io fruitore dei risultati dell’azione;

bhoktṛ ( bhuj bhoktā) | fruitore, sperimentatore della bhukti (v.);

bhoktṛtva | La condizione di essere un fruitore;

bhrama | Falsa conoscenza, errore d’interpretazione, sinonimo di mithyā (v.);

bhramati | Errare, conoscere in modo erroneo, essere in errore;

bhrānta (o bhrānti) | Erroneo, erroneamente concepito, incompreso;

bhrāntipratyaya | Pensiero erroneo;

bhrāntirūpa | Forma erronea, illusoria

bhū | 1. Radice del verbo √esistere; 2. La Terra, la porzione del mondo su cui abitano uomini, animali e piante;

bhuj (o bhuk) | 1. Radice verbale di √mangiare, fruire, usare; 2. Fruizione (al f.), sinonimo di bhukti e di bhoga; 3. Fruitore (al m.), sinonimo di bhoktṛ;

bhukti | Fruizione, godimento;

bhūloka | La terra su cui abitano uomini, animali e piante;

bhūma | L’universo molteplice;

bhūmaṇḍala | L’ambiente terrestre; l’universo mondo;

bhūmi | La terra, il suolo;

bhūta (mahābhūta pañcabhūta ) | I cinque elementi grossi, fuoco (agni), etere (ākāśa), aria (vāyu), acqua (ap) e terra (pṛthvī) (vv.);

bhūtadarśana | Il punto di vista dell’Esistenza, della Realtà

bhūtam-bhuvat-bhavisyat | Passato, presente e futuro;

bhuvana | Abitazione, dimora;

bīja | Seme, origine, causa;

bīja-aṅkura | seme-germoglio, l’esempio che illustra il rapporto di causa-effetto;

bīja avidyā (o kāraṇa avidyāv.) | Ignoranza causale, forma errata in cui, durante la veglia, si pensa a suṣupti (v.);

bījabhāva | Esistenza seminale, potenziale;

bījabhāva nirākaraṇa | Negazione dell’esistenza seminale;

bimba | 1. Immagine riflessa, forma proiettata; una cosa apparente sovrapposta a una realtà; 2. Specchio, riflesso;

bimbacaitanya | La Coscienza-specchio su cui appaiono i riflessi;

bindu | Punto, goccia, seme, essenza;

bodha | Il grande risveglio, la Conoscenza, la Liberazione;

bodhaka dṛṣṭi | Punto di vista intellettuale;

bodhavān | Il risvegliato, l’illuminato;

bodhi | Risveglio, illuminazione;

brāhma | 1. La qualità e funzione del brāhmaṇa; 2. La contemplazione;

Brahma | Brahman (v., sostantivo neutro);

Brahmā | (Sost. masch.) ipostasi di Īśvara; il Dio creatore che, assieme a Viṣṇu e a Śiva, forma la trimūrti (v.);

brahmacārin | Studente dei testi sacri durante il primo stadio della vita delll’ārya (v.) ;

brahmacarya | Primo stadio della vita di un ārya due volte nato (dvijav.), periodo dedicato allo studio dei testi sacri della casta d’appartenenza sotto la guida d’un ācārya (v.); periodo di assoluta castità;

brahmahatyā | Brāhmaṇicidio;

Brahmaivedamviśvam | Il mahāvākya “Tutto ciò che esiste è solo Briahman” (MU II.2.11);

brahmaja | Nato dall’uovo di Brahmā, Hiraṇyagarbha;

brahmajijñāsu | Il cercatore del Brahman;

brahmajñāna | Sinonimo di Parabrahman vidyā (v.);

brahmajñānin | Conoscitore di Brahman;

Brahmakāra vṛtti | La mente che prende la forma del Brahman dopo averlo conosciuto. Si tratta del modo erroneo in cui gli ignoranti immaginano la conoscenza di Brahman da parte d’un liberato in vita;

Brahmaloka | Il mondo di Brahmā, il cielo più alto il cui reggitore è Hiraṇyagarbha; è chiamato Vaikuṇṭha dagli adoratori di Viṣṇu, Kailasa dagli adoratori di Śiva e Ratna Dvīpa o Navaratna Dvīpa dagli śākta.

Brahman | (Sost. neutro) Il Supremo Brahman, l’assoluto non duale, infinito, eterno, immutabile, Coscienza ed Esistenza pura;

Brahman anubhava | L’intuizione dell’Assoluto;

Brahman-Ātman (o Brahmātman) | Binomio che indica l’identità tra l’Assoluto e la natura reale del Sé;

Brahman nirguṇa | Il Supremo Brahman, in quanto privo di attributi e qualità;

Brahman saguṇa | Il non Supremo Brahman, in quanto dotato di attributi e qualità;

Brahman svarūpa pratipādaka vākya | Aforismi che spiegano la natura del Brahman (v. mahāvākya);

brāhmaṇa | 1. Sacerdote, appartenente alla prima e più elevata casta; 2. Conoscitore del Brahman;

Brāhmaṇa | 1. Manuali di studio dei rituali che fanno parte del Veda; 2. Parti di testi upaniṣadici;

Brahmāṇḍa | L’uovo di Brahmā; manifestazione potenziale d’un mondo che dovrà sviluppare dettagliatamente i suoi contenuti nel corso del tempo; corrisponde nel Macrocosmo al piṇḍamicrocosmico: “ yatha piṇḍe tatha brahmāṇḍe”, “ com’è il piṇḍa così è il Brahmāṇḍa”;

brahmapurā (o hṛdayapura,v.); | La cittadella di Brahmā situata nel cuore; corrisponde nell’adhyātman al Brahmaloka dell’ādhidaivika prapañca;

Brahma Sūtra (o Vedānta Sūtra) | Testo di Bādarāyaṇa appartenente alla smṛti, uno dei prasthānatraya (v.) del Vedānta,

Brahmātmaikya | Unità non duale di Sé e di Brahman;

Brahmātman | Identità assoluta del Sé e del Brahman;

Brahmātmānubhava (o Brahmātmatva darśana) | Esperienza intuitiva del Brahmātman non duale, il mokṣa (v.);

Brahmātmatva darśana | sinonimo di Brahmātmānubhava (v.);

Brahma upāsanā | Meditazione sul Signore che crea, mantiene e distrugge il cosmo; 

brahmavadya | Recitazione della śruti;

Brahma vidyā | Conoscenza di Brahman, sia di Parabrahman sia di Aparabrahman (v.), usato per definire l’Advaita Vedānta Śrī Vidyā

buddha | Conoscente, illuminato, risvegliato dal sonno universale (nidrāv.);

buddhi (o mahanmahat) | 1. L’intelletto, facoltà di discriminazione, giudizio e volizione; 2. convenzionalmente in traduzione con la maiuscola, Buddhi o Mahat (v.), il suo corrispondente ādhidaivika, l’intelletto divino di Hiraṇyagarbha;

buddhīndriya | Sinonimo di jñānendriya (v.);

buddhi kriyā | Prodotto dell’azione conoscitiva dell’intelletto; intellezione;

– C –

Caitanya | Brahman in quanto Coscienza;

Caitanya prakāśa | Coscienza autoluminosa;

caitanyapratibimba | La coscienza riflessa, l’aham (v.);

caitya | La coscienza individuale o citta (v.)

cakra | Ruota, nome che designa i centri sottili situati nel corpo umano; sinonimo di fiore di loto (kamalav.);

cakṣus | Il senso della vista;

cala | Mutevole;

calābhāsa | Apparentemente in movimento;

calācala | Alternatamente mobile e immobile, concetto tipico del mūlāvidyāvāda (v.);

calācalaniketa | “Dimora mutevole dell’immutabile”, il corpo;

candraloka | Il mondo della luna, il bhogaloka (v.) di chi ha percorso il pitṛyāṇa;

cārvāka | Seguace della corrente materialista dell’India antica;

caramavṛtti | Lett. modificazioni inferiori; le sensazioni e sentimenti prodotti da percezioni che appaiono provenire dal mondo esterno;

cāturartha | Sinonimo di puruṣārtha (v.);

caturāśrama | Le quattro fasi della vita umana (āśrama, v.);

caturbhuja | Con quattro braccia;

Caturtha | Sinonimo di Turīya (v.);

caturthapāda | Quarto pāda;

caturyuga (o mahāyuga) | Un ciclo temporale composto da quattro yuga; 71 caturyuga formano un manvantara (v.);

catuṣpāda (o catuṣpāt) | Con quattro piedi o quattro quarti;

catuṣṭaya | Quadruplice;

cetana | Cosciente, senziante;

cetanā | Coscienza, consapevolezza;

cetas | Coscienza;

cetomukha | L’individuo quale porta della Coscienza; l’Ātman;

cetya | Convinzione, concezione;

chala | Accanimento, persecuzione fraudolenta;

chanda | Un metro vedico;

chāyā | Ombra;

chāyāvāda | Dottrina dell’ombra, variante di abhāsavāda (v.);

cidātman | Il Sé cosciente;

cidrūpa | Natura della Coscienza;

cinmātra | Consistente di pura Coscienza;

cinmāyā | Che è costituito di pura Coscienza;

cintā | Attenzione mentale;

cintaka | Credente in, sostenitore di;

cintāmaṇi | Gemma miracolosa, pietra filosofale;

cintana | 1. Sinonimo di upāsanā (v.); 2. Nel Vedānta sta per contemplazione o nididhyāsana (v.)

cintya | Pensato, meditato;

ciraṅjīvan | Longevità, prolungamento della vita corporea fino allo scadere del tempo concesso all’umanità;

ciraṅjīvin | Otto personaggi mitici che, per svolgere le loro missioni, hanno ottenuto il ciraṅjīvan;

cit | La caratteristica d’essere cosciente; un oggetto dotato di coscienza;

Citsakti | La Dea quale Coscienza dell’Assoluto (termine di Śrī Vidyā);

citta | 1. Coscienza individuale; 2. La memoria come deposito dei ricordi;

cittadṛṣya | Opinione, punto di vista della mente;

citta ekāgratā | Meditazione che porta all’unificazione della mente;

cittakāla | Concetto che perdura finché persiste il pensiero che lo riguarda;

cittaspandita | Movimento, attività o agitazione della mente;

citta śuddhi | Purificazione della mente, sinonimo di buddhadhī e di bauddhī śuddhi (vv.);

cittavṛtti | Vortice di pensieri, idea o modificazione mentale;

cittavṛtti nirodha | Soppressione delle modificazioni mentali;

codana | Regola, precetto, obbligo;

codana tantra | Regole scritturali;

– D –

dahara vākya | Aforismi minori, che insegnano le scienze del non Supremo e la conseguente meditazione;

daihika | Aggettivo di deha, corporeo;

daihika karma (o daihika kriyā) | Attività corporea; operazione rituale esteriore;

daiva | Volontà divina, provvidenza;

daivadatta | Indovino;

dakṣiṇa | Destra; meridionale;

dakṣiṇā | 1. Sud, il regno dei morti; 2. Compenso per il sacerdote che ha compiuto un rito;

dakṣiṇāgni | Fuoco dell’agnihotra (v.), posto a meridione, il cui altare ha forma semicircolare;

Dakṣiṇāmūrti | “Forma meridionale” di Śiva quale principio divino della gurutva (v.);

dakṣiṇāyana | I sei mesi del viaggio del sole verso Sud, a partire dal solstizio invernale, percorso adatto per compiere il pitṛyaṇa (v.);

dama | Termine vedāntico per indicare il controllo dei sensi (jñānendriyav.);

dāna | Dono, offerta sacrificale;

daṇḍa | 1. Bastone; 2. Canna munita di una minuscola ascia, emblema dei daṇḍin saṃnyāsin;

daṇḍin (o paramhaṃsa, v.) | “Quello con la canna”, il saṃnyāsin del grado più elevato;

darśana | 1. Punto di vista o di osservazione; 2. I sei principali punti di vista dottrinali con cui esaminare la realtà; 3. Visione dell’Ātman (termine vedāntico);

darśana prakāra | Mezzo per ottenere la visione;

darśana vṛtti avasthā | Lo stato in cui si vede qualcosa, la veglia e il sogno assieme;

darśāntam | Ciò che si deve vedere, ciò che si deve riconoscere e capire come evidente;

darśin | Vedente, veggente;

dārṣṭāntika | L’uso del simbolo o dell’esempio portato come se fosse una prova;

daśā | Stato, condizione;

dautya | Missione, incarico, funzione; messaggio;

deha (o sthūla śarīrav.) | Il corpo mortale composto dei cinque elementi;

dehānta | Fine del corpo, morte;

deha pāta | Caduta del corpo, morte;

dehin | Un essere individuale rivestito di un corpo grosso nel corso della vita terrena, incorporato; corporeo;

deho’ham | L’errore di credere “io sono il corpo”;

deśita | Insegnato per far capire la verità inesprimibile;

Deva | Autoluminoso; una divinità;

devadatta | Donato da Dio; uno qualunque, un tizio;

devaloka | Un mondo o cielo degli Dèi;

devanāgarī | Il sistema grafico sillabico (consonante + ă breve) della lingua sanscrita;

devasāyujya | Divinizzazione; unione con la divinità; essere accolto tra gli Dèi;

devatā | Il luminoso, un Dio, la divinità; il Brahman;

devayāna | La via degli Dèi, percorso postumo che conduce l’anima individuale (jīvātmanv.) dello yogin nei cieli (svargav.) fino a incorporarsi in Hiraṇyagarbha nel Brahmaloka (v.);

dhana | Le ricchezze, le proprietà;

dhāraṇā | 1. Concentrazione della mente, sesto aṅga dello Yoga darśana; 2. Concentrazione su un concetto; 3. Rimanere in digiuno per farne ricadere la responsabilità karmica su un’altra persona;

dharma | 1. La Legge universale; la Tradizione hindū, convenzionalmente scritto in maiuscolo; 2. L’insieme dei precetti ritualistici sia esteriori sia iniziatici, si differenzia in sāmānya dharma (v.), viśeṣa dharma (v.) e svadharma (v.); 3. La messa in pratica delle regole religiose, uno dei quattro fini della vita umana (cāturartha puruṣārthav.); 4. Oggetto, cosa; 5. qualità essenziale, proprietà, condizione, peculiarità;

dharma-dharmi saṃbandha | Relazione tra la qualità e il qualificato;

dharmādhyāsa | Sovrapposizione delle qualità degli anātman (v.) sul Sé;

dharmajñāna | La scienza del rituale;

dhārmika | Ciò che è conforme al Dharma; chi è conforme al Dharma, tradizionale; ogni virtù;

dharmin | 1. Chi segue il Dharma; 2. Chi è subordinato a certe regole, stati o condizioni; 3. Qualificato, catatterizzato;

dharmya | 1. Chi o cosa è conforme all’Ordine universale, il Giusto; 2. Attributo di Īśvara;

dhātu | Componente corporea, membro o organo;

dhi | 1. Intelletto o buddhi (v.); 2. Intelligenza, comprensione; 3. Contemplazione;

dhīkṣita | Unto, consacrato; si usa per l’unzione dei sovrani;

dhruva | L’immobile, la Stella Polare;

dhruvayaṣṭi | L’axis mundi che si incardina nella stella polare (dhruvav.);

dhvani | Suono, eco;

dhyāna | 1. Meditazione o contemplazione, settimo aṅga dello yogadarśana. Non si riferisce necessariamente all’ambito iniziatico; 2. Nel Vedānta è spesso usata per nididhyāsaṇa (v.);

Dhyānaniyogavāda | Teoria secondo la quale si potrebbe meditare sul Brahman supremo come oggetto;

Dhyānayoga | 1. Metodo iniziatico particolarmente adatto ai vānaprastha (v.) basato sulla meditazione e contemplazione di un Dio o di Īśvara; appartiene al livello del Bhakti yoga; 2. Nel Vedānta è talvolta sinonimo di Adhyātmayoga;

digambara | Vestito di spazio, nudo;

dik | Direzione spaziale; i quattro punti cardinali e i quattro punti intermedi;

dīkṣākaraṇa | Il rituale d’iniziazione;

dīkṣākarin | Colui che dà l’iniziazione, Guru o Upādhyāya;

dīkṣā | 1. L’iniziazione; il rito d’iniziazione; 2. Consacrazione dello yajamāna (v.) a un rito sacrificale (yajñav.);

dīkṣāguru | Il Maestro che conferisce l’iniziazione;

dīkṣā pratīkṣa | Gli aspiranti all’iniziazione;

dīkṣita | Chi ha ottenuto l’iniziazione ( dīkṣāv.) da un Guru (v.);

dīpa | Lampada;

dīpika | Lumino;

divya | Luminoso, divino, celeste;

doṣa | Errore, sbaglio;

draṣṭā advaita | Il vedente (o Testimone) non duale;

draṣṭṛ (o draṣṭā, dṛk e vṛttāntadarśin, v.) | Colui che guarda, l’osservatore, il vedente, lo spettatore;

dravya | Cosa materiale, sostanza;

dravya-lakṣaṇa saṃbandha | 1. Relazione tra sostanza e accidenti; 2. sinonimo di dharma-dharmisaṃbandha e guṇa-guṇi saṃbandha;

dravyatva | Sostanzialità, materialità;

dṛg-dṛśya viveka | Discriminazione tra il vedente e il veduto;

dṛś | 1. Radice del verbo vedere; 2. La vista; 3. Sinonimo di dṛṣṭṛ (v.);

dṛśati | Che si fa vedere; apparizione, apparenza, fenomeno;

dṛṣṭa | Visibile;

dṛṣṭā (o dṛṣṭṛ) | Colui che vede;

dṛṣṭāntam | 1. Ciò che si vede; ciò che è evidente; 2. Esempio;

dṛṣṭāntam-darśāntam bhava | 1. Ciò che si deduce da ciò che si vede; 2. Tecnica dell’aforisma del Nyāya(c’è del fuoco sulla collina…); 3. Nell’Advaita l’evidenza non ha bisogno d’essere dedotta; dṛṣṭāntam-darśāntam sono un’unica cosa;

dṛṣṭa phala | Risultato visibile dell’azione che si ottiene in vita;

dṛṣṭavya | Ciò che deve essere visto;

dṛṣṭi | Visione, punto di vista, punto di osservazione, angolatura;

dṛṣṭisṛṣṭivāda | Dottrina che afferma che il mondo sorge dalla mente dell’individuo e si proietta come se fosse esterno; 

dṛṣṭividyā | La scienza del vedere correttamente;

dṛśya | Una cosa vista, osservata, visibile; lo spettacolo;

dṛṣyaprapañca | Mondo visibile che appare reale;

dṛṣyarāśi | Fenomeno visibile, concreto;

duḥkha | Dolore, sofferenza;

durita kṣaya | Inclinazione al male;

durmārgakārī | Che fa perdere la retta via, che induce a deviare;

dvaita | Dualità;

Dvaitādvaita Vedānta | Corrente vedāntica della “dualità non duale” fondata da Nimbārka;

dvaitagrahaṇa | Percezione della dualità;

dvaitavāda | Dottrina che sostiene che Assoluto è di natura duale;

dvaita vāsanā | Inclinazione spontanea a vedere la dualità;;

Dvaita Vedānta | Corrente vedāntica dualistica fondata da Madhva;

dvaitin | Dualista, sostenitore di dottrine diverse dal Vedānta śaṃkariano.

dvandva | Dualità, coppia di opposti, antinomia;

dvāra | Porta, accesso;

dvayakāla | Due avvenimenti che si confermano in quanto avvengono contemporaneamente: “egli rimane durante tutta la mungitura”;

dveṣa | Repulsione;

dvija | Due volte nato; coloro che hanno compiuto il rito upanayana di aggregazione alla loro casta; sinonimo di ārya (v.);

dvirukti | Tautologia;

dyuloka | Mondo luminoso, dimora di quegli Dei che appaiono come stelle, pianeti e costellazioni;

– E –

eka | Uno, solo;

eka ātma pratyaya sāram | Consapevolezza di essere l’unico Ātman esistente e cosciente;

ekāgracitta | Concentrazione mentale;

ekāgratā | 1. Reductio ad unum, unificazione, concentrazione su un solo oggetto; 2. Il fine dello yoga darśana o unione ddell’individuo con Īśvara;

ekamevādvitīyam | uno senza secondo;

Ekam evādvitīyam Brahma | Il mahāvākya Brahman è uno senza secondo” (ChU VI.2.1);

ekatā | Unione, termine tipico dello Yoga darśana;

ekātma pratyaya sāram | Certezza d’esistere e di essere unico

ekatva | Untà;

ekena | Unico, solo;

ekena prayatnena | Sforzo, intento unico;

ekībhūta | Unificato, compattato, omogeneo;

ekonavimśati mukha | Dotato di diciannove bocche;

eṣaṇā | Brama, impulso, desiderio ardente;

Etad vai Tat | Il mahāvākya “questo è veramente Quello” (KU II.1.3);

– G –

gaṇa | 1. Moltitudine, gruppo; 2. Una categoria di semidei;

gāna | Canto di inni vedici;

gandha | 1. Profumo; 2. Il tanmātra dell’olfattibilità;

gandharva | Semidèi, le gerarchie superiori degli yakṣa (v.);

gandharvaloka | Semidèi, le gerarchie superiori degli yakṣa (v.);

gandharvanagara | La città dei gandharva (v.) che, in certe occasioni, si vede illusoriamente tra le nubi; fatamorgana, castelli in aria ;

garbhagṛha | La “dimora dell’embrione”, il sanctum del tempio in cui è installata l’immagine (mūrtiv.) del Dio;

gārhasthya | Mondo atmosferico in cui vivono i gandharva;

gārhapatya | Uno dei tre fuochi (agnitretāv.) sacrificali dell’agnihotra, posto a occidente si forma circolare;

gaṭākāśa | Lo spazio contenuto in un vaso;

gati | Cammino, percorso;

gauṇa | Qualificato, attributivo;

gauṇārtha | Sinonimo di lakṣyārtha (v.);

gauṇa ātman | L’ātman qualificato, l’“io sono così e così” (aham amukaḥ asmiv.);

gauṇa ekatvam | Unità di descrizione e di descrivibile, unico dominio di correlazione tra ciò che è descritto e i dettagli che lo descrivono; unità polarizzata;

gāyatrī | Omonimo di sāvitrī;

ghana | Omogeneo, compatto, non fatto di parti;

ghanaprājña | Cosciente in forma indifferenziata;

ghanaprājñātman (o prajñānaghanamv.) | Coscienza di natura omogenea;

ghanatva | Stato omogeneo, indifferenziato;

ghaṭa | Vaso;

ghaṭākāśa | Spazio limitato in un contenitore;

ghrāṇa | Il senso dell’olfatto;

ghṛta | Burro chiarificato;

gītā | Canto smārta (v.), poema epico o sapienziale cantato;

gocara | Percettibile;

godāna | Il “dono della vacca”, sacrificio vedico;

golaka | Organo, glandola, sfera; 

Gotama | Ṛṣi fondatore del Nyāya darśana (v.) e autore dei Nyāya Sūtra (v.);

gotra | Clan di una particolare casta (varṇav.) che risale a un noto ṛṣi (v.); ascendenza di un sampradāya;

grāhāgrāhakabhāva (o viṣaya-viṣayī sambandha) | Relazione tra soggetto e oggetto (tra chi afferra e chi è afferrato);

grāhaka | Lett. “Colui che afferra”, il soggetto conoscitore, sinonimo di pramātṛ (v.);

grahana | Comprensione, cognizione;

grahaṇābhāva | Inesistenza della comprensione o non-comprensione;

grāhyam | Conoscibile, afferrabile dai sensi o dall’intelletto;

grantha | Libro, trattato, testo;

gṛhapati | Padrone di casa;

gṛhastha | Capofamiglia, chi si trova nel secondo stadio (āśramav.) della vita;

gṛhya | Pertinente alla casa, si riferisce al gṛhastha;

gūḍha | Nascosto, riservato;

gūḍhaśāstra | Scienza riservata, conoscenza esoterica;

guṇa | 1. Qualità, attributo; 2. Le tre qualità del divenire contenute nella Prakṛti del Sāṃkhya;

guṇārtha | Senso secondario o traslato, opposto al senso primario o letterale (mukhyārthav.);

guṇa-guṇi saṃbandha | Relazione tra la qualità e il qualificato;

guṇi | Qualificato da attributi e caratteristiche (lakṣaṇa, v.);

Guru | Lett. ponderoso, grave, importante; personaggio ritenuto più sacro degli stessi Dèi; Maestro che conferisce l’iniziazione, che insegna la dottrina e il metodo iniziatico;

gurukula | La scuola di un Guru;

guruseva | Servizio prestato al Guru;

guruśiṣyaparamparā | Catena iniziatica dei maestri e dei discepoli;

gurutva | La funzione di Maestro spirituale (Guruv.);

– H –

haṃsa | 1. Cigno od oca selvatica, nome con cui si definisce l’umanità perfetta del satya yuga; 2. Penultimo livello spirituale del saṃnyāsin che ha raggiunto lo stato di perfezione umana; 3. Anagramma di so’ham (Quello sono io, v.); 4. Termine che descrive l’intero ciclo di inspirazione ed espirazione;

hanana | Uccisore;

hāni | Degenerazione, tracollo;

Haṭhayoga | ‘Yoga dello sforzo’, metodo iniziatico preparatorio, consistente nel controllo del proprio corpo e dei soffi vitali (prāṇav.);

hetu | Ragionamento deduttivo, la logica; motivo, ragione, causa; motivo di una ipotesi, il secondo termine del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;

hetuphala | La relazione tra l’origine e il frutto, ovvero tra la causa e l’effetto;

hetusiddhi | La venuta in esistenza della causa;

hetuvidyā | La scienza dialettica;

hetvābhāsa | Ragionamentto fallace;

heya | Da rifiutare, da respingere;

hindū | Termine di origine persiana usato per definire coloro che sono nati nel sanātana dharma (v.);

Hiraṇyagarbha | L’embrione d’oro dell’Uovo cosmico; Brahmā come principio manifestante il mondo e datore di vita, l’ Anima mundi, omogeneità di di vita (jīva ghana, v.);

hiraṇyagarbha | Rituale di ammissione a una casta;

hotṛ (o hotar) | Sacerdote della tradizione del Ṛg Veda che recita i mantra (v.) mentre l’adhvaryu (v.) compie il rito;

hṛdaya | Il cuore, sede del loto nel cui metacarpo sorge il Brahmapura hṛdayapura (v.);

hṛdaya guhā | La caverna del cuore, residenza dell’Ātman;

hṛdayapura | La cittadella di Brahmā che si trova nel cuore;

– I –

icchā | Volontà, determinazione individuale espressa dalla buddhi (v.);

iḍā | Una delle maggiori arterie sottili alla sinistra della  suṣumnā (v.);

idam (o ayam) | Lett. “questo”, il mondo che appare esterno; gli oggetti esterni e interni; tutto ciò che è distinto da “Quello” (Tat, v.), dall’ Ātman;

iha | Qui, quaggiù, il nostro mondo;

iha amutra phala bhoga virāga | Distacco (virāga, v.) dai risultati delle azioni (phala bhogav.) in questo (ihav.) e nell’altro mondo (amutra, v.);

Indra | Il Re degli Dèi;

indrajāla | 1. Rete di Indra; la fascinazione della māyā; 2. Spettacolo di magia o d’illusionismo;

indriya | Undici facoltà o poteri individuali: i cinque sensi (jñānendriya), le cinque facoltà d’azione (karmendriya) e la mente (manas) detto anche senso interno (antarindriya);

indriya anubhava | L’esperienza sensoria, la percezione;

indriyagocara | Percepibile dai sensi;

indriya anubhava (o vedana anubhava) | L’esperienza sensibile;

indriya golaka | L’organo corporeo esterno o interno usato come strumento della corrispondente facoltà individuale; gli orecchi, ecc., la lingua, ecc., il cervello, ecc.;

indriya nigraha | Controllo dei sensi;

Īśa (o Īśāna) | Il Signore, Īśvara (v.);

iṣṭa | La cosa desiderata, preferita;

iṣṭadevatā | La divinità tutelare; la divinità scelta come oggetto di culto;

iṣṭi | Desiderio, pulsione di ottenere qualcos’altro da Sé;

Īśvara | Il Signore, il BrahmanĀtman inteso quale creatore (sargakartṛ, v.) e sovrano (prabhu) della creazione;

Īśvarātva | Signoria; la Realtà di Īśvara;

Itihāsa | 1. Storia; 2. Racconto; 3. Le due epopee, il Mahābhārata e il Rāmāyaṇa;

iva | “Per così dire”, particella dubitativa che segnala una apparenza priva di realtà, un gioco di parole; 

– J –

jaḍa | Ottuso, sciocco, senza senso, inerte, immobile, inanimato, grossolano;

jaḍa prapañca | Il mondo grossolano prodotto da Vitāṭ (v.);

jaḍatva | Inerzia; incoscienza, assenza di attività;

jaḍāvasthā | Stato di torpore, di apatia;

jaḍavastu | Oggetto insenziente, grossolano, inanimato;

jagadaiśvarya | Dominio sull’universo;

jagadbija | Suṣupti considerata in veglia come fosse la forma seminale del mondo;

Jagadguru | Maestro universale, titolo dei successori ai quattro Maṭha fondati da Śaṃkara;

jāgarita (o jāgaritṛ) | Vegliante, sveglio;

jāgarita sthāna | Stato di veglia; lo stazionamento nella veglia, sinonimo di jāgrat avasthā (v.);

jagat | Il mondo, l’universo, il macrocosmo, sinonimo di prapañca (v.);

jagradādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della realtà dello stato di veglia;

jagraḥdṛṣṭi | Il punto di vista della veglia;

jāgrat avasthā | Lo stato della veglia, sinonimo di jāgarita sthāna (v.);

jāgrat aham | L’ego della veglia, il soggetto (viṣayinv.) che percepisce il mondo esterno della veglia (jāgrat prapañcav.)

jāgrat cetanā | Coscienza dello stato di veglia;

jāgrat prapañca | Il mondo dello stato di veglia che appare come esterno a chi lo percepisce (grāhin,pramātṛ, v.);

jāgrat puruṣa | La persona o il soggetto conoscitore (grāhinpramātṛ, v.) nello stato di veglia;

jāgrat sācīkṛta (o jāgaraka sācīkṛta) | Il pregiudizio della veglia;

janma | Nascita;

janmāntara | Risultati delle azioni che maturano in una nuova nascita;

janus | Genere, generale, generalità;

japa | La ripetizione del mantra;

jāpaka prakriyā | Metodo basato sulla ripetizione di uno o più mantra;

jarā | Vecchiaia;

jāta Brahman | Il Brahman “nato”, condizionato; il Brahman “effetto” (Kārya Brahman), il Creatore del mondo;

jāti | Natura, tipo di nascita, genere, specie, razza, casta, categoria;

jāti, guṇa, kriyā e sambandha | Quattro componenti della descrizione d’un oggetto: jāti, specie, categoria; guṇa, qualità, caratteristica; kriyā, azione, funzione, uso; sambandha, relazione, correlazione;

jātivāda (o pariṇāmavādav.) | Teoria della ‘produzione reale’ dell’universo;

jātivādin | Chi sostiene la realtà della nascita (o creazione) del mondo; possono essere partigiani del satkāryavāda (v.) o dell’asatkāryavāda (v.);

jijñāsā | Desiderio di conoscere l’Assoluto;

jijñāsu | Il cercatore della conoscenza dell’Assoluto;

jīva | 1. La vita individuale, lo stato degli esseri sottoposti ai limiti prodotti da nāma-rūpa; 2. L’“io” vivente, l’ego (o  ahamv.); l’individuo umano sottoposto alla trasmigrazione; 2. Forma apparente dell’ Ātman (o jīvātman, v.);

jīva anubhava (o saṃsāri anubhava) | La sensazione o l’esperienza di esistere come jīva;

jīva Brahma aikyam | Jīva Brahman sono uno; 

jīva bhāva | La condizione individuale; l’esistenza individuale

jīva ghana | 1. Agglomerato di vita, Hiraṇyagarbha (v.) in quanto Anima Mundi; 2. Ego universale dello stato di sogno (svapna avasthāv.);

jīva jagatrūra | Il binomio formato da “io” e il mondo;

jīvan mukta | Il liberato in vita;

jīvātman | 1. L’Ātman (v.) apparentemente sottoposto alle condizioni di vita; 2. Il jīva (v.) come anima vivente individuale;

jīvātva | Individualità, condizione d’esistenza in quanto individuo vivente;

jñā | Radice del verbo conoscere;;

jñāna | 1. La conoscenza intuitiva (prātibha), diretta (sākṣat), immediata (aparokṣa); termine usato per indicare l’Intuizione dell’Assoluto (Ãtman anubhava), cioè la Conoscenza suprema metafisica (paramarthika Brahma vidyā); 2. Usato anche, in senso traslato, per ogni tipo di intuizione parziale, come la percezione sensoria o le sensazioni del manas (v.);

jñāna abhāva | Assenza di conoscenza; uno dei tre tipi di ignoranza, essendo gli altri due la conoscenza errata (mithyā jñānav.) e il dubbio (saṃśaya, v.);

jñāna abhyāsa | Ripetizione della riflessione o vano sforzo conoscitivo su un punto che non si capisce;

jñāna bādhyatva | Rimozione o annullamento prodotto dalla conoscenza;

jñānaguru | Maestro di Conoscenza, Guru di Vedānta;;

jñāna kāṇḍa | sezione del Veda dedicata alla conoscenza; le Upaniṣad;

jñāna kāṇḍa śāstrīya vyavahāra | Insegnamento scritturale su ciò che è imperscrutabile ai sensi e alla mente;

jñāna karma samuccaya | Abbinamento di conoscenza e azione;

jñāna mārga | Via della Conoscenza, l’ Advaita Vedānta;

jñāna niṣṭhā | Conclusione della cerca conoscitiva; esaudimento del desiderio di conoscere ( jijñāsāv.);

jñāna prakriyā (o vastu prakriyāv.) | Metodo non basato sul karma (v.) ma sull’indagine conoscitiva (jñānavicāra);

jñānaprakāśa | Illuminazione conoscitiva;

jñāna śabda | Parole o termini che si riferiscono alla Conoscenza;

jñānātman | La buddhi;

jñāna vākya (o nirguṇa vākya) | Aforismi sulla conoscenza suprema ( mahāvākhya, v.);

jñāna vicāra | Indagine conoscitiva basata sulla discriminazione tra vero e falso;

jñāna yoga | Il metodo della Conoscenza, l’ Advaita Vedānta;

jñāna yoga vyavahāra | Inizio del Vedānta vicāra (v.) in cui il jñānin (v.) indaga sull’illusorietà del mondo empirico nella fase di ādhyaropa dṛṣṭi (v.);

jñānendriya | Le facoltà di conoscenza (jñāna-indriya), i cinque sensi; vista (cakṣus), udito (śrotra), tatto (tvak), gusto (rasanā), olfatto (ghrāṇa) (vv.);

jñānin | Colui che segue la via della Conoscenza jñāna mārga; colui che è dotato di jñāna; colui che ha conoscenza di Sé;

jñapti | Conoscenza di qualcosa; sforzo o attività conoscitiva;

jñātā-jñeya-jñapti (o vedita-vedya-vedana, o pramātā-prameya-pramāvv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;

jñātṛ (o jñātā) | Il conoscitore di qualcosa; colui che persegue una jñapti; sinonimo di pramātṛ;

jñeya | La cosa conoscibile o conosciuta, l’oggetto della conoscenza (jñaptiv.);

jñeya rūpa | La forma di ciò che si deve conoscere;

jñeyatva | Conoscibilità;

jyoti | Luce;

jyotir bhavati | La luce che illumina lo stato di sogno, la luce che proviene dall’Ātman;

– K –

kaivalya | 1. Solitudine ed essenzialità; lo stato del kevala (v.);

kaivalyāvasthā | 1. Stato di solitudine, semplicità ed essenzialità; 2. Sinonimo di mukti

kalā | 1. Una parte, una frazione; 2. I sedici digiti lunari; 3. Arte;

kāla | 1. Il tempo, il divenire; 2. Di color nero;

Kāla | Dio del tempo, la Morte, ipostasi di Śiva;

kālakalā | Ogni suddivisione del tempo;

kāla krama | Sequenza temporale;

Kali yuga | L’età oscura, l’ultimo e quarto yuga di un mahāyuga o caturyuga (v.);

kalpa | (Sost.) 1. Rito; 2. Idea; 3. Ciclo temporale massimo, comprende 14 manvantara (v.); un dì e una notte del Dio Brahmā durano due kalpa; la vita di Brahmā contiene perciò un numero illimitato di kalpa; (Agg.) Simile, quasi somigliante, paragonabile, affine;

kālpa | 1. Che si riferisce al rito, rituale; 2. Concettuale; 3. Che si riferisce al ciclo detto kalpa (v.);

kalpanā | La facoltà mentale dell’immaginazione; una immaginazione;

kalpita | Immaginato, inventato, artificiale;

kalpita saṃvṛti | Falsa immaginazione che copre la realtà;

kalpya | Ritualistico, che appartiene al karma khaṇḍa (v.);

kāma | Il desiderio, gli appetiti per il piacere;

Kāma (o Kāmadeva) | Dio dell’amore;

kāmaga | Chi è in preda delle passioni;

kāmakāra | Produttore di desideri;

kamala | Fiore di loto;

kāmanā | Desiderio appagato, fruito;

kamaṇḍalu | Sorta di zucca da cui è tratta la fiasca d’acqua dei rinuncianti;

kāmārtha | Il desiderio quale meta della vita umana; il primo dei cāturartha puruṣārtha (v.);

kāma saṅkalpa | Inclinazione innata che produce un determinato desiderio;

kāmaśāstra | Scienze che studiano la produzione mentale dei desideri per i godimenti e il relativo comportamento umano;

Kāmasūtra | Libro di Vātsyāyana che tratta dei piaceri dell’amore (v.);

kāmi | Chi prova desiderio;

kāmykarmatyāga | Rinuncia a ogni desiderio che induce ad agire; distacco dai frutti delle azioni;

Kaṇāda | Ṛṣi fondatore del Vaiśeṣika darśana (v.) a cui sono attribuiti i Vaiśeṣika Sūtra (v.)

kaṇḍikā | Paragrafo, parte di un capitolo (prakāraṇa adhyāyavv.);

kannaḍa | Lingua del regno di Mysore, oggi Karṇāṭaka;

kapha | La flemma quale umore corporeo;

Kapila | Ṛṣi fondatore del Sāṃkhya darśana (v.) a cui sono attribuiti i Sāṃkhya Sūtra (v.);

Kāpila Sāṃkhya | Il Sāṃkhya darśana (v.);

kāra | Che fa, che produce; autore o fattore;

kāraka | “Che fa”, strumento dell’azione;

karaṇa | 1. Strumento; 2. Caso strumentale;

kāraṇa | Che mette in azione, causa, origine, fonte;

kāraṇa avasthā | “Stato causale”, pensiero che il vegliante suole attribuire erroneamente alla suṣupti avasthā (o a Prājña). Esso è concepito come se contenesse, sotto forma indistinta, tutti gli oggetti che appaiono come fossero suoi effetti (oggetti) nello stato di veglia e in quello di sogno;

kāraṇa avidyā (o bīja avidyāv.) | Ignoranza causale, forma errata in cui si pensa a suṣupti (v.) durante la veglia;

kāraṇa baddha | Limitato dalla causa; colui al quale la causa (kāraṇa) è stata sovrapposta come limitazione aggiunta;

kāraṇa-kārya saṃbhandha | Relazione di causa-effetto;

karaṇa sādhanā | Strumento o tecnica metodica usata per capire;

kāraṇa śarīra | Il presunto corpo causale di un essere o di altri oggetti che in veglia si pensano contenuti in kāraṇa avasthā (v.) o suṣupti avasthā (v.);

karaṇatva | Funzione strumentale;

kāraṇatva | Causalità;

kāraṇavāda | Teoria della causalità;

kārikā | Breve sentenza dottrinale in versi;

Kārikākāra | L’autore di kārikā, quali furono Gauḍapāda, Īśvarakṛṣṇa, il buddhista Nāgārjuna, ecc.

karma | Qualsiasi azione, in particolare quella rituale;

karmabhūmi | La terra su cui si può compiere riti o qualsiasi altra azione produttrice di effetti (karma phalav.);

karmadhyakṣa | Che sovrintende a tutte le azioni;

karma jāti | La nascita a un mondo che permette di compiere riti;

karma kāṇḍa | Sezione del Veda dedicata ai riti, comprende SaṃhitāBrāhmaṇa e Āraṇyaka;

karma kāṇḍa śāstrīya vyavahāra | L’insegnamento scritturale riguardante i riti;

karma kṛta | Risultato dell’azione;

karma loka | Mondo dove si possono compiere azioni rituali in modo da modificare il proprio destino successivo;

karma mārga | Via iniziatica basata sul rituale, chiamata anche via delle opere o dell’azione;

karmāṅga | Parte d’una azione rituale;

karmaniṣṭhā | Fermezza nell’azione;

karma phala | Risultato dell’azione, sinonimo di kriyāphala (v.);

karma prakriyā | Metodo iniziatico basato sull’azione (karma) corporea (yantrav.), sulla parola (mantra, v.) e sulla mente (tantrav.)

karma śastra | Scienza che insegna a compiere riti;

karmathin | Chi si impegna a compiere rituali per fruirne del risultato;

karmavaśa | Dipendente dall’azione;

karma yoga | 1. La via dell’azione rituale (karma mārgav.) compiuta con il corpo, parole e mente : 2. Nel linguaggio vedāntico della Bhagavad Gītā, qualsiasi metodo usato per la purificazione della mente (śuddhadhī bauddhī śuddhi, citta śuddhi mānasa śodha, vv.) al fine di accedere al jñāna yoga;

karma yoga vyavahāra | Purificazione delle modalità individuali tramite karma coprorei, verbali o mentali;

karmendriya | Le facoltà di azione: deambulazione, prensione, parola, generazione ed escrezione, correlate ai cinque prāṇa;

karmin | Agente, fattore, che produce karma (v.);

kārṣāpaṇa | Moneta d’oro o d’argento a forma quadrangolare;

kartavya | Obbligo rituale e comportamentale; incarico, mandato;

kartavyāntara | Impegno, occupazione; dovere rituale;

kartṛ (o kartā) | Colui che compie l’azione, l’agente;

kartṛbhava | La condizione di chi è un agente (kartṛv.);

kartṛtva | La condizione di essere agente, di natura attiva;

karuṇā | Misericordia, compassione;

kārya | Effetto d’una causa (kāraṇa);

kārya avidyā | Effetto dell’ignoranza o conoscenza errata;

Kārya Brahman | Il non-Supremo Brahman inteso come un effetto apparente del Supremo;

kārya dharma | Produzione, oggetto prodotto;

kāryakārakaphala | Azione, agente dell’azione e risultato dell’azione;

kāryakāraṇabaddha | Limitato da causa ed effetto;

kāryakāraṇanyatva vāda | Dottrina dell’identità sostanziale di causa ed effetto;

kāryakāraṇabhāva ālocana | Riflessione sulle relazioni tra causa ed effetto;

kārya-kāraṇa prakriyā | Matodo vedāntico sull’identità dell’effetto e della causa;

kārya-kāraṇa sambandha | Relazione di causa-effetto;

kārya-kāraṇa vicāra | Discussione su causa ed effetto;

kāryatva | Effettività;

kaṣāya | Passione, ottundimento; sinonimo di sakaṣāya (v.);

kaumārakāya | 1. Estensione indefinita della vita corporea mantenendo un aspetto giovanile, generalmente da sedicenne; 2. Chi ha bevuto il liquore di ‘eterna’ giovinezza;

kaumārya | Giovinezza;

kāya | Corpo;

kāya sādhana | Tecnica yogica e alchemica per ottenere il kaumārakāya (v.);

kāyika | Corporeo;

kāyika kriyā | Azione corporea;

kāyika-vācika-mānasa kriyā | Azioni corporee, verbali e mentali;

ketana (o liṅgav.) | Simbolo;

kevala | Solo, unico;

kevalatā | Unicità assoluta;

khaṇḍa | Limite, confine, termine;

kīlakam | Palo, pilastro;

kośa | Involucro, guaina; i cinque involucri di Ātmanannamayaprāṇomayamanomayavijñānomayaānandamaya (v.);

koṭi (o atiśaya) | Meta ultima, eccellenza, estremità, supremazia, il punto più elevato;

kṛ | Fare, agire, produrre;

krama | Ordine, serie, sequenza, successione, raggiungimento progressivo di una meta;

kramakopa | Contrario a un ordine, a una serie; disordine, successione cauotica;

krama mukti | Liberazione per gradi o differita; si tratta del mokṣa ottenuto da chi, dopo la morte, stazionando nel Brahmaloka (v.) ha raggiunto la conoscenza del Sé;

kramaś | Procedimento, processo, sviluppo;

kratu | 1. I sacrifici vedici in cui non è usato lo yūpa per legare la vittima (v.); 2. Flusso continuo di pensiero, deliberazione, desiderio, aspirazione, legato a un fine che fa ottenere un conseguente risultato postumo;

kratutantra | “Compiuto con sforzo di volontà”, di dice della sādhanā delle aparavidyā (v.), opposta al vastutantra (v.) del Vedānta;

krīḍā (o līlā) | Gioco;

krīḍārtha | Oggetto utile al gioco;

kriyā | 1. Designa una qualsiasi attività produttrice attuata durante lo stato di veglia; 2. Messa in opera del rituale; 3. Tecnica rituale;

kriyā aviddyā | Effetto dell’ignoranza;

kriyākārakaphalabhāva (o kriyākārakaphalabheda) | Relazione tra l’azione, l’agente dell’azione e il risultato dell’azione;

kriyāmana karman | Il prārabdha (v.) quando passa dalla potenza all’atto e che così s’esaurisce;

kriyā mārga | Via iniziatica che s’appoggia sulla pratica di un mestiere manuale (śreṇiv.);

kriyāphala | Il risultato dell’azione;

kriyāyoga | Metodo iniziatico, particolarmente adatto ai gṛhastha, che si basa su azioni rituali fondate su oggetti esterni da visualizzare, come templi, sculture, dipinti o altro ancora. Fa parte del karma yoga;

krodha | L’ira;

kṛpā | Grazia, favore;

kṛpaṇa | Degno di commiserazione;

kṛtākṛtya | Ciò che è come deve essere e non è come non deve essere; completo, perfetto, soddisfatto;

kṛtānta | Pulsione proveniente dal karma passato, destino;

kṛtārtha | La meta da ottenere, il fine da raggiungere;

kṛta upāstita | Chi ha portato a conclusione la via meditativa;

kṛtsna | Completo, totale;

kṛtya | Compimento; azione o rito obbligatorio;

kṣaṇa | Istante, momento; la più piccola misura di tempo;

kṣara | Transeunte, in divenire, perituro;

kṣarākṣara | Perituro e imperituro (sinonimo di satasatv.);

kṣatriya | Appartenente alla casta guerriera o aristocratica;

kṣayāha | 1. Rimozione; 2. Giorno lunare rimosso per far concordare il calendario lunare con quello solare.

kṣema | 1. La conservazione prolungata del samādhi (v.); 2. La salvezza o stazionamento perpetuo in uno stato condizionato (lokav)

kṣetra | Il campo, ossia l’anātman;

kṣetrajña | Il conoscitore del campo, ossia l’Ātman;

kṣobha | Agitazione, frenesia;

kula | 1. Famiglia; 2. Organizzazione iniziatica (sampradāyav.);

kulapati | Il Guru che sta a capo di una organizzazione iniziatica (sampradāyav.);

kumāra | 1. Giovinetto; 2. Principe;

kuṇḍalinī | L’inanellata, la coscienza individuale arrotolata come un serpente alla base della colonna vertebrale;

kuṭa | Monte, fortezza, albero possente;

kutarka | Logica ingannevole, sofisma; sinonimo di śuṣka tarka (v.);

kūṭastha | Incrollabile, stabile, immobile come una montagna;

– L –

lābha | Realizzazione spirituale; “raggiungimento” della Liberazione

laiṅga | Un grammatico;

lajjā | Pudore, vergogna;

lakṣana | 1. Caratteristica, qualità, segno caratteristico, simbolo; 2. Indizio, sintomo

lakṣaṇā | 1. Metafora, descrizione metaforica, espressione figurata; 2. Senso secondario;

lakṣana artha dharma | Caratteristica che qualifiuca un oggetto;

lākṣaṇika | Allegorico, metaforico, figurato, secondario;

lakṣya | 1. Meta, obiettivo; 2. Stato intellettuale di attenzione e vigilanza dell’universale, opposto alla concentrazione meditativa , meta o obiettivo da raggiungere con nididhyāsana (v.);

lakṣyārtha (o gauṇārtha) | Senso secondario, traslato o metaforico, opposto al senso primario, diretto o letterale (vācyārtha o mukhyārthavv.);

laukika | 1. Mondano, profano, popolare; 2. Gauḍapāda lo usa per definire l’esperienza della veglia (śuddha laukikav.lokottarav.);

laukika artha | Finalità mondana, utilità pratica;

laukika daihika karma | Attività profana compiuta con il corpo;

laukika dṛṣṭi (o nāma-rūpa dṛṣṭi) | Punto di vista mondano, in cui si dà realtà ai nomi e alle forme dell’anātman (v.);

laukika jñāna | Conoscenza profana, scienza empirica;

laukika karma | Azione mondana;

laukika mānasa karma | Il pensiero profano;

laukika vācika karma | Il discorso profano;

laukika vyavahāra | 1. La dimensione mondana ed empirica, indagabile tramite i sensi e la mente; 2. Il dominio profano;

laya | 1. Dissoluzione dell’attenzione, l’assopimento che può cogliere chi sta contemplando; 2. Soluzione, scioglimento, si usa soprattutto nella dimensione microcosmica in parallelo con la dissoluzione macrocosmica o pralaya (v.); 3. Ciò che nasconde o fa sparire;

layacitana (o prapañca pravilayav.) | Pensiero dissolutore: meditazione al fine di far scomparire il mondo nel samādhi;

Laya yoga | Il metodo dissolvente, usato per sciogliere la fiducia nelle apparenze contingenti. Fa parte del kriyā yoga;

leśa | Residuo, piccola rimanenza, avanzo, resto;

līlā (o krīḍā) | 1. Gioco, divertimento; 2. Attività priva di attaccamento;

liṅga | 1. Simbolo, segno caratteristico; 2. Principale mūrti (v.) aniconica del Dio Śiva; 3. Sottile, psichico; 4. Genere (gramm.);

liṅga śarīra (o sukṣma śarīrav.) | Corpo sottile, somma dei componenti psichici dell’individuo;

loka | 1. Un mondo (Lat. locus ); 2. Può essere usato per determinare suddivisioni o zone di un singolo mondo (p. es.: tailokya, trimundio, v.); 3. Un cielo della salvezza postuma

lokadṛṣṭi | Punto di vista mondano o empirico;

lokaiṣaṇa | Desiderio di raggiungere i cieli dopo la morte;

lokāntara phala | Risultato postumo di azioni che matura nei cieli;

lokānubhava | Esperienza mondana. ordinaria;

lokaprasiddhabodhakatva | La condizione di tutti gli esseri umani in veglia di apprendere le stesse cose empiriche;

loka saṃvṛti | Sovrapposizione mondana, ovvero condivisa da tutti a causa dell’ignoranza;

lokasiddha anubhava | Esperienza condivisa da tutti;

lokatraya (o trilokav.) | Trimundio, sinonimo di tribhuvana (v.);

lokāyata | Mondano, ateistico; materialista o cārvāka (v.);

lokottara | Gauḍapāda usa questo termine per definire l’esperienza del sonno profondo considerato dal punto di vista della veglia (laukikav.śuddha laukikav.);

– M –

madhu | 1. Miele, simbolo del soma (v.) e dell’amṛta; 2. Liquore d’immortalità; 3. Rappresenta la Beatitudine (Ãnandav.) dell’Assoluto;

madhukośa | “Contenitore del miele”, alveare, metafora per l’universo;

madhumakṣikā | Ape melita;

madhu vidyā | La scienza del miele, la scienza dell’immortalità, la Brahmavidyā (v.);

madhya | La metà, il centro, il punto mediano

madhyamādhikārin | Iniziati dotati di qualifiche mediocri;

Mādhyamikavāda (o Śūnyavādav.) | La dottrina mediana: scuola buddhista equidistante tra il realismo del sarvāstivāda (v.) e l’idealismo del vijñānavāda (v.) o yogācāra

mahābhūta | 1. Per il Vedānta sono i principi sottili dei cinque bhūta grossolani, ciò che il Sāṃkhya chiama tanmātra (v.); 2. Per il Sāṃkhya sono invece ciò che il Vedānta chiama semplicemente bhūta;

Mahākāla | Il Dio del tempo, ipostasi di Śiva;

Mahan Ātman | Il grande Ātman, l’intelletto cosmico (Mahat o Buddhiv.) ossia Hiraṇyagarbha; proiezione macrocosmica della buddhi individuale (v.);

mahānidrā | Il grande sogno, il saṃsāra; L’universo come “sogno” di Hiraṇyagarbha (v.);

mahāpralaya | Grande dissoluzione, diluvio di fuoco e acqua che mette fine a un kalpa (pratisargav.) o, in teoria, all’intera manifestazione universale (prakṛtasarga, v.);

mahāsupti | Il grande sonno, l’ignoranza (avidyā o adhyāsavv.);

mahātmā | Funzione cosmica dell’intelligenza universale (Hiraṇyagarbhav.);

Mahat | Sinonimo di Buddhi (v.);

mahāvākya | Lett. “Grande Detto”, frase sintetica che contiene l’intero insegnamento vedāntico;

mahāvīrya | Grande eroe, personaggio eccezionale;

makāra | La mātrā ’, ossia priva della ‘ă’ breve, che compone il monosillabo Oṃ;

malina | Impuro, sporco, corrotto;

mallayuddha | Arte marziale;

mama (o mamaka) | Ciò che è “mio”, la proprietà dell’“io”;

mama idam | “Questo è mio”, “questi oggetti sono mie proprietà”;

mamakāra | Chi estende il proprio ego (ahamv.) agli oggetti esterni;

mamatā | 1. Il senso del “mio”; 2. l’idea di proprietà come desiderio di espansione dell’aham (v.); 3. avidità; 4. La proprietà, il possesso;

manana | La riflessione metodica del Vedānta;

manani śakti | Potenza mentale;

manas | La mente che sovrintende alle facoltà di sensazione e azione, che registra le sensazioni o emozioni di sukha, piacere, e duḥkha, sofferenza, e che reagisce a esse con rāga, attrazione e dveṣa, repulsione;

mānasa (o mānasika) | Mentale;

mānasa anubhava | L’esperienza emotiva;

mānasa kalpita | Fantasia della mente; immaginazione mentale, fantasticheria;

mānasa kriyā (o mānasa karma) | Azione mentale; concentrazione della mente in meditazione;

mānasa mantra | Mantra pensato e non pronunciato ;

mānasa pratyakṣa | Lett. “Percezione mentale”, l’intuizione mentale;

manasarga (o pratyaya sarga, v.) | Costruzione mentale, creazione immaginifica;

mānasa śānta sthāna | Stato mentale pacificato;

mānasa śodha | Sinonimo di śuddhadhībauddhī śuddhicitta śuddhimānasa śodha (vv.);

mānasa vṛtti | Modificazione mentale, pensiero;

mānasika (o mānasa) | Aggettivo di mente, mentale;

manas putra | Figli della mente di Brahmā, la prima generazione umana composta da rinuncianti, a cui fu affidato il nivṛtti dharma (v.);

mānavadharma | Il dharma umano comune a tutti, in armonia con l’ordine cosmico;

Mānava Dharma Śāstra | Manusmṛti (v.)

maṇḍala | 1. Circolo, circonferenza; 2. Diagramma circolare racchiudente uno yantra usato come supporto di meditazione;

mandamadam adhikārin | Scarsamente qualificato;

maṇḍūka | Rospo; nome di un antico ṛṣi, autore della Māṇḍūkya Upaniṣad;

maṅgala | Fausto, di buon auspicio;

maṅgala svarūpa | Di buon auspicio per sua eterna natura;

manodatta | Ciò che è dato o prodotto dalla mente (manas, v.);

manogata | Scelta, volizione, desiderio, proposito mentale;

manogocara | Concepibile dalla mente;

manomaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di mente;

manonigraha yoga | Nel linguaggio di Śrī Gauḍapāda, la via del controllo della mente, sinonimo di Adhyātma;

manoratha | Suggestione, sogno a occhi aperti, visione o allucinazione in stato di veglia;

manovijñāna | Le scienze che studiano il funzionamento della mente e dei sentimenti;

manovṛtti | Modificazione mentale, pensiero, idea, ricordo, fantasia;

mantra | Formula o “incantesimo” metodico da pronunciare, da sussurrare o da pensare, che si deve ripetere durante la meditazione;

mantra-ghora | Formula magica, incantesimo;

mantrayoga (o sphoṭayoga) | Metodo per riconoscere che al di là del mondo contingente c’è un essere assoluto. Fa parte del Karma yoga;

mantra, yantra, tantra | I tre strumenti usati come metodo nelle vie della conoscenza non suprema: l’“incantazione”, la concentrazione su un diacramma cosmografico, la meditazione; sono rispettivamente compiuti dalla parola, dal corpo e dalla mente;

Manu | 1. Colui che pensa, l’archetipo di uomo, 2. Il primo uomo che dà inizio al ciclo temporale detto manvantara, fratello di Yama e di Yamī (vv.); 3. La specie umana; 4. Il legislatore del suo mondo, autore della Manusmṛti;

manuṣa | L’uomo come essere pensante, dotato di manas (v.);

mānuṣatvam | La condizione umana;

Manusmṛti (o Mānava Dharma Śāstra) | Le Leggi di Manu, testo smārta (v.) di regole religiose attribuito a Manu (v.);

manuṣya | Umano, appartenente all’uomo come essere pensante;

mānuṣya (o mānuṣa) | L’umanità;

manuṣyajāti | La nascita umana;

mānuṣyaloka (o bhūloka, la terra) | Il nostro mondo caratterizzato dalla presenza dell’uomo;

manuṣya rākṣasa | Demoni umani, stregoni, maghi neri;

manvantara | L’era di un Manu, il ciclo d’esistenza d’una umanità formato da 71 caturyuga; 14 manvantara compongono un kalpa (v.);

maraḥ | Il dominio della morte;

maraṇa | Morte;

maraṇa kāla | Il momento della morte;

marīci | Il firmamento;

mārga | 1. Pista di orme, via, sentiero; 2. La via iniziatica;

maryādā | Regola di retto comportamento;

mastiṣka | Il cervello, l’organo corporeo utilizzato dalla mente, intelletto e memoria (antaḥkāraṇav.);

mata | Pensiero, sinonimo di pratyaya (v.);

maṭha | Eremitaggio, ritiro, luogo di raccolta di sādhaka (v.);

mati | Credenza, convinzione, credo, fede;

mātrā | 1. Ogni lettera che forma una sillaba (akṣarav.); 2. Misura;

mātṛkā | 1. Metro di misura; 2. Segno grafico sillabico del sanscrito; 3. Madre;

mauna | 1. Silenzio; 2. Stato del muni (v.), in cui si supera la funzione magistrale di guru e si fa il voto del silenzio (mauna vrata); 3. Inesprimibile; 4. Nel Vedānta è la fase di contemplazione o nididhyāsana (v.) ;

mauna vrata | Voto del silenzio;

māyā | 1. L’illusione cosmica, proiezione dell’ignoranza mentale che copre la realtà dell’Assoluto; sinonimo di śakti e prakṛti;

māyājanma | Nascita illusoria;

māyākṛt | L’illusionista;

māyāmātrātvam | Produzione della māyā;

māyāmaya | Fatto d’illusione, prodotto della magia;

māyānidrā | Sonno illusorio, l’ignoranza;

māyāsatkāryavāda | Esistenza illusoria dell’effetto nella causa; interpretazione advitīya del satkāryavāda (v.);

māyāvin ( o māyin) | Il prestigiatore, il mago; 

māyika | Prodotto dalla māyā; illusorio;

māyika sṛṣṭi | Creazione illusoria;

māyika utpatti | Fantasmagoria provocata dalla māyā;

mīmāṃsā | 1. Esame, cerca; 2. Termine che si applica alla Pūrva Mīmāṃsā Dharma Mīmāṃsā (v.) e al Vedānta Uttara Mīmāṃsā (v.);

mīmāṃsaka | Aggettivo che riferisce a ciò che pertiene alla Pūrva Mīmāṃsā o ai suoi seguaci;

mithyā | Errore, falso, erroneo; sinonimo di bhrama (v.);

mithyā abhimāna | Falsa identificazione;

mithyā ātman | Il falso sé, l’ego (ahamkārav.);

mithyā bhāva | Falsa esistenza;

mithyā jñāna | Conoscenza errata, falsa conoscenza; un tipo d’ignoranza; gli altri due essendo l’assenza di conoscenza (jñāna abhāva, v.) e il dubbio (saṃśayav.);

mithyā jñāna pratibaddha | Sottomesso a conoscenza errata;

mithyātva | Falsità, errore; 

mleccha | Straniero, barbaro, non hindū;

moha | Illusione, ottundimento, onnubilazione, fascinazione; sinonimo di māyā (v.);

mohana | Illusorio, ingannevole;

mokṣa (o mukti) | 1. La Liberazione dall’ignoranza e dalla ronda delle rinascite nel saṃsāra; 2. Il più elevato tra i fini della vita umana (cāturartha (o puruṣārtha, v.);

mokṣa sampatti | Realizzazione della Liberazione;

mṛg | Lett. seguire le orme d’una fiera; seguire l’insegnamento e l’esperienza del proprio guru;

mṛga | Animale selvatico, una fiera; un’antilope;

mṛtyu (o marana) | La Morte;

mṛtyor mṛtyuḥ | La Morte che uccide la morte, la morte iniziatica;

muc | Radice del verbo √liberare;

mudrā | 1. Gesti simbolici delle mani; 2. Grano arrostito, uno dei pañcamakāra (v.) del Tantrismo (v.);

mukha | 1. Bocca, capo, volto; 2. Apertura, sbocco; 3. Parte principale o superiore;

mukhyārtha | Sinonimo di vācyārtha (v.);

mukhya ekatvam | Unità ultima, suprema;

mukhya kaivalya | La solitudine più elevata, la Liberazione;

mukhya mukti | La Liberazione suprema, da distinguere dalle mukti apparenti o relative proposte dalle dottrine dell’aparavidyā (v.);

mukhyārtha | Senso primario o letterale, opposto al senso secondario o traslato (guṇārthav.);

mukhya tattva | 1. Prima Realtà; principio di una serie;

mukta | Il liberato dalla trasmigrazione e dall’ignoranza;

mukti | Liberazione, sinonimo di mokṣa (v.);

mukta jīvātman (o mukta ātman) | Anima liberata, l’anima individuale associato a Hiraṇyagarbha nel Brahmaloka; da non confondere con jīvanmukta;

muktivat | Libero da;

mūla | Radice;

mūlabhāṣya | Commentario originale, non un sottocommentario;

mūlāvidyā (o mūlājñāna) | Ignoranza-radice, suppostamente eterna e sostanziale;

mūlāvidyāvāda | Dottrina deviata di Vedānta che sostiene l’esistenza di una ignoranza-radicale eterna e sostanziale;

mūlāvidyāvādin | Sostenitore della teoria della mūlāvidyā (v.);

mumukṣā | Desiderio ardente di ottenere il mokṣa (v.);

mumukṣu | Chi aspira alla Liberazione, mokṣa (v.);

mumukṣutva | La situazione interiore di chi desidera ottenere il mokṣa (v.);

muni | 1. Iniziato che mantiene il voto del silenzio (maunav.); 2. Sādhaka che si dedica a nididhyāsana (v.);

munitva | Stato del muni, chi ha fatto il voto (vratav.) del silenzio; 

mūrccha | Perdita dei sensi, svenimento, coma;

mūrti | Lett. “coagulo, solidificazione”; immagine di un Dio animata dal rito prāṇapratiṣṭhā (v.);

mūṣaka | Topo, la cavalcatura del Dio Gaṇeśa;

– N –

nāda | Suono;

nāḍī | Lett. Fiume; canale, corrente di prāṇa, arteria sottile situata nel corpo. Le principali nāḍī sono: IḍāPiṅgalāSuṣumṇā (v.);

nāga | 1. Un cobra, un serpente; 2. Una categoria di semidei; 3. Elefante; 4. Cirro, nube arricciata;

naisarga (o naisargika) | Innato, spontaneo, naturale; proveniente da esistenze precedenti;

naisarga mithyā (o naisargaja avidyā) | Errore o ignoranza che si ha dalla nascita in ragione dell’apparente propria natura (svabhavav.) in quanto “così e così”;

naisargika | Non prodotto;

naiśkarmya | Privo di karma;

naitya | Eternità;

naiyāyika | Logico, esponente del Nyāya darśana (v.);

nāma | 1. Il nome come qualificativo individuale; 2. Un nome divino da ripetere come mantra;

nāma-rūpa | 1. Il binomio “nome” e “forma”: La forma è il principio di separazione individuale dal tutto omogeneo e il nome è ciò che qualifica e distingue una individualità da un’altra; 2. Strumenti illusionistici della māyā;

nāmarūpavat | Formale, individuale;

nāma upāssva | Meditare su un nome divino;

nānā | 1. Molteplice; 2. Differente;

nānātva | Molteplicità;

nāra | L’essere umano particolare dal punto di vista corporeo, appartenente alla specie umana, corrispettivo di Virāṭ (v.) nel generale;

naraka | Inferno, la parte più bassa del pitṛloka (v.), luogo di sofferenza (bhoga loka, v.) dove i dannati passano il resto della loro esistenza individuale prima trasmigrare;

Nārāyaṇa | “Colui che cammina o sta sulle acque”, nome attribuito al Dio Viṣṇu durante il pralaya (v.) che divide due cicli temporali; 

Nārāyaṇa Smaraṇam | “Omaggio a Nārāyaṇa”, saluto in uso tra saṃnyāsin (v.); 

nārya jāti | La specie umana;

naśa | Distruzione, demolizione di qualcosa reputato realmente esistente; opposto a bādha (v.), cancellazione o correzione dell’errore in quanto iniesistente;

nāsti | Lett. non è; negazione della realtà dell’Essere;

nāstika | 1. Chi nega l’esistenza del BrahmanĀtman; 2. Chi non accetta il Veda;

nāstikavāda | Dottrina che nega l’esistenza dell’Assoluto, talora erroneamente tradotta con “eterodossia” o “eresia”;

nāstika | Negatore della realtà dell’Essere; materialista, ateo o antivedico;

nāstikavāda | Dottrina che nega l’esistenza d’un Essere assoluto, talora erroneamente tradotta con “eterodossia” o “eresia”;

na ubhayata prajñam | Non cosciente di entrambi;

Navīna Nyāya | Il nuovo Nyāya caratterizzato da un gran numero di regole e dall’uso probatorio dell’esempio; 

neti neti | “Né questo né questo” (BU IV. 2. 4), formula per discriminare (√vic, da cui vivekav.) Ātman da anātman (v.);

neti netyātma | Della natura del neti neti, il Brahman-Ātman;

netṛ | Principale, importante; ciò che comanda; l’occhio;

nididhyāsana (o adhyātma yoga, v.) | 1. Contemplazione, attenzione contemplativa, meditazione profonda, uno dei mezzi per raggiungere la Liberazione dall’ignoranza e riconoscere la propria identità con il Brahman; si tratta di una azione mentale (mānasa kriyā) che però, a differenza dalla meditazione (upāsanāv.) non produce alcun risultato di cui all’inizio si era privi;

nidrā | 1. Assopimento, adormentamento, torpore, stato mentale crepuscolare tra veglia e sogno; 2. L’errore che consiste nell’addormentarsi durante la contemplazione; 3. Per lo Yoga è la condizione di rilassamento e d’assenza di pensieri provato durante la pratica del saṃyama (v.) come esperienza di vacuità (tamasśūnyav.) dell’organo interno; 4. nidrā con sogni (ossia con percezione di oggetti) è jāgrat e svāpna assieme, senza sogni è suṣupta considerato dal punto di vista della veglia; 5. Nel Vedānta il sonno universale sta per ignoranza (avidyāajñāna adhyāsa), ovvero è l’onnubilazione dovuta all’ignoranza;

nidrāvihara | Sonnambulismo

nidronmukhi | Semi addormentato, in dormiveglia, qualcuno in attesa di prender sonno;

nigama | Conclusione del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;

nigrahasthāna | Stato mentale di non comprensione;

niḥsākṣika | Non testimoniato;

niḥśreyasa | La felicità incomparabile;

niketa | Dimora, sito, stazione;

nimitta | Motivo, ragione; produsione;

nimitta kāraṇa | Causa efficiente;

nimittatā (o nimittatvam) | Causalità;

nirākāra | Senza forma, informale;

nirākaraṇa | Smentita, negazione, rigetto, rifiuto, respingimento, rimozione;

nirapekṣa | Privo di relazioni;

niravayaya | Privo di parti;

nirbījatā | Privo di capacità seminale;

nirdeśa | Informazione, descrizione, opinione, oggetto dell’argomento; 

nirdvandva | Libero dalla dualità;

nirguṇa | Privo di qualità e di attributi;

nirguṇatā | Assenza di qualità;

nirguṇatva | Stato d’assenza di qualità, apofasi;

nirguṇa vākya | Frasi della śruti (v.) che riguardano la dottrina del Brahman nirguṇa ;

nirmita | Costruito, aggregato, prodotto artificialmente;

nirodha | Distruzione, rimozione, soppressione;

nirṛti | 1. Caos primordiale, la Prakṛti del Sāṃkhya; 2. L’ignoranza

nirukta | Scienza vedica che spiega il senso dei termini sanscriti;

nirupacārita | Letterale, in senso non metaforico e non allusivo;

nirupādhi (o nirupādhika) | Privo di upādhi (v.);

nirvā | Radice verbale del verbo √estinguere, spegnere;

nirvāṇa | Lett. spegnimento; esaurimento, superamento dei desideri e delle passioni;

nirvikalpa | Privo di determinazioni;

nirvikalpa samādhi | Unione senza differenza; per lo Yoga darśana la “fusione” yogica tra lo yogin e Īśvara;

nirvikalpa vidyāvṛtti | Conoscenza immutabile, sinonimo di Ātma pratyaya (v.);

nirvikāra | Immutabile;

nirviśeṣa | Privo di caratteristiche o distinzioni, indifferenziato;

nirviśeṣatvam | La natura indifferenziata dell’Assoluto

niścaya | 1. Risoluzione, decisione, certezza; 2. Accertamento, verifica tramite la logica, ragione deduttiva;

niśedha | Proibizione, interdizione, negazione;

niṣiddha | Proibito, interdetto;

niṣkala | Indivisibile;

niṣkāma karma | Distacco da ogni desiderio;

niṣkāraṇa | Senza ragione, senza motivo, privo di causa;

niśprapañca | Realtà libera dal mondo;

niṣṭa | Suffisso che significa “dipendente da”;

niṣṭhā | Ultimo, sommo, finale, conclusivo; 

niṣṭhāvān | Il devoto perfetto; 

nitya | Immutabile, eterno;

nityajaḍa | Perennemente insenziente;

nityakarma | I riti obbligatori quotidiani;

nityamaya | Oggetto di natura perenne o permanente;

nityamukta | Eternamente libero;

nityānitya | Le cose eterne e quelle mutevoli;

nityānitya viveka | Discriminazione metodica tra ciò che è eterno e ciò che non lo è;

nitya prāpta | Ciò di cui si è dotati da sempre; eternamente posseduto;

nityāpta | Eternamente ottenuto; la propria eterna natura;

nityaśas śuddha | Eternamente puro;

nitya sattā | Realtà eterna;

nitya siddha | Eternamente stabilito nell’Essere; eternamente realizzato;

nitya, śuddha, buddha, mukta sambhava | Esistenza eterna, pura, cosciente, libera;

nivṛtta | Rinunciante;

nivṛtti | 1. Rimozione, correzione d’un errore; 2. Vita di rinuncia o contemplativa ;

nivṛtti dharma | Il dharma della rinuncia e della conoscenza assunto dai saṃnyāsin;

niyama | Restrizione, secondo “membro” dello Yoga darśana; insieme delle regole per raffrenare le facoltà d’azione (karmendriyav.);

niyoga | Necessario, imprescindibile, obbligatorio; imposto dai vidhi (v.);

niyoganiṣṭha | Impegno nel compiere il proprio dovere rituale;

niyogavādin | Sostenitore della necessità delle ingiunzioni (vidhi, v.);

niyukta | Obbligo, prescrizione;

Nyāya darśana (o Tarka Śāstra) | Lett. “la Regola”; il darśana della logica fondato da Gotama (v.);

nyāyasambaddha | Che riguarda la logica;

Nyāya Sūtra | Testo del Nyāya darśana (v.) attribuito a Gotama (v.);

– O –

Oṃ | Monosillabo sacro composto dalle tre mātrā (v.ĂŬ e , che rappresenta il nome di Īśvara

Oṃ amātrā | Oṃ indipendente dalle mātrā (v.) che la compongono;

Oṃkāra prakriyā | Metodo vedāntico di riflessione sul monosillabo sacro Oṃ;

Oṃkāra upāsana | Meditazione sul japa (v.) del monosillabo sacro Oṃ;

– P –

pāda | Piede, orma, quarto; i quattro pāda di Ātman sono le tre avasthā più Turīya (v.);

pada | Parola;

padārtha | Oggetto descrivibile con una parola;

padārtha jñāna (o padārtha śāstra) | Conoscenza o scienza del significato delle parole;

padārtha viveka | Discriminazione del vero senso delle parole;

pākṣa | Ala d’uccello;

pākṣapāta | Privo di pregiudizi;

pākṣi | Uccello;

pākya | Vapore, un modo per definire gli adṛṣṭi phala (v.); 2. Evaporazione, sterilizzazione, impedire lo sviluppo;

pāna | Bevanda, liquido;

pañcāgni vidyā | La conoscenza dei cinque fuochi, scienza iniziatica upaniṣadica che insegna come ottenere una rinascita migliore con mezzi sacrificali;

pañcakośa | I cinque involucri di Ātman: annamayakośaprāṇamayakośamanomayakośavijñānamayakośaānandamayakośa (vv.);

pañcakośa vicāra | Discussione vedāntica sulla irrealtà dei cinque kośa;

pañcamakāra | Le cinque “ma”, azioni rituali del Tantrismo della mano sinistra, proibite dalla tradizione vedica: madya, assunzione di alcolici, māṃsa, mangiare carne, matsya, mangiare pesce, mudrā, mangiare grano arrostito, maithuna, accoppiamento. Il Tantrismo della “mano destra” interpreta i pañcamakāra in forma simbolica;

pañcaprakriyā | Le cinque applicazioni del metodo adhyāropāpavāda;

pañcaratnam | Cinque gioielli;

paṇḍita | 1. Erudito in un ramo del sapere tradizionale; 2. Chi insegna la dottrina per delega del Guru; 3. Il saṃnyāsin che ha realizzato pāṇḍitya (v.), ovvero che ha superato la fase dell’apprendimento;

pāṇḍitya | 1. La funzione dell’insegnamento; 2. Istruzione ricevuta da un Guru nel corso di śrāvaṇa (v.);

pāṇḍitya-bālya-mauna | Le tre fasi di istruzione, riflessione e contemplazione del vicārin (v.);

panth | 1. Procedere; 2. Il percorso iniziatico;

pāntha (o pānthin) | Chi sta percorrendo la via iniziatica;

pāpa | Colpa, demerito, atto riprovevole;

pāpaka | Comportamento scorretto;

pāparahitatva | Assenza di colpa;

Parabrahman | Il Brahman Supremo, l’Assoluto, chiamato talvolta Brahman nirguṇa, privo di qualità;

Parabrahma vidyā | La conoscenza del Supremo, l’ Advaita Vedānta;

paralaukika | Ultramondano;

paraloka | Un mondo superiore; l’altro mondo, l’aldilà, i cieli della salvezza;

param | Prefisso del comparativo di maggioranza;

parama bhoga loka | Il supremo mondo di fruizione, il brahmaloka (v.);

paramadeśa | La contrada suprema;

paramaguru | 1. Il Guru più elevato; 2. Il maestro del Guru, il penultimo nella paramparā (v.);

paramahaṃsa | 1. Il cigno supremo o l’oca selvatica suprema; 2. L’ordine più elevato di saṃnyāsin; 3. il jīvanmukta (v.);

paramānanda ghana | Omogeneità di Bestitudine suprema;

paramāṇukāraṇa vāda | Teoria della cosmogonia atomistica sostenuta dal Vaiśeṣika (v.);

parama puruṣārtha | Il fine supremo della vita umana, il mokṣa (v.);

paramarahasya | Mistero supremo, la natura del Dio Śiva nel linguaggio tantrico;

paramārtha | Metafisica, l’Assoluto;

pāramārthika | Aggettivazione di paramārtha; metafisico, che appartiene alla Realtà assoluta;

pāramārthika anubhava | Intuizione dell’assoluto; mokṣa (v.);

pāramārthika dṛṣṭi (o pāramārthika darśana) | Visione o punto di vista metafisico;

pāramārtika sattā | La Realtà metafisica;

pāramārtika siddhānta | La dottrina metafisica;

pāramārtika vidyā | Conoscenza metafisica;

paramasiddhānta | Dottrina suprema, la Brahma Vidyā;

Paramaśiva | Lo Śiva supremo, il Brahman;

paramaśreya | La beatitudine suprema, Summum Bonum;

Paramātman | L’Ātman supremo, il Brahman;

parameṣṭhi Guru | Il maestro del paramaguru (v.), il terzultimo nella paramparā (v.);

Parameśvara | Il Signore supremo, il Brahman;

paramhaṃsa (o daṇḍin, v.) | “Cigno supremo”, il saṃnyāsin del grado più elevato;

paramparā (o guruśiṣyaparamparāv.) | Trasmissione spirituale, catena iniziatica che si trasmette ininterrottamente dai Guru (v.) ai discepoli (śiṣya, v.) nel corso del tempo;

parampuruṣārtha | Il fine ultimo dell’uomo, la mukti (v.);

parāṇi | Guida, conduttore;

paranātha satya | Assolutamente o metafisicamente reale;

paranirvāna | Lo spegnimento supremo, la Liberazione finale dal ciclo della trasmigrazione, l’ottenimento del mokṣa;

parārtha anumāna | Argomentazione per dimostrare ciò che si deduce;

pārārthya | Altruismo, favore o devozione nei confronti di altri esseri;

paratantra | Dipendente da qualcosa d’altro; contrario di svatantra (v.);

paratantratā | Dipendenza da qualcosa d’altro;

paratantrābhi saṃvṛti | Teoria che dipende da un presupposto errato;

paravākyam | Parola che si riferisce a, termine che indica qualcosa;

paravidyā | La Conoscenza suprema, sinonimo di Parabrahma vidyā (v.);

paribhāṣa | Definizione, spiegazione;

pāribhāṣika śābda (o pāribhāṣika pada) | Termine tecnico con significato preciso ;

paricchinna | Diviso, limitato, interrotto; della misura d’un pollice;

pariṇāma | Mutamento, trasformazione, cambiamento, alterazione;

pariṇāmavāda (o jātivādav.pariṇāmavāda (o jātivāda) | Teoria della ‘produzione reale’ dell’universo;

pariṇāmi | Soggetto a mutamento;

pariṇāmi nitya | In mutazione senza cessa; perennemente in divenire;

paripraśna | Valutazione della domanda posta dal discepolo, sulla cui base il Guru controlla il livello di conoscenza raggiunto;

paripūrṇa | Del tutto completo, pieno, colmo, perfetto;

parisamāpti | Conclusione finale;

parīta | 1. Avvolto, costretto, posseduto; 2. In preda all’ira;

pārivrājaka (o parivrāja) | Il saṃnyāsin che ha compiuto il voto parivrāt (v.);

pārivrājya | Il saṃnyāsa (v.) supremo di chi rinuncia anche a una dimora fissa;

parivrāt | Il voto di rinuncia totale compiuto da chi desidera diventare saṃnyāsin della categoria più elevata, i paramhaṃsa daṇḍin, (vv.); consiste nella vendita di tutti i propri averi, nell’acquisto di vacche da dare in dono (godānav.) ai brāhmaṇa;

parokṣa | Indiretto, mediato, incerto, non evidente, invisibile, oscuro;

parokṣa buddhi (o asādhya buddhi) | Intelligenza o comprensione indiretta, ovvero mentale, teorica;

parokṣa jñāna (o vitarka, vākyajñāna, v.) | conoscenza teorica;

pārṣada | Accompagnatore, aiutante, ipostasi minore;

paryāśābda | Sinonimo;

paryāvartaya | Ripetizione metodica di mantra o di pensieri oggetti di meditazione;

pāśa | Legame, cappio, guinzaglio;

paśu | 1. Esseri legati, tenuti a guinzaglio o con un cappio al collo; tutti gli esseri non liberati; 2. Gli animali domestici; 3. Le vittime sacrificali, che non sono mai animali selvatici (mṛgav.); 4. In linguaggio tantrico, i profani;

pāśupata | Seguace della corrente tantrica devota a Śiva-Paśupati;

pātāla | Mondi inferi, che si situano al di sotto del nostro mondo umano, dimore degli anti-dèi (asurav.), quali i nāga, i daitya, i dānava e altri;

Pātañjala yoga | Lo Yoga darśana fondato da Patañjali;

pātañjala yogin | Il sādhaka che segue lo Yoga darśana;

pathin (o paṅth in hindī) | Sentiero, via iniziatica, sinonimo di mārga (v.);

phala | 1. Lett. frutto; 2. Risultato, effetto;

phala bhoga | Fruizione dei frutti [delle azioni];

phalabhūta | Risultato finale;

phalakāma | Desiderio per i frutti delle azioni;

phalasiddhi | La venuta in esistenza dell’effetto;

pīḍā kāla | Il tempo dell’eclissi;

piṇḍa | 1. Seme; 2. Palline di riso offerte come cibo ai defunti;

piṇḍa avasthā | Condizione seminale, esistenza prenatale in forma inattiva in attesa di assumere un corpo;

piṇḍātman | Il Sé incorporato; 

Piṅgalā | Arteria sottile posta alla parte destra della suṣumnā (v.);

piśāca | Larva, anima in pena, chi non riesce ad avere esequie regolari e non può perciò passare allo stadio prima di preta (v.) e poi di pitṛ (v.);

pīṭha | Sede, seggio, centro d’una organizzazione iniziatica; eremo;

pitṛ | L’antenato, il defunto dimorante nel pitṛloka (v.);

pitṛ avasthā | Esistenza postuma in cui si fruisce passivamente dei risultati del karma positivo o negativo compiuto in vita;

pitṛloka | Il mondo dei defunti ordinari, il bhoga loka (v.) regno di Yama, collocato nell’emisfero meridionale, subito sotto il cielo della luna;

pitṛyāṇa | Il sentiero degli antenati, la via postuma che conduce al cielo della Luna i sādhaka privi di conoscenza. Si chiama così perché per arrivarci si deve attraversare il pitṛloka (v.

pitta | La bile quale umore corporeo;

prabhava | Stato che precede la creazione; causa, fonte, origine, Creatore;

prabodha | Comprensione, ottenimento della conoscenza;

prabhava | Causa d’esistenza, luogo di produzione, punto d’origine, fonte;

prabhāva | Visibilità, apparenza;

prabhāvya bhūtanam | La fonte di tutte le cose

prabhu | Il potente, il sovrano; attributo di Īśvara;

pracalana | Attivato, funzionante, in agitazione, vibrante;

pracanna baudha (o pracanna māyāvāvin) | Criptobuddhista;

Prācīna Nyāya | Il Nyāya (v.) più antico; la logica più fedele ai testi sacri;

pradakṣiṇa | Circoambulazione sacra in senso orario;

Pradhāna | 1. Lett. “il Primo” (tattva) sinonimo di prakṛti (v.); 2. Fondamento;

pradhī | 1. Intelligenza superiore (f.); 2. D’intelligenza superiore (agg.);

Pradhvaṃsa abhāva | 1. L’assenza di esistenza a seguito della distruzione d’un oggetto;

pradīpaka | Spiegazione;

pradīpaka śastra | Scienza che spiega la Realtà;

prāgabhāva | Assenza d’un essere o d’un oggetto prima della sua manifestazione;

prajā | 1. Il suddito di un Sovrano (Rājanv.); 2. Un essere manifestato;

Prajāpati | Il Signore degli esseri manifestati, il Signore dei sudditi, personificazione di Hiraṇyagarbha;

Prājña | 1. Il Cosciente, come è chiamato l’ Ātman in stato di sonno profondo; 2. Il Sāṣkin;

Prajñā | La Coscienza; lo stato dell’Ātman in sonno profondo; la Coscienza dell’Ātman in ciascuno dei tre stati

prājña kriyā | Intellezione, comprensione; azione intellettuale che non produce un effetto altro da Sé;

prajñāna | Coscienza-conoscenza;

prajñānaghanam | Coscienza omogenea, insieme indifferenziato di coscienza; la forma con cui l’ignorante in stato di veglia interpreta la sua esperienza di suṣupti avasthā vissuta mentre dormiva;

Prājñānam Brahma | Il mahāvākya: “Brahman è Coscienza” (AiU III.3);

Prājñānātman | Il mahāvākya: “Ātman è Coscienza” (KauU III.5);

prajñapti | Il soggetto che crede di prendere coscienza di oggetti esterni tramite i sensi;

Prājña-suṣupta | Agglomerato indifferenziato di coscienza, il Sākṣin;

prakaraṇa | Prodotto, discussione, trattato;

prakāśi anubhāva | L’intuizione illuminante, l’Illuminazione;

prakriyā | Metodo iniziatico operativo, la pratica del metodo, tecnica metodica;

Prakṛti (o Pradhāna) | 1. Per il Sāṃkhya è la sostanza universale, incosciente e caotica che manifesta i tattva; 2. Per l’ Advaitavāda essa è invece sinonimo di śakti e di māyā;

prākṛtika | Naturale, sostanziale, della natura di prākṛti;

prakṛtabandha | Limitazioni, legami prodotti da prakṛti;

prakṛtasarga | Nella smṛti è la dissoluzione dell’intera manifestazione universale comprendente tutta la catena dei mondi, che rientra nella sua causa sostanziale, la prakṛti; è erroneamente considerata definitiva da alcune correnti dualistiche;

pralaya | 1. Dissoluzione dell’universo; il riassorbimento del prapāñca (v.) nel Brahman alla fine di un ciclo cosmico (saṃhārav.);2. Per l’Advaita Vedānta è esperienza identica a quella di sonno profondo;

pralīna | Riassorbito, dissolto, scomparso

pramā | Ciò che è stato provato per mezzo dei pramāṇa (v.);

pramāda | 1. Errore, fraintendimento; 2. Intossicazione, ebbrezza;

pramāṇa | Strumenti o mezzi riconosciuti di valida conoscenza, cioè: pratyakṣa, la percezione sensoria; anumāna, la deduzione o inferenza; upamāna, la comparazione; arthāpatti, la supposizione o ipotesi; anupalabdhi, la constatazione dell’assenza d’un oggetto; śabda, la parola del maestro ossia le Upaniṣad;

pramāṇajanya anubhava | Esperienza che sorge dai pramāṇa (v.), come percezione diretta che lo zucchero è dolce;

pramāṇa-prameya dṛṣṭi | Punto di vista che mantiene la distinzione tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto;

pramāṇa tarka | Logica aderente alla realtà sperimentata, logica che utilizza i pramāṇa (v.), perciò affidabile;

prāmāṇika | Una cosa conosciuta, provata dai pramāṇa (v.);

prāmāṇya | Autorità, credibilità, autorevolezza;

pramātā-prameyatritvam-pramā (o vedita-vedya-vedana, o jñātā-jñeya-jñaptivv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;

pramātṛ (o pramātā) | Colui che compie una ricerca basata sui pramāṇa (v.); un conoscitore di oggetti;

pramātṛtva | Modo si conoscere; condizione dell’individuo che indaga il mondo empirico, che compie un’azione conoscitiva;

pramātṛtva nirākaraṇa (o prāmatṛtva pratiṣeda) | Abrogazione della facoltà di conoscere distintivamente;

pramātṛ viṣayin | Soggetto investigatore;

prameya | Cosa conoscibile per mezzo dei pramāṇa (v.);

pramita dharma | Dharma limitato o pravṛtti dharma (v.);

prāṇa (o vāyu, v.) | Ciò che pervada; 1. Soffio, vento; il soffio animatore del corpo grosso; ciò che collega la psiche (lo strumento interno, antaḥkāraṇav.) con il corpo affinché agisca; 2. Le cinque modificazioni del prāṇa o funzioni agenti corporee; 3. Il primo dei cinque prāṇa, l’aria che si inspira e che porta nel corpo nuovi elementi dal mondo esterno;

prāṇa, apāna, samāna, vyāṇa, udāna | I cinque soffi vitali, le modificazioni del prāṇa unico (prāṇavṛttiv.);

prāṇa ātman | L’io vitale;

prāṇabandhana | In correlazione con, legato al prāṇa;

prāṇādy upāsanā | Meditazione indiretta o mediata da un simbolo;

prāṇomaya kośa | L’involucro di Ātman fatto di soffio vitale;

prāṇapratiṣṭhā | “Infusione di vita”, rituale per infondere vita a una immagine divina;

prāṇaśakti | Le differenti funzioni animanti prodotte dai cinque soffi vitali (prāṇaapāna, ecc., v.);

prāṇaśarīra | il corpo sottile composto di energia vitale (prāṇomaya kośav.);

praṇava | “Suono supremo”, il monosillabo Oṃ (v.);

prāṇavṛtti (o prāṇabheda) | Le cinque modificazioni del soffio vitale (prāṇav.);

prāṇāyāma | Il quarto “membro” dello Yoga darśana; il controllo dei prāṇa;

praṇidhāna | 1. Sforzo per concentrarsi, impegno, assiduità; 2. Nel Vedānta significa prestare attenzione senza sforzo (samādhānav.);

prāṇin | Esseri viventi;

prapāñca | Il mondo fatto di cinque componenti o bhūta (v.); termine che designa il mondo esterno di veglia o il mondo interiore di sogno;

prapāñca abhāva (o niśprapañcav.) | La non esistenza del mondo della dualità;

prapañca pravilaya (o layacitanav.) | Dissoluzione del mondo: pratica meditativa per riassorbire il mondo nello stato di samādhi;

prapañca upaśama | Incontaminato dal mondo; cessazione della parvenza del mondo;

prapāta | Cascata, precipizio, caduta, sorgente, corrente precipitosa, decadenza;

prapāthaka | “Lettura”, capitolo delle śruti (v.);

prāpti | Acquisizione, ottenimento;

prārabdha karma | Il karma “che è già iniziato”; il karma che procede da esistenze precedenti e che condiziona l’attuale nascita e lo sviluppo di questa vita;

prārthanā | Preghiera, richiesta di una grazia divina;

prasaṃkhyāna (o vākyajñāna abhyāsa) | Raccoglimento meditativo interiore, concentrazione all’interno della mente;

prasaṃkhyānavāda | Dottrina deviata di Vedānta che pratica il metodo meditativo;

prasaṃkhyānavādin | Seguaci del prasaṃkhyānavāda (v.);

prasaṅga | 1. Connessione, dipendenza; 2. Congiuntura, occasione, evento;

prasaṅgin | Connesso, dipendente, secondario, contingente, relativo;

prasavya | Circoambulazione rituale funebre in senso antiorario;

prasiddhānubhāva | L’intuizione o esperienza condivisa da tutti di esistere e di essere cosciente;

prastha | Moggio, misura di capacità di circa un litro;

prasthāna | Corrente dottrinale; fonte dottrinale;

Prasthāna Traya | Le “tre fonti” i tre testi fondamentali del VedāntaUpaniṣadBhagavad Gītā e Brahma Sūtra;

prasthāva | Introduzione;

prasupta | Dormiente;

prathamā | Forma declinata al nominativo del sostantivo (p.es.: Ātmā invece di Ãtmanprātipadikav.);

pratibaddha | Dipendente da, subordinato a, implicato in;

pratibandha (o pratibandhaka) | Impedimento, ostacolo;

pratibandha nivṛtti | Rimozione dell’ostacolo;

pratibhā | Falsa apparenza;

prātibhāsika satya | Realtà apparente appartenente al vyavahāra (v.);

pratibimbavāda | Dottrina del riflesso, sinonimo di abhāsavāda (v.);

pratibuddha | Risvegliuato, illuminato;

pratijña | Ipotesi, primo membro del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;

pratīka | Oggetto esterno preso a simbolo;

pratīka darśana | Visualizzazione di un simbolo esterno;

pratīkṣ | Radice verbale del verbo √osservare, percepire;

prātipad | Comprensione, intelligenza;

pratipādaka | Ciò che è stato spiegato;

pratipādaka vākya | Frasi presentate a fine d’insegnamento;

pratipādya | Ciò che deve essere spiegato;

pratipādya-pratipādaka | Ciò che è proposto per essere insegnato e ciò che è già stato insegnato;

pratipakṣa bhāvanā | Concetto o teoria opposta;

prātipathika | Transeunte, passeggero, provvisorio, fatuo;

pratipatti | Acquisizione, accertamento, conclusione;

pratipatti krama | Sequenza intellettuale; processo d’indagine, verifica di una supposizione; 

pratisarga | Nella smṛti è la dissoluzione di un ciclo cosmico attraverso una carestia seguita da una pioggia di fuoco, spento poi da un diluvio d’acqua;

pratiṣedha | Negazione, smentita, falsificazione (dimostrare la falsità di qualcosa);

pratiṣedha vākya | Insegnamento negativo, apofatico; affermazione o espressione correttiva dell’errore;

pratiṣedhika | Correttivo;

pratithi | Apparenza;

pratītyasamutpāda | Concatenazione perpetua di cause ed effetti; concetto per cui nulla esiste quale entità indipendente da tale concatenazione;

pratyabhijñā | Conoscenza recuperata, riconoscimento;

pratyagātman | Che procede dall’Ātman; l’ātman individuale;

pratyāhāra | Quinto “membro” dello Yoga darśana che consiste nel distaccare e ritrarre la mente dal desiderio degli oggetti esterni;

pratyakṣa | Percezione sensoriale, particolarmente indica la vista; uno dei mezzi riconosciuti validi per la conoscenza (pramāṇav.);

pratyakṣānubhava | Esperienza sensoriale diretta, percezione;

pratyakṣatā | Direttamente visibile, ciò che è alla vista;

pratyānayana | Restaurazione, recupero;

prayatna | Sforzo, impegno;

pratyavāya | Effetto negativo, contrario, opposto;

pratyaya | Pensiero, idea, concezione;

pratyaya anubhava | Esperienza cognitiva, intuizione intellettuale;

pratyaya sarga (o manasargav.) | Creazione o costruzione mentale; creazione immaginifica;

pravāha | Flusso, corrente continua, fiume;

pravaha nitya | Flusso temporale continuo, perennità, perpetuità;

pravartaka | Esortativo, incitante; che induce, che spinge a;

pravaha nitya | ‘Eternità in movimento’, formula che esprime il senso di perpetuità o perennità, di continuità di tempo illimitata; 

pravhanna māyāvādin | Cripto-buddhista;

pravilaya | Scioglimento, dissoluzione, riassorbimento;

pravivikta | Sottile (sukṣma, v.); riservato, privato, come il sogno;

pravṛtti | Sforzo, impegno; la vita attiva mondana;

pravṛtti ca nivṛttii | Attaccamento e rinuncia;

pravṛtti dharma (o pramita dharma) | Il dharma dell’azione rituale che fu affidato ai ṛṣi (v.)

prayatna | Sforzo; impegno, azione coinvolgente;

prayatnajanya anubhava | Esperienza che nasce dallo sforzo (prayatnav.),

prayojana | Fine, scopo;

preta | Il “viaggiatore”, condizione dell’anima del defunto da quando lascia il corpo fino a diventare un antenato o pitṛ (v.);

pṛthagātman ākāra | Forma individuale;

pṛthagvādin | Chi sostiene la molteplicità degli oggetti;

pṛthagvartma | Che si muove in tutte le direzioni;

Pṛthivī | La nostra terra o la divinità che la regge;

pṛthvī | L’elemento (bhūtav.) terra;

puccha | Coda d’uccello;

pūjā | Rito d’adorazione;

punarbhāva | Nuova esistenza; trasmigrazione nel flusso del divenire;

punarjanma | Rinascita dopo aver passato un periodo nei cieli o negli inferni dello Yama loka; rinascita per trasmigrazione nel saṃsāra;

punarjīvātu | Le prossime vite;

punarmṛtyu | La ri-morte alla fine d’una prossima vita;

punarukti | Affermazione priva di senso, parola vuota; tautologia;

puṇya | Atto meritorio, virtuoso;

puṇya loka | Mondi di fruizione dei meriti, cieli;

purā | Cittadella, castello, fortezza;

puraḥsara | Primigenio, preliminare;

purāṇa | 1. Antico; 2. i;

Purāṇa | “I libri antichi”,un genere di testo sacro della smṛti (v.); sono divisi in diciotto maggiori (Mahāpurāṇa) e diciotto minori (Upapurāṇa);

puras rūpa | Prefigurazioni, premonizioni;

pūrṇa | Colmo, pieno, completo, perfetto;

pūrṇa anubhava | Esperienza intuitiva completa; la liberazione dall’ignoranza;

pūrṇa dṛṣṭi | punto di vista onnicomprensivo;

pūrṇa paramatattva | Pienezza della Realtà Suprema;

puruṣa | Lett. “Abitante della cittadella” (pura, v.), castellano; 1. Il Sé che dimora nel cuore; 2. L’essere umano nella sua totalità; 3. La persona che appare sotto forma d’individuo umano;

Puruṣa | 1. Il Brahmanātman; 2. Nel dualismo del Sāṃkhya il principio essenziale della manifestazione correlato alla sostanza Prakṛti; 3. La persona umana come appare vivere e agire negli stati di veglia e di sogno;

puruṣamedha | Sacrificio primordiale del Puruṣa, sacrificio della propria individualità; simbolicamente ‘sacrificio umano’;

puruṣārtha (o cāturartha) | I quattro fini della vita dell’uomo, kāmaarthadharma e mokṣa (vv.);

Puruṣottama | Il Puruṣa supremo, l’Essere supremo, Paramātmā;

pūrvakam | In base a, in accordo con;

pūrva karma | Le azioni passate; 

Pūrva Mīmāṃsā (o Dharma Mīmāṃsā) | Lett. “primo esame”; darśana che si appoggia alla sezione rituale (karma kāṇḍa) del Veda al fine di raggiungere i cieli dopo la morte del corpo; scienza iniziatica del rituale sacrificale vedico;

pūrvapakṣa | “A prima vista”, la prima opinione irriflessa; obiezione od opposizione; 

pūrvapakṣin | Chi interviene per primo nella discussione ponendo un’obiezione; un oppositore;

pūrvasiddha anubhava | Esperienza nell’ottica della pienezza dell’Essere o testimonianza diretta (Sākṣi anubhavav.) della natura generata dall’osservazione dei tre stati (avasthātrayav.); 

putraiṣaṇa | Desiderio di avere discendenza;

putraprāpti | Desiderio di avere discendenza (anubandhav.);

– R –

rāga | Attrazione, passione;

rahasya | Mistero, segreto incomunicabile;

Rājan (o Rājā) | Re, sovrano;

rājanya | Regio, regale; persona appartenente a una famiglia regale;

rajas | 1. Guṇa (v.) della prakṛti che indica una tendenza all’espansione, all’attività e alla frenesia; 2. Rosso, sangue;

rājasa | Pertinente a rajas;

rājasūya | 1. Il rito di consacrazione regale; 2. L’iniziazione regale;

rajata | Argento;

Rājayoga | Metodo iniziatico che si basa sulla meditazione di azioni rituali interiorizzate. Appartiene al livello del Bhakti yoga;

rajju | Corda, fune;

rajju sarpa adhyāsa | Sovrapposizione del serpente sulla corda; 

rājya | La regalità;

rakṣa | Vegliante, guardiano;

rākṣasa | Lett. Vigilante; 1. Categoria demònica di yakṣa (v.); 2. Diavoli che popolano le cavità infernali della nostra terra; 3. Demoni sotto forma umana, sudditi di Rāvaṇa, che combattono contro il dharma e che spesso tentano la conquista del trimundio;

rākṣasa-avatāra | Demoni incarnati, la categoria più pericolosa di stregoni;

rākṣasa dharma | La tradizione diabolica;

rākṣasa sādhanā | La via del male, il metodo rituale per diventare un manuṣya rākṣasa (v.);

rakta | Rosso, sangue, sinonimo di rajas (v.);

rasa | 1. Essenza; 2. Liquido essenziale, elisir; 3. Sentimento, emozione;

rasa līlā | Il gioco divino di Kṛṣṇa con le pastorelle;

rasanā | Il senso del gusto;

rasāsvāda | L’errore dell’autocompiacimento durante la pratica della contemplazione;

rasavidyā | L’alchimia indiana;

rasavidiyka dravya | Preparati alchemici, filtri o pozioni magiche;

rāṣṭra | Regno, reame;

ratha | Carro da guerra;

rathin | Auriga, cocchiere;

rayi | Ricco, prospero; una divinità dell’acqua;

ṛṣi | Seconda generazione di figli di Brahmā a cui fu affidato il pravṛtti dharma (v.); veggenti gṛhastha (v.) che riescono a “udire” le vibrazioni sonore primordiali, trasmettendone l’insegnamento;

ṛta | Sacro, azione sacra, rito;

ṛtu | Ordine sacro del cosmo;

ṛtukāla | Il giusto tempo, il momento dovuto, la pienezza dei tempi;

ṛtvij | Sacerdote ritualista che affianca lo yajamāna (v.) per compiere il sacrificio;

rūḍhi | Convenzionale, di uso comune;

rūpa | 1. Assieme a nāma è strumento illusorio della Māyā; 2. Forma in quanto limite che separa gli individui tra loro; 3. Situazione o condizione; 4. Il senso della vista;

rūpani purassani | Sensazioni e visioni che appaiono durante la pratica e preannunciano il corrispondente samādhi;

rūpavadbhāva | Esistenza formale, individuale;

rupin | Dotato di forma, prodotto della māyā;

– S –

śabda | 1. Parola, suono; 2. Il più autorevole tra i pramāṇa (antyapramāṇav.), vale a dire il Veda. Per il Vedānta sono le Upaniṣad;

śabdabrahman | 1. Il Verbo divino, il Brahman inteso come vibrazione primordiale; 2. Il Veda;

śabdavidyā | La scienza della corretta articolazione delle parole;

śābdika | Aggettivo di śabda; orale, verbale; sinonimo di vācika (v.);

śābdika kriyā | Azione verbale; l’atto di parlare

saccidānanda | Trinomio che sintetizza le tre qualità universali di Īśvara, ovvero essere (sat, v.), coscienza (citv.), beatitudine (ānandav.);

saccidānanda svarūpa | Ciò che è della natura di satcit e ānanda, ovvero essenza, coscienza e beatitudine;

sācīkṛta | Pregiudizio, pensiero distorto;

sadasadvilakṣaṇa | Differente dalla realtà e dalla non realtà;

sadasat (o sat-asat) | Reale e non reale; esistente e non esistente;

sadasadanirvacanīya | Non definibile né come reale né come non reale; teoria postśaṃkariana che considera in tale modo ambiguo le apparenze che per Śaṃkara non sono affatto reali;

Sadāśiva | Nome di Śiva che significa ‘sempre benevolo’;

sadguru | 1. Il vero maestro, il Guru interiore, Īśvara, l’Ātman; 2. Un Guru realizzato realmente identificato al Guru interiore;

sādhaka | Iniziato ( dīkṣitav.) che sta procedendo nella sādhanā (v.);

sādhaka dharma | Regola metodica per gli iniziati ( dīkṣitav.);

sādhana (o prakriyā) | 1. Il metodo iniziatico; 2. La pratica del metodo e delle varie tecniche ingiunte o insegnate da un Guru; 3. La via interiore su cui si deve procedere;

sādhanā | Sinonimo al femminile di sādhana (v.);

sādhana catuṣṭaya | Il quadruplice metodo, sinonimo di sādhana saṃpat (v.);

sādhana mārga | La via iniziatica;

sādhana pradhāna | Il metodo che usa la meditazione su simboli, su oggetti manifestati;

sādhana saṃpat | Il metodo “perfetto” del Vedānta;

sādhanī prakriyā | Riti o tecniche iniziatiche;

sādhu | 1. Chi ha concluso la sādhanā; 2. Sant’uomo, indica l’asceta noto per aver avanzato nella pratica del sādhana; 3. Termine generico per definire un rinunciante;

sādhubhāṣā | Linguaggio simbolico, gergo usato tra iniziati, soprattutto bhakta e tāntrika;

sādhukṛtya | Rituali interiorizzati;

sādhya | (Sost.) La meta, lo scopo, il fine; (Agg.) Possibile, fattibile;

sādhya-sādhana sambandha (o sadhya-sādhana bhāva) | La relazione tra il mezzo e il fine; 

sādhya-sadhana śāstra | Scienza che insegna gli strumenti metodici per raggiungere un fine; sinonimo di karma śāstra (v.);

sādhyasādhya | 1. Scienza tradizionale, sinonimo di vidyā (v.); 2. L’intelletto (buddhiv.); 3. L’intelligenza quale funzione o attività della buddhi; 4. Talvolta indica la Coscienza; 5. Nel Vedānta indica anche la discriminazione o viveka (v.);

sādhyasama | Sofisma a cui si ricorre quando si presuppone implicitamente dimostrata la stessa tesi che s’intende di dimostrare; petitio principii; tautologia o (dviruktiv.);

sādi | Con inizio temporale;

sādṛśya | Analogia, somiglianza;

sadrūpa | La reale natura;

ṣaḍvikāra | Sei mutamenti: esistenza prenatale (asti), nascita (jāti), crescita (vṛddhi), maturità (vipariṇāma), invecchiamento (apakṣya) e morte (vināśa);

sadvitīyatva nirākaraṇa | Negazione di qualsiasi attributo della Realtà;

sadyomukti | Liberazione immediata;

saguṇa | Qualificato, provvisto d’attributi;

saguṇatva | Stato qualificato, catafasi;

saguṇa vākya | Frasi della śruti (v.) che riguardano la dottrina del Brahman saguṇa;

saguṇa viśeṣaṇa | Distinzioni caratterizzanti, qualificanti;

sahaja | 1. Connaturato, appartenente alla propria vera natura, spontaneo; 2. Realizzazione che emerge spontaneamente senza sforzo personale;

sāhajikatva | La propria vera natura;

sahya | Incrollabile, stabile;

sahopalambha niyama | Presunta “legge sull’atemporalità dell’azione conoscitiva” sostenuta da alcuni esponenti della Pūrva Mīmāṃsā;

śaiva | Śivaita, seguace di Śiva;

śaka | Scita;

Śakadvīpa | Il continente degli Sciti, la Scizia; modo per esprimere un luogo favoloso e lontano;

sakala | Divisibile; l’intero fatto di parti;

sakāma karma | Azione compiuta per propria soddisfazione, per fruire dei suoi risultati;

sākāra | Provvisto di forma, formale;

sākāraṇa | Provvisto di causa, causato;

sakaṣāya (o kaṣāya) | 1. L’errore dell’ottundimento provocato dalla noia durante la pratica della contemplazione; 2. Punto morto in una argomentazione logica;

śākha | Setta, scisma, apostasia;

śākhā | Sottoscuole vediche, rami del Veda a tendenza deviante;

sākṣānubhava | L’esperienza del Sākṣin (v.);

sākṣāt | Diretto, direttamente;

sākṣātkāra | Realizzazione diretta;

sākṣāt sādhana (o sākṣat prakriyā) | Il metodo della realizzazione diretta, immediata; il metodo conoscitivo del Vedānta;

Sākṣi anubhava | Esperienza diretta o testimonianza della vera natura dei tre stati (avasthātrayav.);

sākṣimat | 1. Testimonianza; 2. Ciò di cui il Sakṣin (v.) è Testimone, il testimoniato;

Sākṣin (o draṣṭṛv.) | Lett. “Testimone oculare”; 1. Testimone diretto, il Brahmātman in quanto osserva i tre stati senza esserne coinvolto; 2. La propria vera natura, svarūpa (v.), corrispondente a suṣupti;

Sākṣi-sākṣat prakriyā | Metodo del Testimone e del testimoniato;

sākṣisiddha | Evidenza osservabile;

sākṣitva (o sākṣitātva) | Lo stato di Testimone;

sākṣivedya | Ciò che è conosciuto o testimoniato dal Sakṣin;

sākṣya | Testimonianza;

sākṣyanubhava | Testimonianza cosciente di ciò che è empirico;

śākta | 1. Seguace della Dèa; 2. Iniziato a una via śākta;

śakti | 1. Potenza; 2. La Dèa paredra del dio Śiva;

śaktimārga | Via iniziatica tantrica che usa per metodo la potenza realizzativa della Dèa;

śaktipāta | Nel linguaggio tantrico è l’influenza spirituale trasmessa dall’iniziazione;

śaktipatha | 1. Trasferimento transitorio di poteri (siddhi) o accesso a una visione o rivelazione (darśanauddyotav.) da un iniziato a un profano; 2. Un caso particolare di āveśa (v.);

śālagrāma | Ammonite fossile, forma grossolana del cakra di Viṣṇu;

sālambana | Relativo a un particolare esercizio o tecnica mentale;

śama | Termine vedāntico che indica il controllo dei karmendriya (v.); Pacificazione, tranquillità, controllo delle passioni e dei desideri;

samādhāna | 1. Stabilità mentale, attenzione priva di distrazioni; 2. Risposta chiarificatrice a un quesito; soluzione d’un problema; 3. Risposta che corregge il pūrvapakṣa (v.);

samādhi | Lett. congiunzione di due esseri; 1. Transe o estasi, stato alterato di coscienza individuale; 2. Il più elevato grado dello Yoga darśana; 3. A seconda del contesto, nel Vedānta può significare: a) la buddhi; b) il Sé; c) l’identità del Sé e del Brahman;

samādhi ṣaṭka (o ṣaṭka saṃpatti, v.) | Sei strumenti del metodo advitīya: (śamadamatitikṣauparatiśraddhā samādhānavv.);

samādhisthasya | Chi rimane stabile nel samādhi (v.), formula che nella Bhagavad Gītā indica il liberato;

samakāla | Istantaneo, simultaneo;

samāna | Il terzo prāṇa (v.), il trattenimento dell’aria tra inspirazione e espirazione;

sāmānya | Condiviso da tutti, universaleanvaya

sāmānya dharma | Regole di comportamento condivise da tutti; il livello di base del sanātana dharma che è condiviso da tutti quelli che hanno avuto nascita umana; differente da viśeṣa dharma (v.) e da svadharma(v.);

sāmānya-viśeṣa prakriyā | Metodo vedāntico dell’identità tra universale e particolare;

sāmānya-viśeṣa sambandha | Relazione tra universale e particolare;

sāmānya-viśeṣa vicāra | Discussione sulla reintegrazione del particolare nell’universale;

samāpti | Conclusione;

samaṣṭa sattā | L’Essere totale;

samaṣṭi | 1. L’Universale, l’insieme cosmico; 2. Il Tutto;

samavāya | Connessione inseparabile, inerenza, associazione intima; concezione vaiśeṣika per cui le caratteristiche individuali sono indissolubilmente inerenti all’ātman, rimanendo tra loro autonome;

samavāyi kāraṇa | Causa presente nell’effetto: concezione vaiśeṣika per cui la causa sostanziale è presente in quanto sostanza dell’effetto;

samavāyin | Aggregato, integrato, congiunto, associato, unito, sinonimo di saṃyukta (v.); 

Sāma Veda | 1. Uno dei quattro Veda; 2. Versi vedici cantati durante i sacrifici;

sambandha | 1. Ciò che unisce, la correlazione tra due oggetti; 2. Il mezzo per raggiungere lo scopo;

sambodhana | Attento, sveglio;

saṃbhava | 1. Creazione; 2. Coesistenza, associazione, convivenza; 3. Origine, fonte, causa;

Śambhu | Nome di Śiva che significa ‘Colui che dispensa felicità’;

saṃbhūti | Il Brahman prodotto, nato; il Creatore;

saṃcita karma | Le azioni passate accumulate, l’insieme di tutte le azioni compiute nel corso delle esistenze precedenti;

saṃdhi | Unione, punto di giunzione e di separazione tra due diversi dominî;

saṃdhyā | Giunzione e separazione; cardine;

saṃhāra (o pralaya) | Riassorbimento o dissoluzione del mondo manifestato;

Saṃhitā | I mantra o inni, raccolti nei quattro VedaṚikSāma, Yajur Atharva, cantati, declamati o recitati durante i sacrifici;

saṃjīvan | 1. Resurrezione; 2. Rinascita spirituale dopo la morte iniziatica;

saṃjñā | L’assimilazione mentale dei risultati della percezione, concezione o formazione del concetto corrispondente al percepito;

śaṃkha | Strumento a fiato sacro a Viṣṇu tratto da una conchiglia;

śaṃkā | Critica, sospetto, dubbio;

sāṃkarya | Confusione, mescolanza di errore e verità;

sāṃkhya | Seguace del Sāṃkhya darśana;

Sāṃkhya darśana (o Kāpila Sāṃkhya darśana ) | 1. Lett. “Numerazione”; darśana dualista focalizzato sul processo della manifestazione; 2. seguace del Sāṃkhya darśana

sāṃkhya dṛṣṭi | Discriminazione intuitiva;

sāṃkhyaniṣṭhā | Certezza nella conoscenza;

Sāṃkhya Sūtra | Testo tardo di Sāṃkhya attribuito a Kapila (v.);

sāṃkhya yoga | Nella Bhagavad Gītā indica il metodo conoscitivo del Vedānta;

sāṃnidhyavāda | Dottrina della vicinanza; teoria del Sāṃkhya secondo la quale l’essenza provoca modificazioni per simpatia sulla sostanza, per prossimità o contiguità spaziale o temporale;

saṃnipātsa | delirio, allucinazione;

saṃnyāsa | 1. Quarto stadio (āśramav.) della vita del dvija (v.); 2. La riununcia al mondo o stato del saṃnyāsin (v.);

saṃnyāsin | 1. Rinunciante, chi è entrato nella quarta fase (āśramav.) della vita; 2. Nel Vedānta indica colui che ha abbandonato ogni dualità. In questo caso non appartiene più soltanto alla quarta fase della vita da brāhmaṇa, ma è considerato ativarṇāśrami (v.) al di là dell’ordine sociale delle caste (jāti varṇa, v.) e delle fasi della vita;

sampad | Armonia, concordia, benessere, prosperità;

sampad upāsanā | Meditazione superiore, meditazione su un simbolo pensato di cui ci si sforza a coglierne il significato;

sampat | Completo, perfetto, ricco;

sampatti | Pienezza, ricchezza, benessere, proprietà;

sampradāya | 1. Organizzazione iniziatica; 2. Pratica tradizionale;

sampradāyavid | Esperto di dottrine tradizionali;

samprajñata samādhi | Samādhi (v.) considerato privo della coscienza individuale nell’ottica dells veglia; sinonimo di nirvikalpa samādhi (v.);

samprasāda | 1. Stato di quiete perfetta; 2. Il sonno profondo considerato erroneamente solo uno stato di riposo dal punto di vista della veglia (jāgrat dṛṣṭiv.);

saṃrādhāna | Ritrazione o riavvolgimento delle facoltà individuali; stato di raccoglimento;

samrāj (o samrāṭ) | Imperatore;

saṃsāra | 1. Il mondo manifestato in quanto flosso di trasmigrazione; 2. Le continue rinascite e ri-morti;

saṃsārabhranti | L’illusione dell’esistenza trasmigratoria;

saṃsāradharma | Caratteristica saṃsārica;

saṃsārin | Un’anima trasmigrante;

saṃsāri anubhava | Sinonimo di jīva anubhava (v.);

sāṃsārika upādhi | Limitazione prodotta dal saṃsāra;

sāṃsāṛtva | La condizione di trasmigrante;

saṃsarga | Associazione, congiunzione, contatto;

saṃsāṛtva | Condizione trasmigratoria;

saṃśaya (o sandeha) | Il dubbio, una variante dell’avidyā; un tipo d’ignoranza; gli altri due essendo l’assenza di conoscenza (jñāna abhāva, v.) e la conoscenza errata (mithyā jñānav.);

saṃsiddhi | Stato persistente, permanente stato permanente;

sāṃsiddhikā | Chi o ciò che si trova in 

saṃskāra | Lett. perfezionamento, che conduce al Sé (saṃs karoti, quello che ti libera); 1. Rituali obbligatori che segnano la vita degli ārya dal concepimento alla morte; 2. Impressioni letenti, effetti del karma passato che si imprimono nell’individuo vivente segnandone le caratteristiche distintive psicosomatiche;

saṃskārya | Modificazione della mente prodotta da un precedente effetto;

saṃstha | Fissamente stabilito;

saṃtāna Continuum, serie continua

samuccayavāda | Dottrina che vuole associare karma e jñāna;

saṃvākya | Il sillogismo del Nyāya, che si compone di cinque termini (pañcāvayava vākya): 1- pratijña, ipotesi; 2- hetu, la ragione su cui si formula l’ipotesi; 3- udharaṇa, termine mediano o esempio; 4- upādāna, constatazione percettiva; 5- nigama, conclusione;

saṃvarga | Riassorbimento, scioglimento, fusione;

saṃvṛti | 1. Copertura, sovrapposizione, che nasconde, che ostacola, che dissimula, sinonimo di adhyāsa (v.); 2. Falsa supposizione;

samyag | Corretto, certo;

samyag darśana (o samyag dṛṣṭi) | Opinione reale, corretta, ortodossa, regolare;

samyag vicāra | Giusto pensiero, pensiero corretto

samyag vyavahāra | Comportamento che segue correttamente le regole della vyāvahārika sattā (v.);

saṃyaj jñāna | Conoscenza vera, visione corretta;

saṃyama | 1. Concentrazione meditativa; 2. Nello Yogadarśana è la meditazione che comprende dhāraṇa (v.), dhyāna (v.) e samādhi (v.);

sāmyasama | Analogia;

saṃyoga | Fase in cui avviene l’unificazione o associazione tra due cose o dua esseri;

saṃyukta | Unito, associato, sinonimo di samavāyin (v.);

Sanātana Dharma | 1. Tradizione o Legge permanente; 2. L’induismo o Hindū Dharma;

sanātana vaidika Dharma | 1. La tradizione ritualistica vedica;

sañcita karma | Insieme delle azioni accumulate in vite precedenti;

sandeha | Il dubbiosinonimo di saṃśaya (v.);

sandhi | Connessione, cardine, giunzione; accordo;

sandhyā | Crepuscolo;

sandhyā vandana | Il saluto rituale ai tre crepuscoli, alba, mezzodì e tramonto, con la recitazione del Gāyatrī mantra;

śaṅka | 1. Conchiglia; 2. Strumento a fiato tratto da una conchiglia;

saṅkalpa | 1. Volontà, intenzione espressa per indirizzare un rituale a un fine determinato; decisione, proposito; 2. Inclinazione naturale a certi desideri prodotta da vite passate;

saṅkramaṇa | Trascendimento, trasposizione, superamento;

sanmātrā | Ciò la cui esistenza è misurabile;

śānta | Pacificato;

Śānta Ātman | L’ Ātman pacifico, ossia immutabile; il Paramātman;

śānti | 1. La pace interiore; 2. Rito di pacificazione e d’accoglienza per un brāhmaṇa o un sādhu che chiede ospitalità;

santoṣa | La virtù della moderazione;

śāpa | Maledizione;

saprapañca | Assieme al mondo, contaminato dal mondo;

saptāṅga | Con sette membra;

sāra | Prova inconfutabile, essenza eterna, punto fisso indiscutibile, certezza incrollabile;

sarga | Sinonimo di sṛṣṭi (v.);

sargakartṛ (sargakartā o sṛṣṭikartṛ) | Il Creatore;

śarīra ātman | L’io incorporato;

Śārīraka | I Vedānta Sūtra Brahma Sūtra (v.) di Bādarāyaṇa;

śārīraka mīmāṃsā | Cerca sulla vera natura del jīva incorporato;

śarīrātā | Stato co condizione corporea;

sārpa | Serpente, cobra;

sarva | Tutto, il tutto, l’intero;

sarvabhūtādhivasa | Ciò che sta all’interno di tutti i corpi;

sarvabhūtāntarātman | L’Ātman interno a tutti gli esseri;

sarvabhūteṣu | Comune a tutti gli esseri;

sarvādhiṣṭhana | Il sostrato universale delle tre avasthā;

sarvadṛk | Onnivedente, Testimone universale;

sarvagata | Onnipervasivo, onnipresente;

sarvagatatva | Stato di onnipervadenza;

sarvaikatva | Unità universale;

sarva-jāta | Generale-specifico (o viśva-viśiṣṭav.);

sārvajña | Onnisciente;

sarvajñatā (o sarvajñātva) | Onniscienza; conoscenza universale;

sarvakāraṇa aviṣayatva | Al di là di ogni percezione;

sarvakāraṇatva | Causalità universale;

sarvakarma saṃnyāsa | La rinuncia a ogni tipo di karma (v.);

sarvaloka prātyakṣika anubhava | Esperienza universalmente condivisa da tutti;

sarvaloka prasiddhānubhava | Omologo di sarva loka prātyakṣika anubhava (v.);

sarvāmaratva | Immortalità effettiva, totale; Liberazione;

Sarvam khalvidam Brahma | Il mahāvākya “tutto questo è Brahman” (ChU III.14.1);

sarvāntarātman | Il Sé interiore a tutti;

sarvānubhāva | L’intuizione universale del Tutto come l’Uno non duale;

sarvaśakta | Onnipotente;

sarvaśakti | Onnipotenza;

sarvasaṃnyāsin | Il rinunciante totale, il vero ativarṇāśrami saṃnyāsin, che ha superato anche il quarto stadio di vita;

sarva sattā | Tutti gli esseri;

sarvasiddha | Esistenza totale;

Sarvāstivāda | Dottrina buddhista per cui tutte le cose (sarva) sono realmente esistenti (asti);

sarvāstivādin | Buddhisti realisti, seguaci del sarvāstivāda;

sarvasūkṣma | La manifestazione sottile considerata come un tutt’uno, al di là delle divisioni prodotte da nome e forma. Sinonimo di sūkṣmāvasthā e di sūkṣmantara (v.);

sarvatā (o samaṣṭiv.) | L’universale, il Tutto;

sarvātmabhāva | Universalizzazione; lo stato di chi si è identificato al Tutto;

sarvātman | L’Ātman universale, di tutti gli esseri;

sarvātmatva | La totalità dell’Essere;

sārvatrika | Universale, globale;

sārvatrika anubhava | Esperienza intuitiva universale condivisa da tutti;

sārvatva | Universalità;

sarvāvastā | Lo stato considerato come un tutt’uno

sarvāvat | Che coinvolge totalmente;

sarvavyāpī | Onnipervasivo; 

sarva vyavahāra atiṣṭhā | Chi trascende l’intero vyavahāra, l’illuminato;

sarva vyāvahārika prapañca | La totalità del mondo fenomenico;

Sarveśvara | Signore di tutto;

saśarīratva | Corporeità;

Śāstra | Lett. “recitazione”; 1. Ogni testo sacro; 2. Per il Vedānta si tratta delle Upaniṣad;

śāstra dṛṣṭi | Punto di vista scritturale, insegnato a fini didattici;

śāstra kalpanā | Immaginazione scritturale, immaginazione proposta dalla śruti a fine d’insegnamento;

śāstra kalpitam prakriyā | Metodo basato su una immaginazione proposta dalle scritture al fine d’insegnamento;

śāstra saṃskāra | Padronanza dello Śāstra;

śāstravihita | Ciò che è sostenuto dalla śruti, affermazione scritturale;

śāstrīya daihika karma | Rito sacro compiuto con il corpo;

śāstrika dṛṣṭi | Punto di vista scritturale

śāstrīya jñāna | Conoscenza derivante dai testi sacri;

śāstrīya karma | Azione sacra;

śāstrīya mānasa karma | Il pensiero sacro, la meditazione secondo le Upaniṣad;

śāstrīya vācika karma | La parola sacra;

śāstrīya vidhi | Imposizioni dettate dal Guru in base ai testi;

śāstrīya vyavahāra | La visione sacra del dominio empirico ottenuta tramite lo śāstra; sinonimo di vaidika vyavahāra (v.);

śāśvata | Stabile, permanente;

sat | 1. Ciò che ha realtà; 2. Ciò che è presente (es.: “qui c’è un serpente”);

Sat | 1. L’Essere, Dio personale; 2. La qualità di “essere” nel trinomio saccidānanda;

sat-asat | 1. Reale e non reale allo stesso tempo; 2. Un oggetto sia presente sia assente;

satbhava | La propria presenza reale;

satkarma | La corretta azione rituale;

satkāryavāda | Teoria della preesistenza dell’effetto nella causa;

ṣaṭka saṃpatti (o samādhi ṣaṭka, v.) | Le sei qualifiche del vicārin (v.): śama, damatitikṣāuparati, śraddhā, e samādhāna (v.);

sat saṃpatti | Pienezza dell’Essere; immersione nell’Essere reale;

satsaṅga | Vera assemblea, indica una concentrazione di sādhu e della loro comune influenza spirituale;

sattā (o satya, v.) | Realtà esistente;

sattā caitanya | Coscienza-esistenza;

sattāśūnya | Coscienza-esistenza;

sattva | Guṇa (v.) della Prakṛti (v.) che indica una tendenza verso l’alto, verso la purezza e conoscenza;

sāttva | Pertinente a sattva;

satya | Sinonimo di sattā (v.);

Satya | La Verità o Realtà assoluta, il Brahman;

satya adhiṣṭhāna | Sostrato reale;

Satyaloka | Sinonimo di Brahmaloka (v.);

satyam jñānam anantam Brahma | Il mahāvākya (v.) Brahman è realtà, conoscenza e infinito” ( TaiU II.1.1);

satyānṛta mithunīkṛtya | Mescolanza, confusione tra vero e falso;

satyasaṅkalpa | Immaginazione che appare reale; intenzione che si realizza;

satyatva saṃskāra | L’impressione mentale che induce a credere alla realtà del mondo;

satya yuga (o kṛta yuga) | Il primo yuga (v.) di un mahāyuga (v.);

satyānṛte mithunīkṛtya | Confondere il Reale con il non reale;

satya svarūpa | La nostra propria natura di Essere assoluto;

satyatva buddhi | Una realtà solamente teorica, un ens rationis;

saundarya | Bellezza;

śava | Cadavere;

savastu | In relazione con;

savayava | Composto di parti;

savikalpa | Con differenziazione;

savikalpa samādhi | Per lo Yoga darśana è il samādhi con alterità e differenziazione tra contemplante e contemplato;

saviśeṣa | Con differenziazione;

śāya | Posizione supina;

śayāna | Quiescente, disattivato, non agente;

śeṣa | 1. Resto d’un sacrificio o residuo d’un mondo passato; 2. Cenere dell’incendio cosmico che ha distrutto un mondo;

Śeṣa | Cobra dalle molteplici teste che galleggia sull’oceano primordiale. Su di esso riposa Viṣṇu-Nārāyaṇa e rappresenta la continuità del saṃsāra; personificazione mitica dello śeṣa (v.);

sevā | Servizio al Guru o a un Dio;

sevaka | Chi presta servizio al guru o a Dio;

siddha | Perfetto; nel Vedānta corrisponde a mukta (v.);

siddhānta | 1. La dottrina; 2. Un trattato di dottrina;

siddhānta hāni | Tracollo, degenerazione dottrinale;

siddhānta pradhāna | Dottrina preliminare a quella della conoscenza;

siddhi (o yaugika siddhi) | 1. L’Essere come mèta; 2. I poteri ottenuti con la pratica di uno yoga sādhana;

siddhyā anugraha | Influenza spirituale conferita tramite la dīkṣā;

śikhā | Ciuffo di capelli che i brāhmaṇa portano sul capo rasato;

śikṣā | La scienza della corretta pronuncia;

śilpa | Arte, artigianato

śiṣya | Il discepolo d’un Guru;

śiva | Favorevole, propizio, auspicioso, benefico;

Śiva | 1. ĪśaĪśvara, il Signore; 2. Il Benevolo, nome del Signore; 3. Il Dio trasformatore o distruttore della Trimūrti (v.);

Śivatva | Lo stato d’identificazione con l’ultima Realtà;

Śivoham | “Io sono śiva”;

śloka | Una strofe, un versetto di un testo in poesia;

smaraṇa | Ricordo;

smaraṇaśakti | La facoltà di ricordare

smārta | Appartenente alla smṛti;

smṛti | 1. Memoria, ricordo (smaraṇa, v.); 2. Categoria di testi sacri che tramandano la memoria di antichi insegnamenti che si riferiscono alla śruti (v.), meno autorevoli di quest’ultima, cioè Sūtra, Purāṇa e Itihāsa; 3. Nel linguaggio vedāntico con smṛti s’intendono soprattutto la Bhagavad Gītā e i Brahma Sūtra;

snāna | Bagno lustrale;

śoka | Sofferenza; frustrazione;

śokamoha | Illusione della sofferenza;

so’ham | Il mahāvākya “Quello sono io” (ĪU 16), il cui anagramma è haṃsa (v.);

sopālambha | Coincidente, coesistente;

spand | Radice verbale di √spostarsi rapidamente tra sue punti dello spazio;

spanda | Movimento rapido tra due punti, movimento vibratorio;

spandana | Movimento, dinamica, vibrazione;

sparśa | Il senso del tatto;

spaṣṭa | Chiaro, piano, evidente, ovvio, manifesto, patente, palese;

sphoṭa | 1. Suono, rumore; 2. Movimento vibratorio, vibrazione;

Sphoṭayoga | Lo yoga che si basa sul suono o mantrayoga (v.);

sphuraṇa | Folgorazione intuitiva, illuminazione improvvisa;

śrāddha | Rito di offerta di cibo agli antenati, da non confondere con śraddhā (v.);

śraddhā | 1. (Sost.) Certezza interiore; 2. Ferma intenzione; 3. Energia o potenza prodotta dall’influenza iniziatica paragonabile all’enthusiasmos (ἐνθουσιασμός) dei misteri della Grecia antica; 4. (Agg.) Aspirante, richiedente; 

śraddhālu | La persona infiammata dalla śraddhā (anubandhav.);

śraddhāvān vicārin | Il cercatore serio e sincero;

śraddhā vedāntin | Gli aspiranti al Vedānta;

sraṣṭṛ (o sṛṣṭikartṛ) | Creatore;

śrauta | Appartenente alla ascolta śruti;

śrauta tarka (o śrutyanugṛhita) | La logica che si basa sulla śruti (v.), lo śabda pramāṇa (v.);

śrāvaka | Colui che gli insegnamenti del maestro di Advaita;

śrāvaṇa | L’ascolto dell’insegnamento di un maestro di Vedānta, il primo degli strumenti contemplativi per raggiungere la Liberazione dall’ignoranza e per riconoscersi identici al Brahmātman;

śrāvaṇa jñāna | Comprensione dell’insegnamento ascoltato;

śreṇi | Corporazione artigianale o commerciale;

śreyas | 1. Favorevole, fausto, utile (artha, v.); 2. Migliore, superiore;

sṛj | Radice del verbo emanare, emettere, produrre, manifestare, creare, da cui sṛṣṭi (v.);

Śrī Vidyā | La conoscenza della Dèa, la più intellettuale delle scuole iniziatiche śākta, spesso propedeutica all’ Advaita Vedānta;

śrotra | Il senso dell’udito;

śrotṛ (o śrotā) | L’auditore;

sṛṣṭi | Produzione, creazione del mondo;

sṛṣṭi cintaka | Chi pensa che esista una creazione;

sṛṣṭidṛṣṭivāda | Teoria secondo cui il mondo esterno è reale in quanto è percepito; perciò esso deve essere manifestato, creato o emanato da un Principio appartenente a una realtà di grado superiore.

sṛṣṭi prakriyā | 1. Metodo vedāntico basato sull’identità tra Creatore (prabhava,. v.) e creazione; 2. Altro nome per la avasthātraya prakriyā;

sṛṣṭi-sthiti-saṃhāra vicāra | Indagine sulla manifestazione, mantenimento e dissoluzione del mondo;

śrita | Dedicato a, seguace di;

śruta | Udito, ascoltato;

śruti | Audizione, ascolto, il Veda (v.) composto da saṃhitā (v.), brāhmaṇa (v.), āraṇyaka (v.), upaniṣad (v.);

śruti anugrahita tarka (o śruti aviruddha tarka, śrutyanusāri yukti) | La logica della śruti basata sull’intuizione;

śruti vākya | Affermazione scritturale;

śruti-yukti anubhava | Intuizione in accordo con le argomentazioni upaniṣadiche;

śrutyanugṛhīta | Ciò che è ripreso o ricalcato dalla śruti;

śrutyanukala | In perfetta armonia con la śruti;

sthā | Radice verbale del verbo stare;

sthāna | 1. Collocazione in uno stato, avasthā (v.); 2. Situazione o esperienza transitoria;

sthānatraya | I primi tre pāda di Ātman in quanto stati;

sthāna | 1. Collocazione in uno stato, avasthā (v.); 2. Situazione o esperienza transitoria;

sthānin | 1. Colui che è collocato in uno stato (sthāna, v.);

sthāsya | 1. Chi si identifica con uno stato, avasthā; 2. Chi si colloca in uno stato o in una esperienza permanente; 3. Nel Vedānta è sinonimo di mukta (v.);

sthira | Fisso, stabile, permanente;

sthira āsana | Posizione stabile e comoda del corpo;

sthirāmindriya dhāraṇā | Controllo stabile delle facoltà di sensazione e d’azione;

sthita | Stabile, fisso:

sthita prajña | Coscienza-conoscenza incrollabile;

sthiti | La conservazione o mantenimento del mondo manifestato;

sthitikāla | Il tempo che si sviluppa durante la rimanifestazione del prossimo ciclo;

sthūla bhuj | Fruitore del grossolano;

sthūla bhukta | Alimento grossolano;

sthūla dṛṣṭi | Punto di vista grossolano;

sthūla śarīra (o deha) | Il corpo grossolano, pesante;

stotra | Inno di lode, eulogia, ode;

śubha | Positivo, auspicabile, favorevole;

śubha karma | Azioni virtuose che producono puṇya (v.);

śuddha | Puro, perfetto, assoluto;

śuddha caitanya | Pura Coscienza, l’Ātman;

śuddhadhī (o bauddhī śuddhicitta śuddhimānasa śodhavv.) | Purificazione della mente, dell’intelletto;

Śuddhādvaita Vedānta | Dottrina della “pura non dualità”, corrente vedāntica fondata da Vallabhācārya;

śuddha laukika | Gauḍapāda usa questo termine per definire, dal punto di vista della veglia, l’esperienza del sogno (laukikav.lokottarav.); 

śuddha tattva | Realtà pura, concezione sāṃkhya che riguarda i puruṣa incontaminati dai guṇa della Prakṛti;

śūdra | Gli appartenenti alla casta più bassa;

sukalpa | Qualificato, esperto;

sukha | Il piacere;

sūkṣma (o liṅgav.) | Sottile, non corporeo; psichico;

sūkṣmantara | Più sottile del sottile; al di là di nome e forma, sinonimo di sarvasūkṣma (v.);

sūkṣma sandhi | Sottile connessione, passaggio sottile;

sūkṣma śarīra (o liṅga śarīra) | Il corpo sottile, tutte le componenti sottili o psichiche dell’individualità;

sūkṣmāvasthā | Lo stato di sogno, l’intera manifestazione sottile;

śūkti | Conchiglia di madreperla;

sumara | La buona morte, morte naturale a conclusione di una lunga vita;

śūnya | 1. La vacuità, il vuoto, il nulla per la scuola buddhista śūnyavāda; 2. Lo zero matematico;

Śūnyavāda (o Madhyāmikavādav.) | Scuola buddhista che afferma che al di là dell’illusione c’è il vuoto, il nulla;

sūpādhika | Dotato di upādhi (v.);

supti | Il sonno;

supta | Dormiente in sonno profondo;

sūrya | Il sole, il Dio del sole;

sūryabhaya | La porta solare attraverso la quale si esce dal cosmo;

śuṣ | Seccare, prosciugare;

śuṣka tarka (o kutarkav.) | Logica secca, la logica sillogistica astratta, il ragionamento sofistico;

suṣumṇā | Arteria sottile (nāḍī, v.) che percorre la spina dorsale fino alla sommità della testa;

suṣupta | “Ben dormiente”, addormentato in sonno profondo o in Prajñā;

suṣuptapuruṣa | Il puruṣa del sonno profondo, il Sākṣin;

suṣupta sthāna | 1. Lo stazionamento nel sonno profondo o in Prajñā; sinonimo di suṣupti avasthā (v.); 2. Chi è per natura lo stesso suṣupta;

suṣupti avasthā | Lo stato di sonno profondo;

sutejas | Splendido, splendente;

sūtra | Lett. ‘filo’; verso, aforisma; un genere di testi appartenenti alla smṛti (v.);

sūtrātman | L’Ātman-filo’; Hiraṇyagarbha (v.) in quanto unisce e separa i diversi loka (v.);

svabhāva | La propria esistenza in quanto nato nel saṃsāra;

svabhāvaja | Oggetto autoprodotto, nato da se stesso;

svabhāvajāsvabhāvaja | Oggetto autoprodotto con l’apporto esterno d’un altro oggetto;

svābhāvika | Chi si trova naturalmente, spontaneamente, nello stato in cui è nato;

svabhāvavāda | Tutte le teorie materialiste (lokāyata cārvaka, vv.) che affermano che l’unica realtà è l’esistenza empirica nel saṃsāra;

svadharma | 1. Il dovere castale del singolo individuo; differente da sāmānya dharma (v.) e da viśeṣa dharma (v.);

Svāmī | Mio Signore, titolo con cui ci si rivolge a un saṃnyāsin, a un Dio o a un Re;

svapiti | Addormentato in sonno profondo, immerso in se stesso; morto;

svapitṛ | (Sost.) Il proprio antenato; (Agg.) Sognatore;

svapna | Il sogno;

svāpna avasthā | Lo stato di sogno;

svapnadarśaka | Colui che osserva il sogno;

svapnādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della realtà dello stato di sogno;

svapna kalpa smaraṇa | Ricordo simile al sogno;

svapnamāyāsarūpā | della stessa natura del sogno e della magia;

svāpna prapañca | Il mondo dello stato di sogno;

svāpna puruṣa | La persona dello stato di sogno;

svāpna sthāna | Lo stazionamento nel sogno, sinonimo di svāpna avasthā (v.);

svaprakāśa | Autoluminoso;

svāpramāṇa | il Sé auto conoscente;

svāpramāṇaka | Il modo per conoscere se stesso;

svar | Il cielo, la parte più alta del trimundio;

svārājya | Il proprio regno o dominio, l’unione con Hiraṇyagarbha;

svarga | Cielo, dimora degli Dèi e regno di Indra; luogo di salvezza, bhoga loka (v.) dove i salvati passano il resto della loro esistenza individuale in attesa di trasmigrare;

svarūpa | La propria forma, la propria vera natura essenziale, la reale natura assoluta al di là d’ogni apparenza;

svarūpa dṛṣṭi | Il punto di vista della Realtà assoluta; 

svastha | Autosufficiente;

Svasya vañcaka | Ingannatore di se stesso;

svataḥsiddham | Autoevidente;

svatantra | Autonomia, indipendenza, non dipendenza;

svatantrin | Autonomo, non dipendente;

svayajyoti | Autoluminoso;

svayambhū | Auto sussistente, che ha un’esistenza dipendente solo da se stesso;

svayamprakāśa | Autoluminoso;

svayaṃsiddha | Perfetto in sé;

svayamvedyatva | La capacità di conoscersi immediatamente in quanto si è identici a essa;

sveda | Umidità calda, sudore;

svedaja | Piccole creature che nascono dalla fermentazione prodotta dall’umidità sottoposta a calore;

śyāmāka | Miglio, semi di miglio;

– T –

Tad | Lett. “Quello”, il Brahman, in contrapposizione con idam (v.), questo, l’oggetto o il mondo;

tādātmya | Identità di natura; ipseità;

taijasa | 1. Il luminoso, così è chiamato l’ Ātman nello stato si sogno (svāpna avasthā, v.); 2. Il corpo sottile nella sua condizione di luce e calore vitale; 3. Lo stato di sogno;

tamas | Guṇa (v.) della prakṛti (v.) indica una tendenza verso il basso, verso le tenebre, l’ignoranza e l’inerzia;

tāmasa (o tāmasika) | Ciò che appartiene o ha le caratteristiche di tamas (v.);

tāmasī nidrā | Lett. sonno tenebroso; coma, svenimento, perdita anomala di coscienza;

tanmātra | Nel Sāṃkhya sono i principi sottili dei cinque elementi grossi;

tantra | 1. Telaio o ordito; 2. Un tipo di scritture appartenenti al Tantrismo; 3. La scienza contenuta nei testi tantrici; 4. Rito compiuto con il corpo; 5. Formula di benedizione o maledizione; 6. Autorità, autorevolezza;

tāntra | Che riguarda i Tantra o il Tantrismo;

tantrayoga | Lo yoga che si basa sui testi tantra;

tāntrika | Seguace del Tantrismo;

tāpa | Tormento, dolore corporeo o psichico;

tapas | Ardore, calore ascetico, ascesi;

tarka | La logica;

Tarka Śāstra | Il Nyāya (v.), la scienza della logica;

tarkasya | L’uso della logica;

tarka vicara | Argomentazione logica;

tārkika | Logico, sofista, retore speculativo;

tārkika yukti | Dimostrazione logica;

tathya | Realtà, verità;

tatpara | Finalizzato, dedicato a un unico fine ;

tatpara vākya | Aforismi che indicano la meta finale;

tātparya | Senso, significato; il vero senso che si deve capire (vivakṣitav.) al di là del detto (uktaṃv.) con cui lo si insegna;

tatparatā | Sforzo per convogliare tutta la propria attenzione verso ciò che è indicato dall’intenzione (śraddhāv.);

tattva | 1. Oggetto manifestato provvisto di una certa realtà, una cosa, una quiddità; 2. Una Entità; 3. La Realtà, il Fatto incontrovertibile;

tattva agrahaṇa | Non comprensione della Realtà;

tattvaanyatva | Identico-diverso;

tattva apratibodha | Non conoscenza della Realtà;

tattva bodha vākya | Aforismi che che inducono alla conoscenza della Realtà (mahāvākyav.);

tattvadarśin | Vedente la Realtà, conoscitore della Verità;

tattvajñāna | Conoscenza della Realtà;

Tattvamasi (Tad tvam asi) | Il mahāvākya “tu sei Quello” (ChU VI.8.7);

tattva sākṣātkāra | Testimonianza od osservazione della realtà; esperienza intuitiva del Sākṣin (v.); realizzazione

tattva svarūpa | La propria vera natura, l’Assoluto;

tattvavit | Conoscitore della Realtà;

tattva vicāra | La cerca della Verità, sinonimo di Ātmavicāra (v.);

tava | Tuo (tvadīyav.);

tavya | Suffisso che significa “che deve essere”;

tejas | 1. L’elemento fuoco; 2. Luce, fiamma; 3. Il calore vitale; 4. Il carro di fuoco che porta fuori l’anima dal corpo;

ṭīkā | Sottocommentario; nota;

tirobhāva | Assenza, scomparsa;

titikṣa | Pazienza, equanimità; indifferenza nei confronti di sensazioni tra loro opposte;

tribhuvana | Il trimundio, terra, atmosfera e cielo, sinonimo di lokatraya triloka (vv.);

tridhā | 1. In tre modi; 2. Tripartizione;

tridoṣa | Il disordine tra i tre umori aria, bile e flemma;

trika | Triplice (tri) energia (ka) composta da Śiva quale energia suprema (para), da Śakti, energia suprema-non-suprema (parapara) e dall’uomo, energia non-suprema (apara); Antica dottrina tantrica śaiva, impropriamente detta Śivaismo del Kashmir, che si definisce non duale pur sostenendo la realtà del mondo;

trikāla | Il triplice tempo, passato, presente e futuro;

triloka  (o lokatrayav.) | Trimundio, sinonimo di tribhuvana (v.);

Trimūrti | La divina triplice forma di creatore (Brahmā), mantenitore (Viṣṇu) e distruttore (Śiva);

tripuṭi | Triade, come p. es. conoscente-conscenza-conosciuto, fruitore-fruizione-fruito o agente-azione-agito, ecc.

tritva | Triplicità;

tṛpti | Pienezza, soddisfazione;

tuccham abhāva | Vuota inesistenza;

tūlāvidyā | Simile all’ignoranza, concezione del Vedānta deviato mūlāvidyāvādin (v.); modificazione parziale d’ignoranza presuntamente prodotta dalla mūlāvidyā (v.) sostanziale;

Turīya (o Caturtha) | Lett. “il Quarto” pāda di Ātman, l’Assoluto incondizionato al di là delle tre avasthā (v.);

tūṣṇīm avasthā | Assopimento;

tuṣṭi anugraha | Influenza spirituale che apporta gioia e soddisfazione, generalmente elargita agli dèi; si tratta di un’aśakti anugraha (v.), priva di potenza realizzativa;

tva | Tu;

tvadīya | Le tue proprietà , sinonimo di idam (v.) e di mama (v.);

tvak | Il senso del tatto;

tvampadārtha | L’esperienza dell’identità tra ‘tu’ (tvamv.) e Quello (tadv.);

tyāga | Rinuncia, sinonimo di virāga (v.);

– U –

ubhaya | 1. Mutuo, reciproco; 2.Di doppia natura, ambiguo;

uccheda | Distruzione, annullamento, cessazione;

udāharaṇa | L’esempio; può essere utile per illustrare una dimostrazione, ma non è un pramāṇa, perciò non può dimostrare nulla;

udāna | 1. Il quinto dei cinque prāṇa (v.), che consiste nell’espirazione del calore vitale e degli elementi grossi e sottili di scarto che si restituiscono alla natura. Tramite questo soffio il dīkṣāguru (v.) trasmette l’anugraha (v.). Con l’udāna si esala anche l’ultimo respiro;

udbhid | Pianta, vegetale;

udbhijja | Creature che nascono da un seme, vegetali;

uddālaka | Il miele supremo, l’ amṛta;

uddyota | Apparizione, rivelazione, visione prodigiosa;

udgātṛ | Sacerdote della tradizione del Sāma Veda che canta gli inni durante il sacrificio;

udgītha | Il canto eccelso, il cuore del Sāma Veda, il monosillabo Oṃ;

udharaṇa | Termine mediano o esempio del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;

ukāra | La lettera ‘ŭ’ breve che compone il monosillabo Oṃ;

uktaṃ | 1. Detto, definito; 2. Una cosa come è descritta, come è insegnata, per far intendere come deve essere capita (vivakṣitamv.);

uktaṃ | 1. Detto, definito; 2. Una cosa come è descritta, come è insegnata, per far intendere come deve essere capita (vivakṣitamv.);

unmāda | Squilibrio mentale, pazzia;

upacāra | Metafora, espressione figurata;

upādāna | Constatazione di ciò che si percepisce, quarto passaggio del sillogismo (saṃvākya, v.) del Nyāya;

upādāna kāraṇa | Causa materiale;

upadeśa | 1. L’insegnamento orale da parte del Guru; 2. Rito di ricollegamento d’un iniziato a una paramparā differente;

upadeśaka artha | A fini didattici;

Upadeśa Sāhasrī | “Mille insegnamenti”, opera certa di Śaṃkarācārya. Non è+ un commentario, ma un testo originale;

upādhi | Travestimento; attributo sovrapposto o falsa apparenza, sinonimo di adhyāsa (v.); limitazione aggiunta;

upādhyāya | Maestro spirituale, termine più antico e scritturale per definire il Guru (v.);

upadrava | Calamità, avversità, sfortuna;

upaguru | 1. Rappresentante autorizzato da un Guru a trasmettere l’iniziazione e sostenere il discepolo con consigli di dottrina e di metodo; 2. Qualsiasi essere mobile o immobile che sia caricato temporaneamente della potenza del Guru e che è in grado di aiutare un iniziato ar raggiungere uno sviluppo interiore;

upalabdha | Presente;

upalabdhi | Constatazione della presenza di un oggetto;

upalabdhṛ | Il soggetto che percepisce la presenza di un oggetto;

upalabdhyābhāsa pratyaya | Cognizione che appare come percezione diretta;

upalakṣaṇa | Un accidente della sostanza; una parte per descrivere il tutto;

upalambha | Cio che deve essere capito;

upamāna | Il pramāṇa dell’analogia basata sulla comparazione;

upamāvyatireka (o anvaya-vyatirekav.) | Somiglianza e contrasto; strumento logico del Nyāya per stabilire le caratteristiche specifiche di due diversi oggetti

upanayana | Rito obbligatorio compiuto in età prepuberale che aggrega il ragazzo alla casta dei suoi genitori. Ciò gli dà accesso ai riti e allo studio delle scritture propri della sua casta;

Upaniṣad | Testi dottrinali del Veda di cui formano la parte conoscitivaa, jñāna kāṇḍa;

uparati | Cessazione dell’attenzione verso gli oggetti esterni, introspezione;

upāsaka | Un meditante;

upaśama | Cessazione, pacificazione, arresto;

upāsanā | Meditazione, sforzo di concentrazione della mente su un simbolo, vale a dire su un oggetto esterno, su un mantra o su un pensiero; va da sé che si tratta di una azione mentale (mānasa kriyāv.), indirizzata a ottenere un risultato di cui precedentemente si era privi;

upāsanā pradhāna vākya (o saguṇa vākya, v.) | Aforismi che danno priorità alla meditazione metodica ;

upāsanā vākya (o saguṇa vākyadahara vākya, vv.) | Aforismi meditativi;

upāsya | Ciò su cui si medita;

upāsya rūpa | La forma su cui meditare;

upāsya viṣaya | Oggetto di meditazione;

upavākya | Frase esplicativa, che guida al significato;

upavāsa | Digiuno;

upāya | 1. Strumento, mezzo; 2. Espediente, trucco; 3. Tecnica iniziatica che fa parte del metodo;

upāya bhūta | Pensiero corretto; secondo la filosofia di Nāgārjuna, elemento (logico) strumentale;

upeya bhūta | Il pensato corretto; secondo la filosofia di Nāgārjuna, elemento (logico) conclusivo;

upodghāta | Introduzione;

utkaṭa | Straripante, esondante, evidente;

utkrānti | 1. Partenza; 2. Abbandono, distacco, dipartita, morte;

utpādya | Prodotto, plasmato, creato;

utpatti | 1. Resurrezione, evento, successo; 2. Produzione, generazione, manifestazione del mondo;

uttamādhikārin | Iniziati dotati di qualifiche eccezionali;

uttamaloka | Il mondo o cielo supremo, il Brahmaloka (v.);

uttara | Sinistra, Nord, ulteriore, seguente, risposta;

uttarādhikārin | Persona qualificata a diventare successore, successore designato;

Uttara Mīmāṃsā | Ulteriore indagine; il Vedānta;

uttarāyaṇa | I sei mesi di viaggio del sole verso Nord, a partire dal solstizio invernale, percorso adatto per compiere il devayāna;

– V –

vāc | 1. La parola come facoltà d’azione (karmendriyav.); 2. Nel karma kāṇḍa, la parola, il Verbo come volontà divina a manifestare;

vācārambhaṇam | Gioco di parole; descrizione o nome privo di un oggetto corrispondente;

vācika | Verbale, orale; sinonimo di śābdika;

vācika kriyā (o vācika karma) | Attività verbale;

vācyārtha (o mukhyārtha) | Senso primario, diretto o letterale, opposto al senso secondario, traslato o metaforico (lakṣyārtha gauṇārthavv.);

vaidika ca laukika | Sacro e mondano;

vaidika vyavahāra | Sinomino di śāstrīya vyavahāra (v.);

Vaikuṇṭha | Il paradiso celeste del Dio Viṣṇu, sinonimo di Brahmaloka (v.);

vaināśikavāda | Teoria nichilista del Buddhismo;

vairāgya | Rinuncia al mondo;

vairūpya | Molteplicità di forme, multiformità;

vairūpya prapañca | Mondo molteplice e variegato da innumerevoli forme;

Vaiśeṣika darśana | Lett. “Differenziazione”, darśana cosmologico fondato da Kaṇāda che studia principalmente lo sviluppo della manifestazione grossolana;

Vaiśeṣika Sūtra | Testo di Vaiśeṣika attribuito a Kaṇāda (v.);

vaiṣṇava | Che si riferisce al Dio Viṣṇu; seguace di Viṣṇu;

Vaiśvānara | Lett. “pertinente appartenente a Viśvā-nara”, cioè sia all’universo sia al jīva della veglia; 1. L’Ātman Testimone dello stato di veglia; 2. Viraṭ (v.);

vaiśvānara vidyā | Scienza vedica dei fuochi celesti, che conduce al devayāna;

vaiśvarūpya | Molteplicità, multiformità;

vaitathya | Inesistenza, irrealtà;

Vaitathya Prakāraṇam | Capitolo sulla falsità, sulla irrealtà, titolo del secondo capitolo della Māṇḍūkya Upaniṣad, che dimostra l’irrealtà del mondo con la logica;

vajra | 1. Il fulmine, arma del Dio Indra; 2. L’asse del mondo; 3. Il diamante;

vākchala | Accanimento verbale;

vakratuṇḍa | Dal volto curvo, Gaṇeśa;

vākya | Detto, frase;

vākyajñāna (o parokṣa jñānav.) | Conoscenza per sentito dire, speculativa, teorica;

vākyajñāna abhyāsa (o prasaṃkhyāna, v.) | Sforzo mentale su un insegnamento nello scopo (vano) di capirne il senso;

vākyārtha | Il senso di una frase;

vallī | Lett. liana; paragrafo di un testo;

vāmāni | Merito, sinonimo di puṇya (v.);

vānajātī | 1. Caste della foresta, termine tradizionale per indicare i cosiddetti tribali; 2. Le scimmie dell’esercito di Rāma;

vānaprasthya | Terzo stadio della vita dell’hindū di casta, quello di abitante della foresta;

vānaprastha | 1. Abitante della foresta; 2. Chi è entrato nel terzo stadio della vita dell’hindū di casta;

vañcaka | Ingannatore, imbroglione;

varṇa | 1. Colore; 2. Casta; 3. Tribù;

varṇāśrama | Il sistema delle caste e delle fasi della vita;

vārttika | Sottocommentario;

Vārttikakāra | Sottocommentatore, usato spesso per Sūreśvarācārya;

vāsanā | 1. Idea, pensiero, desideri, emozioni, impulsi, conoscenza latente prodotta in esistenze precedenti; 2. Desiderio non ancora appagato;

vāsanābija | Suṣupti considerata in veglia come fosse la forma seminale dell’intelletto;

vastu | Cosa, entità, oggetto reale;

Vastu anubhava | Intuizione della Realtà;

vastu bheda | Differenza di realtà;

vastunirdeśana | Contemplare la realtà;

vastu prakriyā (o jñāna prakriyāv.) | Indagine sulla Realtà, sul Fatto; 

vastuśūnya | Una cosa vuota, immaginazione priva di realtà;

vastutantra | Lett. “Che aderisce all’evidenza della realtà”, intrinsecamente reale, la Realtà così com’è; si dice della sādhanā non agente della paravidyā; opposto a kratutantra (v.);

vastutantra sādhanā | Metodo per il riconoscimento della Realtà ultima;

vastutattva | Il “Fatto” reale;

vastvabhasa | Che appare come fosse una realtà

vasu | 1. Luce atmosferica, baleno; 2. Divinità atmosferica che risiede nelle nubi;

vāta | L’aria quale umore corporeo;

Vātsyāyana | Autore del Kāmasūtra (v.);

vāyu | 1. L’elemento aria, vento; 2. Spesso usato per definire i cinque prāṇa;

Vāyu | Il Dio del vento e dell’aria, principio di energia e mobilità;

Veda | 1. La conoscenza; 2. I testi della śruti (v.), composti di Saṃhitā (v.), Brāhmaṇa (v.), Āraṇyaka (v.) e Upaniṣad (v.);

vedana | 1. Sensazione, sentimento, emozione; 2. Intuizione istintiva, basata sulla percezione dei sensi; 3. Indagine conoscitiva; 4. Talvolta, intuizione conoscitiva;

vedanājanya anubhava | Esperienza che nasce da emozioni (vedanāv.), come la fame o la tristezza;

vedanānubhava | Esperienza emotiva, intuizione istintiva della ment (manasv.);

Vedānta | 1. Le Upaniṣad (v.); 2. Il fine e la conclusione del Veda (v), darśana che corrisponde alla metafisica; correnti che insegnano la metafisica pura nirguṇa (Advaitav.), oppure la metafisica parziale saguṇa (Bhedābheda, DvaitaDvaitādvaitaViśiṣṭādvaitaŚuddhādvaita, ecc., vv.);

Vedānta vicāra | La cerca della conoscenza del Brahman;

Vedānta vijñāna | L’intuizione vedāntica a seguito della discriminazione;

vedāntin | Appartenente al Vedānta; nell’uso generale indica l’advaita vedāntin;

vediatva | Conoscibilità; facoltà d’essere conosciuto;

vedita | Conoscitore;

vedita-vedya-vedana (o pramātā-prameya-pramā, o jñātā-jñeya-jñaptivv.) | Conoscitore-conosciuto-indagine conoscitiva;

vedodaya | La fonte, l’origine dei Veda; l’origine della conoscenza;

vedya | Oggetto di conoscenza; conoscibile;

vibhāga | Divisione, separazione, frammentazione;

vibhāga śakti | Potere di divisione;

vibhū | Onnipervadente;

vibhūti | 1. Eccellenza, sovrabbondanza; 2. Promanazione, emanazione; 3. Potere, sinonimo di siddhi (v.);

vicāra | Discussione, argomentazione; la cerca vedāntica;

videha mukti | Liberazione dai vincoli del corpo; erroneamente interpretata quale Liberazione da ottenere in punto di morte, come se il corpo o il prārabdha karma (v) potesse essere d’ostacolo al jñāna e alla mukti;

videhin (o aśarīri) | Libero o privo del corpo; il liberato in vita;

vidhi | Ingiunzione, ordine, imposizione di un comportamento, di un rituale o di un metodo;

vidhi-mukha vākyā | Definizione in termini positivi, descrizione catafatica;

viditāvidita | Percepito e non percepito (sinonimo di satasatv.);

vidvas | Conoscitore, sapiente, saggio, depositario di vidyā (v.);

vidyā | 1. Scienza tradizionale; 2. Nel Vedānta è sinonimo di conoscenza, jñāna;

vighna | Ostacolo;

vihita | Qualcosa che è ordinata, imposta; affermazione 

vijñāna ghanatva | Stato di coscienza omogenea e ;

vijñānatman | Di natura intellettuale; l’io intelligente; sinonimo di vijñānamaya (v.)

vijñānamaya kośa | Involucro di Ātman fatto di intelletto;

vijñānavāda (o Yogacārav.) | Corrente idealista del buddhismo che afferma che il mondo è solo un pensiero della mente individuale;

vijñānavādin | Buddhisti idealisti seguaci della dottrina Yogacāra (v.); per essi il momdo e gli oggetti sono solo proiezioni della mente individuale, la quale sarebbe priva di sostrato (adhiṣṭhānav.);

vijñātṛ | L’Essere Cosciente, sinonimo di Sākṣin (v.);

vijñeya | Ciò che deve essere conosciuto;

vikalpa | Immaginazione, fantasia, falsa nozione;

vikalpa vikṣepa | Proiezione di una immaginazione, di una fantasia;

vikalpita | Immaginato, immaginabile;

vikāra (o vṛttiv.)| Un atto che rende differente, una modificazione;

vikāritvam | Mutabilità, potere di cambiamento;

vikāryya | Modificazione di un precedente effetto, ulteriormente cambiato;

vikṛti | 1. Prakṛti manifestata nelle sue produzioni; 2. Produzione, differenziazione, modificazione;

vikṣepa | 1. Proiezione, apparizione, differenziazione, fenomeno; 2. Dispersione, la distrazione durante la pratica del metodo;

vikṣipta | Distratto da desideri e fruizioni;

vilakṣaṇa | Diverso, difforme;

vilayana | Processo di qualcosa che si dissolve in una sostanza prendendone la natura, come il ghiaccio nell’acqua;

vilīna | Immerso, riassorbito

vimarśa | 1. Pensiero, idea; 2. Vibrazione, stimolo; 3. Dubbio;

vīṇā | Strumento a corde sacro a Sarasvatī;

vināśana | Distruzione, morte;

vinaṣṭa | Distrutto, annientato;

viniyoga | Sezione, parte;

vipariṇāma | Maturazione, maturità; mutamento, trasformazione;

viparīta | Opposto, falso, irreale;

viparīta jñāna | Falsa conoscenza;

viparīta pratyaya | Pensiero o idea falsa;

viparyāsa | Idea errata, concetto rovesciato;

viparyaya | Inverso, contrario, rovesciato;

viparyaya anugraha | Influenza sottile di cui possono essere caricati alcuni oggetti o piante, la cui fruizione va però a favore dell’essere umano, mentre non dà risultati per ciò che fa loro da supporto (āśrayav.); si tratta, dunque, di un’asādhaka anugraha (v.), priva di potenza realizzatrice per chi ne è caricato;

vipaścit | Intellettuale, illuminato, ispirato;

viphala | Futile, vano, privo di risultati;

vipra | Sacerdote, saggio, sapiente;

vipṛkta jñānam | C | onoscenza distintiva

vīra | 1. Uomo, eroe (lat. vir); 2. Nel linguaggio tantrico indica l’iniziato;

virāga (o virakti) | Il distacco, la rinuncia, sinonimo di vairāgya (v.);

Virāṭ (o Virāj) | Lett. “il Sovrano”, l’ Ātman in quanto principio che manifesta e regge la modalità grossolana;

virodha | Contraddizione, incompatibilità;

virodhin | Opposto, ostile, avverso;

viruddha | opposizione, ostacolo (n.); opposto, contrastante (agg.);

vīrya | 1. Virilità, eroismo; 2. La potenza da cui ha origine l’atto (kriyāv.); 3. In linguaggio tantrico indica lo stato dell’iniziato;

visarga | Emanazione, creazione;

viṣaya | 1. L’oggetto; 2. Argomento, tema;

viṣayādhyāsa | Sovrapposizione illusoria degli oggetti sulla Realtà;

viṣayavat | Oggettivato;

viṣaya-viṣayī sambandha (o grāhagrāhaka bhāva) | Relazione soggetto-oggetto;

viṣayin | Il soggetto;

viśeṣa | 1. Ciò che non è identico, che è distinto; 2. Particolare, individuale;

viśeṣa dharma | Regole di comportamento del sanātana dharma particolari per ogni diversa casta; differente da sāmānya dharma (v.) e da svadharma (v.);

viśeṣaka guṇa | 1. Qualità sovrapposta a un oggetto che serve a distinguerlo da altro oggetto; 2. Sinonimo di adhyāsa (v.);

viśeṣaṇa (o jātiv.) | Specie;

viśeṣa vijñāna | Conoscenza distintiva;

viśeṣin | Singolo individuo di una specie;

viśiṣṭa | Distinzione;

viśiṣṭabhava | Esistenza distinta, separata;

viśiṣṭāvasthā | Stato differenziuato, condizione separata;

Viśiṣtādvaita Vedānta | Vedānta della “Non dualità con distinzione” fondata da Rāmānuja;

viśiṣtādvaitin | Seguace di Rāmānuja;

viśvādi sthāṇidharma nirākaraṇa | Negazione della sovrapposizione degli attributi universali;

viśvajit | Conquista universale, rito di rinuncia totale ai propri beni;

Viśvānara | “Presente in tutti gli uomini”, l’Ãtman cosciente del mondo e dell’ego in stato di veglia, identificato a Virāṭ (v.);

viśva | Universo; universale;

viśvāsa | Atto di fede, credenza;

viśvavirāj | L’universo (Virāj) e il jīva presi come un tutt’uno, l’intero stato della veglia;

viśvavirāṭ svarūpa | La forma universale del Brahman oltre alla percezione dei sensi;

viśva-viśiṣṭa | Generale-individuale (o sarva-jātav.); Hiraṇyagarbha pratyagātman (vv.);

vitatha | Falso, irreale;

vitarka (o vākyajñāna, parokṣa jñānav.) | Conoscenza teorica, speculativa e non realizzata;

vittaiṣaṇa | Desiderio di ottenere ricchezze;

vivāda | controversia, contraddizione;

vivakṣitam | Sottinteso, alluso; ciò che si vuol far capire al di là del modo in cui la si descrive (uktaṃv.);

vivarta | Lett. vortice; cambiamento, modificazione;

vivartavāda | Dottrina della irrealtà del mondo, chiamata ajativāda (v.) da Gauḍapāda;

vivartin | Mutevole, variabile;

viveka | Discriminazione tra reale e irreale;

viveka rāhityam | Assenza di discriminazione;

vivekavat kriyā | Azione mentale discriminante;

vivekin | Colui che è impegnato nella discriminazione (vivekav.);

viveki vicāra | Indagine discriminante;

vivic | Radice del verbo √discriminare;

viyoga | 1. Fase di separazione dopo l’unione (samādhiv.); 2. Distacco dal mondo;

vrata | Voto, impegno rituale;

vṛddhi | Crescita;

vṛkṣam | Albero;

vṛttāntadarśin | Sinonimo di draṣṭṛ (v.

vṛtti | Lett. “vortice”, coinvolgimento; modificazione della mente e dell’intelletto;

vyākaraṇa | Analisi grammaticale;

vyākhyāna | Commentario di un commentario, un sottocommentario;

vyākṛta | Visibile, esposto, palese, dispiegato;

vyākṛtāvyākṛta | Visibile e non visibile (sinonimo di satasatv.);

vyakta | Una cosa o un oggetto manifestato, visibile o concepibile;

vyaktāvyakta | Manifesto e non manifesto (sinonimo di satasatv.);

vyaktāvyakta prakriyā | Metodo vedāntico basato sulla riflessione di ciò che alternatamente appare e scompare (p. es.: il sogno); 

vyakyānkāra | Interpreti infedeli dell’opera di Śaṃkara; i post-Śaṃkaṃkariani

vyāṇa | Il quarto prāṇa (v.), soffio che colloca i nuovi elementi aspirati nei singoli organi, animandoli;

vyapadeṣa | L’espressione verbale, la pronuncia d’una parola, nome o titolo (śābdika o vācika kriyāv.);

vyapadeśya | Esprimibile a parole, insegnabile;

vyāpāra | Modo di agire, funzione, attività, lavoro;

vyāpārin | Attivo, impegnato in azione;

vyāpti | Onnipervadenza; onnipresenza; pervasività universale;

Vyāsa (o Veda Vyāsa) | Mitico ṛṣi che svolge la funzione di adattatore dei testi sacri e del Dharma per opporsi al decadere dei tempi; si contano 28 Vyāsa;

vyaṣṭi | L’aggregato individuale, l’individualità ;

vyatireka | 1. Discordanza comparativa; paragone per contrasto; 2. Confutazione; 3. Fattore differenziante;

vyavahāra | Lett. transazione; azione che mette in relazione due o più cose o persone. Dominio di ciò che è relativo, empirico, manifestato, illusorio;

vyāvahārika | Aggettivazione di vyavahāra; empirico, relativo, manifestato, illusorio;

vyāvahārika anubhava | Esperienza ordinaria, quotidiana;

vyāvahārika darśana (o vyāvahārika dṛṣṭi) | Punto di vista ordinario, profano;

vyāvahārika jñāna | Ogni conoscenza distintiva o duale;

vyavahṛ | Relazionarsi, avere scambi, trattare;

vyavasāyātmaka | Energico, risoluto;

vyaya | Decadenza, appassimento, vecchiaia;

– Y –

yadi | ‘Se’, ‘supponiamo che’; particella dubitativa;

yadṛcchalābhasantuṣṭa | Soddisfatto di ottenere ciò che viene spontaneamente;

yāga | Sacrificio con offerta (dānav.) od oblazione (āhutiv.);

yajamāna | Sacrificatore, patrono; chi promuove il sacrificio, incarica e paga i sacerdoti ed è il principale fruitore dei risultati del rito;

yajña | Sacrificio vedico in cui si usa un palo rituale (yūpav.);

yajñopavīta | Cordone portato atracolla da chi ha ricevuto l’upanayana (v.);

yakṣa | Un essere intermedio tra gli uomini e gli Dèi

yama | L’autocontrollo dei sensi, primo “membro” dello Yoga darśana;

Yama | Lett. ‘gemello’, il primo essere umano a morire, fratello di Manu e gemello di Yamī (o Yamunā); il Re dei morti; il Dio della morte o Mṛtyu;

Yamī | Lett. ‘gemella’, la prima donna, sorella di Manu e Yama (vv.); la Dèa Yamunā;

yantra | Lett. un legame, una corda; 1. Un simbolo geometrico concesso al discepolo dal Guru dopo l’iniziazione, che va meditato secondo le sue ingiunzioni; 2. Un disegno geometrico fatto con cordicelle, in uso presso certe scuole di yoga; 3. Diagramma su cui si deve meditare che rappresenta geometricamente vari livelli del jagat e dell’aham, avendo come centro la Divinità;

yantramantra tantra | La ritualità metodica agita tramite corpo (kriyāv.), parola (jāpav.) e mente (upāsanāv.);

yantraracana samasta | Meccanismi magici, automata;

yātanā śarīra | Corpo di sofferenza, involucro sottile di un preta (v.) morto di recente;

yathārtha | Il ‘fatto’ così com’è;

yathārtha bodhaka vākya | Affermazioni che descrivono la Realtà così com’è (attva bodha vākya, v.);

yāthātmya | Reale natura, essenza reale;

yato vāco nivartante | “Da cui le parole tornano indietro”;

yatra | In, nel luogo in cui, là, laddove;

yātrā | Viaggio, processione, pellegrinaggio;

yaugika | 1. Yogico, dello yoga; 2. Senso primario di un termine, significato etimologico;

yaugika siddhi | Sinonimo di siddhi (v.);

yauvana | Età matura. maturità;

Yoga | 1. Stato di unità non duale del Brahman-Ātman; 2. Metodo yogico; 3. Darśana simile al Sāṃkhya, detto anche pātañjala yoga, che insegna come un essere relativo, un uomo, possa diventare uno con il Signore Īśvara; 4. Una delle tante vie graduali brāhmaṇiche o tantriche; 5. Nella bhagavad Gītā è così chiamato il nididhyāsaṇa (v.); 6. L’ottenimento di uno stato che non si possedeva anteriormente;

Yogacāra (o Vijñānavāda, v.) | Scuola buddhista idealista che afferma che ogni cosa è esclusivamente una creazione mentale senza alcun sostrato reale;

yogacārin (o Vijñānavādin, v.) | Seguace della scuola Yogacāra (o Vijñānavāda, vv.);

yogajanya anubhava | Esperienza che sorge con la pratica dello Yoga (yoga sādhana); percezione paranormale diretta (yogi pratyakṣa) dello yogin;

yoga nidrā | Sonno yogico; stato di sonno profondo in cui gli yogin entrano volontariamente;

yogārūḍha | Che ha raggiunto l’unione (yogav.);

yogin | 1. Chi ha raggiunto l’unione con Īśvara-Hraṇyagarbha; 2. Chi fa parte d’una organizzazione iniziatica di yoga; 3. Nel Vedānta significa jīvan mukta; 4. Senso intrinseco o etimologico d’una parola;

yoni (o jarāyu| Sorgente, matrice, utero;

yonija (o jarāyuja) | Creature partorite dal ventre materno;

yuga | Ognuno dei quattro cicli minori che formano un caturyuga (v.);

yuj | Radice del verbo unire, unirsi;

yukti | Connessione, argomentazione logica, ragionamento, causa, ragione, prova dialettica;

yuktidarśana | Punto di vista basato sulla logica;

yūpa | Palo rituale vedico, simbolo dell’asse del mondo (dhruvayaṣṭi, v.), in uso nei sacrifici yajña (v.);